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Russi a confronto

29 Gen

Il declino di Zelig (ieri battuto nettamente da una fiction Rai in replica) si spiega solo con “motivi artistici”? Oppure deriva anche da un accumulo di comportamenti quasi scorretti o ai limiti dell’amoralità? (Come quelli denunciati nel video di Antonio Covatta). I comici sono visti come produttori di materiale in eccesso, le cui registrazioni non si sa che fine facciano? (vengono ignorate, vengono viste da qualcuno? qualcuno senza dire niente a nessuno “prende spunto” da ciò che si registra nei laboratori?) Fai dei sacrifici enormi per frequentare gli Zelig Lab e poi ti trovi qualcosa di simile in tv, che sostanzialmente rende inutile il tuo lavoro. QUESTO E’ IL VERO GUAIO. Antonio Covatta ha pubblicato un video comparativo tra il russo di Raul Cremona e quello che lui faceva (prima e con la benedizione dell’autore Zelig) al laboratorio di Roma:

Questo tema era stato trattato nel post “l’autunno delle liberatorie” del 25 novembre 2012, in cui si faceva notare come fosse sottolineata la cessione totale di ciò che viene registrato durante le serate di laboratorio. A che titolo? Cedi qualcosa se quel qualcosa va in tv, altrimenti deve rimanere tuo.

Zelig/Bananas dovrebbe fare un’unica cosa per migliorare la situazione: A) ristabilire la corretta dichiarazione Siae (chi è salito sul palco e cosa ha fatto) B) firmare una liberatoria in cui si stabilisce che ciò che si gira rimane di proprietà del comico, che può disporne a piacimento.

Sarebbe un modo per uscire dal “disonore”.

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

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L’autunno delle liberatorie

25 Nov

Fai click per ingrandire

La storia delle liberatorie nei laboratori Zelig è istruttiva. Per un lungo periodo ci sono state modifiche da parte di Bananas, probabilmente per  “dribblare” ciò che succedeva davvero sul palco e (sembrerebbe) per “scansare” alcune inchieste di Ananas Blog. Recentemente è pervenuta una liberatoria  di ultima generazione (vedi immagine di lato) con un’unica pretesa:

“Con la presente il sottoscritto_____ Autorizza Bananas S.r.l. all’utilizzo delle immagini realizzate in occasione del Laboratorio Zelig presso___________ durante la stagione teatrale 2012/2013. Si precisa che suddetto materiale avrà esclusiva destinazione di archivio e che Bananas S.r.l. è l’unico soggetto titolare del progetto “Laboratorio Zelig” e in quanto tale l’unico ad avere facoltà di decisione relativamente all’uso che di questo materiale verrà fatto.”

Tutto si è ridotto alla proprietà del girato (le registrazioni che si fanno della serata) quindi di ciò che sembra non interessare nessuno, registrazioni che: non si sa dove finiscano, non si sa se vengano mai viste da chi decide davvero (che infatti organizza clamorose serate provino – tritacarne). Ma la mente vaga a quando iniziò tutto, quando un “pazzo” si infiltrò nel sistema Zelig:

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

Ananas Blog sul prestigioso quotidiano online “Lettera 43”

5 Mag

Intervista sul tema “Zelig, la fabbrica di illusioni”

Veemente replica di Gino e Michele

L’articolo su Lettera 43

In quanto Amministratore di Ananas Blog, ho rilasciato un’intervista a Lettera 43, uno dei pochi quotidiani online indipendenti, che è stata intitolata “Zelig, fabbrica dillusioni.” LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO. Cito uno dei passaggi:

 RISERVA DI MANODOPERA GRATUITA. In pratica, secondo l’autore, Zelig si è ormai trasformato in un una gigantesca opera di sfruttamento finalizzata al business televisivo: «La dirigenza non crea più nulla da anni, ma sottopone centinaia di artisti a una corvèe di produzione di pezzi comici: un meccanismo bizzarro che tiene sotto pressione anche chi non ha la minima speranza di fare televisione».
E può avere effetti deleteri: «Si gioca con le speranze altrui, alimentandole al massimo e poi spegnendole di colpo per debilitare psicologicamente i comici e creare una corte di centinaia di persone che impegnano tutte le loro energie sperando di fare un giorno il boom, di arrivare al successo».
Si crea così una grande riserva di manodopera gratuita da cui attingere quando c’è bisogno, conclude l’autore «una piantagione di alberi verso cui allungare la mano solo quando c’è qualche frutto succoso ormai maturo, lasciando marcire tutti gli altri frutti».”

