Concorsi: servirebbe un protocollo contro lo SCLERO

1 Mar

Che cos’è lo “sclero” o la “sclerata” nei concorsi di cabaret? Semplicemente succede quando il comico che è stato escluso o che magari non ha vinto, non accetta il verdetto della giuria e si incazza come una bestia. Lo sclero produce:

  1. Moto di rabbia manifestato platealmente.
  2. Mezze frasi (ah no, no, è inaccettabile, no, così no…).
  3. Recriminazioni in loop sul torto subìto e nessuna attenzione agli inviti a ragionare.
  4. Sudorazione eccessiva.
  5. Partenza senza salutare, saltando l’eventuale cena e tutti gli altri incontri istituzionali.
  6. Ritorno in macchina imprecando a volte per centinaia di chilometri.

Si sa che nei concorsi uno si mette in gioco e ci tiene ad arrivare fino in fondo, a fare bella figura a vedere riconosciute le proprie capacità. Le aspettative sono alte. Però, proprio perché ci si mette in gioco, bisognerebbe mettere in conto un verdetto negativo anche se lontano dalla propria realtà.

Messo in conto ciò, sarebbe il caso di contare fino a 50 (come minimo) respirare a fondo (che serve sempre), far sbollire la rabbia e poi mettere su almeno una faccia di circostanza. Insomma avere un mini protocollo anti sclero. Anche perché lo sclero fa una brutta impressione, è comunque un gesto di scarsa educazione.

Se ci sono cose che non sono piaciute sarebbe meglio discuterle con calma. Tanto poi i verdetti delle giurie saranno quasi sempre controversi e, quasi sempre, produrranno un certo complottismo sul fatto che il concorso “fosse truccato” (mai o quasi mai in realtà).

Ma questo solo perché ci si mette in gioco e le aspettative sono alte.

Ananas Blog

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8 Risposte to “Concorsi: servirebbe un protocollo contro lo SCLERO”

  1. Nunzio anchelui marzo 9, 2018 a 8:25 am #

    OT : Nunzio (Nuzzo sembra una parolaccia) e Di Biase al cinema…dal trailer sembrerebbe un film un po’ nuzzo, un po’ tanto. Se c’era una cosa che mi infastidiva a zelig era proprio la mancanza di doti attoriali del duo, sembrava leggessero sempre le battutine. Ora addirittura un film, Estrapolo “Lorenza, Lorenza!…c’è la mamma!”…bimbo che piange…”C’è la mamma di questo bambino che ha rotto il cazzo?!” Immagino già le code di bimbiminkia al cinema! amen

  2. Marco marzo 1, 2018 a 5:16 pm #

    La cosa che odio di comici e artisti vari è che tutti hanno la cosiddetta “autoironia a comando”. Predicano che l’autoironia è la migliore politica quando devono prendersi per il culo su cose ininfluenti per far vedere che non se la tirano e che sono persone normali, ma poi quando vengono esclusi o criticati o attaccati nelle cose in cui credono l’autoironia improvvisamente cessa di esistere!!!
    è quando perdete che dovete essere autoironici, non quando vi fate le battute simpatiche su di voi per fare i finti umili e compiacere il prossimo!!!!
    è quando venite attaccati, sminutiti e il vostro valore che vorreste esaltato a mille viene messo in discussione che dovete buttarla sul ridere, sennò siete umili a tempo determinato e sopratutto siete falsi come la banconota da 8 euro!!!!
    Scendete dal cazzo di piedistallo e smettetela di credervi stocazzo!!!!

    • ananasblog marzo 2, 2018 a 2:18 pm #

      >esclusi o criticati o attaccati nelle cose in cui credono

      Beh, non fa piacere a nessuno questa roba qui 😉

      • Marco marzo 3, 2018 a 5:48 pm #

        Lo so, ma fino a prova contraria se sei un comico prenderti poco sul serio è il tuo lavoro. Un comico è un perdente di natura. Se volevi apparire vincente, forte e figo non dovevi fare il comico, dovevi fare il rapper.

  3. Andrea Vasumi marzo 1, 2018 a 4:36 pm #

    Si, vabbe…ma facciamo i nomi, caro Amministratore! 😜
    Eccheccazzo!!! Così sappiamo da subito con chi abbiamo a che fare…perché se uno sclera in un concorso di cabaret, potrebbe farlo elevato alla milionesima potenza quando (e se!) diventerà un professionista.
    Così…giusto per dargli una registratina da subito e insegnargli l’umiltà del lavoro sul palco…cosa che le nuove generazioni (a parte qualche eccezione) non hanno…

    • ananasblog marzo 1, 2018 a 5:03 pm #

      Ciao!
      Bisognerebbe vedere se lo sclero è estemporaneo o seriale e anche da quali circostanze è stato provocato (in alcuni casi qualche minima ragione ci potrebbe essere, anche se non è giusto comunque dare in escandescenze). Nomi non se ne fanno ovviamente, anche perché non risulta ci sia un elenco ufficiale di chi ha sclerato. Uno fa più che altro un danno a se stesso e non c’è bisogno di metterci sopra il carico da 90. L’A

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