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quando un grande comico incontra un grande blogger

27 Mag

 

due individui che ricordano qualcuno passeggiano in zona Villa Borghese

I due personaggi camminano in modo furtivo e sembrano confidarsi (foto LB)

Servizio a cura di Ananas Chi 2000.

Nello scenario di Villa Borghese, a due passi da via Veneto, in un Roma di fine maggio splendida e caotica come sempre, può capitare che il nostro fotografo si imbatta in due personaggi furtivi, riconoscibili anche di schiena (vedi foto sopra). Si tratterebbe  di un comico di culto (Stracult, Scapezzo, Colorado, etc.) e di un blogger in prima linea (Ananas, Paranoie Comiche), personaggi sicuramente di peso nel loro campo di riferimento.

L'attor comico si accorge del fotografo, il blogger continua a sproloquiare

L’attor comico si accorge del fotografo, sembra mettersi quasi in posa, il blogger continua a sproloquiare (foto LB)

Come potete vedere il gioco viene subito svelato dal nostro fotografo. I due sono stati “beccati”. Sulla loro identità non c’è alcun dubbio: a sinistra Nicola Vicidomini a destra Roberto Gavelli. Vicidomini è il primo ad accorgersene e sembra abbozzare un sorriso che forse nasconde un certo fastidio verso l’invadenza del paparazzo. Poi un istante dopo anche Gavelli guarda verso l’obiettivo:

Ora anche il blogger guarda l'obiettivo e sorride

Il blogger si rende conto del fotografo e sorride anche lui, forse nel tentativo di sdrammatizzare (foto LB)

Sulla natura dell’incontro non sappiamo nulla, che sia stato casuale? Oppure bolle qualcosa in pentola? Certamente Nicola Vicidomini, che è comunque nel giro di Colorado, non si mostra preoccupato di “mischiarsi” con chi le critiche a Colorado non le ha certo risparmiate. Prova di sicurezza di sé o incoscienza estrema? Ah, saperlo…

Ananas Blog

un’altra “dismissione”… ne resterà solo uno?

14 Mar
Geppi Cucciari in Eities su DPlay

Geppi Cucciari in Eities su DPlay

 Mesi fa (era giugno del 2015) veniva annunciato un “talent” a conduzione Geppi Cucciari e Fabio Volo, per DPlay, il neonato canale in streaming di Discovery Channel. I due “tutor” sarebbero andati in giro per l’Italia a scoprire nuovi comici (leggi post a riguardo). L’iniziativa sembrò far parte di una febbre collettiva che spingeva tutti, nel settore cabaret, a buttarsi sui talent. Del progetto si sono perse le tracce, tanto che DPlay, nell’offerta cosiddetta “over the top” invece sta producendo una sketch-com basata sulla nostalgia degli anni ’80, dal titolo: Eities, Ottanta mi dà Tanto (leggi qui recensione su TvBlog). Protagonista proprio Geppi Cucciari, guest proprio Fabio Volo.

Pare che il talent comico sia stato abbandonato. Sarebbe la seconda “dismissione” dopo la chiusura anticipata de Il Boss dei Comici (tra l’altro l’innesto di comici provenienti da Il Boss… ha coinciso con la perdita di un 500.000 spettatori per Made in Sud). Quello relativo a Zelig sembra essere stato più una boutade per non far vedere di essere in alto mare (leggi qui). Non dovrebbe godere di troppa salute un altro pezzo importante della febbre da talent, cioè il progetto di Claudio Bisio per Sky Uno (leggi qui) orribilmente asfaltato, anticipato, bruciato dal lavoro a tappeto compiuto da Eccezionale Veramente.

