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la liberatoria (tana libera tutti)

17 Lug
un vecchio articolo sulla Siae

un vecchio articolo sulla Siae

Forse negli ultimi 10 anni abbiamo giocato a nascondino senza saperlo. Forse le liberatorie sono state il nostro “tana libera tutti”. Le liberatorie sono quei documenti che abbiamo firmato e fatto firmare per “annullare il gioco” e dire che tutto quello che era successo fino a quel momento non era valido.

Tana libera tutti: firma qua e può succedere qualsiasi cosa contraria ai tuoi interessi.

La liberatoria è stato anche il mezzo con cui ci siamo allontanati dalla realtà.

Se hai portato uno sketch di tua proprietà, frutto del tuo lavoro a un laboratorio (assieme ad altri 15) e poi hai firmato (assieme ad altri 15) che la serata è stata frutto d’improvvisazione e che l’autore era l’unico che avesse aggiunto qualcosa di creativo, allora hai dichiarato il falso (assieme ad altri 15) e hai annullato tutto ciò che è successo per sostituirlo con un racconto di fantasia (tana libera tutti). Poi magari la Siae se la becca Continua a leggere

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Russi a confronto

29 Gen

Il declino di Zelig (ieri battuto nettamente da una fiction Rai in replica) si spiega solo con “motivi artistici”? Oppure deriva anche da un accumulo di comportamenti quasi scorretti o ai limiti dell’amoralità? (Come quelli denunciati nel video di Antonio Covatta). I comici sono visti come produttori di materiale in eccesso, le cui registrazioni non si sa che fine facciano? (vengono ignorate, vengono viste da qualcuno? qualcuno senza dire niente a nessuno “prende spunto” da ciò che si registra nei laboratori?) Fai dei sacrifici enormi per frequentare gli Zelig Lab e poi ti trovi qualcosa di simile in tv, che sostanzialmente rende inutile il tuo lavoro. QUESTO E’ IL VERO GUAIO. Antonio Covatta ha pubblicato un video comparativo tra il russo di Raul Cremona e quello che lui faceva (prima e con la benedizione dell’autore Zelig) al laboratorio di Roma:

Questo tema era stato trattato nel post “l’autunno delle liberatorie” del 25 novembre 2012, in cui si faceva notare come fosse sottolineata la cessione totale di ciò che viene registrato durante le serate di laboratorio. A che titolo? Cedi qualcosa se quel qualcosa va in tv, altrimenti deve rimanere tuo.

Zelig/Bananas dovrebbe fare un’unica cosa per migliorare la situazione: A) ristabilire la corretta dichiarazione Siae (chi è salito sul palco e cosa ha fatto) B) firmare una liberatoria in cui si stabilisce che ciò che si gira rimane di proprietà del comico, che può disporne a piacimento.

Sarebbe un modo per uscire dal “disonore”.

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

Ananas Blog non è responsabile…

16 Feb

Ananas Blog non condivide l’iniziativa di Ruben Marosha di pubblicare video (precisazione: non si contesta il video che è validissimo, ma il fatto di pubblicarlo coi “volti scoperti”) ripresi con telecamere nascoste, dietro le quinte degli Zelig Lab, relativi spesso a liberatorie fasulle elaborate da Bananas; Video che si era convenuto pubblicare coi volti e le voci oscurate.

La cosa è stata annunciata per Continua a leggere

l’invettiva di Ruben Marosha

14 Feb
invettiva from Barcellona

Oggi Ruben Marosha ha postato un’invettiva, registrata dal suo esilio estero di Barcellona, che è preparatoria all’uscita del terzo video sui Laboratori Zelig, prevista per venerdì 17 febbraio, nel pomeriggio.

L’invettiva se la prende col lavoro gratuito, le false liberatorie, l’omertà, la “casta comica” che ha ridotto a servaggio l’intera comicità italica, (anche se ciò sembra un malcostume che riguarda molti altri lavori in Italia).

GUARDA IL VIDEO INVETTIVA

I toni sono molto forti. Il materiale che andrà online venerdì si preannuncia molto “caldo” e senza “censure”. Sicuramente i tempi (tra tentaitivi di mettere tutto a tacere e Articoli 3) forse meritano una reazione più esagitata del moderatismo che contraddistingue questo blog.

