Tag Archives: Antonio Albanese

la puntata numero 100 di Zelig

21 Gen

 

allegria fintissima, stanchezza estrema

Ieri sera è andata in onda la puntata numero 100 di Zelig, che ha vinto la serata con  5.432.000 telespettatori e uno share del 21,67%, prolungata by night di oltre mezzora, insomma è durata come una puntata di Colorado. Presente Michelle Hunziker, assente Vanessa Incontrada (nonostante le 60 puntate condotte) che però è stata salutata carinamente dalla Cortellesi.

La puntata zeppa di grandi ritorni ha avuto un buon risultato, ma al di sotto delle aspettative. L’impressione è che l’effetto nostalgia non abbia mosso più di tanto. Il bacio lesbo (con le foto diffuse in anticipo) non se l’è filato quasi nessuno, l’Italia in questo momento non vede altro che la tragedia della Costa Concordia, eccetera.

Che tirasse un’aria stanca s’è visto con la sigla iniziale: il Demaziado Corazon più moscio che sia mai stato fatto. La Cortellesi ha simulato di non sapere il nome della Hunziker (gag fintissima). Claudio Batta ha portato Capocenere e aveva scritto in fronte “mi hanno chiamato per una puntata, che faccio non vado?” (le battute: tutti doppi sensi sessuali), Cirilli ha fatto Kruska con ancora una buona energia, riciclando le battute del coatto romano.

Ale & Franz hanno fatto la panchina (preceduti dal remake del bacio con Bisio che ha finto di limonare la Cortellesi, appunto, tutto finto). Il pezzo era interminabile con delle belle zampate qua e là, ma interminabile comunque. Si è capito perché: bisognava dare il tempo a Paola di cambiarsi. E’ seguito il balletto “Bisio è il miglior amico delle ragazze”, centone scritto da Rocco Tanica con un dito solo in 5 minuti, comunque carino. Il bacio tra Hunziker e Cortellesi è stato “platonico”, mica ci hanno messo del sesso come fecero Madonna, Aguilera e Spears. Bella chiusa con ginocchiata ai maroni di Bisio.

Poi intervista coi Boiler. Pezzo divertente. Michelle Hunziker, pur avendo meno talento ha una marcia in più di Paola Cortellesi cui sono state tolte le imitazioni (il suo pezzo forte) e che se non canta deve forzare tutto e risulta poco credibile. Migone in ottima forma (c’è chi invecchia di più e chi meno), il grande Max Pisu ha riportato Tarcisio con un pezzo tutto sui calembour dei nomi delle nazioni (se porti una roba simile a un laboratorio, l’autore fighetto milanese, arriccia il baffo con una smorfia di disgusto e dice: “questa roba non andrà mai in tv”).

Savino con Galeazzi, mentre incombe il marchettone del film Benvenuti al Nord.  Antonio Albanese (reso famoso dalla Gialappas) porta il leggendario Alex Drastico, con molte battute prese dallo spettacolo “Giù al nord” (solo che le battute le diceva l’imprenditore Perego)… Vedere un pezzo fatto bene, ma così ricicciato è troppo… Non si resiste fino a mezzanotte… Dalla Bignardi ci sono Biggio e Mandelli, i Soliti Idioti, il telecomando scatta…

(Scusate, sono l’avatar di Gino Vignali: scusate se m’intrometto, ma noi abbiamo messo pressione a tutti questi big del passato. Portate dei pezzi, ci abbiamo detto, così hanno riempito il minutaggio. Se poi il pezzo è vecchio, tutti daranno la colpa ai big che sono invecchiati, così non si accorgono che siamo invecchiati noi… te capì?).

Eccetera, eccetera. Quello che stupisce è che era una scaletta di una normale puntata di Zelig, solo che invece di dire: “il prossimo comico è…” dicevano “il prossimo comico, torna dopo tanti anni, ed è…”. Nessuna parte scritta ex novo, nessun contributo video, nessun momento evocativo, tutto scalettato in modo robotico e ripetitivo, nonostante la più grande forza autorale mai messa in campo (più di 20 autori).

Vabbè, da settimana prossima si torna alla normalità, è passata la festa…

Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

Il film di Checco Zalone batte ogni record

18 Gen

Una rinascita del cinema comico?

Checco Zalone – Che bella giornata

Che bella giornata, il film di Checco Zalone, ha superato il record de La vita è bella di Roberto Benigni come maggior incasso italiano di tutti i tempi.

A questo risultato straordinario si aggiungono i successi del precedente film di Zalone, quello di Benvenuti al Sud e quello de La banda dei Babbi Natale di Aldo Giovanni e Giacomo.

Intanto è uscito Qualunquemente di Antonio Albanese e si prepara a invadere le sale Immaturi con Luca e Paolo.