C’è stato un tempo, pochi mesi fa, in cui l’ansia da talent comico contagiava un po’ tutti, adesso sembra che ne resterà forse solo uno…

Ananas Blog (Throw down like a barricade)

aspettando marzo… domande

30 Gen
per il momento segnale non pervenuto

per il momento segnale non pervenuto

Mercoledì 27 gennaio 2016 è stata registrata la prima puntata del talent comico Eccezionale Veramente (di cui si parla qui). Per capire bene come sia occorre aspettare la messa in onda prevista per i primi di marzo. Infatti sul programma vige un patto di segretezza assoluto e spezzarlo potrebbe avere anche conseguenze legali (chi lo sa). Il motivo della segretezza sembra ovvio: qualcuno potrebbe spoilerare i risultati della gara e bruciare la sorpresa. I più complottisti possono sbizzarrirsi dicendo che è una gara farlocca di cui ci si vergogna profondamente, piena di magheggi, meno se ne parla meglio è.  Da qui la segretezza (dicono i complottisti).

Sulla stessa operazione sorgono tante domande. E’ un flop annunciato, come ipotizzano molti? Oppure è qualcosa che per il rotto della cuffia riuscirà a portare a casa il risultato? Nella mente è difficile immaginare qualcosa di meno interessante e rimasticato, ma poi vai a sapere, magari su La7 se fai un 4% di share stappano lo champagne. Si salverà col montaggio? Oppure sarà il montaggio coi suoi tagli incongruenti ad ammazzarlo definitivamente? L’impatto del talent avrà ripercussioni sull’ambiente? Frotte di pubblico andranno a vedere dal vivo quelli che si sono messi in luce? Staccheranno tanti biglietti per vedere i loro idoli? Oppure l’operazione provocherà un’ulteriore ondata di miseria in un ambiente quasi comatoso? Chi ci ha scommesso se la prenderà nei denti? O trionferà?

Le domande sono tante, difficile dare una risposta. Facciamo un gioco, cerchiamo di indovinare come sarà lo stato d’animo dei giudici e del conduttore:  il grandissimo Diego Abatantuono, disincantato, riflessivo, un po’ stanco, a chiedersi come mai Checco Zalone spacca il culo senza fare il presenzialista e lui sia andato a ficcarsi lì; Selvaggia Lucarelli, di passaggio, pensando ad altre cose che andrà a fare, attenta a non esporsi troppo nel caso andasse molto male (tanto lei sarà già altrove); Gabriele Cirilli energico e saltellante, l’unico che ci creda davvero; Paolo Ruffini (che salutiamo) con l’occhio della tigre stanca, anche lui a chiedersi come mai sia finito in una corrida per comici invece di essere altrove a fare film di culto. Intrappolato però nella positività del “va tutto bene, tutto ganzo”. La naturalezza di Paolo fa sì che non riesca a mascherare i propri sentimenti e, anche per questo, gli si vuole bene.

Comunque le domande avranno una loro risposta a marzo.

Ananas Blog (Throw down like a barricade)

la rivelazione di Paolo

14 Gen

 

Una visione sul futuro?

Una visione sul futuro?

Ci sono rivelazioni che non appartengono alla Bibbia o all’Apocalisse di Giovanni, ma che possono avere un valore profetico. Il bravo Paolo Ruffini sembra aver avuto una di queste. Egli sarà tra i giudici del talent comico Eccezionale Veramente, su La7 le cui registrazioni inizieranno il 27 gennaio 2016 e la messa in onda a marzo. Format che si è segnalato per una notevole operazione di casting su quantità di comici mai viste prima nel settore (qui si cita un interessante  articolo di Irene Natali), in cui al vincitore spetterà un contratto di 2 anni con la Colorado Film, per il valore di 100.000 euro.

