Archivio | febbraio, 2019

Tobuki, la Guida agli Spazi Teatrali 2019

20 Feb

La cover della Guida agli Spazi teatrali 2019

E’ uscita Tobuki la Guida agli Spazi Teatrali 2019 realizzata da Tom Corradini. Avevamo parlato della prima edizione della guida uscita l’anno scorso (leggi qui). In questa edizione non viene riportato nel titolo  la dicitura “Teatro Off”.  

“Cambiano formato  e contenuti, ma rimangono inalterate le sue finalità: essere un supporto per compagnie, operatori e professionisti del settore… Non solo più una guida esclusivamente dedicata ai cosiddetti teatri off , ma una pubblicazione più inclusiva, dedicata a tutti gli spazi teatrali interessati ad essere centri performativi aperti a nuove proposte di programmazione.”

Vediamo i contenuti della guida:

“140 spazi teatrali italiani e della Svizzera Italiana con contatti della direzione artistica, tipi di spettacoli ricercati, schede tecniche, costi di noleggio, opportunità di alloggio per le compagnie ospitate e tante altre informazioni utili per chi si occupa di distribuzione e produzione teatrale. L’edizione 2019 contiene anche un breve elenco di festival teatrali con contatti e informazioni sui periodi di iscrizione.”

“Il Formato Kindle della guida. Contiene le foto e link attivi degli spazi ed è possibile leggerla su qualsiasi dispositivo (ipad, computer, cellulare) grazie al software Kindle che Amazon mette gratuitamente a disposizione.” 

In parallelo c’è la nascita di un blog dal titolo omonimo: Tobuki – Teatro Senza Confini (vedi qui) “Un sito dedicato alla produzione teatrale e alle arti performative. Per vedere il mondo del teatro da dietro le quinte e per aiutare chi si occupa di teatro a livello professionale.” 

Punta molto sulla concretezza, è’ online da poco e merita tutto l’interesse suggerito da questo blog che, invece, sembra quasi ci sia da sempre 😉

Ananas Blog 

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Il Trioreno: 3 ragazzi geniali di Bologna

4 Feb

Il Trioreno (dalla pagina FB di Bob Messini)

Ci sono vari modi di scoprire qualcosa, per esempio quando qualcuno di influente te la segnala. E’ successo a molti recentemente col gruppo comico Trioreno, che sono stati citati da Natalino Balasso nel suo formidabile Discorso di Capodanno 2019, (minuto 13.15) con le seguenti parole: “C’è stato un trio di comici a Bologna. Si chiamava Trioreno. Erano geniali, per questo non senti parlare di loro e continui a sentir parlare di Boldi e De Sica. Il Trioreno aveva dipinto lo spirito della nazione attraverso piccole cose, ad esempio attraverso la lettura dei segnali stradali…

Balasso cita appunto lo sketch dei segnali stradali, visibile anche su Youtube:

Quello che stupisce (il video è del 1988) è il ritmo, l’energia con cui vengono smontati i luoghi comuni, con un meccanismo di call and response (botta e risposta) che in musica è tipico del blues e che nel Trioreno (qui sta il genio) viene riportato alla comicità e fa ridere tanto, tantissimo.

Per tornare alle origini, la storia del Trioreno è semplice: formato dai bolognesi Roberto Onofri, Marcello Foschini, Roberto (Bob) Messini, con l’aggiunta di un autore dietro le quinte (Mario Giorgi); la loro carriera è cominciata vincendo il Festival di Loano nel luglio 1987, che ha spalancato loro le porte alla partecipazione a Drive In (stagioni 1987/1988).

Qui ricordo bene che, ai tempi, guardando Drive In la genialità del Trioreno era evidente, anche se un po’ penalizzata da un minutaggio troppo breve e da una scaletta che accumulava gag una via l’altra. Invece in ciò che è caricato online si intuisce quale può essere l’energia sprigionata dal Trioreno dal vivo. Qui un altro sketch notevole, dal titolo “Professore”.

La visibilità post Drive In ha portato ad alcuni anni di lavoro intenso. In seguito il rapporto con la tv è stato un po’ discontinuo. Citiamo: “Fate il vostro gioco” (Rai 2, 1988), Europa Europa (Rai1 2 1989 e 1990) Roxy Bar (1994) Colorado Café (2006).

Come ci ha raccontato Bob Messini, i ragazzi bolognesi del Trioreno non avevano l’idea di come si gestisca o si sfrutti il successo; di come ci si venda o si monetizzi al meglio. Ingenuamente pensavano che il mondo dello spettacolo non fosse composto al 10% di “arte” e al 90% di pubbliche relazioni.

Però la buona notizia è che il Trioreno c’è ancora, non si è mai separato. Un po’ come certe band che non si sciolgono e che sono sempre in odore di reunion. Non tanto tempo fa c’è stata la realizzazione di “Triage” una trilogia di corti teatrali. I tre stanno seduti e usano ritmi più lenti, non per perdita di energia, ma per scelta artistica.

Picasso ha detto che “I mediocri imitano, i geni copiano”. I ragazzi del Trioreno sono dei geni e non hanno neanche copiato… alla faccia di Picasso! 

Ananas Blog

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