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Finalmente sono arrivati I Topi!

8 Ott

I Topi di Antonio Albanese (da TvZap, link sull’immagine)

Difficile entusiasmarsi guardando una serie tv italiana, difficilissimo ridere di gusto, ancora più arduo è trovare uno stile originale di scrittura – regia – recitazione in un settore dove si produce poco e in cui quel poco che si produce è spesso una pallida copia dei format d’oltreoceano.

Invece il miracolo si è realizzato con I Topi, serie tv di Antonio Albanese che ha esordito sabato 6 ottobre in prima serata su Rai 3 (disponibile in anteprima su Rai Play vedi qui): che ha totalizzato 1.745.000 spettatori e un 7,9% di share, risultato ottimo a dimostrazione che la qualità può pagare. Su Twitter c’è stato un plebiscito in cui quasi tutti gli utenti hanno riconosciuto la genialità della cosa. 

I Topi racconta la vita dei mafiosi da un punto di vista dei latitanti (qui la trama su TvZap), costretti a nascondersi in cantine, cunicoli, tunnel e passaggi segreti, insomma un’esistenza assurda e poco invidiabile, quasi a smontare il mito del criminale pieno di soldi che vive nel lusso (magari nel bunker ma con le maniglie d’oro e i soldi in Svizzera). E’ proprio caricando questa situazione, portandola a livelli estremi che la serie tv funziona. Quello che se ne ricava è una sensazione di miseria umana e di sfortuna quasi fantozziana che rappresenta una vera satira/parodia del mondo mafioso. 

Si ride molto, quindi, per le situazioni caricate a mille (come gli incontri sotto le tombe o nel frigo per le pellicce) e questo è dovuto all’aver azzeccato il tono giusto già a livello di “progettazione”.

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“Spassolini” la trasmissione “on radio” sulla comicità

24 Set

Chiara Galeazzi on air con Spassolini

Segnaliamo la nascita di un format radiofonico unico nel suo genere: Spassolini, condotto da Chiara Galeazzi (già autrice di CCN su Comedy Central con Saverio Raimondo), in onda su Radio Raheem (vedi qui) radio che trasmette online dai navigli milanesi in audio e video.

Spassolini ha la pretesa, la voglia, la passione di analizzare la comicità, cosa potenzialmente noiosa e che potrebbe ammazzare la comicità stessa. Così come viene spiegato nella “metafora della rana” raccontata nella puntata d’esordio (Qui il podcast della prima puntata) andata in onda mercoledì 19 settembre 2018 dalle 17 alle 18. “Però chi se ne frega”, sembra dire Chiara, “analizzo lo stesso”.

Nella prima puntata si è parlato principalmente di quegli spettacoli che trattano temi non proprio comici (vedi per esempio la malattia e la morte) e di come uno spettacolo possa in certi momenti diventare addirittura “serio” rinunciando alla battuta fine a se stessa. Come “Nanette” della comedian Hannah Gadsby, o “Annihilation” di Patton Oswalt.

Poi c’è stato spazio per il ritorno sulle scene di Louis C.K., dopo lo scandalo delle molestie sessuali masturbatorie che l’aveva travolto. Solo qualche accenno all’Italia (che ci sia poco da dire?).

Chiara Galeazzi conduce con uno stile sarcastico, colto, ironico ed estemporaneo.

Si può dire che Spassolini sia un format unico nel panorama italiano e, comunque… Lunga vita alla rana!

Ananas Blog 

Ambaradan: il clown è vivo e lotta con noi

9 Mar

Una delle produzioni targate “Ambaradan”

Nella comicità sembra esserci una lotta a distanza tra il cabaret tradizionale (che potrebbe assomigliare al centro destra) e la stand up comedy (che sarebbe antisistema come i 5 Stelle) per il resto il quadro è un po’ frammentato, però resiste ancora il clown, la comicità visual, il cosiddetto “non verbale”.  Questa forma di comicità non vive solo nella gabbia dorata dei talent, con le facce stupite de giudici tipo Frank Matano o Teo Mammuccari (poi dopo esce il cantante lirico e  poi il ginnasta).

