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Giovanni D’Angella a Faenza Cabaret: il trionfo di un pigro

2 Mar
Giovanni D'Angella a Faenza Cabaret (qui con la conduttrice Penelope Landini)

Giovanni D’Angella a Faenza Cabaret (qui con la conduttrice Penelope Landini)

Lunedì 29 febbraio 2016 si è tenuta la finale di Faenza Cabaret, Premio Alberto Sordi. Ad aggiudicarsi il primo posto ed il premio di 1000 euro è stato Giovanni D’Angella col personaggio del pigro (in semifinale aveva portato un monologo). Gli altri finalisti del concorso organizzato dall’instancabile Pasquale Di Camillo: “Michele Ventriglia da Caserta, il Duo Viola & Francesca da Saronno, Angelo Carestia da Sant’Egidio alla Vibrata, Luca Pecora da Torino, e il Duo I Toni Marci da Trento” (leggi qui). Alla conduzione Penelope Landini affiancata dal duo vincitore della passata edizione: I Bella Domanda.

Come ha fatto notare il presidente di giuria Ruggero Sintoni, la qualità della finale è stata alta (non facile in un periodo di ipersfruttamento come questo) e tutti sono stati apprezzati anche dal pubblico. C’è stata una menzione per Luca Pecora, data la giovane età e la già buona padronanza del palco. Però non ci sono stati dubbi su chi fosse il vincitore. D’Angella aveva portato il personaggio del pigro su Comedy Central, a Metropolis,  nel 2013, condotta da Omar Fantini e Melita Toniolo:

 

D'Angella a Metropolis

D’Angella a Metropolis


Rispetto ad allora il personaggio del pigro è cresciuto esponenzialmente, Giovanni ci ha lavorato tanto. Infatti, se uno volesse affrontare una “maschera” non dovrebbe trasformarla in un insincero ricettacolo di gag televisive, ma dargli un suo “perché”, una sua “poesia” fare su di lei un lavoro da attore. Dovrebbe andare più verso Antonio Albanese che verso il tormentone fine a se stesso. Comunque bravo D’Angella!

Ananas Blog (Throw down like a barricade)

SOS Cabaret premia chi ha uno spettacolo

17 Ott
Il logo di SOS Cabaret

Il logo di SOS Cabaret

Riceviamo dagli organizzatori il bando della nuova edizione di SOS Cabaret, concorso storico con location in Arezzo organizzato dal duo Noidellescarpediverse. La novità interessante che merita un post è che quest’anno gli organizzatori hanno deciso di premiare chi abbia uno spettacolo completo. Perciò stop ai pezzi da 5/10 minuti. Quei pochi minuti che potrebbero anche costituire l’unico repertorio del comico. (Qui il bando).

Brevemente: la selezione avverrà in modo gratuito tramite Youtube o Vimeo (tempo fino al 6 novembre 2015) di uno spettacolo di almeno 45 minuti che nel video caricato può essere ridotto non al di sotto dei 30 minuti. Occorre anche inviare la scheda tecnica. La proclamazione dello spettacolo vincitore avverrà il 13 novembre 2015.

Il premio consiste nell’esibizione dello stesso spettacolo, durante l’edizione invernale del premio (12, 13 dicembre 2015) con un rimborso di 300 euro, nella location della Sala degli Angeli di “Casa Museo Ivan Bruschi”.

Ananas Blog

Emiliano Petruzzi trionfa anche a Lanciano

27 Ago
Emiliano Petruzzi

Emiliano Petruzzi

Emiliano Petruzzi ha vinto un altro concorso di quelli del “grande slam”, vale a dire il Festival Nazionale Adriatica Cabaret di Lanciano, organizzato dal patron Ivaldo Rulli. Emiliano aveva già trionfato a Faenza Cabaret e, più recentemente (appena il 3 agosto), a Cabaret amore mio di Grottammare. Così ha dimostrato, una volta di più, la sua forza sul palco (leggi articolo sulla finale).

Fu devastante anche ai provini per Zelig Off 3 anni fa, ma fu scartato all’ultimo, in modo rocambolesco e senza una logica apparente, dopo mille stop and go. Anche episodi di questo tipo dimostrano come dalle parti di viale Monza 140 abbiano perso il tocco magico (ma perché non ripensarci?).

Petruzzi è un “giovane napoletano arrabbiato”, polemico quel che basta per rapportarsi a questi anni difficili in cui la spensieratezza è un lusso inutile ma, comunque, fa ridere. Questo è innegabile.

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

la finale di Riso fa buon Sangue

27 Ago
la premiazione

la premiazione

Sabato 24 agosto, a Rosolina Mare, si è svolta la finalissima del concorso di Riso fa Buon Sangue di fronte a un pubblico foltissimo (circa 2.000 persone). Il vincitore del concorso, che ha lo scopo sociale di promuovere la donazione del sangue in collaborazione con l’Avis, è risultato Maurizio Borgogni (da Arezzo), di un’incollatura su Massimo Morselli (Modena) e sul duo Sformato Comico (Treviso). I primi tre hanno ricevuto rispettivamente 900, 400 e 200 euro di montepremi. Maurizio Borgogni si è aggiudicato anche il premio del pubblico.

