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Concorsi: servirebbe un protocollo contro lo SCLERO

1 Mar

Che cos’è lo “sclero” o la “sclerata” nei concorsi di cabaret? Semplicemente succede quando il comico che è stato escluso o che magari non ha vinto, non accetta il verdetto della giuria e si incazza come una bestia. Lo sclero produce:

  1. Moto di rabbia manifestato platealmente.
  2. Mezze frasi (ah no, no, è inaccettabile, no, così no…).
  3. Recriminazioni in loop sul torto subìto e nessuna attenzione agli inviti a ragionare.
  4. Sudorazione eccessiva.
  5. Partenza senza salutare, saltando l’eventuale cena e tutti gli altri incontri istituzionali.
  6. Ritorno in macchina imprecando a volte per centinaia di chilometri.

Si sa che nei concorsi uno si mette in gioco e ci tiene ad arrivare fino in fondo, a fare bella figura a vedere riconosciute le proprie capacità. Le aspettative sono alte. Però, proprio perché ci si mette in gioco, bisognerebbe mettere in conto un verdetto negativo anche se lontano dalla propria realtà.

Messo in conto ciò, sarebbe il caso di contare fino a 50 (come minimo) respirare a fondo (che serve sempre), far sbollire la rabbia e poi mettere su almeno una faccia di circostanza. Insomma avere un mini protocollo anti sclero. Anche perché lo sclero fa una brutta impressione, è comunque un gesto di scarsa educazione.

Se ci sono cose che non sono piaciute sarebbe meglio discuterle con calma. Tanto poi i verdetti delle giurie saranno quasi sempre controversi e, quasi sempre, produrranno un certo complottismo sul fatto che il concorso “fosse truccato” (mai o quasi mai in realtà).

Ma questo solo perché ci si mette in gioco e le aspettative sono alte.

Ananas Blog

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La finale di Faenza Cabaret 2018

21 Feb

Tom Corradini intervistato da Penelope Landini e Giovanni d’Angella

Lunedì 19 febbraio 2018, presso il Teatro Masini di Faenza si è conclusa la 15esima edizione del Concorso Faenza Cabaret (Premio Alberto Sordi). Il vincitore è stato Tom Corradini con la sua Strunzbank (un banchiere tedesco che spiega l’economia tramite le clownerie). Il premio del pubblico, invece, è andato agli Ivanofossati (giovane trio che fa comicità visual). Gli altri finalisti erano  Efisio Sergi, Tiziana Gallo, Luisanna Vespa, Michael Capozzi. Ospite Fabrizio Vendramin e Davide Spadolà vincitore della scorsa edizione, back band i Fatti Così che hanno dato un sottofondo funky in stile “Chic”. 

Questa edizione del concorso organizzato da Pasquale Di Camillo ha visto un livello alto da un punto di vista qualitativo, cosa che è stata subito evidente a partire dalle tre serate di selezione. Si potrebbe dire “a sorpresa” dato che in generale i concorsi di cabaret stanno registrando da anni una fase di stanca. Questo potrebbe essere un segnale (come si legge qui): siamo in un periodo in cui la comicità televisiva è meno invasiva e questo dovrebbe liberare maggiori energie creative.

La riuscita di Faenza Cabaret, oltre alla qualità dei partecipanti, è stata anche nella conduzione e direzione artistica di Penelope Landini e Giovanni d’Angella, che hanno dato un valore aggiunto al festival. La conduzione è stata impostata con uno sforzo creativo, cercando di uscire dai luoghi comuni delle kermesse comiche.

Detto ciò vediamo cosa sta facendo il vincitore, Tom Corradini: da segnalare Apocacrypto spettacolo comico divulgativo sulle criptovalute (come i Bitcoin) e sulla tecnologia Blockchain, cose difficili da comprendere, ma che stanno rivoluzionando la nostra economia.

