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Al via le misure di sostegno per autori e artisti, da parte del MIBACT

6 Giu

MIBACT (link al sito)

È stato pubblicato il Decreto del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, previsto dall’articolo 90 del Decreto Legge “Cura Italia”, che attribuisce ad autori, artisti e mandatari le risorse finanziarie provenienti dalla quota del 10% della copia privata, insieme al provvedimento con le modalità per le relative domande che dovranno essere presentate entro il prossimo 3 luglio. (Vedi qui articolo completo).

La cifra che verrà stanziata è importante, equivale a 13,536 milioni di euro. I beneficiari saranno: 1) autori, 2) artisti interpreti ed esecutori, 3) mandatari, cioè lavoratori autonomi che svolgono attività di riscossione. Nella pagina della SIAE sopra indicata si può scaricare tutta la modulistica per effettuare le richieste.

I requisiti sarebbero i seguenti (tenendo presente che i parametri sono stati stabiliti dal ministero e non dalla SIAE):

Per gli autori: aver conseguito nel 2018 un reddito non superiore a 20.000 euro; aver raggiunto una quota di diritti d’autore non inferiore a 1.000 euro. Inoltre la quota dei diritti d’autore non dev’essere inferiore al 20% del reddito totale “Il contributo potrà essere al massimo il 50% del reddito autorale maturato per un importo massimo di 3.000 euro.”).

Qui si entra nell’inferno burocratico in cui i criteri non si capisce come siano stati determinati. Per fare un esempio, l’amministratore di questo blog non ci rientra per un pelo… vabbè. 

Per artisti ed esecutori: anche qui è presente il paletto dei 20.000 euro di reddito. ed inoltre, alternativamente:
□ quota minima fatturata per cassa di 100 euro nell’anno 2018;
□ nel caso di artisti rappresentati da organismi di gestione collettiva abilitati, di aver preso parte, quale interprete primario o comprimario, ad almeno 5 fonogrammi o 5 puntate di serie televisive o 2 opere cinematografiche negli anni 2018 e 2019.

Questi ultimi passaggi sono un po’ oscuri. A quanto pare, per questa sezione, si divide la cifra totale per il numero dei richiedenti. Si consiglia di leggere bene tutta la documentazione e magari di farsi aiutare da uno che ne capisce. Che Dio ci assista e ci aiuti.

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Zelig Covid Edition con Claudio Bisio e Vanessa Incontrada

24 Mag

Bisio e Incontrada (link sull’immagine per il video su http://www.corriere.it)

Zelig Covid Edition è una maratona a fini benefici a favore dei lavoratori del mondo dello spettacolo. L’iniziativa è stata ideata dal patron di Zelig Giancarlo Bozzo e avrà alla conduzione (ovviamente a distanza) niente di meno che Claudio Bisio e Vanessa Incontrada, riunendo la coppia più di impatto degli anni d’oro del cabaret tv di prima serata.

Zelig Covid Edition verrà trasmesso sulla piattaforma NatLiveTv (vedi qui il sito) sabato 30 maggio 2020 a partire dalle 18.00 in cui si preannuncia la presenza di ben 300 tra comici e autori. La diretta vera e propria inizierà alle 21. Inoltre già da adesso è possibile, sulla suddetta piattaforma, vedere dei contenuti inviati dai comici stessi.

Lo scopo è di favorire le donazioni che verranno convogliate verso il seguente IBAN:

IT 16 P 03075 02200 CC8500843267

Sarà possibile donare fino al 6 giugno. Tra i supporter dell’iniziativa si annoverano il Ministero dei Beni Culturali, Zelig, Smemoranda e Nuovo Imaie.

A tal proposito avevamo citato proprio il Nuovo Imaie (società di raccolta dei diritti d’immagine) nel post in cui si parlava delle iniziative a sostegno dei lavoratori dello spettacolo (leggi qui). Il Nuovo Imaie aveva promosso un Fondo Speciale per gli associati. bene a quanto pare i soldi stanno arrivando agli aventi diritto e questa è sempre una cosa buona.

Poi riguardo a come verranno distribuiti i fondi raccolti da Zelig Covid Edition (che si spera siano ingenti) la forma universalmente più apprezzata è sempre quella di “sostegno al reddito”. 

