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una star del rock demenziale ci ha lasciati…

25 Giu
foto di Rocco Tanica

Rocco tanica che simpatico umorista! (foto da blitzquotidiano.it)

Rocco Tanica leggendario componente dei mitici Elio e le Storie Tese ci ha lasciati. Non fisicamente, poiché gode di ottima salute, ma spiritualmente. L’autore di Rapput, de Il vitello dai piedi di balsa e anche di format tv alternativi come Razzo Laser in questi giorni presiede i provini di Colorado, cioè l’avamposto del qualunquismo comico televisivo affaristico. Rocco Tanica sta agendo quasi come capoprogetto in pectore e, a quanto pare, ricade in tutti quei comportamenti che hanno reso la figura dell’autore una figura burocratica. Forse siamo troppo idealisti, forse pensiamo che l’artista abbia un’etica particolare. Forse dietro la presunta genialità si nasconde la semplice ansia di far arte del mainstream. Così si spiegherebbero anche Elio a X Factor e la pubblicità del Cynar.

Ai provini di Colorado sono andati più di 300 comici visionati a gruppi di 50/60 a volta nel locale vuoto. E’ stato chiesto di rimanere per la serata anche a quelli  che erano stati scartati, perché non c’era pubblico. Si è registrata una folta presenza di comici provenienti da Eccezionale Veramente (di cui Tanica ha fatto il giudice in una puntata) che non si capisce perché siano arrivati lì visto che erano già stati testati anche in tv. Poi è arrivata tanta gente già conosciuta, che si dovrebbe conoscere a memoria. Insomma, la domanda è: a cosa sono serviti questi provini? Perché sottoporre le persone a spostamenti inutili e, in molti casi, a una evidente o sottile umiliazione? Continua a leggere

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Burocrati in lotta tra loro

18 Giu

persona o euro che deambula?

La terza parte del saggio “I Buratori (burocrati autori)”, in cui si faceva un parallelo tra il caporalato e l’autorato comico, ha creato una certa impressione. Alcuni lettori hanno segnalato la strana guerra che si sarebbe accesa durante gli ultimi provini tv. Scopo? Denigrare gli altri comici e spingere i propri.

Per esempio i conduttori (anch’essi autori) prendevano di mira i “comici altrui” tramite il gioco della denigrazione, che potrebbe essere un espediente scenico ma, a detta dei testimoni, era smaccatamente di parte. Allo stesso modo c’era la presentazione svogliata e quella pompata al massimo (facile indovinare verso chi…)

La lotta per spingere il proprio Continua a leggere

I Buratori (burocrati autori) terza parte

12 Giu

ce l’hai un pezzo da 5 minuti sul Velociraptor?

In che modo la professione dell’autore comico è diventata una sorta di caporalato.

Ecco la terza e ultima parte di una ponderosa analisi sulla strana figura dell’autore Zelig (e dell’autore comico moderno in generale), scritta in collaborazione con Omar Bashuner. Si tratta di un imperdibile racconto,  che a molti potrebbe risultare amaro per le verità che mette in evidenza. I buratori, tra l’altro, potrebbero rischiare l’estinzione in seguito alla grave crisi (televisiva e live) che investe il settore.
TERZA PARTE (Caporalato, credibilità, usare la speranza, la “bolla cabarettistica”).

Il caporalato (vedi definizione su Wikipedia) è un fenomeno spesso legato al crimine organizzato, nulla che vedere con ciò di cui stiamo parlando, anche se in senso lato ci sono delle analogie.

Il caporale sceglie tra lavoratori in nero, li conduce in luoghi di lavoro abusivi, prende una percentuale sulla paga già bassa del lavoratore.

Gli autori devono “radunare” un certo numero di comici, alcuni dei quali verranno “convocati”. Il lavoro nei laboratori è parzialmente abusivo, nel senso che non viene riconosciuta l’Enpals, la Siae non finisce agli aventi diritto, le liberatorie quasi sempre riportano una realtà che sul palco non esiste. Spesso si firma per “improvvisazione” o per “affetto e benevolenza” cosa che esimerebbe dal riconoscere una retribuzione.

I selezionati dai caporali prendono una paga Continua a leggere

I Buratori (burocrati autori) seconda parte

22 Feb

ricomincia lo Zelig Brontosauro Lab

In che modo la professione dell’autore comico è diventata una sorta di caporalato.

Ananas Blog pubblica una lunga, dettagliata analisi sulla strana figura dell’autore di cabaret Zelig, scritta in collaborazione con Omar Bashuner. Si tratta di un documento notevole in cui, per la prima volta, vengono evidenziate le motivazioni e le routine di questa bizzarra forma di autorato artistico/burocratico (leggi la prima parte).

SECONDA PARTE – (Maestri ed allievi, guadagni e rimborsi, la Siae, colpo gobbo, autostima, raccolta di esseri umani, quote di produzione, caporalato).

 I “maestri” devono avere qualcosa da trasmettere agli “allievi” altrimenti che maestri sarebbero? Zelig funziona a compartimenti stagni, una forma di Continua a leggere

I Buratori (burocrati autori)

30 Gen
servono battute sul tirannosauro rex!

In che modo la professione dell’autore comico è diventata una sorta di caporalato.

Ananas Blog pubblica una lunga, dettagliata analisi sulla strana figura dell’autore Zelig, scritta in collaborazione con Omar Bashuner. Si tratta di un imperdibile racconto, diviso in 3 parti, che a molti potrebbe risultare amaro per le verità che mette in evidenza. Nessuno si era mai spinto fino a questo nel “piccolo mondo” cabarettistico televisivo. Ananas Blog lo fa…

PRIMA PARTE (Non trasparenza – non conoscere le intenzioni dei capi – fiutare il vento – percorsi professionali – contraddizioni – non scrivere).

Qualsiasi categoria lavorativa, in Italia, è affetta dalla malattia del caporalato. L’attività dell’autore televisivo ne sperimenta tutti i sintomi.

Nell’universo Zelig spicca in modo ancora più accentuato questa anomala figura. Si tratta di un personaggio che fa da Continua a leggere

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