il Team Autorale (che risolve) e come gestirsi la carriera

26 Ott

Le parole da dire: qualcuno dovrà scriverle… (dal sito di immagini gratuite: https://pixabay.com/)

Nel post precedente (vedi qui) si è parlato delle difficoltà di Marco Della Noce, popolare Oriano Ferrari di Zelig (nel frattempo molti colleghi si stanno attivando per aiutarlo in un momento così complicato). Marco Della Noce iniziò con un duo, La Carovana, assieme a Cesare Gallarini (duo che a fine anni’80 partecipò al Drive In). Una storia come tante: il comico va verso il grande successo, quello che gli faceva da spalla rimane al palo.

Per una curiosa coincidenza, poco prima che venisse fuori la vicenda di Della Noce, Ananas aveva intervistato Cesare Gallarini come “esempio virtuoso” (leggi qui l’intervista) suscitando anche aspre critiche nei commenti. In realtà, se vogliamo, la cosa era nell’aria. Gallarini si è rinnovato, ha tentato di battere strade diverse, ha tentato costantemente altre vie creative. Soprattutto in un quadro di crisi graduale del cabaret tv e dei suoi tormentoni (ha voluto fare lo sborone).

Ora dovrebbe essere chiarissimo il motivo di quell’intervista. Senza alcuna ombra di dubbio. Il perché Gallarini sia un esempio da seguire.

Ancora più di recente, Maurizio Ferrini (Quelli della Notte, La Signora Coriandoli) ospite a Sabato Italiano ha lamentato difficoltà simili (leggi qui su TvZap). Un altro caso di successo e di conseguente declino. Com’è risaputo dagli addetti ai lavori, Maurizio Ferrini ha a lungo inseguito il progetto di un film sul post comunismo, che non è mai andato in porto. Facciamo un’ipotesi: e se Ferrini avesse avuto alle spalle un team autorale forte? Probabilmente il film avrebbe avuto una sceneggiatura a prova di bomba, si sarebbe girato, avrebbe avuto successo. Il comico è spesso solo, non sempre riesce a vedere le piccole criticità che, accumulate, fanno deragliare tutto. Se ha un team coeso alle spalle che non cerca di sfruttarlo, ma di aiutarlo, può farcela a uscire dalla solitudine.

Saltando a un altro esempio: Maurizio Crozza. Adesso potrebbe essere un comico di successo, ma nella media. Invece è il numero uno come quantità/qualità e produzione. La differenza potrebbe essere nel fatto che ha puntato (ha capito) fin dall’inizio l’importanza del team autorale e ne ha fatto la base per il proprio torrenziale successo artistico.

Ritornando a noi, Cesare Gallarini ha postato su Facebook (vedi qui) l’invito a Marco Della Noce a riformare il duo La Carovana (per molti una novità, per noi una nuova possibilità). L’idea è buona. Avere un comico, spalla, autore, regista, creativo può essere d’aiuto enorme.

Non è un team autorale, ma quasi.

Ananas Blog

9 Risposte a “il Team Autorale (che risolve) e come gestirsi la carriera”

  1. Marco ottobre 29, 2017 a 6:00 PM #

    Ah comunque si era parlato del fatto che Francesco De Carlo in autunno avrebbe dovuto fare il programma Brexit. Siamo quasi a novembre e non è ancora arrivato. Avete notizie?

