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Made in Sud a sorpresa (scalettone never give up)

11 Mag

Trotta De Martino (da ilRoma.net)

Lo Scalettone (come viene definito il varietà comico di prima serata che dura fino a mezzanotte e oltre) non si arrende mai (never give up, come dice il titolo) nonostante le evidenze contrarie. In questa primavera 2019, l’edizione di Made in Sud, con l’innesto a sorpresa di Stefano De Martino, ha registrato risultati di ascolto ben oltre le previsioni, tanto da far optare la dirigenza di Rai Due per un prolungamento di 3 puntate (una di “il meglio di” + 2 in diretta, con conclusione lunedì 13 maggio (leggi articolo di Davide Maggio).

“Appuntamenti che suonano come un premio per la squadra di Made in Sud, che quest’anno ha portato ascolti di tutto rispetto alla rete di Carlo Freccero. Partita con uno share del 9.3%, la tredicesima edizione del programma (la nona se si contano solo quelle andate in onda su Rai 2) ha ottenuto una media dell’8.7%, toccando punte del 9.9% contro le fiction di Rai1 e i reality di Canale 5.”

A questo si può aggiungere una sostanziale tenuta di Colorado, sempre in edizione primaverile, con ascolti inferiori però alla corazzata Neomormonica (da Nando Mormone produttore del programma) e con l’eterna ambiguità dello spacchettamento tra “anteprima” e trasmissione vera e propria.

Le differenze sostanziali tra i due format stanno tutte nel tipo di energia. Quelli di Made in Sud hanno ancora “fame” (come si dice in gergo per sottolineare la forte motivazione) e probabilmente anche un po’ di orgoglio partenopeo; quelli di Colorado non ci credono più da tempo e timbrano un po’ malinconicamente il cartellino rassegnati a un prodotto finale così, così, come dimostrano certi clamorosi “omaggi non dichiarati” a pezzi di altri.  

Bisogna specificare che si tratta pur sempre di programmazioni ridotte, relative a 8/10 puntate l’anno, nulla rispetto all’inflazione di tempi passati da neanche troppo tempo, in cui la comicità pur agonizzante, era giunta alla punta massima dello sfruttamento commerciale.

Tutto ciò in un settore in cui la crisi del palco sembra sempre più stringente. Ecco, sarebbe interessante verificare l’impatto di un Colorado o di Made in Sud, nei confronti di chi ha partecipato. Ne vale la pena oppure stare a casa è la stessa cosa, anzi ne guadagna il fegato? C’è un impatto anche minimo su cachet e numero di serate?

Ah, saperlo!

Ananas Blog

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Made in Sud in controtendenza nonostante…

6 Mar

Fatima Trotta valorizzata come donna

Come viene sottolineato in questa recensione su Tv Blog, a cura di Fabio Morasca, la prima puntata di Made in Sud 2019, lunedì 4 marzo 2019, non ha presentato alcuna speranza di rinnovamento, a partire dalla durata monstre, bel oltre la mezzanotte. La news del momento è un’altra, come fa notare Fabio Morasca ed arriva da Netflix:

“E’ notizia recente, infatti, del colosso Netflix che ha scelto di puntare sui comedian Saverio Raimondo, Francesco De Carlo ed Edoardo Ferrario per una serie di speciali fruibili sulla piattaforma. Stiamo parlando di quegli stand up comedian che hanno vissuto recentemente un periodo fortunato (e celere), dal punto di vista televisivo, che la tv, però, ha sedotto e abbandonato, nel tentativo di addomesticarli, di addolcirli o di snaturarli direttamente (ciò che è accaduto a Giorgio Montanini a Le Iene si fa fatica a capire e a spiegare).”

La sorpresa di Made in Sud è stata negli ascolti dell’esordio 1.955.000 spettatori e il 9,3% di share, nonostante la concorrenza de Il Nome della Rosa su Rai 1 e l’Isola dei Famosi su Canale 5. La conduzione a cura di Fatima Trotta che finalmente è stata valorizzata anche in quanto donna, Stefano De Martino che si è rivelato un ragazzo simpatico che sa stare al gioco, alternati a Biagio Izzo ed Elisabetta Gregoraci.