Interessante anche la risposta di Michele Mozzati (a nome anche di Gino Vignali):

“GINO E MICHELE: «VIOLENZA VERBALE». I responsabili del programma, contattati da Lettera43.it, non hanno voluto replicare alle accuse ma hanno preso le distanze da Gavelli. «Né io né Gino abbiamo alcuna intenzione di rispondere a chiunque faccia riferimento anche solo di rimbalzo al blog Ananas», spiega Michele Mozzati che con Gino Vignali è uno degli autori storici, «di cui ci vengono riportate notizie e nel quale ho anche avuto modo di imbattermi direttamente qualche volta».
Secondo l’autore, la principale attività del blog è «quella di denigrare e attaccare anche con violenza verbale e con considerazioni pretestuose e prevenute l’attività di Bananas, di Zelig, ma soprattutto di chi lavora, con diverse mansioni, a questi progetti da anni, con passione e correttezza».
Quindi, conclude, «non ho quindi alcuna intenzione di confrontarmi con chiunque tenga conto anche lontanamente di ciò che viene scritto in quel contesto mediatico».”

Ognuno ha il diritto di non rispondere e di non considerare le opinioni altrui se partorite all’interno di un contesto mediatico non gradito, ma l’accusa di “violenza verbale” non è leggera e andrebbe dimostrata, soprattutto in un periodo in cui l’aggressività “via web” ha colpito sia critici dell’attuale sistema, che un comico di Zelig. In ogni caso c’è sempre la possibilità di segnalare eventuali abusi.

La “fatwa” contro Ananas Blog e contro chi gli darebbe credito, suona un po’ anacronistica in un momento in cui la maggioranza degli addetti ai lavori si connette quotidianamente (allora sono screditati anche loro?). Io stesso e altri (come Emiliano Petruzzi) abbiamo ricevuto inviti a parlare pubblicamente delle nostre esperienze, soprattutto verso le platee di aspiranti comici che, come minimo avrebbero il diritto di essere informati su ciò che potrebbe capitare loro.

R. Gavelli Amministratore di Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

5.000 euro per un marchio? alla faccia della scuola di recitazione!

14 Mar

soldi soldi soldi, ma la cultura cabarettistica?

il sistema degli Zelig Lab sembra prevedere che l’organizzatore locale parta già con un passivo economico. Eppure Zelig dichiara (in modo alquanto distorto rispetto alla realtà) che “… Bananas srl pertanto, si accolla il costo di tutte le spese di questa iniziativa didattica…” (vedi post, nel documento allegato).

Emiliano Petruzzi (autore di un bellissimo racconto su Zelig Off) è stato testimone del pagamento di un marchio Zelig per la bella cifra di 5.000 euro. Se fosse vero, sarebbe un “prelievo” che renderebbe impossibile recuperare l’investimento, che obbligherebbe l’organizzatore a fare azioni sopra le righe (tipo mettere in piedi i provini nei locali dello sponsor, chiamare ospiti vip aggravando ulteriormente i costi, eccetera).

Chiunque abbia una versione differente rispetto a quella di Emiliano è ben accetto in questo blog, così come qualunque smentita. Gli ho fatto alcune domande sul “fattaccio”. In coda all’intervista: un punto di vista disincantato sulla guerra tra Zelig e Tam e alcune considerazioni finali.

SEI STATO TESTIMONE DEL PAGAMENTO DEL MARCHIO ZELIG DA PARTE DI UN ORGANIZZATORE?

Sì, il direttore artistico dello Zelig Lab Napoli, che fece il viaggio con me per i provini inerenti a Zelig Off 2011, doveva consegnare degli assegni Continua a leggere

l’Articolo 3 è già stato cancellato?