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AGIS e le proposte per la ripartenza delle attività dal vivo

5 Mag

Da Pixabay.com (Libera per usi commerciali. Attribuzione non richiesta)

L’Agis (Associazione Generale Italiana dello Spettacolo) ha elaborato il documento “Lo spettacolo in Italia nella fase 2- Proposte per la ripartenza delle attività e per la riapertura al pubblico”. La proposta è stata concordata tra tutte le parti dell’associazione che vanno dallo spettacolo dal vivo agli esercenti cinematografici.

Si tratta di un documento importante perché traccia un percorso per lo spettacolo in Italia che parta dall’attuale “Fase 2” e ci porti gradino dopo gradino alla ripresa delle attività, fino alla desiderabile “Fase 3” quando le misure precauzionali non saranno più necessarie. Il documento può essere letto o scaricato a questo link:

AGIS_Proposte per lo spettacolo nella Fase 2.pdf (1)

I punti salienti sono:

  1. Cronoprogramma ripresa delle attività di spettacolo
  2. Misure di sicurezza per l’attività di pubblico spettacolo
  3. Cronoprogramma ripresa delle attività produttive
  4. Misure di sicurezza per le attività produttive
  5. Interventi pubblici di sostegno per la gestione del riavvio
  6. Proposte operative per le produzioni liriche, sinfoniche e coreutiche e per la filiera della musica. 

Per ogni settore di attività e per ogni tipologia di lavoratore sono previsti, nel dettaglio, le soluzioni alle innumerevoli problematiche che una ripresa di qualsiasi spettacolo con pubblico può presentare in epoca atroce di Corona Virus.

L’intervento di Natalino Balasso

Su questa linea si innesta l’intervento del grande Natalino Balasso, che si fa portavoce della proposta dell’altrettanto grande regista Gabriele Vacis, cioè quella di riaprire i teatri, poiché in tutti questi anni sono stati chiusi (per la maggior parte del tempo).

Questo perché un artista deve avere delle visioni, dare risposte non sanitarie o tecnologiche, ma progettare e immaginare quello che sarà il mondo di domani. Qui il video: 

 

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Torna Made in Sud? La Fase due per la comicità?

26 Apr

 

Trotta De Martino (da https://www.ilroma.net/)

E’ in arrivo in televisione la nuova stagione di Made in Sud, la prima della cosiddetta “fase due” di post quarantena? A darne notizia è il sito Tv Blog con un post dal titolo “I retroscena di Blogo: Made in Sud nuova serie verso il ritorno su Rai2 a giugno“. Quindi si tratterebbe di un’indiscrezione che però sembra abbia solide fondamenta, per alcuni semplici motivi:

in Campania il virus ha colpito con meno intensità rispetto alla più martoriata Lombardia dove “risiede” l’altro superstite varietà comico di prima serata, cioè Colorado. Inoltre la motonave mormonica (del manager Nando Mormone) ha sempre avuto la capacità di realizzare contenuti in serie con poche varianti, quindi dovrebbe essere in grado di contestualizzare la comicità su un tema che non si può più eludere: il Corona Virus.

“Facendo seguito all’allentamento delle misure restrittive contenute nel decreto che il governo si appresta a varare nelle prossime ore e che diventeranno operative da lunedì 4 maggio, si valuteranno le condizioni che porteranno questo programma a poter essere prodotto.

Made in Sud tornerà con una serie nuova di zecca sempre dall’auditorium della Rai di Napoli, sempre con la conduzione di Stefano De Martino e Fatima Trotta, per 6 puntate, senza pubblico, ma con tantissime novità.”

Sarebbe una buona notizia. Ci auguriamo che anche Colorado possa riprendere. Sarebbe un segnale di ripresa e rappresenterebbe anche un po’ di “sostegno al reddito” per molti. Ovviamente con contenuti rinnovati poiché la comicità non potrà più essere simile a quella del passato, pre epidemia.

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Le misure d’aiuto ai lavoratori dello spettacolo, cosa si muove?

5 Apr

Da Pixabay.com (Libera per usi commerciali. Attribuzione non richiesta)

In periodo di pandemia e di conseguente grave crisi economica, torniamo a focalizzarci sulle misure a difesa del mondo dello spettacolo, categoria forse in ginocchio più di ogni altra (e nel nostro particolare sui comici che vivono di live). Vedremo che c’è chi si muove bene e chi meno bene:

L’esempio di Artisti 7607

Artisti 7607 (qui il sito) è una società di raccolta diritti d’immagine nel settore audiovisivo (diritti connessi) che costituiscono una cifra considerevole (nel 2012 erano stimati attorno ai 60 milioni di euro l’anno). 7607 è un’alternativa al più istituzionale Nuovo Imaie.

