Made in Sud in controtendenza nonostante…

6 Mar

Fatima Trotta valorizzata come donna

Come viene sottolineato in questa recensione su Tv Blog, a cura di Fabio Morasca, la prima puntata di Made in Sud 2019, lunedì 4 marzo 2019, non ha presentato alcuna speranza di rinnovamento, a partire dalla durata monstre, bel oltre la mezzanotte. La news del momento è un’altra, come fa notare Fabio Morasca ed arriva da Netflix:

“E’ notizia recente, infatti, del colosso Netflix che ha scelto di puntare sui comedian Saverio Raimondo, Francesco De Carlo ed Edoardo Ferrario per una serie di speciali fruibili sulla piattaforma. Stiamo parlando di quegli stand up comedian che hanno vissuto recentemente un periodo fortunato (e celere), dal punto di vista televisivo, che la tv, però, ha sedotto e abbandonato, nel tentativo di addomesticarli, di addolcirli o di snaturarli direttamente (ciò che è accaduto a Giorgio Montanini a Le Iene si fa fatica a capire e a spiegare).”

La sorpresa di Made in Sud è stata negli ascolti dell’esordio 1.955.000 spettatori e il 9,3% di share, nonostante la concorrenza de Il Nome della Rosa su Rai 1 e l’Isola dei Famosi su Canale 5. La conduzione a cura di Fatima Trotta che finalmente è stata valorizzata anche in quanto donna, Stefano De Martino che si è rivelato un ragazzo simpatico che sa stare al gioco, alternati a Biagio Izzo ed Elisabetta Gregoraci.

Come scritto più volte qui, una delle chiavi di lettura dell’efficacia di Made in Sud sta nella regia, davvero notevole pur in un contesto di contenuti abbastanza o del tutto datati. Poi bisogna capire anche da dove arrivano i numeri. Facciamo un piccolo esempio con questo blog: 

il picco di visite dovuto alla keyword Made in Sud

Come si può notare dalle statistiche c’è un picco di visite in corrispondenza della messa in onda della trasmissione in cui si superano le 400 visual. Cifre interessanti se si pensa che A) il blog viene aggiornato di rado. B) il blog è settoriale. C) non era stato scritto alcun post sull’esordio di Made in Sud. Sugli scudi il post sulle cifre e i guadagni di Made in Sud, del gennaio 2014 che che nel tempo ha totalizzato più di 20.000 visual. 

Questo significa nel piccolo un certo interesse, una “domanda” da parte degli utenti… che poi si riflette in grande nei quasi 2 milioni che hanno seguito il programma.

Questo al di là del merito artistico. Bisogna capire però che anche l’innovazione deve fare i “numeri” così… addavenì Netflix. 

Ananas Blog

14 Risposte a “Made in Sud in controtendenza nonostante…”

  1. Sincero marzo 29, 2019 a 11:58 am #

    Caro Amministratore,
    ha oscurato l’ultima notizia su made in sud che si legge su tutti i giornali
    Per quale motivo non bisogna dire la verità su chi coproduce un programma dello stato Italiano pagato con il Canone RAI? Ci sono tutti i giornali che ne parlano. Fino all’altro giorno era il fratello di tutti loro dei comici e altri coproduttori con tanti cuoricini e ti voglio bene, sul suo instagram tutti lo possono leggere non è un segreto, ed ora fanno finta che non sia mai esistito…. Perché cosa hanno da nascondere? Bell’amicizia di “convenienza”. Bravi i Giornalisti di REPORT che hanno scoperto tutto!!!
    http://www.ilgiornale.it/news/spettacoli/made-sud-manette-parabola-luigi-scavone-1669711.html

    • ananasblog marzo 29, 2019 a 5:53 PM #

      Ripeto: non ci occupiamo di cronaca giudiziaria e tra l’altro non risultano pendenze a carico di made in Sud. Ti prego di non replicare ulteriormente altrimenti cancello. L’A

  2. ananasblog marzo 28, 2019 a 5:41 PM #

    Amico mio, cancello il commento poiché qui non ci si occupa di cronaca giudiziaria. L’A

  3. Sincero marzo 18, 2019 a 12:40 PM #

    Made in Sud «non fa ridere» e lo dice addirittura un Napoletano Doc DOMENICO CIRUZZI, presidente della Fondazione PREMIO NAPOLI, ex presidente dei penalisti italiani, che ha avuto molto da dire per cui consiglio Freccero di Leggere la sua intervista sulla Repubblica:
    https://napoli.repubblica.it/cronaca/2019/03/13/news/made_in_sud_ascolti_record_ma_ciruzzi_trasmissione_dannosa_-221432594/?refresh_ce
    e dice “…È una trasmissione dannosa, soprattutto in questo momento. Sposa i più beceri cliché sul Meridione e li legittima, incoraggiando luoghi comuni e razzismo. Stiamo parlando di una trasmissione di circa due ore,in prima serata su Raidue…”.
    In realtà sono quasi 3 ORE per qualche punto di share in più …
    Freccero il paladino che voleva “cambiare tutto” ed invece non ha fatto che confermare tutti i VECCHI PROGRAMMI cancellando quelli nuovi come quello con Virginia Raffaele e Ale a Franz (gli ascolti sarebbero stati più alti), e scegliere di portare in prima serata i vecchi filmati di Grillo e riportare la volgarità di questa comicità terra terra con questo programma obsoleto solo per “risparmiare”, sottolineando di aver scelto bene sul marito di Belen De Martino come se fosse un “comico internazionale ?!?!” NON TENENDO IN CONSIDERAZIONE I “COMICI” con questa comicità terra terra, senza Satira.
    Sui social la gente già lamenta che la seconda puntata è stata uguale alla prima, quindi, sono come al solito sempre ripetitivi senza fantasia.

