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Il Gelo…

10 Ott
Tutti conoscono il “gelo”…

Di Alex

Il gelo cala prima o poi. La conoscete bene questa sensazione, no?
Far calare il gelo è la loro versione di Amore Universale, da distribuire a tutti.
Il giorno prima eri tra quelli che venivano “filati”: pacche sulle spalle, complimenti, promesse come se volessero puntare su di te.
Il giorno prima quel tale che non fa mai complimenti ti ha detto: “Sei bravo, sei migliorato”.
Se il tale che non fa mai complimenti te li fa, pensi, vuol dire che è proprio arrivato il tuo momento!
Poi arriva il gelo… Niente più pacche, promesse volatilizzate, arrivi là e nessuno ti fila… Quello che non fa mai complimenti, non solo non ti saluta, ma prima di girarti le spalle ti guarda come se fossi un mucchio di spazzatura su due gambe.
Non cascateci… Possibile che qualcuno ci caschi ancora? Vogliono solo farvi stare lì 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, anni.
Abbiamo avuto anni di esperienza là dentro, dovremmo conoscere i meccanismi a memoria. Siamo “veterani dell’antartico.”
Parliamone di più, confrontiamo le esperienze, scopriamo che si assomigliano tutte…
 “Il tuo pezzo è televisivo… Farai tutte le puntate di Zelig Off… Bravo, bravo, bravo…”
Poi all’ultimo il pezzo non è più televisivo (magicamente), non vieni chiamato per Zelig Off, “non ci convinci del tutto” ti dicono (intanto il “Bravo, bravo, bravo” risuona ancora nell’aria!”).
Ma se eri bravo come mai non convinci più?
Chiedete spiegazioni, non accettate tutto (perché poi vi faranno di tutto)…
Il gelo che viene addosso è la paura di essere dei “reietti”: quelli che lo diventano, si dice, sono oggetto di un odio senza fine.
“Che cos’ho fatto per meritarmi questo? Ho fatto qualcosa… certo, all’ultima serata non ho fatto ridere tanto, però… hanno cambiato idea su di me?… forse perché frequento xxx ed xxx lo detestano
Pur di toglierti di dosso quel gelo, faresti qualsiasi cosa.
Ma il gelo arriverà comunque.
Non possono tenerti lì col carisma che non hanno, neppure con le qualità umane che hanno lasciato ad ammuffire in qualche solaio… possono solo tentare di congelarti (periodicamente)
Il gelo è la dimostrazione che si può finire nell’indifferenza, nell’allontanamento.
Il paradiso era lì, ne potevi sentire quasi i cori angelici, prima che calasse il gelo…
Ma il gelo cala su chiunque, indipendentemente da ciò che uno fa.
Non serve fare i simpatici, non serve fare i ruffiani, non serve fare i ribelli.
Zelig fa calare il gelo a rotazione.
È un lavoro duro e loro lo fanno, senza pensarci troppo su, senza esitazioni.
Ma attenti: oltre a essere congelati rischiate di diventare patetici.
C’è gente che adesso sta a “Miami” e se la passa benissimo.
Parliamone e parlatene tra di voi.
Perché tutti abbiamo provato più volte il gelo
Inseguendo le nostre speranze.
 

Il tritacarne (Spoon Zelig)

23 Giu

Di Edgar Lee Ananas

Dove sono Le Tutine, Bruce ketta, Midena & Pacton,
quelli degli stacchetti musicali, il postino stanco, il duo comico intelligente?
Loro erano divertenti,
Lui faceva proprio ridere,
Loro facevano una comicità di qualità e provocatoria.
 
Tutti, tutti, tutti sono passati dal tritacarne.
 
Dove sono i Mammuth,  Gli Slapsus, e Niba,
quelli de “è la mia volta?”, quelli che nuotavano dietro un paravento, quello che mimava in playback?
Loro erano efficaci e avevano il tormentone giusto,
Loro erano bravissimi,
Lui era geniale, anche se non si capiva dove volesse andare a parare.
 
Tutti, tutti, tutti sono passati dal tritacarne.
 
Dove sono Giancarlo Barbara, le Ciciri e Tria, i Le Barnos,
quello delle parodie dei film, quelle delle canzoncine in chiesa, quelli del cabaret estremo?
Lui era bravo ed efficace
Loro erano divertenti e anche carine
Loro erano devastanti quando si schiaffeggiavano le chiappe.
 
Tutti, tutti, tutti sono passati dal tritacarne.
 
Dove sono I Doppio senso, Alfredo Minutoli, Jochen Wenz,Rubes, Clerico Vagante, Flavio Fuina, Pablo, Steve Eleki?
Dove sono i tanti che hanno assaporato i loro momenti di gloria e, poi, si sono chiesti come mai fossero diversi da come li avevano sognati?
 
Tutti, tutti, tutti sono passati dal tritacarne di Zelig.

Come una carriera che rotola via

21 Giu

Di alex

Una volta i tuoi spettacoli erano così pieni di energia
Davi consigli ai principianti nei tuoi anni migliori, ti ricordi?
Il tuo manager ti disse “Stai attento,
Stai rischiando il declino”
ma pensavi che fosse uno scherzo
Ridevi di questo
Di quelli che lavorano poco e galleggiano a fatica
Ora non ridi più
Ora non sei più sicuro
Nella ricerca faticosa
Della tua prossima serata
 
Come ci si sente?
Come ci si sente
Senza un’identità artistica
Sconosciuto alla platea televisiva
Come in una carriera che rotola via?
 
 Sei stato il re dei locali più famosi
Eri okay come monologhista
Ma ti piaceva bere prima e dopo lo show
Nessuno ti ha fatto fare teatro
Per sviluppare il tuo talento
E ora devi abituarti
Dicevi che non avresti  mai cercato di svenderti
Alla strega del successo
Ma adesso sai
Che lei non ti sta fornendo alcun appiglio
Mentre tu la guardi negli occhi
E dici “hai un posto per me?”
 
Come ci si sente?
Come ci si sente
Arrivato in ritardo ai provini
Sconosciuto alla platea televisiva
Come in una carriera che rotola via?

Facciamo un giro nel lato selvaggio del cabaret

22 Mag

 Di Alex

   

DANIELA arriva da Lecce, in treno fino a Milano
Mettendosi una parrucca, inventandosi un personaggio
Dice “ehi ragazzi! Facciamo un giro nel lato selvaggio del cabaret
ehi gente! Facciamo un giro nel lato selvaggio del cabaret”

 

IGNAZIO viene dalla Sardegna, ha fatto tutti i laboratori che ci sono…
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