Ospite speciale della serata condotta da Paolo Franceschini era Omar Fantini, poi  altre guest: i Maniko Sport, Michele Giunta (vincitore della passata edizione), Omar Pirovano e Norberto Midani (premio alla carriera) + la band 60 lire. Gli altri finalisti: Giuseppe Forte, Guido Marangoni, I Tracataiz, Stefania Petrone, Michele Davalli, i Due di Coppe.

La riuscita  indubbia della serata è dovuta al buon livello dei concorrenti e agli ospiti. (ovviamente al clima che si è creato, alle continue interazioni) Norberto Midani ha incendiato il pubblico, come suo solito; Omar Fantini si è rivelato un artista comico completo (uno dei pochi esistenti in Italia) capace di passare dalla conduzione al monologo alla clownerie all’improvvisazione, insomma un all around come si direbbe in gergo cestistico. I Maniko Sport possono interagire con chiunque (persino con l’organizzatore Enrico Cibotto, che ha indossato una loro tuta azzurro fosforescente). Paolo Franceschini (già Zelig Off) conduce bene, con una demenzialità non si sa se studiata o caratteriale (si accettano ipotesi o perizie).

Riso fa buon sangue è comunque uno show live che, oltre al concorso, è in tournee. Presto potrebbe arrivare anche un progetto teatrale…

Ananas Blog

Emiliano Petruzzi trionfa a Faenza Cabaret

27 Feb
una tipica posa di Emiliano Petruzzi

una tipica posa di Emiliano Petruzzi

Lunedì 25 febbraio Emiliano Petruzzi si è aggiudicato la finalissima di Faenza Cabaret, decima edizione del Premio Alberto Sordi, concorso ideato da Pasquale Di Camillo. Il premio del pubblico è stato vinto da Omar Pirovano, mentre Pier Massimo Macchini ha ottenuto quello della giuria. Gli altri partecipanti (in una serata di buonissimo livello): Angela De Prisco, Carmine Del Grosso, Giulia Pont, i Suppergiù. Conduttori: Antonio Borrelli, coadiuvato dalla valletta Margherita Molinari (coppia comica notevole). Ospite il grandissimo Rocco Barbaro (antologia di tempi comici non convenzionali e risate quasi isteriche). Imparate gente, imparate…

Nello scenario del teatro Masini di Faenza, Emiliano si è confermato un monologhista di grande impatto, con una comunicativa tutta in divenire, che potrebbe consentirgli di fare  e dire cose importanti. Il premio consiste in ingaggio da 1.000 euro, messo dall’agenzia Ridens. Alla prossima…

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

la finale di Riso fa buon sangue (concorsi, battute e polemiche)

29 Ago

La finale di Riso fa buon sangue

Sabato 25 agosto, a Rosolina a Mare,  si è svolta la finale 2012 del concorso Riso fa buon sangue, organizzato da Enrico Cibotto in sinergia con l’Avis Veneto. In quanto Amministratore di Ananas Blog sono stato invitato a presiedere la giuria. La serata è stata vinta da Michele Giunta, secondi I Fusibili, terzo Michael Capozzi. Ospiti I Turbolenti, conduttore Paolo Franceschini.

Successivamente è apparsa su La Voce di Rovigo una stroncatura senza appello, dal titolo “Cabaret, umorismo becero”, in cui si elencavano tutte le battute e gag volgari della serata (non proprio a ragione secondo me) aggravate dall’eccessiva lunghezza dello show. Comunque la cosa sta creando un’accesa polemica su Facebook, in cui sono intervenuti anche Enrico Beruschi e Mauro Giorcelli.

Fai click qui per vedere la foto dell’articolo e tutta la track  di commenti.

il titolo dell’articolo in questione

Enrico Cibotto ha invitato a scrivere alla redazione del giornale, per manifestare apprezzamento verso lo spettacolo, intanto sono usciti altri articoli, e non è facile rimanere aggiornati su tutti gli aspetti della polemica (sulla pagina facebook di Riso fa buon sangue comunque si trovano tutte le “news”). Cito comunque quello che è stato il mio commento:”

