Angelo Pintus, un artista in evoluzione?

17 Mar

Pintus con lo spettacolo “E se fosse stato il cavallo?”

Angelo Pintus è un comico di quelli che riempiono i teatri e i palasport. Diciamo che è nella cosiddetta fascia alta del successo live. Questo grazie alla popolarità ottenuta a Colorado e non solo, visto che nell’ultimo periodo è rimasto relativamente lontano dagli schermi televisivi. Il suo punto di forza è stato fin dall’inizio il monologo in cui, con efficacia, venivano inserite spesso imitazioni e caratterizzazioni.

Nella percezione di chi lo critica c’è il difetto di usare troppo le imitazioni e di aver mostrato dei limiti in situazioni dove non c’erano i fan abituali, com’è successo a Sanremo. Invece proprio una sua giovane fan ha scritto diverse cose interessanti nella sezione commenti (vedi qui) per ricordare a tutti i detrattori che il Pintus attuale non è quello delle origini. Qui sotto alcune delle considerazioni più interessanti: 

Quello che mi lascia perplessa, però, è che tali “esperti del settore” non hanno mai notato l’evoluzione. Ora io capisco che, a meno che non decidi di seguirlo a teatro, è un po’ difficile sapere cosa fa Pintus, perché è uno che ti dice le cose mezz’ora dopo che sono iniziate. Ma il fatto che venga richiesto all’estero (perché mi pare che debbano essere chiamati prima di andare, non decidono loro di punto in bianco) a me dice tante cose. Il fatto che sia in grado di sostenere più di quaranta date con uno spettacolo diversificato ogni settimana, e ogni volta il teatro è pieno nonostante rimanga sempre nello stesso posto, a me dice tante cose. 

Non sono in grado di dire se sia un caso unico in fatto di originalità e ispirazione. Da quello che ho visto in giro, nessuno è in grado di parlare e atteggiarsi come fa lui. Nessun altro dice le cose che dice lui, come lo fa lui. Dici che sembro conoscere solo Pintus: è vero. Ci ho provato, a seguire qualcun altro. Sono noiosi. Lenti. Fuori passo coi tempi. Sarà perché io ho vent’anni e appartengo alla generazione che fa tutto velocemente, ma li vedo… vecchi. Stanchi. Anche un po’ finti.
Con Pintus, dietro al personaggio che parla riesco a vedere la persona che vive, ci sono riuscita a sedici anni attraverso lo schermo di una TV, e ci riesco a venti dalla platea di un teatro. Una cosa che non riesco a vedere con nessun’altro. Questo mi dice tanto.
Preferisco lui perché lo ritengo onesto, con un passato di duro lavoro alle spalle. Lo ritengo quello che spero di diventare io: qualcuno che si è fatto da solo, con passione e integrità ed è certo del proprio valore.
Preferisco lui perché ha uno stile che mi piace, un po’ cinico, un po’ ferito, ma franco, senza ghirigori e indorature. Tutto qui.

Qui sono sottolineate alcune cose interessanti: la presenza di Pintus al teatro Manzoni di Milano, (vedi qui le date) con la media costante di una settimana al mese (che non è poco) con lo spettacolo “E se fosse stato il cavallo?”. inoltre la fan ci segnala la tournée all’estero che si è svolta in Spagna, Svizzera e Germania e che culminerà a Londra il 18 maggio 2018 (qui le info sull’evento). Titolo: Pintus @ Londra. Luogo: la splendida cornice della Union Chapel.

E a Londra sicuramente non c’è il pubblico di Colorado… 😉

Ananas Blog

16 Risposte to “Angelo Pintus, un artista in evoluzione?”

  1. Omonymous marzo 26, 2018 a 4:31 pm #

    Tirando le somme questo post sta ricevendo la media di un commento al giorno. Anche se 9 su 10 sono di apprezzamento verso Pintus, sembrerebbe che l’argomento non abbia scaldato più di tanto.