6 Mar

Le nuove liberatorie per accedere agli Zelig Lab, probabilmente rielaborate da Bananas srl in seguito alle inchieste di Ruben Marosha (guarda il primo video), contenevano un assurdo e illiberale Articolo 3, nel quale si vietava di riprendere, fotografare, raccontare qualsiasi cosa succedesse dietro le quinte e sul palco di un laboratorio (leggi post sull’Articolo 3), manco si trattasse del rito segreto di una setta esoterica.

Alcuni amici hanno recuperato il Continua a leggere

le liberatorie spiegate da Emanuela Dogliotti

14 Feb

 

in missione per conto di... Bananas!

Bananas srl ha ridefinito cosa sia un Laboratorio Zelig. Le nuove liberatorie contengono anche un patto di segretezza su tutto ciò che succede all’interno: l’inquietante Articolo 3 (leggi post) e il bizzarro invito a spogliarsi del proprio passato teatrale (leggi post).

Mercoledì 8 febbraio, allo Zelig Lab di Roma, presso il teatro Golden, c’è stato un intervento di Emanuela Dogliotti (responsabile Bananas dei laboratori), volto a spiegare le nuove liberatorie. Sicuramente la stessa azione è estesa a tutta Italia.

L’intervento è stato di 10 – 15 minuti prima che iniziasse lo spettacolo, forse un po’ poco per spiegare un tema così complesso. Se seguissimo Continua a leggere

“Liberatorie fasulle”: lo scandalo continua?

28 Ott

In seguito al reportage di Ruben Marosha dietro le quinte degli Zelig Lab (guarda il primo video) il blog ha avviato un’inchiesta sulle liberatorie che si firmano per salire sul palco, mettendone in luce  le incongruenze (leggi tutti gli articoli sull’argomento).

Le liberatorie hanno mostrato un desolante quadro di “realtà farlocca” molto lontana da ciò che succede davvero sul palco. Per esempio: si sostiene che la serata è frutto d’improvvisazione quando questo è totalmente falso.

Anche un mentecatto capirebbe che queste affermazioi (vere o false o parziali che siano) hanno l’obiettivo di evitare gli obblighi retributivi e contributivi… Ma, in questi mesi, il quadro è cambiato? Abbiamo deciso di fare una verifica a caso in un laboratorio Zelig, recuperando una liberatoria:

Qui si invoca la legge Bassanini bis N. 127 del 15 maggio 1997 sullo snellimento dell’attività amministrativa (scomparsa l’audace “affectionis vel benevolentiae causa” su cui c’è gente che ride ancora fino alle lacrime).

L’attore dichiara di partecipare allo spettacolo senza emolumento (a titolo gratuito). Qui casca l’asino: il fatto che non ci sia emolumento non esenta IN NESSUN MODO dagli obblighi contributivi Enpals. E poi la liberatoria ammette che c’è uno spettacolo e che è addirittura “prodotto” (ma non era una scuola di recitazione? vedi gli articoli realativi alla presunta scuola di recitazione).

Poi cadrebbe un altro asino: e la Siae? da quel che si sa, è altamente improbabile che non salgano sul palco comici iscritti alla Siae. Il motivo è semplice: gli Zelig Lab sono infarciti di professionisti che, spesso, portano repertorio (guarda il video prodotto da Ananas Blog).

Insomma, questa liberatoria è più semplice delle altre, ma sembrerebbe altrettanto “farlocca”. Lo scandalo continua? E la gente che è salita sul palco di piazza Duomo a intestarsi la vittoria di Pisapia, inneggiando al vento che è cambiato, che dice? (Si ricorda che questa macchina organizzativa è prodotta da un “marchio” che fattura 15 milioni di euro l’anno o giù di lì).

L’Amministratore di Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

Un documento sensazionale, che tutti devono conoscere!

8 Ott
Scrivo questo post in uno stato di tensione intollerabile.
Non chiedetemi come, ma qualcuno mi ha fatto pervenire un documento segreto, che nessuno avrebbe dovuto vedere.
Si tratta delle istruzioni che Bananas srl ha consegnato al suo legale e che descrivono, nel dettaglio, il tipo di trattamento da riservare ad Ananas Blog.
Forse oggi è possibile rendere pubblici certi documenti, domani non si sa…
ATTENZIONE: IL SEGUENTE DOCUMENTO, PER I SUOI CONTENUTI BRUTALI, POTREBBE URTARE FORTEMENTE LA VOSTRA SENSIBILITA’. FATE CLICK QUI IN BASSO, PER VEDERLO, IL BLOG DECLINA OGNI CONSEGUENZA POSSA CAPITARVI.

guarda il documento segreto

Ora vado a trasferirmi all’estero.