Esistono anche realtà produttive in cui la clownerie non è solo un’esibizione di bravura, ma diventa il mezzo per raccontare qualcosa. Questo ci tiene a sottolineare Lorenzo Baronchelli di Ambaradan  (qui il sito):

“…la comicità è il mezzo che serve a raggiungere il fine ultimo: attraverso clownerie, teatro di strada, musica, arti circensi, ma anche teatro per ragazzi, animazioni, corsi e laboratori, Ambaradan dà vita a spettacoli d’eccellenza, partecipa e organizza festival e rassegne… Il progetto artistico nasce con l’intenzione di esplorare la comicità attraverso la sinergia tra le diverse arti dello spettacolo, e attraverso l’aspetto prettamente visuale del linguaggio utilizzato.”

Tutto ciò si può dire sia passato anche dagli Slapsus, il gruppo che faceva comicità visual  e che ha avuto vari passaggi a Zelig  (con il nuoto sincronizzato) tra 2008 e 2010. Degli Slapsus sono in Ambaradan Lorenzo Baronchelli e Pierangelo Frugnoli (gli altri erano Michele Cremaschi e Manuel Gregna).

Ambaradan è parte del progetto Itinerere (qui il sito) Collaboriamo tra di noi e con il territorio nella convinzione che l’impresa culturale per sostenere se stessa debba fare rete e contribuire a vivificare le macro-reti a cui essa stessa appartiene.” Promo di alcuni spettacoli: Rockquiem. Frankenstein Kabarett. The Tamarros.

Stavamo dicendo? Ah, che il clown è vivo, rimane una nicchia, ma lotta assieme a noi.

Ananas Blog

CIMENA, il primo film “postumo” di Salvo Spoto

5 Feb
Salvo Spoto

Salvo Spoto sul set di CIMENA

Salvo Spoto, siciliano trapiantato a Milano ha dei trascorsi anche intensi nel campo del cabaret, sia come comico che come autore. Da un po’ di tempo, però, ha cambiato registro professionale passando con successo al settore sempre più popolare del food, nel ruolo di talent manager (presso l’agenzia Realize Networks). Tra l’altro è collaboratore del famoso chef  Bruno Barbieri e di altri professionisti che ruotano attorno a trasmissioni come Bake Off e Masterchef.

Detto ciò, vogliamo focalizzarci su un interessante progetto creativo di Salvo, vale a dire il docu-film “CIMENA – il mio primo film postumo” (qui la pagina Facebook) si tratta di un lungometraggio di 53 minuti, basato su diversi piani narrativi in cui, per prima cosa, si immagina che il regista sia appena deceduto e che quello che vediamo sia il risultato degli ultimi mesi di interviste in giro per la Sicilia.

Il film infatti “è dedicato a tutti quei siciliani che sognano di fare il cinema come attori, come registi o scrittori.” E vuole anche essere “un silenzioso omaggio ad un grande regista (Giuseppe Tornatore) che ha fatto sognare il mondo con Nuovo Cinema Paradiso, opera che quest’anno compie trent’anni dalla sua realizzazione.”

Il logo di CIMENA

Il logo di CIMENA

CIMENA è scritto, prodotto e co-diretto da Salvo Spoto, si avvale della co-regia e della fotografia di Dario Formica, Salvo Trovato ha il ruolo di attore e narratore, Rita Gandolfi ha curato i costumi e le scene, Alice Santoro le grafiche e l’audio. La colonna sonora è del gruppo siracusano dei Qbeta. Continua a leggere

Strike su Televenezia: piccoli format tv crescono

18 Nov

L’articolo su Strike uscito su Eva Express

In periodo di crisi comico televisiva è sempre interessante vedere cosa parte e cosa riparte a livello locale. In questo caso succede in Veneto, terra fertile per la comicità, talvolta costretta al viaggio verso la Mecca milanese. Il format si chiama Strike! Di seguito tutte le info:

La messa in onda è su Televenezia, canale regionale del Veneto, ma visibile anche in Emilia Romagna (canale 71 e 191 del digitale terrestre).
Condotta da Oscar Cacace, STRIKE! ha come scopo il ritorno alle origini del cabaret: studio piccolissimo, spoglio, meno luci e lustrini, via i balletti.

