Finalmente sono arrivati I Topi!

8 Ott

I Topi di Antonio Albanese (da TvZap, link sull’immagine)

Difficile entusiasmarsi guardando una serie tv italiana, difficilissimo ridere di gusto, ancora più arduo è trovare uno stile originale di scrittura – regia – recitazione in un settore dove si produce poco e in cui quel poco che si produce è spesso una pallida copia dei format d’oltreoceano.

Invece il miracolo si è realizzato con I Topi, serie tv di Antonio Albanese che ha esordito sabato 6 ottobre in prima serata su Rai 3 (disponibile in anteprima su Rai Play vedi qui): che ha totalizzato 1.745.000 spettatori e un 7,9% di share, risultato ottimo a dimostrazione che la qualità può pagare. Su Twitter c’è stato un plebiscito in cui quasi tutti gli utenti hanno riconosciuto la genialità della cosa. 

I Topi racconta la vita dei mafiosi da un punto di vista dei latitanti (qui la trama su TvZap), costretti a nascondersi in cantine, cunicoli, tunnel e passaggi segreti, insomma un’esistenza assurda e poco invidiabile, quasi a smontare il mito del criminale pieno di soldi che vive nel lusso (magari nel bunker ma con le maniglie d’oro e i soldi in Svizzera). E’ proprio caricando questa situazione, portandola a livelli estremi che la serie tv funziona. Quello che se ne ricava è una sensazione di miseria umana e di sfortuna quasi fantozziana che rappresenta una vera satira/parodia del mondo mafioso. 

Si ride molto, quindi, per le situazioni caricate a mille (come gli incontri sotto le tombe o nel frigo per le pellicce) e questo è dovuto all’aver azzeccato il tono giusto già a livello di “progettazione”.

Si ride molto per le battute, messe solo quando serve (caso raro dalle nostre parti) che risultano quindi strepitose (“La ragazza afgana lavora ancora nel bar del paese?” “No, è tornata Afghanistan. Dice che là è più sicuro”) e si ride per i dialoghi spesso improntati ai tormentoni che però qui sono usati in modo mirato (come quello dei pizzini per dare gli appuntamenti agli altri mafiosi in cui non si capisce dove siano la pianura, la salita o la discesa).

Una menzione speciale va al cast (strepitoso) e ai dialoghi “esistenziali”, spesso degni del teatro dell’assurdo, come quelli tra Albanese e lo zio (interpretato da Tony Sperandeo) il quale non esce mai dal bunker, sognava di portare un bicchier d’acqua a John Wayne e vorrebbe un tunnel che lo porti fino al mare. Un’altra menzione va alla scenografia, ricchissima di cunicoli (con addirittura citazioni da Alien 2), doppi fondi, tombe, pareti scorrevoli, caverne, cantine, scenografie quindi efficaci nel ricostruire un mondo sotterraneo e misterioso.

Insomma c’è speranza, anche noi possiamo coniugare comicità e satira ad altissimi livelli. I Topi è un esempio di tutto quello che si dovrebbe fare (concept, scrittura, recitazione, etc.) mentre, se vogliamo, il SNL Italia è stato l’esempio di tutto ciò che non si dovrebbe fare. Dovremmo tornare a lavorare seriamente sul prodotto e I Topi può indicare la via.

Ananas Blog

7 Risposte a “Finalmente sono arrivati I Topi!”

  1. Vitalii Travinskyi marzo 8, 2020 a 10:45 PM #

    E che dire delle commedie moderne e del cinema https://filmstreaming.page/ ?

  2. Marco ottobre 17, 2018 a 4:54 PM #

    Vista sul sito della rai. Non è male ma è sempre comicità basata su macchiette e tormentoni con personaggi con dei nomi buffi che non sono delle cime e che non hanno uno scopo. Lo so che i mafiosi veri parlano a stento l italiano e nelle intercettazioni non si sente certo dei laureati alla Bocconi ma ogni tanto mi piacerebbe una serie comica con gente che ragiona. E sopratutto che ABBIA UN OBIETTIVO! Qual è lo scopo di sti quattro stronzi della serie? Restare li dove sono piu a lungo possibile?? Gli sceneggiatori sanno che quando si scrive una storia comica o seria che sia i personaggi devono avere uno scopo?? Sennò si finisce col solito prodotto stile camera cafe dove tutti sono macchiette che si ripetono all infinito ma nessuno ha uno scopo. Se una storia non prevede un cambiamento interno o esterno dei personaggi è una storia inutile.

    • ananasblog ottobre 18, 2018 a 5:20 PM #

      Ciao, invece secondo me hanno trovato la cifra beckettiana, del teatro dell’assurdo. E poi si ride. Sopravvaluto? Chi può saperlo… L’A

  3. colorado anch'io ottobre 16, 2018 a 7:56 am #

    manco da un po’, mi sono perso qualcosa? tipo Colorado, si fa o no?

    • ananasblog ottobre 16, 2018 a 8:09 PM #

      In autunno si stima ci sarebbero una decina di puntate…

  4. Pozz ottobre 9, 2018 a 11:55 am #

    Anche “Romolo + Giuly: La guerra mondiale italiana” su Fox non è stata niente male. Un filo romanocentrica, ma divertente.

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