Comunque metteremo il link al di là della “crudezza” dei contenuti. Ricordiamo che Ananas Blog non può pubblicare video, può solo inserire link a video pubblicati da qualche altra parte.

Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

in arrivo il terzo, sconvolgente video di Ruben Marosha

12 Feb
la foto del profilo FB di Ruben marosha

Ruben Marosha ha appena comunicato, via Skype da Barcellona dove sta “svernando” (beato lui), di avere pronto un terzo video dietro le quinte dei laboratori, sempre nella linea (a suo dire) del “senza paura” e “senza censura”.

Il video dovrebbe essere disponibile entro settimana prossima. Il periodo è oscuro: incombe l’articolo 3, la minaccia della repressione di chi osa “raccontare”.

Questo è stato detto, non ha voluto aggiungere altro, la curiosità è tanta. Aspettiamo.

Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

il secondo, clamoroso video di Ruben Marosha

10 Dic
una delle domande contenute nel video: come mai i grandi capi non dicono prima a cosa sono interessati?
 Segnaliamo la pubblicazione del secondo video girato da Ruben Marosha dietro le quinte degli Zelig Lab (guarda il primo video e leggi post di commento).

Nel video sono state alterare le voci e oscurate le fisionomie dei protagonisti, sono stati coperti tutti i riferimenti a loghi e marchi commerciali, quindi non c’è alcun motivo per rimuoverlo da YouTube (come è sucesso, sempre per motivi non chiari, al primo video). Rimuoverlo sarebbe un grave atto di censura, soprattutto perché in un mondo così poco trasparente è giusto che la gente sia informata.

Il video è piuttosto lungo, con immagini poco chiare, spesso non facile da seguire, ma è comunque un documento di straordinaria importanza: è un zoom sulla “macchina di alterazione della verità” messa in atto dalle politiche bananifere sulla pelle dei comici e che produce una massa enorme di “lavoro non retribuito” (fai click qui sotto per vedere il video):

Guarda il video di Ruben Marosha.

Nel video Ruben dialoga con l’autore Zelig, un autore di supporto, un comico che è giunto al successo, altri comici e collaboratori del laboratorio. Siamo prima dell’ultima serata. Ruben cerca di avere delle risposte e scopre che…

Uno dei grandi capi è venuto qualche settimana prima dicendo di non essere venuto per “fare selezione”. In realtà è venuto per fare (e ha fatto) selezione (attitudine a mascherare la verità).

Il grande capo ha detto che la comicità di Ruben Marosha non interessava a Zelig, ma questo non è stato comunicato al diretto interessato (la gente non deve sapere, mai) tanto che ha continuato a essere convocato alle serate di laboratorio, ovviamente a proprie spese! Questa è una cosa molto grave, ma frequentissima .

L’autore di supporto sembra ignorare tutto ciò e, addirittura, propone a Ruben un altro anno di laboratorio. Sembra inoltre nno a conoscenza di cosa interessi a Zelig.

L’autore Zelig credeva nelle possibilità di Ruben, ed è dispiaciuto. E’ uno di quelli “umani” che provano empatia, uno str**** se ne sarebbe fregato. Promette che se sarà autore di una data trasmissione, sicuramente chiamerà Marosha. 

In generale si nota uno SCOLLAMENTO TOTALE tra gli autori e le intenzioni dei capi (come raccontato più volte nel blog). Inoltre i criteri di valutazione sono ESCLUSIVAMENTE TELEVISIVI (alla faccia della definizione Bananas dei laboratori: una scuola di recitazione per aspiranti comici).

Da notare come le informazioni recuperate da Ruben Marosha sia state ottenute insistendo, altrimenti sarebbe rimasto all’oscuro di tutto (come quasi tutti quelli che finiscono nel tritacarne zelighiano, privati del diritto di sapere). Nel finale c’è un breve spezzone dell’ultima esibizione di Ruben.

L’intero video non vuole prendere di mira i “quadri inferiori”, ma prendere di mira i “piani alti”, i veri responsabili di questo degrado vergognoso.

Notare come, dopo che le speranze indotte artificialmente ricevono la mazzata della delusione, la soluzione sia sempre quella di offrire un altro anno di laboratorio (come curare Wanna Marchi col Maestro Do Nascimento).