“Con STRIKE!! spiega Oscar Cacace, che è anche uno degli autori “vorremmo riportare sul palco l’atmosfera da bar dove il cabaret tanti anni fa è cresciuto e intratteneva le sale, quell’atmosfera che vedevamo nelle primissime trasmissioni comiche come ‘Non Stop’, che secondo me con il tempo un po’ si è persa. Chi guarda lo spettacolo deve rendersi conto che il protagonista è la comicità, e non il conduttore o le vallette. Bisogna tornare ad affezionarsi agli artisti e, per farlo, bisogna dar loro più  spazio e opportunità. 

Gli autori (Oscar Cacace, Andrea Zappacosta, Alberto Grezzani) sono autori solo sulla carta, in quanto quasi tutti i cabarettisti sono volti noti dell’ambiente del cabaret del Nord Italia, (alcuni di loro già comparsi in trasmissioni come Zelig, Colorado, o a Comedy Central) e tutti provenienti da lunghe esperienze.

Cabarettisti come Diego Carli, Paolo Rozzi, Anna Marcato, Luca Klobas, Andrea Zappacosta, Il Grezza, Paolo Favaro, Davide Stefanato, hanno portato a Strike tutta la loro professionalità, ricevendo in cambio carta bianca, sia nei personaggi che nell’esposizione dei testi. E’ stato dato anche spazio a delle “new Entry” come Luigi Spaccamonti, Rudy Zugno, Mauro Predan, Daniel Inglese…

Insomma il Veneto di fronte a questo momento stanco del cabaret, si rimbocca le maniche e con piccole risorse e molto entusiasmo cerca di rimettere in moto l’ambiente comico veneto, che solo grazie ad una genuina e pulita visibilità, può avere l’occasione di tornare nei locali, cosa che sta avvenendo sempre meno!

La trasmissione è partita il 9 novembre ogni giovedì in prima serata su Televenezia canale 71, (ma per chi si trovasse fuori dal Veneto può seguirla in streaming sul sito.)

Qui la Pagina Facebook di Strike

Ananas Blog

Una Asia Argento comica non ci sarà mai

14 Nov

 

Asia Argento ospite a Carta Bianca (immagine da: http://www.davidemaggio.it)

Il caso delle molestie sessuali, iniziato dalla denuncia di Asia Argento nei confronti del produttore Harvey Weinstein, sta divampando ovunque e ha toccato persino uno degli Stand Up Comedian più popolari al mondo: Louis CK (leggi articolo su Vice). Ma sicuramente non riguarderà mai l’ambiente della comicità italiana, quindi non avremo un’Asia Argento comica che alzerà la voce per denunciare una molestia sessuale.

Fanno parte dell’insieme non solo le cabarettiste, ma anche le ballerine, le redattrici, le costumiste, le truccatrici, le conduttrici, le autrici, eccetera. I motivi per cui non succederà mai sono semplici: A) l’ambiente comico è chiuso in se stesso e poco trapela all’esterno. B) le molestie sono un fenomeno marginale e il mobbing* è sempre stato di tipo psicologico e non sessuale. C) La figura femminile è marginalizzata, quindi nessun produttore può ricattare sesso in cambio di una grande occasione, come può succedere nel cinema. La grande occasione non c’è più.

*L’unico spettacolo che racconta quel “mobbing” così particolare è Paranoie Comiche, a Faenza il 17 e 18 novembre 2017  (qui maggiori informazioni) non a caso raccontato col punto di vista di una donna.

Se la questione delle molestie risulta ininfluente, possiamo però imputare al cabaret italiano l’aver ridotto la donne a una serie di luoghi comuni: le donne sono essenzialmente mignotte, dissociate, incoerenti, rompicoglioni, frivole; se sono belle allora sono stupide, ignoranti, raccomandate; se sono appena carine diventano dei cessi ambulanti da sfottere. Questa è stata la corrente che ha inondato gran parte della nostra comicità: lo stereotipo sessista. 