Come scritto più volte qui, una delle chiavi di lettura dell’efficacia di Made in Sud sta nella regia, davvero notevole pur in un contesto di contenuti abbastanza o del tutto datati. Poi bisogna capire anche da dove arrivano i numeri. Facciamo un piccolo esempio con questo blog: 

il picco di visite dovuto alla keyword Made in Sud

Come si può notare dalle statistiche c’è un picco di visite in corrispondenza della messa in onda della trasmissione in cui si superano le 400 visual. Cifre interessanti se si pensa che A) il blog viene aggiornato di rado. B) il blog è settoriale. C) non era stato scritto alcun post sull’esordio di Made in Sud. Sugli scudi il post sulle cifre e i guadagni di Made in Sud, del gennaio 2014 che che nel tempo ha totalizzato più di 20.000 visual. 

Questo significa nel piccolo un certo interesse, una “domanda” da parte degli utenti… che poi si riflette in grande nei quasi 2 milioni che hanno seguito il programma.

Questo al di là del merito artistico. Bisogna capire però che anche l’innovazione deve fare i “numeri” così… addavenì Netflix. 

Ananas Blog

Stefano De Martino condurrà Made in Sud (e Gigi e Ross?)

17 Gen

Stefano De Martino (da Cooming Soon)

Che fosse in arrivo una nuova edizione di Made in Sud era risaputo. Quello che ha stupito è la scelta del nuovo conduttore: Stefano De Martino (Es un empresario, modelo, showman, presentador de televisión, coreógrafo y bailarín profesional, ex marido de Belén Rodríguez y ex novio de Emma Marrone, da Wikipedia, olé). La scelta è stata confermata dal Direttore di Rai 2, Carlo Freccero in persona (vedi qui su Davide Maggio). L’arrivo di Stefano interrompe le due stagioni condotte da Gigi D’Alessio con risultati deludenti (sicuramente più per usura del format che per demeriti di D’Alessio).

Stefano De Martino sembrerebbe quanto di più lontano ci sia da una conduzione comica e dal fare da spalla ai cabarettisti. Però, come si dice, bisogna metterlo alla prova e vedere come sarà utilizzato. Ci si aspettava un ritorno al cabaret puro, a chi è abituato a dare i ritmi, a chi conosce a memoria gli artisti e i loro tempi comici, insomma qualcuno del calibro di Gigi e Ross (forse sono gli unici ad avere le coordinate per guidare la corazzata mormoniana). Già, appunto, Gigi e Ross…

Domanda numero uno: perché sono stati esclusi? Risposta: mistero. 

rivedremo scene come queste?

Domanda numero due: come stanno andando? Sicuramente lavorano tanto a Rai 2, anche se l’impressione è che stiano un po’ segnando il passo, che la loro carriera sia meno brillante del previsto. L’esordio fu col botto, con la conduzione di Sbandati, format molto interessante che però è stato cancellato dopo due stagioni. Rispetto al travolgente successo dell’originale francese, Sbandati ha sicuramente perso qualcosa in corso d’opera, andando un po’ a spegnersi.

Poi c’è stato Furore, 4 puntate + 1 per i 20 anni del programma in cui Gigi e Ross sono sembrati un po’ sottotono (leggi qui) come testimoniano anche gli screenshot. Scanzonissima (vedi qui) poteva essere la consacrazione in prima serata, ma anche qui forse qualcosa non è andata per il meglio nella loro performance. Successivamente c’è stata la partecipazione a B come Sabato che doveva ripetere i fasti di Quelli che il calcio… che però è stata chiusa in anticipo.

Ora è prevista la loro presenza a Improvviserai, con Ale e Franz sempre su Rai 2, che sarebbe un’evoluzione di Buona La Prima, anche qui però (si immagina) in una posizione di supporto ai top player Ale e Franz.

Conclusione: abbiamo un format in declino (Made in Sud) e due conduttori in stasi identitaria (Gigi e Ross) che unendosi potrebbero risolvere quasi tutti i loro problemi, ma che vengono tenuti separati. 