  4. Sincero marzo 6, 2019 a 4:43 PM #

    Concordo con la recensione di TVBLOG.
    La prima puntata è sempre la più seguita per vedere quali sono le novità ma purtroppo di novità positive non ce ne sono. La solita moglie di Briatore che viene accompagnata da Biagio Izzo ed il marito di Belen accompagnato dalla ormai vecchia veterana Trotta, ed i soliti 40 e più “comici” intervallati dagli interventi di Biagio Izzo oltre ad ospiti fissi come Paolantoni ect. Si conferma il programma dei raccomandati/conoscenti tra mogli e mariti di…, figli di …..(si fanno i complimenti fra di loro sui social), “comici” ormai ultra quarantenni che non fanno ridere ma “legati” al laboratorio di…., Comici di Mediaset che arrivano in soccorso. Il regista molto bravo a dilungare i tempi ed invece di finire alle 23:40 circa finisce “stranamente” e per “combinazione” oltre le ore 24:15 per qualche punto in più di share. Suburra ormai lo manderanno alle ore 1:00 di notte per poterli favorire.
    Ma la RAI un nuovo programma non lo poteva fare??
    Se il colosso Netflix ha scelto di puntare sui comedian Saverio Raimondo, Francesco De Carlo ed Edoardo Ferrario e NON su MADE IN SUD ci sarà un motivo? La RAI invece punta solo su un Format decrepito dove i “comici” sono peggiorati nei “nuovi” personaggi oppure nei soliti monologhi sui luoghi comuni,una comicità spicciola e superficiale da bambini di 3 anni.
    Freccero la SATIRA l’ha eliminata ma almeno poteva decidere di fare un programma tutto nuovo con una comicità popolare di QUALITA’ con Biagio Izzo Salemme, Casagrande, Cicchella, Paolantoni, Gigi e Ross, Siani e pochi altri, ed invece si torna indietro per favorire i raccomandati….. E noi Italiani PAGHIAMO! Poveracci non sono in grado di fare di meglio….

  5. Marco marzo 6, 2019 a 11:28 am #

    Cos è successo con Montanini alle iene? Ve lo spiego io. Montanini è un ottimo comico che però come accade per molti artisti controversi rende di più quando non è famoso e gioca a fare la controparte underground puntando sul fatto che nessuno sa chi è e sul fattore imprevedibilità. Una sorta di Cruciani della situazione che rende bene quando fa la controparte arrabbiata. Quando ha fatto le prime edizioni di Nemico Pubblico aveva ore di materiale già collaudato e rodato e sfruttando quindi materiale scritto anni prima appariva sicuro e determinato. Quando arrivò la terza già aveva molto meno materiale collaudato e lui come ha dichiarato lui stesso non è un autore di professione che ti riesce a scrivere un pezzo geniale a settimana e si è trovato a scrivere in fretta e furia così come anche a Nemo. Le idee c erano, però si intravedeva che quel programma gli stava stretto e che nn era propriamente al top. Dopo l’interruzione dei rapporti con Nemo arrivó alle iene che era un altra persona rispetto a quando iniziò ad andare in TV. Era fisicamente stravolto e avendo scritto in fretta e furia non era proprio a suo agio. Non rideva più, non era a suo agio e il pubblico era TOTALMENTE sbagliato quindi è un 50 e 50. Montanini o non ha compreso i suoi limiti o forse l idea che “non è vera satira se hai degli autori” gli impedisce di rimediare. A mio parere anziché fare un monologo all’ anno dovrebbe prendersi del tempo per ritornare lontano dai riflettori per un po’ e progettare le cose in maniera più distaccata, più lucida. Va bene che “se hai autori nn è vera satira” ma in TV anche Bill Maher ce li ha. Non è un reato. Immagino che leggerà questo commento e probabilmente mi lincerá vivo ma io spero di rivederlo in TV e glielo auguro.