Buone Notizie, invece:

Fortunato Cipriano in un meme di Non Alzo Le Dita

Partendo dal fatto che la comicità italiana deve rinnovarsi, soprattutto nel contenuti, abbiamo un esempio virtuoso: il progetto Non Alzo Le Dita (N.A.L.D.) di Fortunato Cipriano, già vincitore in passato di festival di cabaret e social media manager. Il principio è: 

Non Alzeremo Le Dita sulle donne che ci rifiutano. Mai! L’uomo deve accettare il rifiuto di una donna senza essere violento. N.A.L.D. evidenzia la “superiorità” di chi accetta il rifiuto: è lui il vero uomo!

Quindi un rifiuto dal punto di vista maschile di ogni tipo di violenza, giocato sul filo dell’ironia (come raccontato in questa intervista) con post che possono superare i 1.000 like e video, come la parodia di Ricominciamo che ha superato le 112.000 visualizzazioni (Qui il video) Continua a leggere

Tobuki, la puntata del 9.11 con recensione Ananas

10 Nov

Il 9 novembre è andata in onda un’altra puntata di Tobuki, il progetto radiofonico dedicato al teatro off. Tobuki è un format radiofonico web prodotto da Tom Corradini Teatro (vedi il sito) in onda ogni 2 settimane su radio MBun e in replica su SoundCloud Il format è dedicato ad artisti ed operatori teatrali con un occhio particolare per quanto succede in Piemonte.

Per la seconda volta Tobuki ha ospitato un podcast curato da Roberto Gavelli, amministratore di Ananas Blog e autore, in cui vengono recensiti artisti di suo gusto. Nella prima puntata si è parlato di Enrico Zambianchi (vedi qui la prima), in quella del 9 novembre la monografia è stata dedicata ad Alessandro Ciacci e Raymond Solfanelli, della new wave comica riminese (dal minuto 14): 

La puntata è anche visibile in durata leggermente più ridotta su Youtube:

Bene, chi sarà il prossimo a essere un “preferito” di Ananas?

Ananas Blog

Tobuki: la nuova stagione, le recensioni, la guida al teatro off

29 Set

Tom Corradini, Roberto Mazzone, Monica Carelli, Alex Curina, Veronica Brunetti

Giovedì 28 settembre (con una diretta su Facebook) è ripartita Tobuki – il teatro a Km zero (di cui avevamo parlato qui). Tobuki è un format radiofonico web prodotto da Tom Corradini Teatro (vedi il sito) in onda ogni 2 settimane su radio MBun e in replica su SoundCloud Il format è dedicato ad artisti ed operatori teatrali con un occhio particolare per quanto succede in Piemonte. Ogni 2 settimane Tom Corradini, Roberto Mazzone, e Monica Carelli intrattengono in maniera ironica e irriverente con le ultime news sul teatro off.

UNA NOVITA’ IMPORTANTE: Tobuki, ogni due, tre puntate ospiterà le recensioni audio di Roberto Gavelli, amministratore di Ananas Blog, con monografie di comici che meritano di essere raccontati, scoperti o approfonditi. Nella puntata in questione la recensione è dedicata a Enrico Zambianchi. Qui sotto la puntata intera, mentre il mio intervento è dal minuto 25.30:

Ci saranno altre recensioni su artisti che meritino e che abbiano avuto a che fare col teatro alternativo e, almeno una volta, con la città di Torino.

ALTRA NOVITA’ IMPORTANTE:

Tobuki si occupa di “teatro off” (tutta l’area che non riceve finanziamenti pubblici e vive staccando biglietti) e oltre al format radiofonico si trasformerà in guida cartacea.

Sempre sotto l’alto patrocinio, di Tom Corradini e Roberto Mazzone, è in preparazione la Guida ai Teatri Off e Spazi Teatrali che verrà distribuita anche attraverso Amazon.