Altra iniziativa di interesse comune è la pubblicazione della Guida ai Teatri Off e  Spazi Teatrali (qui su Amazon) aggiornata al 2018 (Una guida per operatori professionali e compagnie di teatro. Oltre 100 spazi teatrali italiani e della Svizzera Italiana con contatti della direzione artistica, tipi di spettacoli ricercati, schede tecniche, costi di noleggio, opportunità di alloggio per le compagnie ospitate e tante altre informazioni utili per chi si occupa di distribuzione e produzione teatrale). Disponibile in formato cartaceo e Kindle. Sono previste altre edizioni.

Detto ciò speriamo che i segnali di ripresa del settore diventino sempre più evidenti.

Ananas Blog

9° edizione di Riso Fa Buon Sangue come partecipare

12 Feb

Il vincitore dell’8° edizione Paolo Favaro, col patron Enrico Cibotto

il 31 agosto 2018 si svolgerà a Bibione, in provincia di Venezia, la 9a edizione del premio di cabaret Riso fa buon sangue (qui il sito anche per vedere le date live di RFBS in giro per l’Italia), Nella stessa serata ci sarà tra i partecipanti anche la premiazione della 2a edizione del premio Lino Toffolo, promosso dai familiari del grande e mai dimenticato comico veneziano.

Per tutti coloro che vogliono iscriversi, ricordiamo che per la finale verranno selezionati 6 comici, Per partecipare a una prima selezione è necessario inviare una mail con richiesta di partecipazione all’indirizzo: direttoreartistico@risofabuonsangue.it. Bisognerà presentare un pezzo da 8 minuti.

In seguito gli aspiranti finalisti verranno contattati  e una commissione interna all’associazione organizzatrice del festival sceglierà in via definitiva i 6 partecipanti, ai quali verrà fornito rimborso spese di viaggio, alloggio e vitto + Siae.

Tutto chiaro? Semplice no?

Ananas Blog

il Festival Nazionale di cabaret Facce Da Bronzi v° edizione

2 Gen

il logo del festival Facce Da Bronzi

Segnaliamo la quinta edizione del Festival Nazionale di Cabaret “Facce Da Bronzi”, concorso per comici, cabarettisti, attori, maghi, imitatori, che mette in palio un primo premio di ben 1.000 euro.

Ci saranno 3 selezioni: la prima il 13 gennaio a Milano presso il Bistrot del Teatro (Teatro Out Off); la seconda il 19 gennaio a Napoli presso il Lucky pub, la terza il 28 gennaio a ROMA all’Accento Teatro. La Finale sarà l’11 febbraio al Teatro Grandinetti di Lamezia Terme.

Ogni concorrente per accedere in finale dovrà partecipare ad una delle selezioni. E’ possibile iscriversi entro il 7 gennaio per la prima selezione ed entro il 12 gennaio per le selezioni successive. Qui il sito del concorso. Qui invece si possono trovare il modulo d’iscrizione e il regolamento. Per info la mail è la seguente: info@festivalfaccedabronzi.it.

A tal proposito sta scaldando i motori un altro importante concorso: Faenza Cabaret, con le serate di selezione che si svolgeranno al martedì il 9, 16 e 23 gennaio 2017. La finale il 19 febbraio 2018 presso il teatro Masini di Faenza.

Ananas Blog

Giovanni D’Angella a Faenza Cabaret: il trionfo di un pigro

2 Mar
Giovanni D'Angella a Faenza Cabaret (qui con la conduttrice Penelope Landini)

Giovanni D’Angella a Faenza Cabaret (qui con la conduttrice Penelope Landini)

Lunedì 29 febbraio 2016 si è tenuta la finale di Faenza Cabaret, Premio Alberto Sordi. Ad aggiudicarsi il primo posto ed il premio di 1000 euro è stato Giovanni D’Angella col personaggio del pigro (in semifinale aveva portato un monologo). Gli altri finalisti del concorso organizzato dall’instancabile Pasquale Di Camillo: “Michele Ventriglia da Caserta, il Duo Viola & Francesca da Saronno, Angelo Carestia da Sant’Egidio alla Vibrata, Luca Pecora da Torino, e il Duo I Toni Marci da Trento” (leggi qui). Alla conduzione Penelope Landini affiancata dal duo vincitore della passata edizione: I Bella Domanda.