Ananas Blog

Inevitabile il ritorno di Gigi e Ross a Made in Sud?

24 Gen

rivedremo scene come queste?

E’ stata ufficializzata una prossima edizione di Made in Sud, in primavera 2018 ovviamente su Rai 2 (qui articolo su Napoli Today) per la durata di 6/8 puntate. La cosa non era scontata dopo il declino del format soprattutto nella passata conduzione di Gigi D’Alessio (non per colpa sua). L’unica soluzione per la conduzione sembra essere il ritorno a casa di Gigi e Ross, così come Paolo Ruffini è tornato a condurre Colorado dopo la parentesi Luca e Paolo. Per fare un esempio sono come dei piloti che conoscono tutti i segreti di un’auto che ha già 150.000 chilometri. L’auto viene guidata al meglio, però è inevitabilmente usurata.

MONDI CHE CAMBIANO: stiamo parlando di Made in Sud, Colorado e Zelig (ora sul canale 243 del digitale terrestre), ma in realtà non si tratta più di Made in Sud, Colorado e Zelig così come li abbiamo conosciuti, non hanno più quella simbologia (vera o falsa che sia) di successo misto a stronzaggine che tanta desolazione mentale ha provocato a un’ampia fascia del mondo comico italiano. Sono diventati altro, sono appunto macchine usurate a cui pensi senza troppo entusiasmo quando decidi di salirci su. Poi nessun capo meccanico ha il coraggio di cambiare il motore, troppa spesa, troppo rischio.

IL “CASO SINCERO”: l’autonominatosi Sincero è un ipercritico (chiamiamolo così) di Made in Sud su questo blog. Ripete più o meno gli stessi concetti auspicando che la Rai non produca più la suddetta trasmissione. Abbiamo capito. Riempirà il blog di lamentazioni, quindi proviamo ad ammansirlo in anticipo facendogli capire che “quel” Made in Sud di cui parla non è più “questo” Made in Sud. E’ un’altra cosa.

Ananas Blog

Napoli: l’eredità di Troisi divisa in due

25 Set

Massimo Troisi (da citynews-napolitoday)

Prendiamo spunto dalla seconda stagione di Fatti Unici, la sitcom live figlia di Made in Sud, che va in onda un po’ a sorpresa su Rai Premium (canale 25 del digitale terrestre). Ieri sera, domenica 24 settembre, l’esordio in prima serata. Fatti Unici si avvale della regia teatrale e della scrittura del grande Lello Arena, già amico fraterno e spalla di Massimo Troisi. La prima stagione era andata in onda su Rai 2 con ottimi risultati di share, ma la seconda (già girata) era in cerca di collocazione.

LA SCISSIONE – Detto ciò, è noto che in città si sia consumata una scissione artistica e manageriale, forse anche umana, tra Nando Mormone (manager, produttore e autore tra l’altro di Made in Sud) e Alessandro Siani (il comico di maggior successo a Napoli, ma popolare in tutta Italia). La scissione si è notata fisicamente nell’ultima stagione di Made in Sud, dove sono venuti a mancare alcuni componenti del cast storico.

Teatro Cilea Academy con Lello Arena e Nando Mormone

Così Francesco Cicchella, Antonio D’Ursi, Pasquale Palma e altri hanno seguito Alessandro Siani  soprattutto in progetti teatrali e cinematografici (con alterne fortune).

Gli altri sono rimasti nel gruppo di Nando Mormone che si è avvalso di un ingresso di grande peso, quello appunto di Lello Arena diventatone oramai vero e proprio direttore artistico.

Il centro creativo dei progetti mormoniani è diventato il Teatro Cilea,  struttura che in senso lato ha sostituito il glorioso Teatro Tam. Continua a leggere

