Archivio | febbraio, 2020

Maurizio Milani e il Coronavirus a Codogno

24 Feb
Maurizio Milani

Maurizio Milani (Immagine free, da Wikipedia)

Maurizio Milani è il rappresentante di una comicità surreale, stralunata e unica nel suo genere, che forse poteva nascere solo nei pressi di Codogno, paese dove risiede Maurizio: perso nella pianura Padana, dove la erre è arrotata, la nebbia c’è ancora e l’identità è confusa tra Pavia, Piacenza, Lodi e Cremona.

Codogno è anche la cittadina da cui è partita l’attuale focolaio di epidemia di Coronavirus che sta dilagando in Lombardia, con l’ormai famoso Paziente 1, contagiato dal (per il momento ancora sconosciuto) Paziente 0. Il Governo ha appena stabilito misure straordinarie per isolare il virus decretando, tra l’altro, una sorta di cordone sanitario anche attorno a 10 comuni del basso lodigiano, in un clima da “quarantena” che fino a pochi giorni fa sembrava impossibile potesse arrivare da noi. 

Maurizio Milani ha scritto alcune note sul Coronavirus pubblicate su Il Foglio (leggi qui l’articolo)

‘Da quando oggi in edicola alle 5,30 del mattino per comprare il Foglio la signora mi fa: “Hai sentito?”. “No!”. “Il coronavirus è qui nel nostro ospedale”. Sono diventato serio.’

Già in queste due righe c’è l’epidemia vista attraverso lo sguardo della vita di provincia. Ci auguriamo che il nostro eroe, da una Codogno dalla quale, per il momento, non si potrebbe uscire,  possa scrivere altre cose, raccontando come sta andando in modo serio, minimalista e con un sottofondo d’ironia contrapposte all’allarmismo dominante. 

Detto ciò “Codogno in quarantena” sembra proprio uscita dalla penna stralunata di Maurizio Milani, il cui stile prevede spesso lo sguardo da provinciale, da outsider, da uomo che “Si vanta, illude le donne, beve liquori” su cose molto più grandi di lui.

Per fare un esempio basta citare il titolo di un suo libro del 2011: “Chi ha ciulato la corrente del Golfo?” (ed. Aliberti). C’è il macro (la corrente del Golfo) visto con l’uso di un termine colloquiale lombardo, in cui i cambiamenti climatici diventano una “ciulata”. O come la lettera d’amore a Edwige Fenech da parte di un improbabile commerciante di saké residente a Milano Marittima.  Continua a leggere

Enjoy: recensione posticipata

17 Feb
Diego Abatantuono

Diego Abatantuono (immagine free)

Enjoy, nuova trasmissione comica di Italia 1, condotta da Diego Abatantuono e Diana Del Bufalo, prodotta dalla sempre verde Colorado Film, ha avuto un percorso travagliato. Dopo due puntate dagli ascolti deludenti (2 febbraio: 996.000 spettatori 4,4% di share; 9 febbraio 723.000 spettatori 3,1% di share) la decisione dello spostamento in seconda serata (ieri 16 febbraio: 414.000 spettatori, 5,31% di share). Qui la seconda puntata su Mediaset play) 

In studio Scintilla, Dino Abbrescia come capi ultras a fianco di Abatantuono. Si tratta di una gara tra due squadre di comici capitanate una da I Panpers, l’altra da Gigi e Ross. Nella squadra dei Panpers: Gianluca Impastato, Alberto Farina, Claudio Lauretta, Francesca Manzini, Marco Stabile. Nella squadra di Gigi e Ross, Vincenzo Albano, Herbert Ballerina, Barbara Foria (sempre gradita), Francesco Cicchella, Tony D’Ursi.

Ogni squadra sostiene un progetto sociale di Media Friends, la onlus promossa dal mondo RTI, Medusa film, Mondadori etc.. Ogni sfida vale 1.000 euro.  Le sfide sono a suon di gag e numeri musicali. La decisione spetta al pubblico composto da 99 persone (99 numero di profondo significato simbolico)

Qui c’è una nota di originalità, rispetto alla gara pura e semplice che aveva caratterizzato Eccezionale Veramente. C’è anche una sorta di tifo calcistico, di centro/nord contro sud, echi di Indietro Tutta, eccetera. Continua a leggere

Sanremo: un festival (quasi) senza comici

10 Feb

il Teatro Ariston (immagine di pubblico dominio)

Si è appena conclusa la 70° edizione del Festival di San Remo, condotta da Amadeus e caratterizzata da un successo incredibile a livello di ascolti, di diffusione social e, perché no, anche di conflitti (vedi Fiorello/Tiziano Ferro. Morgan/Bugo etc.)

Allo stesso tempo, questa edizione si è caratterizzata per la totale mancanza di guest comiche. Forse perché ogni spazio è stato cannibalizzato da uno show man completo come Fiorello, forse perché questo tipo di ospitate risultano ormai datate oppure fuori luogo.

