Tag Archives: Alta Pressione

il Fondo dello Spettacolo, di Davide Colavini: per capire o per riscoprire

16 Feb
Il Fondo dello Spettacolo (copertina)

Il Fondo dello Spettacolo (copertina)

Il Fondo dello Spettacolo è il primo romanzo del comico, attore, autore, regista e amico Davide Colavini. Si tratta di un romanzo di formazione il cui protagonista è Renato Cavazza, “un cabarettista malato di protagonismo timido. Non ha nemmeno tanto talento, ma è determinato alla causa”, preceduto da una bella e sentita prefazione di Enrico Bertolino (Questo Renato Cavazza è il ritratto della mia generazione di comici innamorati del palco…). Già perché Bertolino viene da quel tipo di gavetta, tanto che, tra molte cose giuste, ci rammenta che “Il locale è ciò che ha permesso alla mia generazione di creare quegli anticorpi da renderci capaci di gestire un palco a un matrimonio o di far da scaldapubblico in una festa di paese in piazza”.

Il romanzo non parla solo agli addetti ai lavori, è il resoconto di tante vocazioni lavorative su cui, alla fine, prevarrà quella di far ridere; che si dipana tra amori, lavori improbabili, tecniche di sopravvivenza, rapporti familiari, crisi esistenziali e momenti di esaltazione; passaggi epocali come quello a cavallo tra l’illusione degli anni ’80 e la disillusione degli anni ’90, per poi giungere all’imprevedibile finale. Continua a leggere

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ZELIG, LA CREAZIONE ARTIFICIALE DELL’ANSIA(4). Alta pressione: come crearla

29 Mag

Di Gat

QUESTA SERIE DI POST ha nel titolo l’allusione che a Zelig venga creato apposta un clima ad alta pressione, in cui tutte le emozioni legate al mondo dello spettacolo (ansia, paura, competitività, precarietà) vengono esasperate al massimo. L’esasperazione si fonda su alcune semplici regole che, grattando sotto la superficie degli atteggiamenti ufficiali, vengono applicate con grande efficacia:
1) Non dare mai l’idea DEFINITIVA che qualcuno è stato preso.
2) Non dare mai l’idea DEFINITIVA che qualcuno è stato scartato.
3) Alterna SPERANZE a DELUSIONI cocenti.
4) Fai in modo che le gente RITORNI, sempre.
5) Comportati come se tutto si svolgesse in totale trasparenza, ma crea un “VUOTO DI INFORMAZIONI”.
QUESTO viola la routine solita del mondo dello spettacolo: l’artista fa un provino, se piace viene richiamato, se non piace non viene richiamato ed è libero di dedicarsi ad altro.
INVECE, sembra che a Zelig interessi che egli rimanga e che si impegni allo sfinimento nella speranza di essere scelto. Ma anche quando verrà scelto si troverà in condizioni precarie, comunque.
PER MANTENERE questo clima di mistero occorre “occultare” le informazioni. Non si tratta proprio di mentire, ma di nascondere la verità sulle scelte. Come è spiegato in un post precedente (vedi link) la mancanza di certezze induce i comici a diventare frenetici, a cercare di avere le risposte che allevieranno il loro perenne stato di ansia. Ovviamente le risposte definitive non arrivano mai.

 Ci vuole un grande pelo sullo stomaco per gestire una situazione del genere. Il numero di comici da tenere sotto schiaffo è elevato, aumenta di anno in anno, e tutti o quasi tutti devono essere tenuti sotto una pressione ai limiti del tollerabile. È un lavoro duro, e i “massimi vertici Zelig” lo fanno.

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