Sorpresa: Simone Schettino a Made in Sud

13 Apr
Simone Schettino in una sua posa caratteristica

Simone Schettino in una sua posa caratteristica

Simone Schettino è sicuramente il miglior monologhista di costume napoletano (divenuto popolare nella fortunatissima Convenscion su Rai 2) anche per tanti meriti, capacità di scrittura, tenuta sul palco, eccetera.  Eppure non aveva mai partecipato a Made in Sud che è trasmissione che dovrebbe essere la summa della comicità partenopea. Quindi è stato bello vederlo all’interno di questa edizione, fino ad ora nelle puntate del 29 marzo, 4 aprile, 12 aprile (vedi qui). L’esclusione fino a quest’anno e la “riabilitazione” attuale possono avere una spiegazione semplice. Ma qui occorre chiamare in causa il retroscenismo e il complottismo. Infatti Made in Sud genera da sempre una certa quantità di retroscena, al contrario di Colorado e (quando era ancora vivo) Zelig. Le trasmissioni milanesi, infatti, producono solo rassegnazione, tristezza, pensieri cupi. Al sud ci sono più segnali di vita.

Il retroscenismo raccontava che: siccome a Napoli c’era un re incontrastato, cioè Alessandro Siani, monologhista, ma anche top player cinematografico. Siccome Siani era in collaborazione stretta con Nando Mormone, quindi con Made in Sud, altri monologhisti che facessero ombra al numero uno non erano tollerati. O meglio: Siani aveva vinto in popolarità, Schettino no.

Sempre secondo i retroscena, recentemente c’è stata la rottura tra Alessandro Siani e Nando Mormone (a riprova ci sarebbe la partenza di molti del cast che hanno preferito seguire Alessandro, tipo Cicchella, D’Ursi, Bolide, Musella, etc.). Non sappiamo se è vero ma, come per magia subito dopo queste voci, Simone Schettino ha fatto il suo esordio a Made in Sud. Semplicemente sarebbe finita la monarchia.

Aldilà di queste voci, vere o no, presunte o meno, la novità è positiva. Schettino ha preso il posto che gli compete. Gli ascolti di questa edizione, pur in calo, tengono botta (ieri 1.441.000 spettatori, 6.78% di share con una concorrenza fortissima. Numeri che se li facesse Colorado, senza mettere anteprime farlocche, stapperebbero bottiglie di champagne). In generale laddove c’è più democrazia c’è più libertà di critica, quindi più retroscena e più vitalità, al contrario delle gelide autocrazie milanesi basate sul silenzio dei partecipanti.

 E… adesso vogliamo vedere Francesco Paolantoni (a Made in Sud).

Ananas Blog

Rai 2 non ama Made in Sud?

22 Mar

Ciro Giustiniani imita il Boss delle Cerimonie in Paradiso

La seconda puntata di Made in Sud del 21 marzo 2017 ha realizzato 1.511.000 spettatori con uno share del 6.9%. Numeri un po’ bassi in linea però con la crisi degli scalettoni tv. L’altro scalettone rimasto in piedi (l’asse Eccezionale Veramente – Colorado) sembra attirare numeri ancora più esigui.

Detto questo, la notizia sembra una certa sfiducia da parte della nuova dirigenza di Rai 2, verso lo show mormonico (come fa notare Davide Maggio) annunciato a fine febbraio, poi per l’8 marzo, partito poi il 14. Inoltre dal 12 aprile al 10 maggio verrà spostato dal martedì al mercoledì (per poi tornare al martedì, con una girandola di palinsesto che fa venire male alla capa). Come se fosse un pacco  dono non voluto, lasciato dalla gestione precedente, che non sai esattamente dove mettere.

Ridetto questo lo show ha il merito di avere dei tempi meno ansiogeni anche se questo forse fa scappare qualche spettatore abituato a ‘O sketch. ‘O sketch‘, O sketch. Anche se il calo è comunque fisiologico e sarebbe arrivato a prescindere. Nell’insieme un paio di citazioni: Il Boss delle Cerimonie in Paradiso, interpretato da Ciro Giustiniani, che porta le sue sgrammaticature tra i santi, fa molto ridere per la sua carica demenziale (ecco si poteva osare di più anche in altri sketch) mentre Enzo e Sal hanno il merito di parlare di raccolta differenziata, anche se il suggerimento che si può dar loro è: non trasmettere l’idea che differenziare sia una rottura di palle pedante 😉  ben venga comunque qualsiasi cosa renda migliore quella che è già una delle città più belle al mondo.