In un’intervista rilasciata a Libero e riportata da Tv Blog (leggi qui) il 28 dicembre 2015, Paolino si lasciava sfuggire un clamoroso: “Sarò tra i giurati insieme a Diego Abatantuono, presidente della giuria, e si parte a marzo. E’ un contest molto concreto, ai due vincitori andranno contratti di lavoro per due anni. Sarà una bella sfida”. Bingo. Il regolamento parla di un vincitore, ma nella “visione” si dà per scontato che saranno due. Cosa significa questa oscura profezia? Un errore? Un refuso? Un cambio di regolamento senza che nessuno sia stato avvertito? Si sa già chi vincerà e sarà una coppia? Insomma il talent ha i giochi già fatti e la gaffe lo rivela? Oppure ci sono due talmente bravi che valgono già da soli, sicuramente, il primo premio ex aequo? Mistero assoluto.

l'immagine del talent (link sull'immagine)

l’immagine del talent (link sull’immagine)

Intanto la stessa Colorado e lo stesso Ruffini sembra si stiano buttando su un altro talent (o forse che serva da serbatoio a cose già esistenti), ne dà notizia Facebook annunciando la Colorado Experience preso il nuovo ristorante di lusso milanese Richmond Cafè. “Factory di varietà e talenti… Qualsiasi cosa tu sappia fare a noi interessa” A partire da lunedì 18 gennaio 2016. La ricerca di talenti continua, post corsa all’oro (leggi qui).

Ananas Blog (Throw down like a barricade)

La coppia Volo Cucciari alla ricerca di nuovi comici?

16 Giu
Geppi Cucciari

Geppi Cucciari

La notizia è recentissima: pare che Fabio Volo e Geppi Cucciari saranno impegnati in un format di ricerca nuovi comici in giro per l’Italia (come se ce ne fossero ancora). La “location” sarà DPlay, la piattaforma streaming dell’emergente gruppo televisivo Discovery Channel  (che comprende tra le altre Real Time, DMax, Deejay Tv, Focus, K2, eccetera). Leggi post su dday. “…si sta studiando un nuovo format, pensato solo per DPlay, impostato sui temi della comicità italiana: alcuni “tutor” come Fabio Volo e Geppy Cucciari saranno impegnati nello stanare talenti comici in tutta Italia, con la speranza – ovviamente – che ce ne siano di non ancora scoperti.” 

Dunque: scoperta di talenti comici… tutor famosi… ricorderebbe un po’ Il Boss dei Comici, il progetto voluto da Nando Mormone, il manager artefice e patron di Made in Sud (leggi qui). Ovviamente non si tratta di una “copia”, piuttosto di due progetti che entrerebbero in un settore già inflazionato, dove è stato sfruttato lo sfruttabile e scoperto lo scopribile. Ricordiamo anche C-Factor il talent per comici condotto da Gabriele Cirillio cui non fu concessa la chance della messa in onda dopo mesi e mesi di preparazione. Lo stesso progetto mormoniano (secondo alcuni rumors) avrebbe provocato una “mini diaspora” col capoprogetto Paolo Mariconda, escluso da “il boss dei comici” che sta preparando un suo  format.

Detto questo, ricordiamo quanto la scoperta ossessiva di talenti comici abbia desertificato l’ambiente.

Ananas Blog (Bisognerebbe imparare come si sta al mondo, ma è molto meglio combatterlo)

il triste caso di Diana Del Bufalo (nel bosco degli stereotipi maschilisti)

22 Mar
si fa sul serio, adesso canto...

si fa sul serio, adesso canto…

Prendiamo una giovane cantante diventata famosa su Youtube per le sue canzoni irriverenti. “Chissà quali cose fresche e originali le faranno fare in futuro!” potrebbe dire qualcuno, invece no. E’ il caso triste di Diana Del Bufalo, artista in scuderia con la dinamica Newco Management di Francesco Facchinetti (assieme ad artisti tipo Frank Matano, Selvaggia Lucarelli, eccetera), approdata alla conduzione di Colorado al fianco di Paolo Ruffini.