“Le critiche contenute nell’articolo de La Voce Nuova mi sono sembrate ingenerose. Innanzitutto la serata ha registrato un ottimo successo di pubblico (c’era davvero tanta gente che è rimasta per tutto lo spettacolo), un pubblico che ha partecipato attivamente ridendo e applaudendo per tutte le 3 ore e passa. il presentarore Paolo Francheschini era in ottima forma. I suoi presunti ammiccamenti erotici (davvero soft) erano solo una parodia di chi si atteggia a sex symbol. La battuta sulla droga mi è sembrata particolarmente efficace: è stato un modo di rappresentare chi ha paura di donare sangue e trova la prima scusa che gli viene in mente. Giunta, il vincitore (davvero a furor di pubblico e di giuria) si è esibito in una serie di battute e di situazioni surreali in cui anche i panetti di burro negli slip diventavano una roba da cartone animato.Lo sketch, insomma non era minimamente volgare ed è stato accompagnato dalle risate dei bambini presenti. Per il resto c’è stata qualche battuta un po’ pesante (ho rimproverato qualcuno aspramente dopo lo spettacolo, poiché ha battute migliori in repertorio) comunque in linea con lo stile cabarettistico attuale. Purtroppo la nostra cultura pop non è imperniata su grandi attori o grandi show man o grandi rock star, ma su Rocco Siffredi, Maria de Filippi, Cecchi Paone, Cristiano Malgioglio, Morgan, Lapo Elkann. Inoltre la vera scurrilità adesso si è spostata nella lotta politica, addirittura tra i leader di partito. Lì volano bassezze e volgarità di ogni genere, impensabili nei peggiori locali di cabaret. Posso far notare che è arrivato primo un pezzo surreale, secondo un pezzo di comicità visual e terzo un pezzo “poetico” recitato sui trampoli.

Enrico Beruschi non era presente alla serata, le sue sono considerazioni sulla “qualità del cabaret”:

“purtroppo la televisione non è da meno e passa il messaggio del degrado del linguaggio, nessuno che spiega la differenza, per esempio, dell’insulto dalla satira ( praticamente scomparsa dai teleschermi ), del linguaggio scurrile dall’umorismo.”

Al di là della polemica, non bisogna dimenticare che Riso fa buon sangue sta facendo un lavoro importante di raccolta contatti per la donazione del sangue e che un po’ troppo spesso ci si dimentica dell’utilizzo “sociale” della comicità. 

In senso lato, mentre i concorsi di cabaret non sono soggetti a censura (tipo che spedisci prima i testi e poi una “commissione” li approva), la comicità televisiva è sottoposta a una censura quasi paranoica, per impedire qualsiasi cosa che sia offensiva, poco adatta al grande schermo, poco adatta ai bambini, che non parli di sesso, religione, non contenga doppi sensi, eccetera.

Questo formidabile fuoco di fila preventivo registra comunque una sconfitta pesante. La quantità di materiale becero in tv è ancora notevole. La repressione non funziona…

R. Gavelli, Amministratore di Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico) 

Manuelita Vella vincente a RidenDro (concorso virtuoso)

31 Ago
Foto: Mosna Natascia G.

Manuelita Vella, che sul blog ha pubblicato un’importante testimonianza critica nei confronti degli Zelig Lab (leggi articolo 1 e articolo 2) questa estate si è aggiudicata un premio al concorso RidenDro & ScherzanDro, gara tra barzellettieri organizzata dal grande Lucio Gardin in quel di Dro, in provincia di Trento.

La serata finale si è svolta il 17 luglio, tra gli ospiti precedenti i Fichi d’India e Pino e gli Anticorpi, conduzione di Nina Senicar. La coincidenza è che Manuelita Vella ha vinto un premio in denaro di 1.000 euro (per il secondo posto), la stessa cifra vinta da Ruben Marosha trionfando a Riso fa buon sangue (vedi post precedente).

Insomma, per l’ennesima volta è stato smentito il teorema “chi critica il sistema è sfigato”. Bravi ragazzi, vi vogliamo così: critici, indignati e vincenti!!! 😉

RidenDro merita un elogio come concorso virtuoso: rimborsi spese a tutti i partecipanti, premi in denaro ai primi 3 classificati, organizzatore che conosce bene il territorio e il mestiere di comico (Lucio Gardin), clima rilassato e attenzione verso gli artisti (e, cosa sana, nessuno snobismo verso una forma popolare come la barzelletta).

Insomma, quando i budget ci sono è possibile remunerare i cabarettisti, basta volerlo (invece l’ampiezza del patrimonio, spesso, è inversamente proporzionale alla lunghezza del braccio).

Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

 

Ruben Marosha si fa onore nei concorsi di cabaret

30 Ago
 

Ruben trionfa a “Riso fa buon sangue”

L’amico Ruben Marosha (che si infiltrò nei laboratori Zelig) si sta  comportando bene presso alcuni prestigiosi concorsi nazionali di cabaret .

Sabato 27 agosto ha vinto la finalissima di “Riso fa buon sangue” (con relativo premio in denaro consegnato la sera stessa, che è sempre un’ottima cosa!). Il concorso sta crescendo bene, grazie anche all’organizzazione competente di Enrico Cibotto.
 
Ruben era finalista ad Adriatica Cabaret (dato tra i favoriti per la vittoria finale) ma ha dovuto rinunciare per la concomitanza delle date.
 
In precedenza era arrivato secondo ad Sos Arezzo Cabaret  aggiudicandosi comunque il premio Accademia Nazionale del Comico.
 
Ora lo attende la finale di un altro importante concorso: Locomix, a fine ottobre, a San Marino.
 
Insomma, qualcuno aveva messo in dubbio le sue capacità, qualche giuria di prestigio l’ha pensata diversamente.
 
Bravo Ruben!
 
Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)
 
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