Come ha fatto notare il presidente di giuria Ruggero Sintoni, la qualità della finale è stata alta (non facile in un periodo di ipersfruttamento come questo) e tutti sono stati apprezzati anche dal pubblico. C’è stata una menzione per Luca Pecora, data la giovane età e la già buona padronanza del palco. Però non ci sono stati dubbi su chi fosse il vincitore. D’Angella aveva portato il personaggio del pigro su Comedy Central, a Metropolis,  nel 2013, condotta da Omar Fantini e Melita Toniolo:

 

D'Angella a Metropolis

D’Angella a Metropolis


Rispetto ad allora il personaggio del pigro è cresciuto esponenzialmente, Giovanni ci ha lavorato tanto. Infatti, se uno volesse affrontare una “maschera” non dovrebbe trasformarla in un insincero ricettacolo di gag televisive, ma dargli un suo “perché”, una sua “poesia” fare su di lei un lavoro da attore. Dovrebbe andare più verso Antonio Albanese che verso il tormentone fine a se stesso. Comunque bravo D’Angella!

Ananas Blog (Throw down like a barricade)

SOS Cabaret premia chi ha uno spettacolo

17 Ott
Il logo di SOS Cabaret

Il logo di SOS Cabaret

Riceviamo dagli organizzatori il bando della nuova edizione di SOS Cabaret, concorso storico con location in Arezzo organizzato dal duo Noidellescarpediverse. La novità interessante che merita un post è che quest’anno gli organizzatori hanno deciso di premiare chi abbia uno spettacolo completo. Perciò stop ai pezzi da 5/10 minuti. Quei pochi minuti che potrebbero anche costituire l’unico repertorio del comico. (Qui il bando).

Brevemente: la selezione avverrà in modo gratuito tramite Youtube o Vimeo (tempo fino al 6 novembre 2015) di uno spettacolo di almeno 45 minuti che nel video caricato può essere ridotto non al di sotto dei 30 minuti. Occorre anche inviare la scheda tecnica. La proclamazione dello spettacolo vincitore avverrà il 13 novembre 2015.

Il premio consiste nell’esibizione dello stesso spettacolo, durante l’edizione invernale del premio (12, 13 dicembre 2015) con un rimborso di 300 euro, nella location della Sala degli Angeli di “Casa Museo Ivan Bruschi”.

Ananas Blog

Emiliano Petruzzi trionfa anche a Lanciano

27 Ago
Emiliano Petruzzi

Emiliano Petruzzi

Emiliano Petruzzi ha vinto un altro concorso di quelli del “grande slam”, vale a dire il Festival Nazionale Adriatica Cabaret di Lanciano, organizzato dal patron Ivaldo Rulli. Emiliano aveva già trionfato a Faenza Cabaret e, più recentemente (appena il 3 agosto), a Cabaret amore mio di Grottammare. Così ha dimostrato, una volta di più, la sua forza sul palco (leggi articolo sulla finale).

Fu devastante anche ai provini per Zelig Off 3 anni fa, ma fu scartato all’ultimo, in modo rocambolesco e senza una logica apparente, dopo mille stop and go. Anche episodi di questo tipo dimostrano come dalle parti di viale Monza 140 abbiano perso il tocco magico (ma perché non ripensarci?).

Petruzzi è un “giovane napoletano arrabbiato”, polemico quel che basta per rapportarsi a questi anni difficili in cui la spensieratezza è un lusso inutile ma, comunque, fa ridere. Questo è innegabile.

