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ecco perché Giuseppe Sala diventerà Sindaco di Milano

2 Feb
Gino e Michele (da affariitaliani.it)

Gino e Michele (da affaritaliani.it)

Una volta era facile riconoscere qualcuno che stava per avere successo: aveva attorno qualcuno di Zelig. Allo stesso tempo, chi era vicino a cadere in disgrazia lo notavi perché c’erano quelli di Zelig che  stavano scappando da lui. Per molti anni è stata la regola per sopravvivere in uno degli ambienti più bizzarri e sotto pressione che siano mai esistiti: bisognava fiutare il vento, schivare i perdenti, salire sui carri giusti. Pian pianino diventava un istinto. Ora che quel mondo è in disfacimento, quell’istinto è diventato inutile ai piani più bassi, ma sopravvive almeno nei capi.

Domenica 7 febbraio si terranno le primarie del PD per il candidato a sindaco  di Milano, in cui si sfideranno Giuseppe Sala (commissario Expo 2015); Francesca Balzani (vice del sindaco uscente Pisapia, da cui ha ricevuto l’endorsement) e Pierfrancesco Majorino (assessore alle politiche sociali della giunta Pisapia). Si immagina che per esempio, Gino, Michele, Claudio Bisio, si schierino senza alcun dubbio con La Balzani o Majorino, che rappresentano la continuità con la giunta uscente. Sala non è propriamente di sinistra, fece parte dell’amministrazione di Letizia Moratti. 5 anni fa il vertice zelighiano si beò letteralmente della vittoria di Pisapia (vedi per esempio qui) e lo stesso Claudio Bisio si fece vedere sul palco assieme a Niki Vendola (vedi qui) Continua a leggere

Se Checco Zalone poi avesse seguito i consigli di Michele e di Maurizio

18 Gen
La locandina di Quo Vado? dal sito di Famiglia Cristiana (link all'immagine)

La locandina di Quo Vado? dal sito di Famiglia Cristiana (link all’immagine)

Quo Vado? il film di Checco Zalone (alias Luca Medici) ha polverizzato ogni record d’incassi per il cinema italiano. Ha generato anche un dibattito virale incredibile: per giorni, per settimane non si è parlato d’altro. Un successo del genere non era prevedibile e, se fossero state fatte altre scelte, probabilmente non si sarebbe realizzato in queste proporzioni. Facciamo attenzione alla cronologia degli eventi (vedi qui Wikipedia):  

il 2 e 9 dicembre 2011 Zalone si esibiva in due prime serate su Canale 5 dal titolo “Resto Umile World Show”. Era reduce dal successo del 2009 di Cado dalle Nubi, (14 milioni di euro d’incasso) e da quello del gennaio 2011 di Ma che Bella Giornata (43 milioni di euro d’incasso). La presenza a Zelig, che gli aveva dato la grande popolarità iniziale, era ferma alle stagioni 2006, 2007 e 2008.

Fu dopo il Resto Umile Show che Michele Mozzati (interpretando di sicuro un pensiero simile di Gino Vignali) si rammaricò pubblicamente. Disse, in parole povere, che Luca Medici/Zalone con quello show aveva bruciato due anni di sketch televisivi. La considerazione aveva una sua logica, era perfettamente razionale: Checco Zalone avrebbe dovuto continuare a godere dello show Zelig di prima serata. Claudio Bisio lo invitò pubblicamente a tornare. Voci di un suo possibile ritorno circolarono anche in seguito. Zalone non tornò più. Continua a leggere

Gigi, Gino e Michele (e io, tra di voi…)

25 Nov
Gigi Gino e Michele

da Facebook

Cosa succede a Zelig? La parata di vip di cui è infarcita l’ultima stagione, poteva non andare al recupero di qualche spettatore di Napoli e della Campania, strappandolo a Made in Sud? Questa foto presa da Facebook è un documento sensazionale. Chi è il cantante che inizia per Gigi (ma non finisce per Ross) tra Gino e Michele? Perché i due sembrano fingere di non conoscerlo? Ananas Blog è riuscita a captare il dialogo telepatico tra il Mozzati e il Vignali e ve lo ripropone.

MICHELE – Oh Signùr, sun chi col Gigi D’Alessio, io che sono un fan del Roberto Vecchioni e di tutta la poetica tardo milanese cantautorale, che affonda le radici anche nella tradizione, a partire da La Balilla, passando per il Nanni Svampa, i Gufi, Iannacci che poi sfocia in Luci a San Siro, il Re non si diverte, Canzone per il Sergio e per la Laura, Samarcanda…

GINO – Michele, potresti almeno evitare di fare l’aria schifata? Non la facevi dal 1987 quando quella tipa si rivelò un travestito… Tu c’hai sempre il sorriso bonario anche quando lo metti in quel posto a qualche comico minore mentre ci bevi una birra e lo illudi su cose che non si realizzeranno mai.  Continua a leggere

Questa sera riparte Zelig, L’isola dei battutosi?