L’Amministratore di Ananas Blog (è un lavoro pulito,ma qualcuno lo deve fare)

il prezzo della libertà

5 Ott

Un ringraziamento a chi ha contribuito…

la “Libertà” non si costruisce da sola

 

Ananas ringrazia di cuore tutti quelli che hanno spedito un contributo per sostenere il Blog. E’ stato messo il pulsante “donazione” (in alto a destra sotto il logo) per pagare tramite paypal e carta di credito.

L’antefatto è noto: il Blog ha subito un attacco legale da parte di Bananas srl, tramite la cosiddetta “diffida balneare” (leggi post) una lunga e inusuale lettera di ben 7 pagine (la “memoria” di Silvio Berlusconi alla Procura di Napoli sul caso Tarantini-La Vitola era di appena 5 pagine!).

Uno dei pilastri della lettera è la bizzarra (e praticamente falsa) definizione di “Laboratorio Zelig”: una scuola di recitazione per aspiranti comici (leggi post sull’argomento). Ovviamente la cosa è stata elaborata per motivi ******, ma sembra che non si possa scrivere perché si rischia la querela.

Questo succede in Italia nel 2011: qualcuno vuole farti dire che le patate crescono sugli alberi e se dici che crescono sotto terra (come è evidente a tutti) rischi una denuncia per diffamazione aggravata da mezzo agricolo! 😉

Comunque occorre rispondere a questo tipo di attacco e ciò ha dei costi, occorre che un legale di fiducia prenda in mano la situazione, anche se da questa “parte” non c’è la minima intenzione di incentivare la litigiosità a mezzo avvocati.

Personalmente ho deciso di mettere un quota minima di donazione di 10 euro, proprio per fare sì che più gente possibile dia un piccolo contributo (in modo che siano tante “gocce” una dopo l’altra a “scavare la roccia”).

Ananas Blog è un tentativo di avanscoperta: proviamo a vedere cosa succede se mettiamo un minimo di controinformazione, di libertà di parola e di espressione in uno degli ambienti più chiusi in se stessi che esistano: il cabaret in Italia.

Qualcuno doveva cominciare. Bisogna sempre “immolarsi” un po’, correre dei rischi. Aprire un sentiero nuovo è sempre faticoso. Poi sarà più facile per gli altri seguire la strada tracciata.

Ehi, tu, pensi che le informazioni, i dibattiti e le inchieste che leggi ESCLUSIVAMENTE su questo blog piovano dal cielo? Ti sbagli di grosso. Nulla di concreto piove dal cielo, bisogna costruire ogni cosa un mattone alla volta.

Comunque un grazie davvero sentito a chi ha contribuito: avete dimostrato di essere persone di valore che tengono (come valore assoluto) alla libertà di parola.

L’Amministratore di Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

la scuola di recitazione più pazza del mondo

26 Set
un autore automatico gonfiabile
La definizione di Laboratorio Zelig che ci ha fornito Bananas srl (“unicamente una scuola di recitazione e scrittura rivolta ad aspiranti comici che intendono intraprendere la strada del cabaret”) è oggetto di attenzione da parte degli studiosi.
Da qui in poi Bananas srl è stata ufficialmente rinominata “Panzanas”. (Vedi anche video di risposta del blog) . La definizione è stata veicolata da una coraggiosissima “diffida balneare” (spedita al mattino del 28 luglio con scadenza alla vigilia di ferragosto. Questa, signori, è la sinistra che amiamo!)
Pare  che codesta scuola abbia caratteristiche talmente bizzarre da essere uniche nel suo genere. Infatti si tratta di una “scuola di recitazione” (e anche di scrittura) in cui:

1) Non esiste alcun modulo d’iscrizione in cui si declinano i dati anagrafici dell’iscritto e in cui si evidenziano i termini e le regole del corso.

