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Gino e Michele a Tv Talk (Rai 3)

23 Feb

92810024-586x567Gino e Michele, con Giancarlo Bozzo (scongelato per l’occasione) e Teresa Mannino, saranno ospiti di TvTalk, trasmissione di approfondimento televisivo. Sabato 23 febbraio (oggi), su Rai 3 a partire dalle 14,55. Sarà possibile far loro delle domande attraverso Tv Blog (leggi articolo).

Gino e Michele, nel corso degli anni, in ogni esternazione pubblica, hanno sempre cercato di far passare il seguente concetto: “Siamo i padri nobili del cabaret italiano, siamo intuitivi, lungimiranti; razionali come manager, saggi come anziani, giocosi come bambini.” Vendere un’auto usata come se fosse una supercar è un’arte notevole, anche se questa volta sarà dura.

Nell’ultima occasione avevano piazzato la favola del ritorno al cabaret delle origini, cosa totalmente smentita dai fatti. Attualmente si nota la ripetizione di una comicità ormai in regresso, il fallimento della scelta Mr Forest – Mannino, il calo degli ascolti, l’incapacità di innovare.

Sapranno uscirne ancora bene, cioè ad agganciare a questi fatti la favoletta di: “Siamo i padri nobili del cabaret italiano, siamo intuitivi, lungimiranti; razionali come manager, saggi come anziani, giocosi come bambini.” ? Probabilmente ce la faranno anche stavolta, soprattutto se gli intervistatori abboccheranno come è successo spesso in passato.

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

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Giancarlo Bozzo spiega i provini Zelig (e il blog ci mette i sottotitoli)

27 Apr
Giancarlo Bozzo

Quando un dirigente Zelig rilascia dichiarazioni ufficiali, la mente va subito a come sia ben diversa la realtà delle cose, ai metodi poco ammirevoli con cui viene gestito il tutto.

Non fa eccezione Giancarlo Bozzo, direttore artistico e principale organizzatore di quella bizzarra macchina di lavoro gratuito e ipersfruttamento dei comici.

Sul sito di AreaZelig (vedi intervista completa) ci parla dei provini. Il Blog fornisce un servizio di sottotitolazione: la trascrizione delle partole di Bozzo e, tra parentesi in rosso, la dura verità delle cose: 

“Provini a Zelig, eeeeh… bisogna capire un po’ di cose (solo un po’, capirle tutte farebbe scappare a gambe levate). Diciamo che questo è un piccolo promemoria per chi volesse affrontare questo momento.

“Che cosa ci interessa? Ci interessa la qualità, ci interessa l’originalità, quindi non pezzi di altri (ci interessano i vostri pezzi!). Ci interessa il talento, naturalmente; il buon gusto, perché non è ultima questa cosa.

“Certamente uno che viene a fare un provino, deve avere una forza di volontà molto grande (per sopportare la trafila di laboratori e provini, le umiliazioni, la mancanza di risposte, gli alti e bassi continui) e deve avere l’intenzione di lavorare moltissimo (lavorare moltissimo gratis, ovviamente),

“perché fare comicità non è andare al bar e dire una barzelletta agli amici, è molto altro: è capacità di stare sul palco, di muoversi, di gestire la propria voce, di avere battute, per forza (per forza devi avere le battute tue, col piffero che gli autori scriveranno battute per te), e di avere un buon rapporto col pubblico (per 3/4 minuti e basta), dal punto di vista della capacità di coinvolgimento, di complicità (non si sa come, visto che è vietato interagire col pubblico).

“È un lavoro molto duro questo del comico (e noi faremo di tutto per renderlo più duro possibile), per cui non è mai facile, non si parte mai da “tanto sono simpatico”. Per cui diciamo che la cosa che serve di più in assoluto a un comico o a una persona che vuole fare questo lavoro è proprio la grande volontà, la grande passione (così va avanti all’infinito, nonostante le innumerevoli delusioni e le speranze che vengono massacrate), un po’ di talento, perché serve,

“e poi bisogna lavorare moltissimo (gratis, ovviamente, senza rimborsi spese, senza SIAE e senza ENPALS, però al servizio di un’azienda che fattura 15/16 milioni di euro l’anno) e questo, con tutto il rispetto (rispetto è un eufemismo, naturalmente) per chiunque venga a fare i provini, però questa è la condizione sine qua non per andare avanti (anche se poi chi va avanti, ciclicamente, torna al punto di partenza).”

La redazione di Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

 PS per fare un raffronto con la realtà si può leggere il racconto di Manuelita Vella oppure quello di Giulia Ricciardi, molto più veritieri di qualsiasi dichiarazione ufficiale

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