9 Ott
la conferenza stampa (da TvBlog)

la conferenza stampa (da TvBlog)

Questa sera riparte Zelig prima serata (ex Circus, fu Bisio, Canale 5 forever, eccetera), dopo un periodo di stop di 9 mesi (ottobre al posto di gennaio). La novità è una rotazione quasi paradossale dei conduttori (nella prima puntata Rocco Papaleo e Michelle Hunziker) con una notevole iniezione di personaggi appartenenti al “vip pop” italiano. La scommessa potrebbe essere quella di catalizzare l’attenzione sui famosi (qualcuno l’ha già chiamata L’Isola dei Battutosi) in modo da sollevare gli ascolti e convincere Mediaset a prolungare di altri anni il contratto e quindi essere ancora “quelli al centro dell’attenzione” e “quelli che danno ancora le carte”.

Geniale trovata di marketing o inutile tentativo di mascherare una crisi senza speranze? Nuova linfa rinvigorente o carburante che ingolfa ancora di più un motore ormai vecchio? Gino e Michele devono fare i conti col tempo che passa, con la consapevolezza di costituire il “ramo secco” della genialità milanese: Gaber, Fo, Jannacci, il Derby… Gino e Michele (game over); con l’ambizione ormai perduta di raccontarsi come talent scout bonari e geniali di un ambiente di “tutti amici” (questa narrazione è stata spezzata brutalmente proprio da Ananas Blog, grazie a cui il lato oscuro di Zelig è ormai stato raccontato ed è agli atti per sempre). La cosa peggiore, però, è la prospettiva di non essere più, appunto, “quelli che danno le carte” “quelli che fanno venire la strizza perché ti tengono per le palle” “quelli che se li segui, magari, chissà dove arrivi”. Continua a leggere

Sognando Virginia Raffaele

29 Set
una Virginia Raffaele angelica e idealizzata

una Virginia Raffaele angelica e idealizzata

Michele Mozzati sta sognando a occhi socchiusi. Immagina di avere una storia d’amore, in puro “Dolce Stil Novo”, con Virginia Raffaele. Lui le racconta aneddoti sul Circo di Paolo Rossi e su Aldo Giovanni e Giacomo quand’erano agli inizi e di Michelle Hunziker quando “fece siepe a Martesana in su la foce”; lei lo ascolta “d’umiltà vestuta” guardandolo con quegli occhioni teneri da cerbiatta, muovendo appena le belle labbra tremule.

E’ tutto un “ragionar d’amore e di cabaret”, sopra un vascello che naviga per tutti i navigli, sul quale salgono pochi spiriti eletti, dove la donna (angelicata) è fonte sia di adorazione che di elevazione spirituale. Michele si vede come un moderno Guido Cavalcanti: appassionato, colto e spavaldo, capace di tirar di Continua a leggere

Gino e Michele rispondono a una domanda di Ananas Blog (a loro insaputa)

23 Feb

Gino e Michele a TvTalk

Gino e Michele a TvTalk

Durante la trasmissione TvTalk (vedi articolo precedente) cui partecipavano Gino e Michele (con Giancarlo Bozzo e Teresa Mannino), finita da pochi minuti, è stata rivolta loro una domanda dell’amministratore di questo blog. Col nick RobGav, avevo postato su TvBlog la seguente questione: “quando scade in contratto con Mediaset? Verrà rinnovato?” ed è stata  quella che è stata scelta dalla redazione, con l’aggiunta di un “verrete mai in Rai?”.

Gino e Michele, presi un po’ alla sprovvista da una domanda così pratica, hanno dato un’informazione interessante: il loro contratto è disgiunto da quello con Bananas, la scadenza di entrambi è nel 2014 (in parole povere, un’altra edizione e poi si vedrà). Peccato che poi hanno glissato sulle altre due che restano sospese in aria (probabilmente non hanno deciso ancora). Conoscere il futuro significa anche fare scelte su come rapportarsi a Zelig, se investire in essa energie o meno.

La notizia è stata subito ripresa da TvBlog nel post: Gino e Michele a TvTalk rispondono a TvBlog: “Il contratto con Mediaset scade nel 2014” 

E’ comunque un’ottima lezione manageriale (detto senza polemiche): teniamo disgiunte le sorti della trasmissione da quella delle nostre “partite IVA”, riduciamo a zero il rischio d’impresa, prendiamo uno stipendio da Mediaset, uno da Bananas. Ottimizzare tutto è il segreto!

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

Gino e Michele a Tv Talk (Rai 3)

23 Feb

92810024-586x567Gino e Michele, con Giancarlo Bozzo (scongelato per l’occasione) e Teresa Mannino, saranno ospiti di TvTalk, trasmissione di approfondimento televisivo. Sabato 23 febbraio (oggi), su Rai 3 a partire dalle 14,55. Sarà possibile far loro delle domande attraverso Tv Blog (leggi articolo).