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

la finale di Riso fa buon Sangue

27 Ago
la premiazione

la premiazione

Sabato 24 agosto, a Rosolina Mare, si è svolta la finalissima del concorso di Riso fa Buon Sangue di fronte a un pubblico foltissimo (circa 2.000 persone). Il vincitore del concorso, che ha lo scopo sociale di promuovere la donazione del sangue in collaborazione con l’Avis, è risultato Maurizio Borgogni (da Arezzo), di un’incollatura su Massimo Morselli (Modena) e sul duo Sformato Comico (Treviso). I primi tre hanno ricevuto rispettivamente 900, 400 e 200 euro di montepremi. Maurizio Borgogni si è aggiudicato anche il premio del pubblico.

Ospite speciale della serata condotta da Paolo Franceschini era Omar Fantini, poi  altre guest: i Maniko Sport, Michele Giunta (vincitore della passata edizione), Omar Pirovano e Norberto Midani (premio alla carriera) + la band 60 lire. Gli altri finalisti: Giuseppe Forte, Guido Marangoni, I Tracataiz, Stefania Petrone, Michele Davalli, i Due di Coppe.

La riuscita  indubbia della serata è dovuta al buon livello dei concorrenti e agli ospiti. (ovviamente al clima che si è creato, alle continue interazioni) Norberto Midani ha incendiato il pubblico, come suo solito; Omar Fantini si è rivelato un artista comico completo (uno dei pochi esistenti in Italia) capace di passare dalla conduzione al monologo alla clownerie all’improvvisazione, insomma un all around come si direbbe in gergo cestistico. I Maniko Sport possono interagire con chiunque (persino con l’organizzatore Enrico Cibotto, che ha indossato una loro tuta azzurro fosforescente). Paolo Franceschini (già Zelig Off) conduce bene, con una demenzialità non si sa se studiata o caratteriale (si accettano ipotesi o perizie).

Riso fa buon sangue è comunque uno show live che, oltre al concorso, è in tournee. Presto potrebbe arrivare anche un progetto teatrale…

Ananas Blog

Emiliano Petruzzi trionfa a Faenza Cabaret

27 Feb
una tipica posa di Emiliano Petruzzi

una tipica posa di Emiliano Petruzzi

Lunedì 25 febbraio Emiliano Petruzzi si è aggiudicato la finalissima di Faenza Cabaret, decima edizione del Premio Alberto Sordi, concorso ideato da Pasquale Di Camillo. Il premio del pubblico è stato vinto da Omar Pirovano, mentre Pier Massimo Macchini ha ottenuto quello della giuria. Gli altri partecipanti (in una serata di buonissimo livello): Angela De Prisco, Carmine Del Grosso, Giulia Pont, i Suppergiù. Conduttori: Antonio Borrelli, coadiuvato dalla valletta Margherita Molinari (coppia comica notevole). Ospite il grandissimo Rocco Barbaro (antologia di tempi comici non convenzionali e risate quasi isteriche). Imparate gente, imparate…

Nello scenario del teatro Masini di Faenza, Emiliano si è confermato un monologhista di grande impatto, con una comunicativa tutta in divenire, che potrebbe consentirgli di fare  e dire cose importanti. Il premio consiste in ingaggio da 1.000 euro, messo dall’agenzia Ridens. Alla prossima…

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

la finale di Riso fa buon sangue (concorsi, battute e polemiche)

29 Ago

La finale di Riso fa buon sangue

Sabato 25 agosto, a Rosolina a Mare,  si è svolta la finale 2012 del concorso Riso fa buon sangue, organizzato da Enrico Cibotto in sinergia con l’Avis Veneto. In quanto Amministratore di Ananas Blog sono stato invitato a presiedere la giuria. La serata è stata vinta da Michele Giunta, secondi I Fusibili, terzo Michael Capozzi. Ospiti I Turbolenti, conduttore Paolo Franceschini.