Eppure sembra ieri che il comico, spesso in forma di monologo, costituiva uno degli eventi del festival, in grado di fare rumore generando anche polemiche furiose. Continua a leggere

FISICO, il Festival del teatro fisico e comico ad Alba

8 Feb

E’ ai nastri di partenza La prima edizione di FISICO (Festival Internazionale del Teatro Fisico di Alba) che si svolgerà nella splendida città piemontese dal 14 al 16 febbraio 2020. (Qui il sito dell’evento). Il Festival è organizzato da Tom Corradini il quale, neanche tanto tempo fa, mi aveva parlato di questa sua aspirazione. Tom è stato di parola e il sogno è diventato realtà.

“Obiettivo del festival è la promozione del teatro fisico nelle sue varie forme mostrando spettacoli con nessuna, o limitata, interazione verbale che abbiano il potenziale di attrarre un pubblico internazionale.

Inoltre, il festival vuole essere un cento di ritrovo per programmatori e operatori professionali che abbiano un interesse specifico in spettacoli di teatro fisico.” 

Mauro Giorcelli

Mauro Giorcelli

In occasione del festival verrà istituito un premio speciale in onore di Mauro Giorcelli, l’indimenticato patron del Festival Nazionale del Cabaret di Torino, scomparso nel 2014.

Il premio andrà al miglior spettacolo comico.

FISICO non è focalizzato sul cabaret, però il teatro della fisicità e la clownerie hanno importanti sviluppi e interazioni col settore comico.

Inoltre Giorcelli, nel cui festival (fondato nel 1992) sono cresciuti tanto artisti poi diventati famosi, era un grande appassionato di teatro.  Continua a leggere

Ananas Blog incappa nel diritto d’autore…

5 Feb

Immagine ottenuta dal sito https://pixabay.com/it/ libera per usi commerciali, attribuzione non richiesta

ANTEFATTO: Capita una mattina di trovarsi via mail una richiesta di risarcimento di 800 euro per violazione di copyright. Il fatto è relativo a una foto a bassa definizione e di piccole dimensioni, inserita in un articolo del febbraio 2011, raffigurante la Basilica di Sant’Antonio a Padova.

La foto originale e ad alta definizione è di proprietà di un’agenzia specializzata ed il danno era stato calcolato “in re ipsa” (leggi qui) che si potrebbe tradurre in “a prescindere”: cioè che la violazione costituisca essa stessa un danno (moltiplicato per il numero degli anni). Per fortuna o purtroppo il principio del in re ipsa sul diritto d’autore è stato confermato da recenti sentenze della cassazione.

Data la totale buonafede, il nessun lucro da parte del blog, l’intenzione di evitare costose contese legali, limando e trattando, ci si è accordati per 400 euro con una rateizzazione diluita nel tempo. Cifra che considero eccessiva, come eccessiva è stata l’intera vicenda, ma che è frutto comunque di una leggerezza da parte mia, che però può essere di spunto o riflessione per tutto l’ambiente:

Insomma, prestiamo la massima attenzione quando usiamo qualche contenuto che potrebbe essere di proprietà altrui. In questo ambiente siamo tutti creatori di contenuti quindi consapevoli dell’importanza del tema. Tenendo presente che le leggi cambiano e dobbiamo stare sempre sul pezzo…

UNA PICCOLA RICHIESTA

Detto ciò, chiederò ai lettori del blog se se la sentono di contribuire al pagamento della cifra, tenendo conto che: non si tratta di una “chiamata alle armi”, neppure di un’emergenza economica. I suddetti 400 euro verranno pagati (con dolore) ma senza problemi di scadenza. Però…

LA MOTIVAZIONE 

Se in questi 10 anni di Ananas Blog avete goduto di un servizio di informazione gratuito, libero e indipendente unico nel suo genere…

Se avete consultato pagine e pagine che sono state parte di quel milione e 632.000 visite totali…

Se avete a disposizione una “libreria online” composta da più di 15.000 articoli…

Se vi siete incazzati perché non eravate d’accordo o avete gioito perché avete trovato una conferma ai vostri punti di vista e alle vostre speranze…

Se amate il brivido e, assieme al Blog, avete avuto il piacere sottile di viverlo in questi anni agitati…

Beh, allora è arrivato il momento di dare un piccolo contributo che sarà apprezzato e glorificato… 

Sarà sufficiente usare il pulsante per le donazioni in alto a destra,

oppure ricaricare una Postepay di cui fornisco qui gli estremi:

4023 6009 2319 1128  (allego anche il Codice Fiscale che a volte il tabaccaio lo chiede: GVLRRT63D18D704C)  

Non esagerate, mettiamo una base minima di 5 euro. Vi voglio bene

Anabas blog donazione diritto d'autore

Immagine ottenuta dal sito https://pixabay.com/it/ libera per usi commerciali, attribuzione non richiesta

Roberto Gavelli Amministratore di Ananas Blog

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