Diana è finita in un meccanismo in cui a capo ci sono alcuni 70enni (e 60enni) col fiuto per gli affari e dove le idee vengono concepite da: a) maschi avanti con gli anni, b) residuati anni ’80, c) ex velleitari rassegnati alla qualità bassa, d) un contesto comico dominato dai luoghi comuni. In un ambiente così non c’è scampo. Diana è imprigionata in un ruolo che è l’emblema di come un gruppo di maschi maschilisti bolliti veda una donna sul palco. Osserviamo quali sono i fondamenti:

Dissociata – Diana è trattata da dissociata (come lo sono tutte le donne, nell’ottica del mondo comico reazionario) parla “a cazzo”, perde il filo, non riesce a concludere un periodo. Spesso la “dissociazione” è l’attacco stesso della gag e sai che arriverà qualcuno a sfruculiarla. Al contrario, il maschio conduttore o cabarettista ha presenza di spirito, consequenzialità nei discorsi, comprensione della situazione. E’ lì per cazziarla, tutto è costruito per mostrare quanto LUI sia “giusto”, come LUI sia quello che non sbaglia mai una “chiusa”. Continua a leggere

una strana locadina circola su Facebook

30 Giu
La strana locandina

La strana locandina

Una strana locandina sta girando su Facebook (vedi qui). Sembrerebbe quella di un film completato che attende di uscire (vedi anche immagine qui a lato). Il regista e protagonista ne aveva annunciato la progettualità da tempo e qualcuno aveva detto: “è un bluff, non farà niente”. Invece eccolo qua in pochi mesi.

Così, il film è stato girato, sono stati trovati i soldi per la produzione, c’è stata la post produzione e la “pellicola” è in attesa del “visto romano” della censura. Robe da matti: uno dice di fare una cosa e la fa. Che mondo! Titolo: I Wanna Be The Testimonial. Regia: Dado Martino.

Tra i protagonisti si notano anche alcuni “caratteristi di peso” e la presenza di un tale Roberto Gavelli che non si sa a che titolo abbia partecipato, data la sua totale incapacità recitativa e di pensiero.

Questo Dado Martino ha rotto dei tabù: il primo è che se si dice una cosa non bisogna assolutamente farla (siamo in Italia), il secondo tabù infranto è che ci vuole sempre l’aggancio con qualche super potente altrimenti non si fa niente (siamo sempre in Italia).

Sì, la persona in questione ha anche delle capacità manageriali e di vendita, ma che birichino!

Ananas Blog (Long May You Run)

Misteri e casi strani: Paolo Ruffini

10 Apr
Paolo Ruffini a Vecchi Bastardi

Paolo Ruffini a Vecchi Bastardi

In un periodo in cui la comicità è quasi tutta abbinata alla tristezza, spicca Vecchi Bastardi, una candid camera fatta da anziani e condotta da Paolo Ruffini, con Gianluca Fubelli alias Scintilla a fargli da spalla. Il format è inserito nel nuovo pomeriggio finto giovane di Italia 1 assieme a Come mi vorrei condotto da Belen Rodriguez e sta facendo scappare i telespettatori invece che attirarli.

Significativa è l’estrema tristezza del programma il cui punto più basso è lo stile finto ganzo di Ruffini. (NB: Gianluca Fubelli è un grande talento comico, perché lo mettono a fare cose indegne della sua bravura?). Comunque Paolino veniva da due anni di conduzione di Colorado davvero modesta: scopiazzatura di Claudio Bisio, gag modestissime per le quali, si dice, aveva bisogno del supporto di ben 5 autori. E’ reduce dalla regia di un film oggettivamente poco bello come Fuga di Cervelli (che però ha incassato).

una delle espressioni finto basite copiate da Bisio in risposta a battute offensive "telefonate"

una delle espressioni finto basite copiate da Bisio in risposta a battute offensive “telefonate”

 A parte che passare da una conduzione di prima serata a quella di una candid pomeridiana mette tristezza di per sé: vuol dire che non ti sei evoluto, che dalla serie A sei scivolato nell’interregionale. Ma non c’è pericolo: Paolo Ruffini sta preparando il suo secondo film, è in tournee con Cercasi Cenerentola, musical prodotto dalla prestigiosa Compagnia della Rancia e lo vedremo ancora in molti contesti.

