Archivio | gennaio, 2019

Belen Rodriguez alla conduzione di Colorado

28 Gen

Belen Rodriguez (da TvBlog)

Come anticipato anche da Tv Blog (vedi qui) Belen Rodriguez condurrà la prossima stagione di Colorado (tra aprile e maggio 2018) al fianco di Paolo Ruffini (sembra ormai sicuro). Curiosamente l’ex di Belen, Stefano De Martino condurrà Made in Sud (vedi post) in un confronto a distanza tra gli ultimi due scalettoni comici della tv italiana.

Come fa notare Tv Blog, Colorado rientra dopo uno stop di più di un anno (ultima puntata il 4 gennaio 2018). Anche Made in Sud ha subito un periodo di ferma addirittura più significativo (ultima puntata 30 maggio 2017). Insomma, quella che era una grande macchina che produceva puntate una dopo l’altra a ritmi forsennati (come se non ci fosse un domani) si è parecchio diradata.

Da aprile a maggio (per Colorado) si conterebbero un 8 puntate. La corazzata di Maurizio The Manager Totti era abituata a macinare 22 prime serate l’anno (più gli incassi dei film) anche se si può consolare con altre produzioni come il Big Show con Adrea Pucci.

Sulla pagina Facebook della Colorado film sono segnalati due Colorado Lab finalizzati alla trasmissione, uno al Teatro Blu di Milano (qui) con la data prevista di martedì 12 febbraio; l’altro al Teatro Flavio di Roma (qui) martedì 29 e mercoledì 30 gennaio. 

Ananas Blog

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Stefano De Martino condurrà Made in Sud (e Gigi e Ross?)

17 Gen

Stefano De Martino (da Cooming Soon)

Che fosse in arrivo una nuova edizione di Made in Sud era risaputo. Quello che ha stupito è la scelta del nuovo conduttore: Stefano De Martino (Es un empresario, modelo, showman, presentador de televisión, coreógrafo y bailarín profesional, ex marido de Belén Rodríguez y ex novio de Emma Marrone, da Wikipedia, olé). La scelta è stata confermata dal Direttore di Rai 2, Carlo Freccero in persona (vedi qui su Davide Maggio). L’arrivo di Stefano interrompe le due stagioni condotte da Gigi D’Alessio con risultati deludenti (sicuramente più per usura del format che per demeriti di D’Alessio).

Stefano De Martino sembrerebbe quanto di più lontano ci sia da una conduzione comica e dal fare da spalla ai cabarettisti. Però, come si dice, bisogna metterlo alla prova e vedere come sarà utilizzato. Ci si aspettava un ritorno al cabaret puro, a chi è abituato a dare i ritmi, a chi conosce a memoria gli artisti e i loro tempi comici, insomma qualcuno del calibro di Gigi e Ross (forse sono gli unici ad avere le coordinate per guidare la corazzata mormoniana). Già, appunto, Gigi e Ross…

Domanda numero uno: perché sono stati esclusi? Risposta: mistero. 

rivedremo scene come queste?

Domanda numero due: come stanno andando? Sicuramente lavorano tanto a Rai 2, anche se l’impressione è che stiano un po’ segnando il passo, che la loro carriera sia meno brillante del previsto. L’esordio fu col botto, con la conduzione di Sbandati, format molto interessante che però è stato cancellato dopo due stagioni. Rispetto al travolgente successo dell’originale francese, Sbandati ha sicuramente perso qualcosa in corso d’opera, andando un po’ a spegnersi.

Poi c’è stato Furore, 4 puntate + 1 per i 20 anni del programma in cui Gigi e Ross sono sembrati un po’ sottotono (leggi qui) come testimoniano anche gli screenshot. Scanzonissima (vedi qui) poteva essere la consacrazione in prima serata, ma anche qui forse qualcosa non è andata per il meglio nella loro performance. Successivamente c’è stata la partecipazione a B come Sabato che doveva ripetere i fasti di Quelli che il calcio… che però è stata chiusa in anticipo.

Ora è prevista la loro presenza a Improvviserai, con Ale e Franz sempre su Rai 2, che sarebbe un’evoluzione di Buona La Prima, anche qui però (si immagina) in una posizione di supporto ai top player Ale e Franz.

Conclusione: abbiamo un format in declino (Made in Sud) e due conduttori in stasi identitaria (Gigi e Ross) che unendosi potrebbero risolvere quasi tutti i loro problemi, ma che vengono tenuti separati. 

Ananas Blog

Il ritorno di Daniele Luttazzi in TV?

4 Gen

Daniele Luttazzi (da: biografie online)

Notizia davvero clamorosa con cui si è aperto il 2019, vale a dire il possibile ritorno di Daniele Luttazzi in TV, precisamente su Rai 2. La cosa è stata resa pubblica dalla conferenza stampa (vedi qui) del neo direttore Carlo Freccero (sotto la cui precedente direzione lavorò anche l’amministratore di questo blog, nel lontano anno 2.000). 

“Ci siamo incontrati, c’è in vista un progetto per l’autunno. La satira libera è un’altra caratteristica del servizio pubblico ed è finita l’epoca di Berlusconi e di Renzi.”

Chi segue questo blog sa bene quanto sia stato auspicato il rientro di Daniele Luttazzi sui palcoscenici che gli competono. Per tre semplici motivi: 1) le censure appartengono, come detto da Freccero, a un’epoca che ormai non esiste più. 2) I presunti casi di plagio, al di là di come la si pensi, non costituiscono un motivo di emarginazione o di ostracismo. 3) Daniele Luttazzi può piacere o meno, ma è innegabile che sia una spanna sopra quasi tutti.   

Facciamo un breve riassunto: già nel gennaio 2013 pubblicavamo il post Daniele Luttazzi assolto da ogni accusa di plagio, in cui si elencavano una serie notevole di “ruberie” avvenute nel mondo della comicità senza che nessuno battesse ciglio (Visto e considerato che: nel mondo della comicità il concetto di plagio e di copia è sostanzialmente nullo, frutto questo di una legislazione assente e di una consuetudine inveterata…). Ergo, Luttazzi meritava l’assoluzione piena a prescindere da colpe presunte o reali.

Nel marzo del 2015 veniva pubblicato il post Svelato il complotto ai danni di Daniele Luttazzi, che partiva dal fatto che Luttazzi fosse indagato per frode fiscale (poi assolto). Da lì si prendeva spunto per evidenziare una “congiura del silenzio” facile da spiegare: il nostro eroe stava bene lì dove stava. “Dove Luttazzi? Cosa sta facendo? Non sarebbe il caso tornasse in scena? Se fai queste domande a qualche collega o presunto tale, l’impressione è che tutto si risolva con “un’alzata di spalle”, anzi c’è quasi come un muro di gomma. E’ brutto dirlo, ma Daniele Luttazzi fa comodo lì dov’è. Un concorrente in meno.”

Insomma, l’accusa di frode fiscale era un ulteriore motivo per sancirne l’indegnità, mentre magari il sentimento dell’ambiente (che è sempre molto competitivo) era quello del “ma sì, un rivale di meno”.  

Il 22 aprile 2016 usciva il post: Urge il ritorno immediato di Daniele Luttazzi!!! Scritto in seguito a un clamoroso caso di plagio passato in tv in prima serata (pari, pari da George Carlin e Sergio Viglianese) senza che ci fosse alcuna conseguenza, anzi, con la promozione in finale dell’autore dello scippo. Era un ulteriore prova della non colpevolezza di Luttazzi.

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