    • ananasblog marzo 26, 2018 a 6:52 pm #

      Il post precedente era Pintus Friendly (nei commenti). L’A

    • Ma marzo 26, 2018 a 10:10 pm #

      32 commenti per battibeccare di chi sia più bravo a colorare nei bordi (cit.) secondo le proprie percezioni personali.
      12 (+1) commenti per discutere di un percorso lavorativo (sebbene la struttura dell’articolo sia uno dei 32 commenti).
      Conclusione: attira di più bisticciare che approfondire.

      Pardon, vi ho usato. Chiedo venia.

      • ananasblog marzo 27, 2018 a 2:50 pm #

        Ricordiamo a tutti coloro che volessero approfondire che ci sono quasi 1.500 articoli in questo blog, come ben sanno gli utenti che continuano a visitarlo quotidianamente. Abbiamo approfondito anche troppo 😉 L’A

  2. Sincero marzo 19, 2018 a 3:23 pm #

    Personalmente ho rivisto con piacere Pintus al programma di AMADEUS su RAI2 STASERA TUTTO E’ POSSIBILE, ed insieme ad altri bravi comici professionisti come Francesco Paolantoni e Maurizio Casagrande mi hanno fatto morire dal ridere. Pintus come Cicchella si sono fatti conoscere in questi programmi terra terra come Colorado e Made in Sud, ma poi appena hanno potuto sono andati via ed hanno cominciato a seguire la propria strada professionale. Anche Cicchella, ricordiamolo, collabora a Teatro con il Grandissimo GIGI PROIETTI. Lavorando dal vivo hanno modo di dimostrare al pubblico il loro vero valore, cosa che in “quei programmi” non potevano fare perchè dovevano “trattenersi” per essere quasi alla pari degli altri “comici” che facevano una comicità di bassissima qualità. Speriamo che la RAI, pagata da tutti noi Italiani con il Canone, dopo il FLOP delle RACCOMANDATE PARODI con Domenica In, decisa di non confermare la RACCOMANDATA GREGORACI con il suo antico Made in sud che ha fatto FLOP nell’ultima stagione.

  3. Marco marzo 17, 2018 a 8:36 pm #

    Massimo rispetto per Pintus.
    Detto questo vorrei smontare alcuni clichè che valgono per tutti a prescindere da Pintus.
    1. Che all’estero non ci sia il pubblico di Colorado è vero, tuttavia se consideriamo che lui probabilmente si esibirà in italiano per gli italiani, il pubblico in questione per cosa pensate che lo conoscerà? Per gli stessi programmi con cui l’hanno conosciuto in Italia ed eventualmente una minoranza l’avrà visto a teatro quindi in maggiorparte andranno a vederlo con le stesse aspettative del pubblico di Colorado quindi andare all’esterò non è per forza un valore aggiunto. Significa solo aggiungere alcune date per chi non c’era nelle altre ma il target di riferimento credo sarà lo stesso. Se poi mi dite che all’estero invece parla di politica allora ritiro tutto, ma non credo sia il caso.

    2. Che all’estero l’abbiano chiamato è un altro clichè. Anche Daniele Fabbri e Francesco De Carlo si esibiscono all’estero e ti garantisco che già da noi fuori dalla nicchia non contano un cazzo, figurati lì.Basta andare nei locali e organizzare. Nel programma di De Carlo Tutta colpa della brexit si vedeva chiaramente che in inghilterra può esibirsi chiunque, bisogna solo farsi un mazzo per trovare il locale e promuovere la serata. Quindi no, non l’hanno chiamato perchè era Pintus.