IL MISTERO – Paolo Ruffini è un ragazzo spigliato, ma dal talento scadente che va avanti a furia di appoggi e raccomandazioni importanti? Oppure è un grande talento che fa cose deludenti perché in Italia non c’è niente di bello da fare? Nel primo caso, chi lo spinge? A quale gruppo di potere appartiene? (Senza criminalizzare, ma solo per trasparenza). Per esempio Geppi Cucciari è in agenzia col potente Beppe Caschetto, uno lo sa, ha la risposta. Continua a leggere

un documento misterioso e sconvolgente…

17 Gen
lo scottante e infido modello 211

lo scottante e infido modello 211

Quello che rendiamo pubblico qua sopra è un documento maledetto che, come tutti i documenti maledetti e misteriosi (a partire dal Necronomicon) è dotato di proprietà di magia nera che, in questo caso, si attivano tutte le volte che ci troviamo di fronte a uno spettacolo collettivo di comicità (leggi “laboratorio”, “concorso” o “provino” o “provino-laboratorio”). Nella numerologia è detto “Modello 211”.

Un organizzatore, messo di fronte a questo documento ha iniziato a girare le pupille verso l’alto mostrando il bianco delle cornee e ad agitarsi come un indemoniato, tanto che ci sono voluti 6 uomini robusti per tenerlo fermo. La violente frenesia gli è passata solo portando via il 211, solo allora è riuscito a balbettare qualche frase sconnessa: “pro pro, progetto artistico… pa pa palestra… pe pe per crescere…”. Continua a leggere

cose che hanno davvero rotto: la battuta offensiva

30 Apr

Misteri di una conduzione che sembra già del paleolitico

produzione obbligata di battute denigratorie…

Mina, fai battute sulla "bocca storta" di Totò!

La conduzione della “risata italica” è da anni monotematica,  basata in modo ottuso su una sola gag: la battuta offensiva. Non che questo genere di battuta non abbia un suo perché, ma quando è l’unico esistente, alla fine stufa (e il pubblico si sta stufando).

Un conduttore e una conduttrice: il conduttore fa battute offensive sulla conduttrice, la conduttrice fa battute offensive sul conduttore. Quasi ogni comico che arriva fa battute offensive o sul conduttore o sulla conduttrice.

Ogni tanto vengono lette mail o letterine del pubblico (vere o finte che siano) che contengono battute offensive sul conduttore o sulla conduttrice (o su tutti e due)… Si può dire “che palle!” o è offensivo?

Spesso la conduttrice è molto carina, oppure è una bellissima donna. Per quale motivo il conduttore e i comici la dovrebbero insultare? Nella vita non succede. Il comico (e non solo lui) che incontra una ragazza carina cerca di essere gentile, di piacere, di fare il simpatico. Allo stesso modo un comico che incontra un capocomico (nella vita) cerca di arrufianarselo.

Così perché la conduttrice dovrebbe offendere il capocomico? Che senso ha? Si è mai visto Mina o Raffaella Carrà (per citare il glorioso passato) prendere di mira la scoliosi di Totò, il nasone di Gassman, la boccaccia di Sordi o la mascella quadrata di Mastroianni?

Si è mai visto Marcello Marchesi chino a testa bassa a scrivere battute sulle gemelle Kessler che sono “ignoranti” e che “non parlano l’italiano”? o sulla pettinatura di Ornella Vanoni? Adesso ci sono squadre di autori che mettono giù tutte le possibili battute offensive, maschiliste, omofobe, misogine, eccetera eccetera.

Vabbè, lasciamo perdere la nostalgia. Anche senza fare paragoni col passato glorioso, la battuta offensiva, come unico modo di vedere la conduzione ha davvero rotto le palle (senza offesa per la seconda volta). 

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

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