Qui di fianco un’anteprima della copertina di una guida che si candida a diventare una vera e propria bibbia degli spazi e delle compagnie teatrali indipendenti.

Per contatti e segnalazioni anche solo per partecipare a una diretta radio: redazionetobuki@gmail.com

Ananas Blog

I comici sul web: Grilletto Facile

11 Giu
L'immagine di copertina di Grilletto Facile

L’immagine di copertina di Grilletto Facile

In tempi di desertificazione comica televisiva (situazione che promette di durare a lungo) può essere interessante spostarsi sul web dove è possibile sperimentare senza l’assillo della performance televisiva e dell’autore che ti dice: quest’anno è il tuo anno”. Nel post precedente avevamo messo l’attenzione su Eng Comica, questa volta parliamo di Grilletto Facile (qui la pagina Facebook) realtà aperta agli inizi del 2017.

Grilletto facile è composta dal comico e autore Sergio Giuffrida (anche nel cast di Colorado 2014), e dall’autore comico Gianluca Irti (che ha scritto anche per comici di Zelig Circus, Colorado, Made in Sud). Si è avvalsa su diversi video della regia di Marco Mari. Lo scopo della pagina è quello di utilizzare lo Strumento Social per fare satira sociale attraverso video e comicità. Il video che ha riscosso ad oggi maggior successo è quello sull’obbligo dei 12 vaccini (guarda qui il video) che ha raggiunto 274.000 visual toccando un tema di strettissima attualità.

Il protagonista alla notizia dell’obbligo di 12 vaccini, va totalmente in ansia. Il finale ha un twister (ribaltamento del punto di vista) in cui si svela che…

Grilletto Facile spazia su molti temi sociali (qui la playlist completa): dal razzismo, all’omeopatia, alla politica di Trump fino ad arrivare all’ossessiva presenza dei motivatori sui social creando il personaggio MOTEMAGNO (parodia di Marco Montemagno). Segnaliamo: il terrorismo spiegato col Risiko. Oppure: i “pipponi” a favore di Jovanotti.

Anche nei video interpretati solamente da Giuffrida i testi e le idee sono coadiuvate da Gianluca Irti.

Ananas Blog

I Comici sul Web: la EngComica

4 Giu

I Grassi Satiri con Gaetano Dibitonto (EngComica) e Matteo Iuliani (Bruce Ketta)

Viviamo un periodo di desertificazione dell’offerta comica televisiva. Potrebbe essere il momento buono per spostarsi sul web, sperimentare senza l’assillo del pezzo tv. Così in Ananas è nata la curiosità di raccontare qualcuno di questi progetti. Per esempio cominciamo dalla EngComica (qui la Pagina Facebook) che nasce da un’idea di Gaetano Dibitonto (già CD Rom con diverse stagioni a Made in Sud)  Fabio Cavallari (del noto duo Bred e Pitt) e  Michele Giordano (operatore camera e post produzione).

Attualmente EngComica è composta da Gaetano e Michele, con la collaborazione della costumista e truccatrice Sara Ciccarelli. Si occupa, oltre che dei propri video, di produzioni in senso generale e di pubblicità per piccole aziende. Sta mettendo in cantiere anche il progetto I Grassi Satiri, cioè il mondo visto dagli over 100 kg (vedi Pagina Facebook) con la partecipazione di Matteo Iuliani, alias Bruce Ketta.

Facciamo una breve cronistoria: un primo video che ha iniziato a muovere un po’ di visual è stato Gli effetti di Sanremo su mia Nonna (vedi qui) che su Facebook ha sfiorato le 90.000 visualizzazioni. Poi c’è stato Il Vigile Bastardo (vedi qui) con la guest di Alessandro Bianchi e il suo vigile libidinoso (scartato da Colorado con miopia che sfiora la cecità) che è giunto a 216.000 visual. In seguito sono arrivate le 631.000 visual di Vegane Bastarde (vedi qui) con la complicità de I Panpers. Numeri ancora da sviluppare rispetto alle vere star del tubo, comunque un inizio incoraggiante.

Ananas Blog

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