Gino e Michele, nel corso degli anni, in ogni esternazione pubblica, hanno sempre cercato di far passare il seguente concetto: “Siamo i padri nobili del cabaret italiano, siamo intuitivi, lungimiranti; razionali come manager, saggi come anziani, giocosi come bambini.” Vendere un’auto usata come se fosse una supercar è un’arte notevole, anche se questa volta sarà dura.

Nell’ultima occasione avevano piazzato la favola del ritorno al cabaret delle origini, cosa totalmente smentita dai fatti. Attualmente si nota la ripetizione di una comicità ormai in regresso, il fallimento della scelta Mr Forest – Mannino, il calo degli ascolti, l’incapacità di innovare.

Sapranno uscirne ancora bene, cioè ad agganciare a questi fatti la favoletta di: “Siamo i padri nobili del cabaret italiano, siamo intuitivi, lungimiranti; razionali come manager, saggi come anziani, giocosi come bambini.” ? Probabilmente ce la faranno anche stavolta, soprattutto se gli intervistatori abboccheranno come è successo spesso in passato.

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

Gino I°, un papato destinato a durare?

19 Feb
Gino Vignali Benemerito primo, il Papa di Zelig

Gino Vignali Benemerito primo, il Papa di Zelig

Mentre Benedetto XVI ha annunciato le sue inaspettate dimissioni, il papato laico di Zelig sembra ben intenzionato a mantenere saldo il suo regno terrestre sul gregge cabarettistico. Il Papa Gino I° e il segretario particolare Padre George Mozzati non hanno ancora dato segni di cedimento.

Sicuramente la Curia di viale Monza non è attraversata da lotte intestine come quella romana, anzi è composta al 100% da ortodossi conservatori. Il collegio cardinalizio è stato infarcito (così si mormora al di là delle mura martesane) di figure scialbe, poco carismatiche, inadatte a prendere in mano le complesse responsabilità dello stato zelighiano. Eppure ciò ha impedito anche qualsiasi rinnovamento.

Zelig, infatti, si trova in uno stato preconciliare (vedi Concilio Vaticano II), chiusa in un mondo che è stato ampiamente superato dalle istanze sociali, artistiche, comiche e satiriche. Le stanze bananifere dovrebbero aprirsi al vento che spira in tutto il mondo, invece di assuefarsi ai fumi di un incenso autocelebrativo ormai stantio.

Molte vicende hanno addolorato, comunque, l’anziano pontefice cabarettistico, come per esempio l’esternazione di Incontrada, lo ZeliLeacks delle liberatorie, la nascita di una critica ananassica militante, il calo delle vocazioni e degli ascolti, la scarsa considerazione che circonda ormai le sue opere. Vedremo presto se saprà rilanciare le prospettive del suo pontificato o se si ritirerà in una Castelgandolfo dorata messicana.

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

Candidati al “passo indietro”

27 Ott

“Ehi, venite con me in Africa?” “Gino, diglielo tu che noi preferiamo andare in vacanza in Messico!”

Il termine “rottamazione” è stato portata in auge dal candidato alla segreteria del PD Matteo Renzi, ed è un modo brutale di dire che la vecchia leadership deve farsi da parte. “Autorottamazione”, invece, viene usata quando il leader decide da solo di non ricandidarsi. E’ successo recentemente a Veltroni, D’Alema, Berlusconi (subito dopo fulminato dalla condanna al processo Mediaset).

Per non usare parole irrispettose, parliamo piuttosto di “passo indietro”, cioè di quel passo volontario che anticipi il declino definitivo. Claudio Bisio lo ha compiuto quest’anno, anche se  Continua a leggere

La costruzione di una trasmissione

9 Ott
Mentre Colorado è entrata nel vivo, Zelig si sta avvicinando lentamente alla trasmissione di prima serata, testando i nuovi comici grazie a Zelig Off. I criteri di valutazione e selezione sono spesso sfuggenti, misteriosi ma, grazie alle moderne tecnologie, siamo in grado di intercettare la “stanza dei bottoni” di Bananas, di vedere come stanno lavorando Gino (the genius) Vignali e Michele (slow tuborg) Mozzati.
Gino sta prendendo appunti su un quaderno Pigna a quadretti… Sssssh…

Gino – Allora… Andrea Perroni: lo mettiamo nella “Casellina 23”, quella delle canzoncine con imitazioni che mettono allegria, quella già occupata da Andrea De Marco e dal Duo Idea (che comunque vanno tenuti sotto pressione)… Il Perroni, dicendo qualche “anvedi” e “li mortacci”, mi occupa anche la “casellina 42” quella della quota romana

Michele – Gino, Gino!

Gino – Un mumènt Michele!… Allora: l’Omar Fantini mi va a riempire Continua a leggere

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