    • ananasblog ottobre 30, 2017 a 8:05 am #

      Grazie per la segnalazione. Provo a verificare. L’A

  2. Sincero ottobre 29, 2017 a 1:17 PM #

    Un vero comico è colui che dopo anni ed anni sulle Tv Generaliste viene riconosciuto dalla gente con il suo nome, mentre i “comici” MEDIOCRI che non fanno ridere hanno bisogno per fare le serate a caro prezzo dicendo e facendo scrivere sui cartelloni NOME.. direttamente da Colorado, e NOME…direttamente da Made in Sud/Teatro Cilea .
    Della Noce ce lo ricordiamo con il suo nome come Ferrini (che adesso fa parte del cast del programma di Eleonora Daniele in Sabato pomeriggio) perché sono bravi e basta avere degli autori bravi oltre a rinnovarsi un poco che piacciono e fanno ancora sorridere!
    Oggi purtroppo vogliono rimanere in “eterno”, specie in RAI pagata con il soldi degli Italiani con il Canone ma gestita dai Politici ect, specie i “comici” MEDIOCRI che non fanno ridere più nessuno ma attaccati al “padrone” che gli fa fare le serate a caro prezzo grazie alla TV, tanto basta che dicano in 3 minuti 4 cazzate che non fanno ridere che tanto la pubblicità gliela fanno gli “amici” milionari come De Laurentiis con i giocatori, i giornalisti amici dei giornali locali, gli speaker amici di radio locali (alcuni fanno parte anche del solito cast) per bombardare con la pubblicità la gente e fargli credere di essere dei geni. AHAHAHAHAHAHAHAHAH
    Sanno che la gente non è scema ma fanno finta di niente perché si sentono “forti” per quelli che gli permettono di andare in TV.
    I veri comici Professionisti in Italia si contano sulle dita di una mano e sono quelli in grado di fare anche un programma da soli come Crozza oppure Virginia Raffaele ect ed alzare gli ascolti in modo espodenziale rispetto ai programmi dei raccomandati con tantissimi ospiti famosissimi a caro prezzo facendo FLOP (tanto basta dare la colpa alla concorrenza).
    La confusione di tante persone in un programma in prima serata fa in modo che la gente cambi canale. Ci siamo scocciati di vedere e PAGARE con i nostri soldi i soliti programmi con la Gregoraci/Briatore “Made in Sud” (che non esiste più perchè i migliori sono andati via) e le Parodi “Domenica in”.
    Ci vogliono nuovi programmi con FORMAT MAI VISTI prima ma Scritti benissimo da veri autori e non da 10 persone che scrivono solo la scaletta delle 100 persone che devono salire sul palco, perchè gli ascolti caleranno sempre di più anche se chiami la regina Elisabetta come ospite speciale.
    Ad Esempio dispiace che Serena Rossi e Marcorè, bravissimi professionisti, siano stati mandati in prima serata su RAI1 senza alcuna pubblicità e senza un vero Format scritto bene, con un signore che pare sia un critico che non si capisce a cosa servi, ma magari chiamare direttamente i cantanti famosi cantare le proprie canzoni, ed invitare un famoso e bravo comico come LINO BANFI ad una trasmissione musicale non è servito assolutamente a nulla ed il programma ha fatto FLOP anche ieri.
    Auguriamoci che la RAI costringa il produttore solito Mormone a mandare in onda un altro FORMAT con un altro nome e solo con veri e pochi professionisti togliendo naturalmente la Gregoraci che si dimentica pure i nomi, ed i comici mediocri.
    Vedremo…

    • Sincero ottobre 30, 2017 a 10:09 am #

      Ieri Domenica In con le Parodi 9 % di share in discesa di due punti percentuali con 1.523.000 spettatori rispetto alle puntate precedenti!!!
      Stessa fine farà la Gregoraci/Briatore con Made in Sud con ascolti Flop ma il nuovo Direttore Generale Mario Orfeo continua a confermare i RACCOMANDATI con i soldi degli Italiani anche se ci costano milioni di Euro!
      Ieri è andato ospite a “Domenica Live” su Canale5 DELLA NOCE che ha avuto da un telespettatore un appartamento in usufrutto per un anno ma rinnovabile. Lui continua a dare la colpa alla ex moglie, ma con tutti i soldi che si è intascato negli anni in cui lavorava tutti i giorni a caro prezzo (come stanno facendo oggi solo i Comici Mediocri di Colorado e Mad in sud) che fine hanno fatto!?? Questa è la potenza della TV, specie se è quella di programmi molto seguiti come Domenica Live su Canale5 della D’Urso.
      Dispiace comunque che tutti i padri oppure le persone disoccupate in difficoltà in Italia si troveranno ancora a dormire per strada, non avendo nemmeno la macchina….
      Da quando MARIO ORFEO è subentrato a fare il Direttore Generale della RAI confermando tutti i programmi FLOP che si dovrebbero chiudere, tanto i soldi non sono i suoi ma del Canone che ci costringono a pagare, gli ascolti sono calati come mai è successo nella storia della Televisione di stato RAI.
      Ma lui continua ad insistere, caccia chi fa ascolti Altissimi come GILETTI ma che da fastidio alla “casta” in generale (dai POLITICI, ai Religiosi ai SINDACATI) e piazza le Parodi, mentre su RAI2 conferma, dopo che è andata via la Dallatana, gli “amici” Gregoraci/Briatore/Tunnel come se Made in Sud fosse un programma con ascolti alti ed invece ha fatto FLOP lo scorso anno!!!
      Bravo ORFEO continua così che nel 2018 la RAI non si troverà in Rosso di soli Euro 100milioni come hai detto ma almeno del doppio!
      CHE SCHIFEZZA!

  3. cesare galarini ottobre 27, 2017 a 11:33 am #

    Grazie Roberto per l’articolo! Cesare

  4. Marco ottobre 26, 2017 a 5:39 PM #

    Approfitto per rinnovare l’invito a voi del blog ad approfondire l’aspetto di tutti quegli autori che come Dado Tedeschi sono disponibili a pagamento a proporre battute, monologhi o testi per sketch ad eventuali comici esordienti. Ci vorrebbe una sezione con un database apposito su ogni autore disponibile. So che la comicità è in crisi, ma appunto per questo motivo va approfondito questo aspetto.

    • ananasblog ottobre 27, 2017 a 8:36 am #

      Grazie per il rinnovato invito. Non è facilissimo creare un database. L’A

Trackbacks/Pingbacks

  1. Comici dalla D’Urso | - novembre 8, 2017

    […] scompaiono a causa dei supermercati, eccetera. Come dimostra una casistica ormai sempre più ampia (leggi anche qui), in un settore  in crisi come il nostro sopravvive meglio chi sa innovarsi a livello artistico e […]

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