Le situazioni raccontate nel video rappresentano un formidabile esempio (perfettamente vero, reale) di come funzioni la macchina di manipolazione zelighiana e di come ciò parta dall’alto, dai grandi capi (buuuuuuuuuuuuuuuu).

L’Amministratore di Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

Allarme Censura! (Radio Barcellona Libera)

7 Dic
Libertad

Il secondo video di Ruben Marosha sugli Zelig Lab verrà reso disponibile su You Tube venerdì 9 dicembre attorno alle 14. Invitiamo i lettori del blog a guardarlo velocemente, poiché verrà quasi di sicuro rimosso. Purtroppo le cose vanno così in questo paese… Ovviamente verrà ripostato su un’altra piattaforma.

AGGIORNAMENTO (GIOVEDI’ 8 DICEMBRE ORE 19.20): LA PUBBLICAZIONE DEL VIDEO E’ STATA RIMANDATA DI ALMENO 24 ORE, PER “MOTIVI TECNICI”. CI SCUSIAMO.

Ruben Marosha, in questo momento a Barcellona (dove sta pensando anche di organizzare una rassegna di comicità italiana), per l’occasione ci ha inviato un comunicato politico, molto in linea con lo spirito di questa città che ha una gloriosa tradizione libertaria, anarchica e antifascista.  

 

RADIO BARCELLONA LIBERA (comunicato libero nº1) Con questo comunicato confermiamo l’imminente Continua a leggere

in arrivo il secondo, incredibile video di Ruben Marosha!!!

6 Dic
un frame tratto dal primo video

Finalmente, dopo una lunga attesa (e qualche tournee all’estero) Ruben Marosha ha dato un seguito al suo reportage dietro le quinte degli Zelig Lab. Appena sarà disponibile inseriremo il link.

(Guarda il primo video e leggi il commento al primo video)

Se il primo video poteva chiamarsi “liberatorie farlocche”, questo si potrebbe intitolare “tecniche di manipolazione”. Si tratta di un formidabile esempio di come agli artisti sia tenuta in modo sistematico nascosta la verità, in modo che producano una massa abnorme di lavoro gratuito e rimangano attaccati a Zelig all’infinito.

Stiamo oservando un ambiente che ha letteralmente “perso la testa” a tutti i livelli, in cui a partire dai “grandi capi” fino ad arrivare all’oscuro autore di laboratorio sembra essersi scatenata una gara a chi trattiene di più le informazioni vitali ai diretti interessati.

L’esempio di Emiliano Petruzzi (vedi il suo racconto prima, seconda e terza parte) è davvero demenziale, mostrando come un artista venga ingannato dai “grandi capi in riunione”, dal personale amministrativo, giù fino al direttore artistico e all’autore del laboratorio (fino a ricevere il piano di produzione, anticipare le spese, accordare il compenso a puntata, fornire i propri dati personali e bancari, eccetera eccetera). Alla fine TUTTO viene scaricato sulla VITTIMA cui viene offerto un altro anno di laboratorio (a proprie spese).

Il video di Ruben costituisce un arricchimento notevole di ciò che sappiamo già. Eppure è bastato portare una videocamera nascosta una volta sola…

L’Amministratore di Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

Torna online il video reportage di Ruben Marosha

23 Lug

Ma in Italia (paese dalla democrazia declinante, molto indietro nelle classifiche della libertà d’espressione), non si può mai stare sicuri…

Ruben in posa “rivoluzionaria”

Torna online il primo video del reportage che Ruben Marosha ha girato dietro le quinte degli Zelig Lab (leggi post di commento).

Il video era stato rimosso da YouTube in modo arbitrario: avrebbe violato la privacy di qualcuno, non si sa di chi, cosa che ha reso impossibile modificarlo (tenendo presente che la fisionomia dei protagonisti era stata oscurata e le voci alterate).

Comunque adesso è disponibile:

GUARDA IL VIDEO SU VIMEO.COM

Una preghiera: se qualcuno rilevasse una violazione alla propria privacy contatti chi detiene il materiale (Ruben Marosha). Se la richiesta è ragionevole, provvederà alle modifiche del caso. Altrimenti (in mancanza di una motivazione e di fronte a un attacco anonimo) ci saranno tutti i motivi per gridare alla censura.