2) Non esiste alcun piano didattico.

3) Non esiste alcuna durata prestabilita della scuola (può durare 1 anno come 10 e oltre).

4) Non esiste alcun approfondimento delle capacità comico attoriali (dal mimo al clown all’uso della voce a qualsiasi esercizio o tecnica di recitazione). Insomma è una scuola di recitazione dove non si insegna recitazione.

5) Vengono represse attivamente molte delle basi del cabaret professionale (improvvisazione, clownerie, interazioni col pubblico).

6) Le esibizioni avvengono esclusivamente di fronte a un pubblico pagante.

7) I partecipanti firmano una dichiarazione di prestazione d’opera gratuita (nonostante in una scuola, la “prestazione” dovrebbe avvenire da parte degli “insegnanti” verso gli “allievi”).

8 ) I partecipanti firmano una liberatoria in cui dichiarano che la loro esibizione è totalmente frutto d’improvvisazione (non si capisce come, visto che è una scuola e le recite quindi dovrebbero essere frutto di un “insegnamento”). Ma la cosa che stupisce è che durante questa scuola non si fa minimamente improvvisazione.

9) Gli allievi spesso partecipano allo stesso corso, contemporaneamente, in laboratori differenti (come se uno si iscrivesse alla facoltà d’ingegneria in 3 o 4 città diverse).

10) le serate di scuola di recitazione assomigliano quasi totalmente al format televisivo di cui (guarda caso) sono anche serbatoio (simili nella conduzione, nella scaletta, nel tipo e nella durata dei pezzi).

11) Molti dei partecipanti hanno un curriculum e un’esperienza nettamente superiore a quella degli “insegnanti”.

12) Molti dei partecipanti sono veterani o professionisti o, comunque, non rientrano assolutamente nella definizione di “aspiranti comici”.

13) Molti dei partecipanti sono iscritti alla Siae ed esibiscono anche loro repertorio professionale.

14) Il criterio di insegnamento/selezione è esclusivamente quello della validità televisiva. Si incoraggia ciò che è televisivo e si lascia deperire ciò che non lo è (a meno che non serva a rendere più efficace la recita di fronte al pubblico pagante).

15) Gli insegnanti, in realtà, vengono chiamati “autori” e nessuno si è mai sognato minimamente di chiamarli insegnanti. Allo stesso modo, nessuna comunicazione ufficiale di Zelig ha mai descritto i laboratori come “scuola di recitazione e scrittura”.

16) Gli autori sono, parallelamente, autori della trasmissione televisiva a cui i laboratori sembrano essere completamente omogenei (guarda qui).

17) Gli autori o insegnanti non sono in grado, nella maggioranza dei casi, di esibire le materie che dovrebbero insegnare (scrivere battute, apportare modifiche, curare la regia, elaborare un testo in proprio, come stare sul palco).

18) Il peso creativo è scaricato, nella quasi totalità, sugli allievi, come se fossero loro a insegnare (e a produrre) il risultato finale (alla faccia della “scuola di scrittura”).

19) LA MOTIVAZIONE DEI PARTECIPANTI NON È DIDATTICA, MA ESCLUSIVAMENTE RELATIVA ALLA SPERANZA DI ANDARE IN TV.

20) Molte delle esibizioni fatte durante la cosiddetta scuola di recitazione, uguali o con piccole modifiche, finiscono in televisione (guarda caso).

Queste sono 20 anomalie e, a volerne cercare, se ne troverebbero molte altre. I casi sono due: o si tratta del corso di recitazione più pazzo e anomalo del mondo oppure la definizione fornita da Bananas srl è falsa e Bananas ha dichiarato il falso (sapendo di farlo) su un documento ufficiale.

I laboratori Zelig sono scuole di recitazione solo per aspiranti comici?

Berlusconi credeva che Ruby fosse la nipote di Mubarak?

Qualcuno pagò una casa con vista sul Colosseo al ministro Claudio Scaiola senza dirglielo?

Ad Arcore si svolgevano cene eleganti?

Sono 4 domande a cui è difficile dare una risposta …

La Redazione di Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

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