A tal proposito, nel giugno del 2012 avevo partecipato a un importante incontro di presentazione a Milano, invitato dall’amico Stefano Chiodaroli; condotto dalla fondatrice Cinzia Mascoli (leggi il post). Da allora questa realtà “alternativa” ha fatto dei passi avanti non indifferenti. 

Artisti 7607, ai primi di marzo, con la crisi alle porte, ha prontamente liquidato la prima ripartizione 2020 e ciò è stata una boccata d’ossigeno per molti che, intanto, stavano subendo tutte le conseguenze lavorative della pandemia (qui le specifiche sui diritti liquidati).

Poi sono arrivate delle misure importanti di sostegno al reddito per gli associati: 500 euro per la perdita di lavoro  in marzo/aprile e la possibilità di richiedere 300 euro di anticipo per i compensi  di copia privata 2018 (Per i dettagli vedi qui).

Il sostegno al reddito è un’azione vitale in questi tempi di “non lavoro”. 

Il Nuovo Imaie intanto ha messo in campo un Fondo Speciale per gli associati  (qui il tutorial su come effettuare la domanda) con uno stanziamento previsto tra i 5 e i 7 milioni di euro. 

Il Caso SIAE

Il Consiglio di Gestione Siae ha inaugurato una serie di misure straordinarie valutate superiori ai 110 milioni di euro (Qui il comunicato del 31 marzo 2020)  tra cui:

“un fondo di solidarietà di 500.000 euro per acquistare 2.500 pacchi alimentari che saranno distribuiti agli associati in condizioni di indigenza e/o di invalidità e/o in precarie condizioni di salute che ne faranno richiesta alla mail fondo.solidarieta@siae.it o ai numeri telefonici 065990.2614-2613-2013-3155.”

Poi “un Fondo di sostegno straordinario a favore di tutti gli associati valido per il 2020 e il 2021 di 60 milioni di euro, finalizzato a supportare le ripartizioni nei prossimi due anni.”

Un altro fondo di sostegno per gli agenti mandatari di 4,1 milioni di euro, Poi “prestiti pluriennali a tasso zero agli associati in difficoltà di liquidità” (per questo è previsto uno stanziamento che può arrivare a 50 milioni di euro).

18 settembre? Troppo tardi…

Quello che colpisce è che, pacco alimentare a parte, le misure più corpose sono rimandate per l’approvazione definitiva al 18 settembre 2020 quando si riunirà l’assemblea generale. Cosa c’è di sbagliato? Semplice: a settembre potremmo già essere quasi tutti in mezzo a una strada o costretti a raccogliere ortaggi nei campi per sopravvivere.

La crisi indotta dal Corona Virus genera una carenza fulminea di liquidità (anche o soprattutto) nel mondo dello spettacolo. Per questo le misure di sostegno al reddito sono così importanti.

Si spera in un rinsavimento… 

Il paradosso dell’INPS

Com’è noto il cosiddetto Decreto Cura Italia ha stabilito un bonus di 600 euro per diverse categorie di lavoratori, tra cui quelli dello spettacolo che, però siano iscritti al Fondo Pensioni Lavoratori dello Spettacolo e che abbiano almeno 30 contributi giornalieri per tutto il 2019.

Questo restringe il numero degli aventi diritto e inserisce un criterio burocratico per certi versi inesplicabile. E’ un po’ la maledizione di certe categorie (vedi i comici) di cui il legislatore ignora le esigenze, forse ne ignora l’esistenza stessa. 

Detto ciò si può provare a fare domanda nelle altre categorie previste dal bonus: “Professionisti con Partita Iva e lavoratori in rapporto di collaborazione coordinata continuativa” oppure “Lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali”

Tenendo presente che il Governo a breve varerà altre misure di sostegno al reddito.

Perché la situazione è drammatica

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I comici italiani si uniscono con “Comic-19, contagiatevi di risate”

13 Mar

Riceviamo dall’amico Cesare Gallarini la notizia di un’interessante iniziativa, premesso che in questi tempi difficili stiamo dando spazio al “sotto dramma” dei comici e degli addetti agli spettacoli dal vivo (vedi qui e qui). Vediamo di cosa si tratta a partire dalle motivazione:

RidoRadio

È un momento molto delicato per il nostro Paese, anche per il settore intrattenimento e piccolo palcoscenico. Molti comici italiani sono in questo momento (oltre a molti in tutto il Paese) completamente fermi, impossibilitati ad andare “in scena”, potremmo dire che siano agli “arresti domiciliari”. 

