Ricordando e riscoprendo Neil Innes

10 Gen
Neil Innes - Protest Song

Neil Innes – Protest Song

Ci ha lasciati da non molto Neil Innes cantante, musicista, comico, autore noto, tra l’altro, per le sue collaborazioni coi leggendari Monty Python. Tanto da essere riconosciuto dal gruppo stesso come “settimo Pyton”. I suoi inizi risalgono alla Bonzo Dog Band, un gruppo di rock psichedelico demenziale che partecipò anche a Do Not Adjust Your Set un programma per bambini che vedeva tra i protagonisti Michael Palin, Terry Jones ed Eric Idle che sarebbero diventati, appunto, nucleo dei Monty Python.

Innes era un talento eclettico la cui genialità si appoggiava su una forte preparazione musicale in grado di parodiare ogni genere e stile. Come nella formidabile Protest Song, scandita da orridi giri d’armonica e introdotta dalla fulminante dichiarazione d’intenti:

“I’ve suffered for my music and now it’s your turn.” 

Cambiando totalmente genere, non si può non ricordare l’unione tra Elvis Presley e Franz Schubert nella delirante Blue Suede Schubert (con echi di Roll Over Beethoven dei Beatles).

 

Invece prendendo di mira Elton John, Innes riesce a “rubargli l’anima” scrivendo una ballad  struggente anni ’70 che non avrebbe sfigurato in album come Goodbye Yellow Brick Road o simili, dove la parodia è spostata tutta sul look assurdo e gli occhiali a bicchiere.

Neil Innes fu anche l’artefice del singolarissimo progetto The Rutles, incredibile band parodia dei Beatles creata assieme al Python Eric Idle. Nacque all’interno della trasmissione Rutland Weekend Television e sfociò nel finto documentario All You Need is Cash, (PS con guest del calibro di George Harrison, John Belushi, Dan Aykroyd, Gilda Radner, Bill Murray, Ron Wood, Paul Simon, Mick Jagger…)

In questo caso da segnalare Cheese and Onions (formaggio e cipolle) cantata da un “John Lennon” ispirato e in preda a qualche trip psichedelico.

Insomma, Neil Innes se n’è andato ma il ricordo del suo genio è ancora vivissimo e, specialmente per noi italiani che l’abbiamo conosciuto poco, resta tutto da riscoprire.

Ananas Blog 

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