Comunque chi non ha ancora visto il video, si sbrighi, non si sa mai…

Il reportage ha messo alla luce alcune gravi irregolarità. Bisogna precisare (come già scritto in precedenza) che le voci di “mazzette” per accedere agli Zelig Lab sono infondate, soprattutto non fanno parte delle procedure di Bananas srl. Però dietro le quinte la voce circola (io stesso ne fui colpito ingiustamente), quindi il video, in quel passaggio, cattura un esempio degli umori presenti nell’ambiente.

Le gravi irregolarità riguardano la modulistica, la “ragione sociale” stessa dei laboratori, mostrando esempi di come i comici firmino liberatorie che, fatte analizzare, si sono rivelate quasi del tutto o del tutto incongruenti. E’ andata così: a) pubblicazione del video b) inchiesta successiva.

L’inchiesta è partita, la rimozione del reportage non servirebbe più, perché si può dire che i buoi sono già scappati dalla stalla…

Faccio alcuni esempi dell’analisi critica delle liberatorie: quella Siae presenta un buco clamoroso: non viene indicata l’opera rappresentata, cioè l’unico dato attraverso il quale un funzionario può verificare la legalità della serata. E’ come se a un palazzo mancasse… il palazzo! (leggi il post Le liberatorie: una “truffa” basata sull’autocertificazione? )

La dichiarazione che il repertorio è frutto d’improvvisazione è semplicemente ridicola: gli Zelig Lab praticano l’esatto contrario dell’improvvisazione che come “arte” viene addirittura combattuta ed emarginata. Leggi i 12 motivi che “demoliscono” il concetto di improvvisazione.

Eccetera, eccetera. Insomma, l’inchiesta è basata su dati di fatto incontrovertibili, spesso anche su dichiarazioni fatte dalla stessa Bananas srl che ammette candidamente che i laboratori sono una delle travi portanti del business Zelig (leggi post)

Questo grazie al reportage (di cui si spera di pubblicare la seconda, interessantissima parte). 

Roberto Gavelli Amministratore di Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)
 

Mediaset denunciata perché “censura il web”

22 Lug

Mediaset è stata denunciata presso il Tribunale di Roma dall’Unione Nazionale dei Consumatori, come segnalato su l’Espresso.it (leggi l’articolo completo):

“Che cosa è successo? Che l’associazione aveva un suo canale su YouTube, con migliaia di utenti e più di 80 video, tra cui molti autoprodotti. «Mediaset ha segnalato a YouTube che c’erano due video, protetti da diritto d’autore, tratti dalle “Iene” e da “Striscia la Notizia” ben sapendo che in questo modo YouTube avrebbe cancellato l’intero canale», spiega Fulvio Sarzana, legale dell’associazione.

“E proprio questo è successo: anziché limitarsi a cancellare i due video, il sito americano ha oscurato l’intero canale dell’associazione.

“Un vero peccato, per Sarzana, giacché «si trattava di uno strumento prezioso per mettere in guardia i consumatori dalle truffe».

“Il sospetto, neppure troppo velato, è che Mediaset abbia voluto prendersi una piccola vendetta per la battaglia condotta di recente dallo stesso Sarzana – insieme a molti altri – contro la delibera Agcom (fortemente voluta da Cologno) proprio sul Web: una norma che, per salvaguardare il diritto d’autore, rischia di disincentivare l’uso della Rete in Italia attraverso multe e sanzioni ai blog e ai siti indipendenti.

“Sarzana si era esposto in prima persona nella mobilitazione che ha costretto AgCom a rinviare la decisione e a trasformare il previsto oscuramento dei siti disobbedienti in sanzioni pecuniarie.

“Del resto, se Mediaset fosse stata interessata soltanto alla rimozione dei due video avrebbe potuto chiedere all’Associazione di toglierli: invece ha preferito seguire la strada del reclamo a YouTube che – per prassi – porta alla chiusura dell’intero canale.

E’ successo qualcosa di simile col video/reportage di Ruben Marosha (che domani tornerà online): rimosso totalmente e in modo arbitrario e anonimo.

La Redazione di Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

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