    3. Che abbia uno spettacolo diverso ogni settimana non lo rende migliore degli altri, semmai dimostra solo che ha dei buoni autori. (OT: Qualcuno riesce a spiegarmi perchè avete questa ansia incredibile di avere le battute usa e getta settimanali, le battute sui fatti del giorno, le gag sul fenomeno del momento? Perchè?? Quando c’era lo “scandalo” dei sacchetti della frutta un sacco di gente non vedeva l’ora di buttarsi a far battute su una cosa che dopo un mese nessuno già ricorderà più!!! Nel web c’è gente che ancora fa i telegiornali con le battute sulle news della settimana, che per carità ha senso farle se sei Bill Maher con un personaggio talmente estremo e cinico che il punto di vista vale più delle notizie, ma se non sei Bill Maher diventa una cosa usa e getta che non lascia nulla!! Avere uno spettacolo che porti in giro per un anno ed eventualmente adatti ai vari ambienti ti porta ad aggiustarlo, ad approfondirlo di data in data rendendolo migliore di giorno in giorno ed è molto più personale e più sentito di uno show diverso ogni settimana! Ma a voi rimane davvero qualcosa quando vedete Crozza con le battute sui fatti del giorno che dopo 3 giorni son già vecchie?)

    3.Cinico? Ferito? Ma se è sempre pulito piacione allegro e spensierato! Ha mai parlato dei suoi disagi interni? Ha mai raccontato di problemi in famiglia, depressione, alcolismo, ansia, problemi personali andando in profondità? Guardate che il cinismo non è la battuta sul nonno che è morto e non è su Facebook, il cinismo riprende la cattiveria estrema dell’essere umano radicata dentro ognuno di noi, quella vera di chi ormai è consumato dentro perchè ne ha passate talmente tante che ormai non crede più in nessun valore e questo con Pintus a poco a che vedere. Montanini forse è cinico ma non certo Pintus.

    Poi vabbè la mia opinione si basa su ciò che fa in tv o è reperibile nel web, quindi se volete dimostrarmi il contrario prendete il telefono e quando andrete al suo prossimo show registrate l’audio e postate le parti più ciniche. Tanto se fa uno show diverso ogni settimana non è sta grave perdita no? Fra sette giorni avrà altri testi, quindi avere uno show piratato non gli impedirebbe di fare altre date.

    • ananasblog marzo 17, 2018 a 9:52 pm #

      Un momento, solo una cosa: ti sei andato a vedere la location londinese? Non è certo un pub…

    • Ma marzo 17, 2018 a 10:11 pm #

      E’ questa la cosa strana. Degli altri spettacoli si trovano video qua e là, di quello nuovo no. Nemmeno l’ombra di video più lunghi di quattro minuti (e sono i quattro minuti dove fa il video su Facebook).

      Per la cosa del cinico e del ferito, è più una sensazione a pelle che ti viene quando inizi a conoscerlo e ad osservare come si comporta (io dal canto mio ho l’abitudine di analizzare la gente… ).
      Se tieni in conto che è dislessico e da bambino era iperattivo, con un deficit dell’attenzione e un certo caratterino (tutte cose estrapolate dai suoi discorsi e collegate in stile profiler), puoi intuire che non deve aver avuto un’infanzia e un’adolescenza facilissime. Contando anche l’incidente che l’ha mandato in coma, la morte dello zio che era il suo punto di riferimento, il divorzio dei genitori, lo stress dovuto al tipo di carriera che si è scelto, e tante altre piccole cose che gli saranno capitate (qualche aneddoto qua e là lo racconta negli spettacoli), ti rendi conto che in realtà non è così “pulito” e sornione come sembra. A me dà l’impressione che sia una di quelle persone che nascondono/reagiscono ai drammi ridendo, perciò non capisci mai veramente quanto la cosa le tocchi, ma ti rendi conto che devono aver sviluppato una sorta di meccanismo difensivo basato appunto sul reagire con un’allegria più o meno forzata.
      Forse in effetti però cinico non è la parola più adatta. Direi che ironia e sarcasmo calzano meglio.