Insomma, grazie alla montagna di incassi (dimostrazione che per muovere le cose devi fare il “botto”), si sta andando verso una fioritura di film comici appartenenti alla “commedia gentile”, contrapposta a quella “pecoreccia” del cinepanettone con Cristian De Sica (questo Natale battuto proprio da Aldo Giovanni e Giacomo).

Anche Zelig si sta attrezzando. È stato siglato un accordo tra Bananas e Colorado film per produrre due film l’anno (e poi c’è ancora qualche sprovveduto che pensa che le due realtà non siano pappa e ciccia e che non facciano monopolio).

Comunque era ora. Negli ultimi anni è stata pompata una massa enorme di comicità come mai si era visto in passato, con risultati inesistenti nel campo cinematografico e teatrale.

Non a caso gli artefici dei successi sopraccitati si chiamano Paolo Genovese, Luca Miniero, Gennaro Nunziante, cioè gente al di fuori dell’ossessiva fabbrica di pezzi televisivi.

Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

PS: aggiornamento: 24.01.2011, il film di Antonio Albanese sta sbancando i botteghini: 5.400.000 di euro d’incasso e 800.000 presenze nel primo week-end di programmazione.

I soci di Bananas

16 Nov
Il meglio o quasi della comicità italiana

I dati contenuti in questo e in molti dei post che seguiranno sono già stati resi pubblici da una serie di articoli scritti da Franco Bechis vicedirettore del quotidiano Libero (e pubblicati anche sul blog dell’autore). L’obiettivo di Bechis era un attacco a chi ha il cuore a sinistra ma il portafogli a destra. Il nostro scopo è diverso, vogliamo sottolineare le “politiche antisindacali”, la scarsa trasparenza e lo sfruttamento selvaggio praticato di chi ha il cuore a sinistra e la precarietà (degli altri) a destra.

Abbiamo recuperato alcune delle fonti a cui ha attinto Franco Bechis per non doverlo citare in continuazione. Tramite una semplice visura online presso la Camera di Commercio, abbiamo acquisito il bilancio e lo statuto societario di Bananas S.r.l. (costo dell’operazione: 36 euro iva compresa).

Nel post precedente abbiamo fatto un riepilogo di quanto reputiamo ci sia di sbagliato nelle politiche Bananas (vedi link) soprattutto relativo all’abnorme sfruttamento delle risorse umane e alla negazione dei più elementari diritti degli attori/comici.

Per quale motivo lo statuto societario di Bananas diventa così interessante? Per i nomi (importanti) dei soci. Per esempio Gino & Michele (quota totale del 23% del capitale sociale equamente suddivisa), Giancarlo Bozzo (direttore artistico – quota dell’11,5%), Roberto Bosatra (Amministratore Delegato – quota del 6,5%) possono vedere il tutto da un punto di vista manageriale: usano al meglio le risorse umane per fare business. Ci sono centinaia di persone che accettano il lavoro gratuito e la precarietà, bravi loro che le hanno convinte!

Ma altri soci (che per vari motivi dovrebbero provare maggiore empatia verso gli attori comici) sono al corrente e approvano questi sistemi? Per esempio:

PAOLO ROSSI (Quota del 9%)

GIOBBE COVATTA (attraverso la Papero S.r.l. – 3%)

ANTONIO ALBANESE (2%)

LELLA COSTA (2%)

ENRICO BERTOLINO (2%)

CLAUDIO BISIO (2%)

RAUL CREMONA (2%)

DARIO VERGASSOLA (1%)

ALDO GIOVANNI E GIACOMO (Cataldo Baglio, Giacomino Poretti, Giovanni Storti, complessivamente 3% delle quote di Bananas)

GIALAPPAS BAND (Marco Santin, Giorgio Gherarducci, Carlo Taranto, complessivamente il 2%)

ELIO E LE STORIE TESE (tramite Hukapan S.p.a – 2%)

Il meglio o una fetta consistente  della comicità italiana potenzialmente riceve utili da Bananas (quindi indirettamente anche dal “sudore” della massa degli altri comici). L’aristocrazia o quasi della comicità italiana nella sua quasi totalità ha comunque una partecipazione interessata al mondo Zelig.

Ma tutti questi artisti (e soci) cosa ne sanno delle politiche di Bananas? Conoscono tutto o sono del tutto ignari? Approvano o meno questo tipo di politica? Ananas Blog si è impegnata a contattare ognuno di loro per verificarne l’opinione. (Continua…)

L’Amministratore di Ananas Blog Roberto Gavelli

 

 

 

 

Operazione Trasparenza: un’inchiesta il cui obiettivo è quello di fare luce sulle pratiche più sommerse del mondo della comicità, mettendone in evidenza i meccanismi che ne determinano la poca trasparenza.

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