Successivamente è apparsa su La Voce di Rovigo una stroncatura senza appello, dal titolo “Cabaret, umorismo becero”, in cui si elencavano tutte le battute e gag volgari della serata (non proprio a ragione secondo me) aggravate dall’eccessiva lunghezza dello show. Comunque la cosa sta creando un’accesa polemica su Facebook, in cui sono intervenuti anche Enrico Beruschi e Mauro Giorcelli.

Fai click qui per vedere la foto dell’articolo e tutta la track  di commenti.

il titolo dell’articolo in questione

Enrico Cibotto ha invitato a scrivere alla redazione del giornale, per manifestare apprezzamento verso lo spettacolo, intanto sono usciti altri articoli, e non è facile rimanere aggiornati su tutti gli aspetti della polemica (sulla pagina facebook di Riso fa buon sangue comunque si trovano tutte le “news”). Cito comunque quello che è stato il mio commento:”

“Le critiche contenute nell’articolo de La Voce Nuova mi sono sembrate ingenerose. Innanzitutto la serata ha registrato un ottimo successo di pubblico (c’era davvero tanta gente che è rimasta per tutto lo spettacolo), un pubblico che ha partecipato attivamente ridendo e applaudendo per tutte le 3 ore e passa. il presentarore Paolo Francheschini era in ottima forma. I suoi presunti ammiccamenti erotici (davvero soft) erano solo una parodia di chi si atteggia a sex symbol. La battuta sulla droga mi è sembrata particolarmente efficace: è stato un modo di rappresentare chi ha paura di donare sangue e trova la prima scusa che gli viene in mente. Giunta, il vincitore (davvero a furor di pubblico e di giuria) si è esibito in una serie di battute e di situazioni surreali in cui anche i panetti di burro negli slip diventavano una roba da cartone animato.Lo sketch, insomma non era minimamente volgare ed è stato accompagnato dalle risate dei bambini presenti. Per il resto c’è stata qualche battuta un po’ pesante (ho rimproverato qualcuno aspramente dopo lo spettacolo, poiché ha battute migliori in repertorio) comunque in linea con lo stile cabarettistico attuale. Purtroppo la nostra cultura pop non è imperniata su grandi attori o grandi show man o grandi rock star, ma su Rocco Siffredi, Maria de Filippi, Cecchi Paone, Cristiano Malgioglio, Morgan, Lapo Elkann. Inoltre la vera scurrilità adesso si è spostata nella lotta politica, addirittura tra i leader di partito. Lì volano bassezze e volgarità di ogni genere, impensabili nei peggiori locali di cabaret. Posso far notare che è arrivato primo un pezzo surreale, secondo un pezzo di comicità visual e terzo un pezzo “poetico” recitato sui trampoli.

Enrico Beruschi non era presente alla serata, le sue sono considerazioni sulla “qualità del cabaret”:

“purtroppo la televisione non è da meno e passa il messaggio del degrado del linguaggio, nessuno che spiega la differenza, per esempio, dell’insulto dalla satira ( praticamente scomparsa dai teleschermi ), del linguaggio scurrile dall’umorismo.”

Al di là della polemica, non bisogna dimenticare che Riso fa buon sangue sta facendo un lavoro importante di raccolta contatti per la donazione del sangue e che un po’ troppo spesso ci si dimentica dell’utilizzo “sociale” della comicità. 

In senso lato, mentre i concorsi di cabaret non sono soggetti a censura (tipo che spedisci prima i testi e poi una “commissione” li approva), la comicità televisiva è sottoposta a una censura quasi paranoica, per impedire qualsiasi cosa che sia offensiva, poco adatta al grande schermo, poco adatta ai bambini, che non parli di sesso, religione, non contenga doppi sensi, eccetera.

Questo formidabile fuoco di fila preventivo registra comunque una sconfitta pesante. La quantità di materiale becero in tv è ancora notevole. La repressione non funziona…

R. Gavelli, Amministratore di Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico) 

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