Ananas Blog

14 marzo: il nuovo Made in Sud a conduzione Gigi D’Alessio

15 Mar

a me Gigi D’Alessio sta simpatico

 

Martedì 14 marzo 2017 è iniziata la nuova stagione di Made in Sud, con alcune novità, alcune partenze (in direzione Siani) l’avvento alla conduzione di Gigi D’Alessio al posto di Gigi e Ross. Su TV Blog il live e la recensione. Su Marida Caterini il live e poi la recensione. Tra le partenze dovrebbero esserci: Tony Figo, Lello Musella, Ivan e Cristiano, I Malincomici (ne manca qualcuno?). Tra le novità Marco Bazzoni, uscito definitivamente da Baz, qui con un monologo + centoni cantati a gran voce, il grande Alessandro Di Carlo sempre con l’energia a mille a ridosso del pubblico come se lo dovesse magnà, il bravo imitatore Gennaro Calabrese, Giuseppe Laurato (Peppe Step) qui da solo dopo la scomparsa del compianto Massimo Borrelli, Antonio D’Ausilio (la web star giovane), I 4 Gusti con la boy band. Martedì era una serata comedy, cominciata con Dire Niùs della Gialappa’s e chiusa da Sbandati, laddove Made in Sud ha sforato di 3/4 d’ora rispetto alla fine prevista per le 23.30 (sarebbe stato troppo bello).

Detto questo parliamo degli aspetti positivi: in primo luogo non ci sono più Gigi e Ross, bravissimi (e dalla carriera lanciatissima), ma a Made in Sud troppo legati alle battute maschiliste a getto continuo in cui sembrava d’obbligo offendere le colleghe donne (il maschilismo è uno degli aspetti più tristi del cabaret tv italiano). Tolta questa “tassa” il clima risulta più rilassato, Fatima Trotta si prende i suoi spazi, mostra la sua bravura, fa da collante allo show. Elisabetta Gregoraci si ritaglia qualche spazio senza dover essere catapultata ovunque. Altro aspetto positivo: tempi un po’ più normali rispetto al “ritmo, ritmo, ritmo” delle edizioni passate, con l’ansia di affastellare O’ sketch, O’ sketch, O’ sketch. Ci sono state cose anche meno urlate come  I Ditelo Voi nella parodia dei film horror Enzo e Sal di fronte ai bidoni della differenziata (mostrano anche di essere dei bravi attori, azzeccano il tema, anche se a un certo punto danno un’informazione sbagliata: i cartoni della pizza sporchi si possono mettere nella carta dopo averli lavati!).

Per ultimo Gigi D’Alessio, qui usato con intelligenza. Si prende le parti musicali, trasformando così il varietà comico in un comedy con canzoni, limita le interazioni (dove ormai con la crisi degli scalettoni fatica chiunque) e quando interviene lo fa con simpatia e attenzione ai tempi comici. C’era il terrore che fosse infilato a forza in quasi tutti gli sketch, ottenendo un effetto Larsen – Cortellesi. E poi, che vulite: a me Gigi D’Alessio sta simpatico e il suo monologo sulla fortuna di essere napoletano è stato detto col cuore e (miracolo) senza dover occhieggiare al gobbo.

Detto questo le criticità dello scalettone ci sono tutte (trattate in ampia misura su questo blog in una serie lunghissima di post), qua e là sono emersi sketch da Bagaglino o da Seven Show (con tutto il rispetto) quindi assai datati.  Sui richiami alla realtà si potrebbe osare di più, dato che là fuori sta succedendo di tutto.

Gli ascolti sono stati in linea con la crisi degli scalettoni comici televisivi: 1.554.000 spettatori e un 7% di share.

Forza Napoli sempre e comunque!

Ananas Blog

Gigi D’Alessio a Made in Sud, come andrà? Le previsioni di Nostrad’Ananas

3 Feb
Gigi D'Alessio "ospite" a Made in Sud

Gigi D’Alessio “ospite” a Made in Sud (da exite.it)

Gigi D’Alessio è ormai certo sarà il nuovo conduttore di Made in Sud in sostituzione di Gigi e Ross approdati ad altre trasmissioni televisive (vedi Sbandati). Ananas Blog, col suo background di 1.400 e passa post è l’unica entità in grado di fare previsioni su come andrà l’intera operazione. Darà nuova linfa e porterà Made in Sud a essere apprezzato in tutta Italia? Oppure sarà un passo verso un ulteriore calo, un po’ com’è successo con Luca e Paolo a Colorado?