Pertanto, molti comici “famosi” e meno “popolari”, ma ugualmente di indiscussa capacità e professionalità, hanno deciso di non rimanere in “silenzio”, ma di mettersi al servizio della collettività con l’arma che meglio sanno gestire e diffondere: una “contagiosa” sana risata.

La trasmissione “Comic-19 contagiatevi di risate” andrà in onda sulla piattaforma web RIDORADIO dal 16 marzo, allo scoccare di ogni ora.

Il programma sarà presentato da Cesare Gallarini… un pilota costretto a volare da mesi sul suo Piper… a causa del coronavirus… Senza perdersi d’animo si mette in contatto con i suoi amici comici.

 Il cast artistico è di sicuro importante: 

Stefano Chiodaroli, Claudio Batta, Alessandra Ierse, Viviana Porro, Franco Rossi, Roberto de Marchi, Carletto Bianchessi, Giancarlo Dilà, Tony Rucco, Rosy Cannas, Margherita Antonelli, Marisa Rampin, Kalabrugovic, Enry Zaffa, Riky Bokor, Norberto Midani, Michele Cesareo, Enrico Beruschi, Beppe Altissimi, Bruce Ketta, Enzo Polidoro, Marco della Noce, Gigi Rock, Eugenio Chiocchi, Eraldo Moretto, Vanessa Giuliani, Cesare Gallarini, Stefano Gallarini, Beppe Lodetti, Carlo della Santa e molti altri…

Per ascoltare il programma:

Produttori: Gianni Demarin e Roberto Magani per Inmedia

Contatti:

Redazione: Cesare Gallarini 3355317488 – cesaregallarini@gmail.com

Produttore: Gianni Demarin 3348005906 – gianni.demarin@inmediaitalia.it

Produttore: Roberto Magani 3518004692 – roberto.magani@inmediaitalia.it

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Un docufilm su Spettacoli Live e Coronavirus.

11 Mar

da Pixabay.com (Libera per usi commerciali. Attribuzione non richiesta)

Segnaliamo l’interessante iniziativa di un docufilm: “Sbaci & Avambraccioni – gli artisti al tempo del Corona Virus” promossa da Eugenio Chiocchi (veterano della comicità dal vivo) tramite la compagnia SeriamenteComici. Inizialmente doveva avvenire attraverso un evento live, poi reso impossibile dall’aggravarsi dell’epidemia da Corona Virus.

Lo scopo è “Lasciare una traccia, un messaggio, una testimonianza, dare voce a chi non ha voce” dichiara Eugenio Chiocchi. Infatti l’attuale (e legittima) sospensione degli spettacoli live sta generando un dramma che rischia di passare in totale silenzio: quello dei comici che vedono sottratta la loro principale fonte di sostentamento. Ovvio, oltre al comico c’è tutto l’indotto e i lavoratori che ne fanno parte (vedi anche articolo precedente).

Eugenio Chiocchi

Questa “scomparsa” nella percezione comune dipende da tanti fattori. Quello principale, credo, sia dovuto al fatto che il comico sia visto come il buontempone ilare che (probabilmente) è ricco di famiglia oppure lo fa come dopolavorista; un produttore di gag superficiali e spensierate. Si ignora che il cachet per una serata spesso va a coprire l’affitto, la rata del mutuo o la spesa e che anche una singola cancellazione può generare seri problemi.

Detto ciò il docufilm sarà composto da contributi video da parte di addetti ai lavori (“che vogliono portare la loro testimonianza con una gag, una faccia, una trovata, un silenzio, un mini numero”) che verranno montati e che verrà diffuso nel modo più ampio possibile. Come testimonianza, appunto, a riempire un vuoto.

“Sono già arrivati una quindicina di video, non solo di comici, ma anche di musicisti, segretarie di produzione, operatori di teatro per ragazzi, fonici. Dovremmo arrivare a un 30 video e c’è del materiale molto interessante” ci ha detto Eugenio Chiocchi.

E sarebbe comunque un primo passo per uscire dall’attuale oblio.

