Gli effetti del Grande Fratello Vip sui monologhi

21 Ott

Maurizio Battista (da TVBlog)

Ha destato una certa curiosità la partecipazione di Maurizio Battista (uno dei comici più popolari e anche uno dei massimi esponenti della scuola romana) all’attuale edizione del Grande Fratello Vip su Canale 5. Battista si è ritirato settimana scorsa, per stare più vicino alla figlioletta e alla compagna. Il GF Vip ha ribaltato totalmente la prospettiva nei suoi confronti.

Prima del reality, il cabarettista romano, nei suoi monologhi, sembrava un uomo dalla vita comunissima oppresso da una moglie rompiscatole e (si pensava) sua coetanea o compagna da una vita, in quella routine familiare raccontata in tanti monologhi da tanti comici di livello più o meno eccelso. Sembrava, dava l’idea, di possedere quel sarcasmo romano che è mitigato da una certa bonomia di fondo, mentre prendeva di mira allegramente le piccole e grandi contraddizioni della vita quotidiana.

Al Grande Fratello Vip Maurizio Battista si è rivelato con una figlia piccolissima, una compagna assai più giovane, problemi vari, una tendenza alla malinconia, alla nostalgia, alla commozione, alternate a momenti di aggressività (vedi per esempio il litigio con Valerio Merola). Insomma, niente arguzia, niente bonomia, niente moglie rompiscatole dalla lunga convivenza, ma una vita magari anche più movimentata e fuori dagli schemi.

Invece nel suo ultimo spettacolo del 2107, “Scegli una Carta”, (visibile anche su Youtube) una delle prime battute è indirizzata all’inesistente classica moglie del cabaret. Insomma, come se ci fosse una discrepanza tra vita reale e palco.

Ecco, poniamo una domanda che nel nostro paese interesserà un centinaio di addetti ai lavori o forse meno e che probabilmente non riguarderà il pubblico: dopo aver mostrato la propria vita al GFvip Maurizio Battista cambierà repertorio? Oppure rimarrà nello stesso efficace, ma fuori realtà polpettone cabarettistico?

Inoltre: se rimanesse nel “polpettone” il pubblico lo seguirebbe ancora? O, nel caso dovesse cambiare stile, il pubblico come reagirebbe?

Ananas Blog

9 Risposte a “Gli effetti del Grande Fratello Vip sui monologhi”

  1. battista anch'io novembre 16, 2018 a 10:15 am #

    bah, il gfvip si fa per i soldi, finchè ti stufi e soprattutto finchè onori il contratto, cioè svicoli dalla penale. Perlomeno non si è ricorso alla solita bestemmia “tanaliberitutti”…cmq Battista è divorziato mi sembra di ricordare, probabilmente la moglie da cabaret tipo Pucci è la ex! Ha visto che funziona e quella si tiene, cabarettisticamente parlando. Tipo Julio Iglesias che tirò avanti un decennio col fatto di essere “triste e sconsolato/però innamorato” causa ex perchè così vendeva carriolate di dischi e soprattutto tromb….

  2. Marco ottobre 29, 2018 a 1:04 PM #

    Segnalo lo show integrale di Filippo Giardina in uscita su YouTube la settimana prossima come atto di protesta nei confronti dell invasione dei cinepanettoni su Netflix. Se volete intervistarlo o farci un articolo vedete voi.

  3. Marco ottobre 21, 2018 a 12:02 PM #

    Non cambierà. E sai perchè? Perchè lui ormai ha una certa età, il suo target è consolidato da tempo ed è il target televisivo del cabaret tipico che cerca battute sulla suocera stronza, la moglie rompiscatole e quella roba lì e non va oltre quello: un pubblico che ha la memoria di un secondo, non (si) fa domande manco per sbaglio, vive la comicità come un modo per evadere dalla propria vita e dai problemi, quindi non cerca la realtà e menchemeno una rappresentazione di essa.
    Non sto giudicando quel pubblico, intendiamoci. Ci sta che dopo otto ore di lavoro e di urla e insulti da un capo stronzo simpatico come un cazzo nel culo tu non abbia voglia di intrattenimento troppo alto e che tu non voglia pensare.
    Quindi secondo il mio modesto parere di fan della comicità, ci sta che il pubblico voglia ridere di stereotipi e clichè senza interessarsi che ciò che viene raccontato sia vero o meno.
    Per questo motivo credo che dopo il suo ritorno post reality non cambierà nulla.
    Raccontare la realtà vuol dire prendersi anche la responsabilità per ciò che si dice delle persone realmente esistenti di cui poi si parla e se la tua comicità poi si adagia sui conflitti fra te ed eventuali altri interlocutori per un fatto di quieto vivere molti preferiscono utilizzare personaggi fittizi per non rischiare di offendere qualcuno (giacché con la permalosità tipica italiana e la poca autoironia che contraddistingue il nostro paese non è raro che i destinatari delle battute la prendano sul personale). Non credo sia un caso che i comici che parlano del loro privato sono quasi sempre divorziati.
    Quello che mi piacerebbe è che lui parlasse della sua esperienza nella casa ironizzando sulle dinamiche dei media e dei reality da persona che ne è stata protagonista, ma conoscendo i comici tipici di Zelig e affini immagino finirebbe per parlarne in tono simpatico e piacione cercando di non pestare i piedi a nessuno come un Daniele raco qualsiasi quando fa i monologhi sul gioco d’azzardo (e premetto che adoro Raco, ma mi piacerebbe che esprimesse un opinione e che rischiasse di più).
    Detto questo io spero che cambi, sarà interessante vedere un monologo più vero ma non credo che accadrà.

    • ananasblog ottobre 21, 2018 a 4:01 PM #

      Vediamo se riesce a produrre qualcosa che esca dalle suocere… La frecciatina a Raco è ingenerosa. L’A

      • Marco ottobre 21, 2018 a 8:07 PM #

        Ingenerosa? Beh ma scusa ma se devi attaccare la società del gioco d azzardo attaccala sul serio in tono forte e deciso. Io dal suo monologo nn sento la rabbia quella vera di chi ha toccato il fondo. Sento solo la storia di uno che era dentro il tunnel e ne è uscito ma non vedo la sofferenza, il disagio, il malessere di chi ha dovuto fare cose disdicevoli a causa del vizio. Tutto il lato estremo e interessante della storia non lo racconta. A che serve un monologo del genere? Il suo spettacolo potrebbe avere molta piu profondità se scavasse nei suoi demoni interiori ma preferisce mantenere un profilo basso ed evitare di sporcarsi le mani. Lo dico da fan. Tutto molto bello ma Raco avrebbe le capacità di andare piu a fondo se volesse.

        • Daniele Raco ottobre 31, 2018 a 9:53 am #

          Ho solo una domanda, hai visto tutto lo spettacolo o solo il pezzetto video o quello televisivo? Perchè un po’ di differenza c’è. Del gioco d’azzardo patologico ne parlo nello spettacolo ma la lotta e l’informazione le faccio fuori dal quel contesto, quello è un seme che butto che è esattamente quello che credo un comico debba fare. Grazie per la stima.

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