Da un lato potrebbe funzionare. Fare il cantante significa avere esperienza di palco e presenza scenica, vedi per esempio il percorso artistico e i vari salti di qualità compiuti da Nino D’Angelo o, andando indietro, quando una delle migliori cantanti al mondo (Mina) fu conduttrice di livello assoluto facendo anche da spalla a Totò, Gassman, Sordi. Certo, altri tempi. Il fatto che Gigi possa attrarre pubblico è più arduo, difficile che un fan si guardi 3 ore di trasmissione per ascoltarsi un paio di momenti musicali di Gigi D’Alessio che potrebbe ascoltare altrove.

Abracadabra, anzi abracadananas, la previsione è questa: si verificherà un effetto Paola Cortellesi a Zelig, cioè “persona di talento ma fuori luogo in un contesto non spontaneo di suo”.  

Uno scalettone comico come Made in Sud è fatto di luoghi comuni comici (il tormentone, il gioco di parole, il personaggio, il travestimento) impilati l’uno sull’altro senza soluzione di continuità, senza un progetto artistico, ripetendo lo stesso schema di puntata in puntata. Quest’anno ci sarà un cast rinnovato, complice anche la “diaspora” verso Alessandro Siani di alcuni del gruppo storico, ma lo scalettone difficile (impossibile) che cambi filosofia e stile.

In contesti simili, il ruolo del conduttore sarebbe quello di assecondare ogni cosa fingendo di crederci. Insomma bisogna essere bravi “mentitori” con l’aggravante che la finzione scenica è verso materiale assai stereotipato. Non importa quali siano le caratteristiche del conduttore, egli deve adattarsi, la trasmissione non si adatterà mai a lui. Insomma Gigi D’Alessio risulterà poco spontaneo ma non sarà assolutamente colpa sua. E a mano a mano ci sarà una perdita di pubblico.

Questa è la previsione.

Ananas Blog

Provini Made in Sud, la carica dei 400

25 Ott
la locandina dei provini

la locandina dei provini

Oggi 25 ottobre 2015 ci sarà la seconda giornata di provini per la prossima edizione di Made in Sud, provini che si tengono presso il Teatro Tam di Napoli. La prima giornata ha visto la presenza di circa 200 comici, una cifra notevole, scaglionati in interventi da 2 minuti l’uno. Tra loro a quanto pare molta gente da tutta Italia, compresi comici già facenti parte del cast di Colorado. Ciò è assurdo ma non deve stupire, infatti il tritacarne di Colorado con 50 e passa comici, ha fatto sì che molta gente non sia stata ancora chiamata. Inoltre a mano a mano che gli ascolti calano si tenderà a chiamare in servizio i veterani (tipo Pintus).

Inoltre le voci di un ricambio a Made in Sud (vedi per esempio l’abbandono di Gigi e Ross) farebbero sperare in un’apertura verso le novità. Ciò è logico ma è anche assurdo: si sa che Made in Sud è conservatore e che forse, bene che vada, tirerà dentro forse qualcuno, puntando tutto sulla squadra che ruota attorno alla Tunnel Produzioni. Questa lotta tra logicità e illogicità, si ripeterà anche per la seconda stagione di Eccezionale Veramente. Si è creata una massa critica di circa 600 comici e passa che si muovono in massa, usati per fare da base a un business che si sta ritirando sempre di più. Più cala il business più devi inventarti trucchetti per tenere i comici legati al carrozzone.

Tutto ciò è illogico, ma ha una sua logica, che è spiegata nel monologo Paranoie Comiche, che qualche addetto ai lavori  sta iniziando a vedere, indispensabile per capire come si possa passare a fare cose illogiche con un ragionamento che una sua logica ce l’ha. Ma da cui bisogna uscire prima che diventi una trappola.

Ananas Blog 

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