Ipotesi intervento video:

Ciao mi chiamo Chiocchi e faccio il comico dal 1977, da allora non ha mi fermato niente neanche mia suocera, neanche Bush, neanche le cavallette, ora il coronavirus mi ha bloccato in casa, ma non mi ha bloccato il mio intelletto. Viva la vita

Altra ipotesi:

Ciao mi chiamo Pingo Pallo faccio il clown al circo Capanno. il coronavirus mi ha bloccato e da 15 giorni non lavoro e non guadagno.

Insomma, l’importante è sottolineare il proprio ruolo e l’effetto della crisi sull’attività lavorativa.

Per chiarimenti, info ed invio riprese: Eugenio Chiocchi 335 6634207 

Aggiornamento: il video è online (forse ne seguiranno altri) per vederlo andare su Youtube o fare click sull’immagine qui sotto:

Ananas Blog 

Crisi spettacoli dal vivo e Coronavirus: che fare?

6 Mar
Auditorium vuoto

Auditorium vuoto (da Pixabay.com: Libera per usi commerciali. Attribuzione non richiesta)

Stiamo vivendo nel clima drammatico e surreale, di una crisi “virale” che fino a poco tempo fa sembrava appartenesse solo ai film catastrofici o a qualche lontana zona del terzo mondo. In un quadro generale in cui il nostro paese (così come il mondo intero) rischia una recessione senza precedenti, uno dei settori più colpiti è quello degli spettacoli dal vivo.

Questo a cascata coinvolge  tutto ciò di cui vivono i comici: spettacoli live, convention, serate di piazza, eventi di ogni tipo, corsi e docenze, per arrivare alla TV. Infatti il Coronavirus ha impattato sulle registrazioni della nuova stagione di Colorado. Dal sito TicketOne si può notare come tutte le date siano state cancellate fino al 25 marzo (vedi qui) in attesa di sapere quando verranno recuperate, sembra che finora sia stata registrata una sola puntata delle 8 previste.

Da TicketOne (link sull’immagine)

La comicità ha bisogno di un pubblico e gli assembramenti, in epoca di contagio, devono essere evitati. Ciò porta a un risultato devastante: il totale annichilimento della possibilità di lavorare. Con l’aggravante di un settore marginale, di cui nessuno sembra occuparsi anche per colpa della sua mancanza di “peso specifico”.

Ananas Blog ha deciso di dare voce a un ambito così dimenticato e così drammaticamente  colpito, interpellando gli addetti ai lavori. Cominciamo dal grande Stefano Chiodaroli (noto anche e non solo per le sue apparizioni a Colorado nel panni del Panettiere).

Stefano Chiodaroli

Stefano Chiodaroli

Stefano, già il 26 febbraio, sulla sua pagina Facebook postava un appello che iniziava così:  

“Ministro Franceschini, se ci sei batti un colpo. Noi artisti come tutti i fratelli italiani, imprenditori e lavoratori stiamo subendo le ovvie conseguenze sociali del Virus, ma mentre per altre categorie si immagina una solidarietà e qualche forma di aiuto per gli artisti non si sente volare una mosca…”

Già allora la situazione appariva drammatica.

Interpellato telefonicamente Chiodaroli ha tenuto a sottolineare il massimo rispetto verso l’attuale contesto sanitario e le misure drastiche per tentare di arginare l’epidemia.

“Quello che non accetto, invece, è l’annientamento della nostra possibilità lavorativa. Se non lavori dal vivo non ci sono sussidi, non c’è la possibilità di lavorare in remoto, niente. Non possiamo essere considerati un danno collaterale. Rifiuto l’idea che ci si possa impedire di lavorare. Cosa che per la legge dei grandi numeri sta passando sotto silenzio.”

Sono parole forti che però riflettono in pieno la situazione. Chi lavora dal vivo è una pedina sacrificabile? Passato il virus chi s’è visto, s’è visto? Sì, ma allora che cosa fare per combattere tutto ciò?

La chat “Se i conosci li eviti”…

Stefano ha sottolineato la chat di Whatsapp “Se li conosci li eviti” che è attiva da tempo per identificare e segnalare le “sole” vale a dire gli organizzatori che tendono a tirare i bidoni non pagando i comici. Recentemente la chat è diventato uno sfogatoio in cui il tema principale è la crisi da virus. Viene anche usata per idee e suggerimenti e proposte.

“Tanti sono rassegnati e depressi e hanno bisogno di aiuto e di non essere lasciati soli” ci ricorda Stefano il quale annuncia che, tra tanto dolore e tanta incertezza, sta nascendo anche l’idea di promuovere iniziative concrete. “Le petizioni servono a poco, bisogna fare qualcosa di più efficace.”