      Ah, e non ha autori. Fa tutto da solo. Parte dal titolo, nel quale identifica un argomento principale, e si destreggia da lì. In un’intervista ha detto che si porta sempre dietro qualcosa su cui annotare le idee, dopodiché le perfeziona o le scarta e stende la bozza dello spettacolo su dei “lunghi rotoloni di carta” (parole sue, immagino siano tipo cartelloni). Poi taglia e aggiusta per ottenere materiale da circa due ore e tra una data e l’altra aggiunge e toglie e rimescola a piacimento. Inoltre ha l’abitudine di improvvisare e, non scherzo, una volta per mezz’ora ha parlato DEL NULLA. Delle poltrone, dei prezzi dei biglietti, dei posti, di cosa ha mangiato a cena e poi si è attaccato ai parcheggi del teatro per cominciare lo spettacolo che è comunque durato più di due ore.

      Mi scuso per il pioppeto di psicologia e per i dettagli del modus operandi che forse potevano essere riassunti in due frasi.

      • Ma marzo 17, 2018 a 10:15 pm #

        *pippotto, non pioppeto. Il mio correttore automatico pare disdegnare questi termini del volgo.

      • ananasblog marzo 18, 2018 a 9:42 am #

        Scrivi bene e il “profiler” del comico è un’idea originalissima (si potrebbe fare anche con altri)… Il “pioppeto di psicologia” pur essendo un refuso mi piace: mi dà l’idea di sedute di psicoanalisi che si svolgono all’ombra dei pioppi in campagna nei mesi più caldi 😉 L’A

    • goatboy aprile 7, 2018 a 5:32 am #

      Che un monologhista debba per forza parlare dei suoi “disagi interiori” sennò non è un bravo monologhista è una cazzata da attore-che-ha-fatto-scuola-di-recitazione-poi-s’è-messo-a-fare-il-comico. Uno dei più bravi, Gervais, non parla dei suoi disagi interiori. Neppure Maher. Neppure (la lista è lunga).

  4. Alessandro Stamera marzo 17, 2018 a 2:55 pm #

    A mio avviso, Pintus fa bene ad allontanarsi dalla televisione e fare altro.
    In televisione, gli unici programmi a cui può ambire sono Zelig (che è stato chiuso), Made In Sud (in cui non c’entra nulla e a cui potrebbe partecipare solo per poche puntate come ospite), Stasera tutto è possibile (in cui però non può esprimersi come artista, in quanto il programma è di tutt’altro genere) e Colorado, in cui però non può improvvisare e le sue esibizioni risultano sottotono (come del resto capita anche a tutti gli altri comici che partecipano al programma), con imitazioni inserite forzatamente al solo scopo di fare fan service (nei suoi spettacoli dal vivo, invece, può improvvisare e le imitazioni sono infilate in modo più sensato e contestualizzato).
    Ben vengano le tournée teatrali se gli permettono di esprimersi come vuole e se gli permettono di guadagnare tanto come sembra.

  5. Uno marzo 17, 2018 a 2:18 pm #

    Uno che ha vinto, complimenti a Pintus. La dimostrazione, sta nel fatto che ognuno ha un suo percorso…. e poi quello che molti comici non capiscono e’ ;Che il gusto e’ Soggettivo. Qualità o non qualità conta il mercato.

    • ananasblog marzo 17, 2018 a 5:05 pm #

      Beh poi nulla impedisce di battere strade anche meno commerciali. L’A

      • Uno marzo 17, 2018 a 5:50 pm #

        Ovviamente, uno deve fare ciò che si sente, tanto ormai questo lavoro e’ morto, inflazionato. Le battute e gli skatch si possono trovare in mille altre piattaforme. Dunque meglio sperimentare nel live.

        • Anonimo settembre 24, 2018 a 1:14 pm #

          Giusto Uno, questo mestiere è finito non si possono battere le battute che quotidianamente si trovano su tutte le piattaforme, rimane il live, per quei pochi che vogliono uscire, man mano scomparirà pure quello

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: