La comicità può avere un futuro grazie ai podcast?

18 Nov

I Podcast, format audio che possono essere scaricati in file mp3, rappresentano un fenomeno in forte crescita, per tanti motivi, tra cui soprattutto la facilità di fruizione e ascolto. Uno dei segnali di incremento è stato il recente Festival del Podcasting (Milano 9/10 ottobre 2019) che ha visto un interesse e una partecipazione davvero ampi. Un altro segnale è il fatto che anche famosi youtuber si stanno spostando sul podcast, spesso in semplice versione audio dei video (Come fa per esempio Alessandro Masala di Breaking Italy o Rick Dufer con Daily Cogito). In effetti un video è più impegnativo, non lo puoi guardare facendo jogging, andando in bici o in auto.

Insomma “Video killed the radio star”, canzone profezia degli anni ’80 non si è mai realizzata. 

Quello che interessa a questo blog, in realtà è più rivolto alle potenzialità del podcast a favore della comicità italiana e quali siano le realtà più interessanti nel settore “Comedy”. In questo viaggio ci farà da guida Maria Chiara Virgili, apprezzata podcaster col suo Avrei qualcosa da dire. Maria Chiara lo definisce: “un mix fra comicità all’ordine del giorno (in sostanza dico tutto quello che gli altri pensano ma non dicono) ed esperienze di vita vissuta in chiave più seria!”  

Logo di Avrei Qualcosa da Dire Show

Avrei qualcosa da dire è pubblicato sulla piattaforma Spreaker. Si può notare accanto ad alcuni file la scritta in rosso “explicit”. Significa che il podcast ha contenuti (tipo parolacce) non adatti ai più piccoli. Anche se, come vedremo più avanti, c’è chi sfida queste convenzioni e non mette alcun avvertimento. Da Spreaker un podcast può essere condiviso sulle piattaforme più importanti. Citiamo le principali:

iTunes Podcast/Apple Podcast, Spotify, Google Podcast per gli utenti Android… ma anche Stitcher, Sound Cloud, YouTube e tutti gli altri podcast catcher come Castbox, Overcast e chi più ne ha più ne metta! Sono tantissimi servizi!”

In questo “mare” ci focalizziamo su alcuni podcast di genere comedy tra quelli suggeriti da Maria Chiara Virgili. Partiamo dalla tanto in voga Stand Up Comedy.

Daniele Fabbri:

Daniele Fabbri lo possiamo definire stand up comedian della prima generazione, avendo fatto parte del nucleo iniziale di Satiriasi.

Si è sempre distinto per la creatività e lo spirito innovativo. Non a caso è diventato un apprezzato podcaster col suo Contiene Parolacce. Lo stile è quello irriverente (uno dei titoli più significativi: “Il popolo esasperato? Scopasse di più!”)

Come accennato sopra, c’è la possibilità di certificare il contenuto con la scritta “explicit”, cosa che Daniele Fabbri si rifiuta di fare, rischiando di suo che orecchie innocenti possano ascoltare cose inenarrabili.

Comedians di Giulio D’Antona:

In questo caso il podcast Comedians (guarda qui) è una sorta di approfondimento sulla comicità e la stand up italiana, realizzato dallo scrittore e produttore Giulio D’Antona.

La formula è quella dell’intervista con alla fine un pezzo di stand up (vedi per esempio il podcast su Saverio Raimondo).

Il focus è su ciò che è stata la comicità e come si stia evolvendo attraverso il tempo e le generazioni. Si tratta di uno strumento molto interessante per capire cosa stiamo facendo e dove stiamo andando.

Per fare un cambio di genere con qualcosa di non propriamente comico:

Be My Diary di Rossella Pivanti:

Qui siamo sullo stile “diario personale”. Il podcast (vedi qui) è considerato uno dei migliori del genere.

“Be My Diary é un podcast sulla vulnerabilità e la fragilità umana nelle piccole cose di ogni giorno… Tutti i fatti raccontati sono assolutamente reali e riguardano 13 settimane consecutive.”

Rossella Pivanti è una produttrice di contenuti audio. Il suo podcast vanta 55.217 download. 

Pupazzi da Legare:

in questo caso siamo alle prese con un progetto audace: la cronaca nera raccontata in chiave comica.

Pupazzi da legare di cui si ignora l’identità dei due pazzoidi che lo conducono (sicuramente è meglio così), tratta di temi assai scottanti: il cannibale di Milwaukee, Charles Manson, Ernesto Picchioni il serial killer di Nerola, addirittura il Massacro del Circeo e via squartando… 

Dal risultato si può dire che la sfida sia stata vinta o, perlomeno, pareggiata. il tono è quello giusto.

Di cose da dire, segnalare, approfondire ce ne sono tante e saranno affrontate in articoli successivi.

Riportiamo comunque una lista di podcast del genere “Comedy” dal sito Podcast Mania (qui il link). 

Ananas Blog con:

Maria Chiara Virgili
Avrei qualcosa da dire Show 
Blog & Podcast

 

2 Risposte to “La comicità può avere un futuro grazie ai podcast?”

  1. Marco novembre 18, 2019 a 4:19 pm #

    Segnalo
    1. il podcast irriverente Twocomenoi di due italiani all’estero fra cui uno comedian di cui potete trovare un estratto qui https://youtu.be/aTgXCGovHEs
    2. il pocast “I Pugedos” dei comici Valentina Pusceddu e Alessandro Cappai in cui vengono intervistati comici, su Youtube o Itunes o altre piattaforme
    3. il podcast “Tintoria” del comico Daniele Tinti in cui intervista comici o cantanti, che potete trovare su Youtube o Itunes, o altre piattaforme
    4. Il podcast “Spassolini” sulla comicità di Chiara Galeazzi autrice di molteplici programmi comici televisivi che potete trovare qui: https://www.mixcloud.com/radioraheem_milano/playlists/spassolini/

    • ananasblog novembre 18, 2019 a 4:25 pm #

      Grazie per le segnalazioni che verranno approfondite per prossimi post. Tintoria era già nell’elenco e Spassolini recensito dal blog, però merita un secondo ascolto. L’A

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