Da quel che ho capito, l’idea è quella di organizzare una manifestazione che abbia un’eco più forte di un semplice sfogo online. Siamo rimasti d’accordo che Ananas darà spazio all’iniziativa appena sarà resa nota.

Le misure di contenimento del danno?

Il discorso è scivolato poi sul lato delle proposte. Qui ci siamo resi conto che c’è molto lavoro da fare. Si tratterebbe di:

  1. Elaborare delle misure concrete e realizzabili.
  2. Aprire un tavolo di trattative col Ministero preposto e/o col Governo.

Secondo Stefano Chiodaroli, andrebbe applicata una sospensione dei mutui, dei tributi, delle cartelle esattoriali ai lavoratori colpiti dalla crisi. In parole povere: se c’è una sospensione del lavoro (per 2, 3 mesi o oltre) si sospendono (non si cancellano) gli oneri finanziari.

Inoltre si calcolerebbe un forfait come “indennità mensile di disoccupazione” (sempre per la durata della crisi).

Su come articolare la proposta e su come riconoscere gli aventi diritto (nel settore c’è sempre la polemica tra chi lo fa a tempo pieno e chi come secondo lavoro) ovviamente non c’è ancora nulla. Bisognerebbe lavorarci con impegno e massima competenza.

Un’altra iniziativa, su cui si è discusso un po’ oziosamente, potrebbe essere quella da parte della Siae di stanziare un fondo di solidarietà per chi si è visto saltare spettacoli ed eventi a ripetizione. Bisogna vedere se è fattibile, se la Siae sta pensando a qualcosa del genere o meno o se andrebbe sollecitata.

Detto ciò seguiremo l’andamento della crisi vista da chi la vive sulla propria pelle, con massima attenzione al “cosa fare”.

Out of the darkness!

Ananas Blog

Enjoy: recensione posticipata

17 Feb
Diego Abatantuono

Diego Abatantuono (immagine free)

Enjoy, nuova trasmissione comica di Italia 1, condotta da Diego Abatantuono e Diana Del Bufalo, prodotta dalla sempre verde Colorado Film, ha avuto un percorso travagliato. Dopo due puntate dagli ascolti deludenti (2 febbraio: 996.000 spettatori 4,4% di share; 9 febbraio 723.000 spettatori 3,1% di share) la decisione dello spostamento in seconda serata (ieri 16 febbraio: 414.000 spettatori, 5,31% di share). Qui la seconda puntata su Mediaset play) 

In studio Scintilla, Dino Abbrescia come capi ultras a fianco di Abatantuono. Si tratta di una gara tra due squadre di comici capitanate una da I Panpers, l’altra da Gigi e Ross. Nella squadra dei Panpers: Gianluca Impastato, Alberto Farina, Claudio Lauretta, Francesca Manzini, Marco Stabile. Nella squadra di Gigi e Ross, Vincenzo Albano, Herbert Ballerina, Barbara Foria (sempre gradita), Francesco Cicchella, Tony D’Ursi.

Ogni squadra sostiene un progetto sociale di Media Friends, la onlus promossa dal mondo RTI, Medusa film, Mondadori etc.. Ogni sfida vale 1.000 euro.  Le sfide sono a suon di gag e numeri musicali. La decisione spetta al pubblico composto da 99 persone (99 numero di profondo significato simbolico)

Qui c’è una nota di originalità, rispetto alla gara pura e semplice che aveva caratterizzato Eccezionale Veramente. C’è anche una sorta di tifo calcistico, di centro/nord contro sud, echi di Indietro Tutta, eccetera. Continua a leggere

Sanremo: un festival (quasi) senza comici

10 Feb

il Teatro Ariston (immagine di pubblico dominio)

Si è appena conclusa la 70° edizione del Festival di San Remo, condotta da Amadeus e caratterizzata da un successo incredibile a livello di ascolti, di diffusione social e, perché no, anche di conflitti (vedi Fiorello/Tiziano Ferro. Morgan/Bugo etc.)

Allo stesso tempo, questa edizione si è caratterizzata per la totale mancanza di guest comiche. Forse perché ogni spazio è stato cannibalizzato da uno show man completo come Fiorello, forse perché questo tipo di ospitate risultano ormai datate oppure fuori luogo.

Eppure sembra ieri che il comico, spesso in forma di monologo, costituiva uno degli eventi del festival, in grado di fare rumore generando anche polemiche furiose. Continua a leggere

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