    • ananasblog marzo 6, 2019 a 12:03 PM #

      Ciao, in effetti Montanini (che resta un animale da palco e che un suo pubblico live ce l’avrà sempre) avrebbe potuto creare un team autorale in stile Crozza – magari anche meno folto – di cui lui avrebbe fatto il front man, per coprire la realizzazione di un monologo di stretta attualità a settimana, inedito e originale. Più qualsiasi altro format satirico.
      Il problema nasce da un dato di fatto: nella stand up italiana non ci sono Cristiani Ronaldo, fuoriclasse al top assoluto. Ci sono dei Mandzukic, dei Marchisio, dei Chiellini, tutta gente che ha senso se si appoggia a un lavoro di squadra. Oppure che si trascina alcune carenze in tutto ciò che fa, come un Chiellini che cerca di fare una rabona ;). L’A

      • Pleftru marzo 6, 2019 a 7:26 PM #

        Almeno nei casi in cui è indispensabile, è perfetto il concetto del front man. Anche se poi Crozza ha tanti autori per non dire niente di graffiante; pseudo satira che non pone l’attenzione sulle cose più scottanti e non molto diversa da ciò che fa Fiorello. In più non si capisce tutta questa estasi collettiva per delle imitazioni fatte senza curare la voce e con parrucche che sembrano trovate a caso nei mercatini dell’usato. Era molto meglio a Mai Dire o a Quelli Che Il Calcio dove non c’erano pretese “alte” e i personaggi erano molto più studiati. Uno stand up comedian, viceversa, dovrebbe avere autori pienamente in sintonia con lui, gente che ha l’urgenza di far dire qualcosa all’artista.

        • Marco marzo 6, 2019 a 10:45 PM #

          Esatto. È inutile avere un sacco di autori se poi nn hai niente da dire. Crozza nn lascia veramente nulla a livello contenutistico. Battute su notizie del giorno e imitazioni sui tic delle persone? Siamo ancora a questo? Canzoni parodie? Ancora? Poi ti accorgi che Crozza nn fa nemmeno interviste e ciò significa che senza gli autori nn ha nulla di così interessante da dire. La domanda è: è davvero utile avere un comico che parla di cose che il pubblico già sa nel punto di vista tipico della sinistra che il pubblico già conosce?

          • Anonimo marzo 12, 2019 a 10:01 am #

            Probabilmente Crozza non fa interviste perché i “giornalisti “ di oggi non hanno niente da chiedere! La maggior parte legge Wikipedia e poi si aggancia a frasi scritte da altri! Livello giornalismo in Italia molto basso! Un po’come gli autori

            • Pleftru marzo 12, 2019 a 4:49 PM #

              Vero. Ma per Crozza è solo un bene se non lo intervistano, finirebbe come Bisio. Un conto è intervistare Vauro, un altro questi replicanti buoni per tutte le stagioni.

            • Marco marzo 12, 2019 a 6:18 PM #

              Beh i giornalisti non avranno nulla da chiedere ma mi pare che in quanto ad argomenti neanche lui si sbatta più di tanto. Sembra uno di quei ventriloqui che fanno dire le cose ad un pupazzo, con l’unica differenza che un ventriloquo lo fa con più dignità. Se prendi Crozza e gli togli i personaggi parodìa (che peraltro son tutti uguali e l’imitazione di Bastianich è identica a quella di Mourinho di 5-6 anni prima ma con l’accento diverso) cosa rimane? Mimica facciale non ne ha perchè è monoespressivo. Espressività nella voce neanche, un personaggio interessante neppure perchè non si sa nulla di lui nè di ciò che pensa davvero.. Cose scomode non ne dice perchè esprime il normale punto di vista della sinistra.. è il nulla cosmico..
              (P.S. Si lo so, siamo in pieno off topic, ma è comunque più interessante di Made In Sud. 🙂 )

              • Pleftru marzo 12, 2019 a 7:25 PM #

                E’ vero il post riguardava Made In Sud, ma un nesso c’è: quello stesso pubblico snob che schifa Made In Sud, poi va in brodo di giuggiole per le imitazioni “super guitte” di Crozza. E pensare che una volta, in quel ruolo, c’era Corrado Guzzanti, cioè follia, genialità e visione delle cose da un punto unico ed originale. Quasi un Maurizio Milani dell’imitazione. Del Crozza del dopo Quelli Che Il Calcio si ricorderà solo la penosa figura sul palco dell’Ariston quando è bastato un urlo sgangherato dalla platea per farlo uscire dall’ovatta in cui si è rinchiuso da quando passò a La 7, fargli dimenticare addirittura il testo e chiedere l’aiuto di Fazio. Ci sono grandi imitatori puri che magari non fanno granché ridere, ma sono fenomenali nell’esecuzione; altri che hanno dei punti deboli tecnicamente, ma colgono in pieno l’aspetto comico del personaggio; ci sono comici che quando propongono un’imitazione non la fanno troppo marcata, perché vogliono che dietro la maschera si intraveda comunque il loro marchio. Il Crozza di oggi (osannato e venerato!) non è niente di tutto questo, perché anche se la “maschera” è leggera, dietro non si intravede proprio un bel niente. Sembra solo un monologhista travestito da personaggio famoso. I carri di Viareggio fanno più ridere, almeno non parlano e le sembianze sono centrate.

        • ananasblog marzo 7, 2019 a 9:34 am #

          Ciao, sui contenuti di Crozza uno può eccepire o meno. Volevo solo focalizzare il ruolo di un team autorale in una scansione serrata di materiale satirico tv. L’A

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