Tag Archives: Antonio Ricci

La provocazione di Filippo Giardina (e il vuoto delle “battute basiche”)

26 Feb

 

Cominciamo da un post “shock” di Filippo Giardina (fondatore di Satiriasi) su Facebook in data lunedì 23 febbraio (leggi qui) che riportiamo integralmente:
“Per tanti anni la comicità italiana e’ stata tenuta in ostaggio da pochissime persone ricche e potenti.
Zelig e Colorado hanno plasmato le coscienze comiche di milioni di Italiani, trasmettendo e fortificando tutti i più beceri luoghi comuni.
Poi e’ nata Satiriasi.
Oggi si fanno programmi televisivi di stand-up comedy, workshop di stand-up comedy e programmazioni di stand-up comedy.
Capisco che in un mondo di invidiosi e individualisti, sia difficile ammettere quanto Satiriasi abbia cambiato la storia della comicità italiana, ma dovreste farlo lo stesso.
Perché la storia di satiriasi e’ una bella storia.
E’ la storia dei poveri che vincono sui ricchi, e’ la storia del lavoro serio che vince sull’approssimazione ed è la storia della qualita’ che vince sulla mediocrità.
“In Italia non si può fare niente vanno avanti solo i raccomandati…”
Ma tu la conosci Satiriasi?
Stasera alle 23 su Comedy Central (canale 124 Sky) c’è la quarta puntata di una storia italiana bella e pulita.
Che Dio vi fulmini!

Ovviamente la cosa ha scatenato un dibattito furioso, su Facebook e fuori. Continua a leggere

Giass, i comici della seconda puntata

24 Mar
Pino e Pinolo: a Livorno, a Livorno!

Pino e Pinolo: a Livorno, a Livorno!

La seconda puntata di Giass, show di Antonio Ricci condotto da Luca e Paolo, una specie di gara tra Nord, Centro e Sud, ha totalizzato appena 2.111.000 telespettatori e uno share dell’7,26%. Qui su TvBlog il resoconto live dell’intera puntata, a cura di Paolino. Vediamo un  breve elenco dei comici che si sono esibiti, con subito un terzetto di peso:

Giuseppe Giacobazzi, monologo storico sul traffico di Ravenna, Maurizio Lastrico, terzina dantesca sul dentista, Pino Campagna sulle lingue pugliesi (tutti pezzi che sono già passati da Zelig); c’è la Rimbamband come band di studio agli stacchetti e ai centoni; Gianluca – Felipe – Beretta il finto pubblico che dice barzellette scorrette.

Giuseppe Giacobazzi

Giuseppe Giacobazzi

Qui un attimo di imbarazzo perché c’è uno degli sketch preferiti da Ananas Blog: Pino e Pinolo, i due comici d’avanspettacolo interpretati da Niki Giustini e Graziano Salvadori, sketch “stupido” ma sorretto dalla bravura di due solidi professionisti (che darebbe la paga a tanta robetta che si vede a Colorado e a Made in Sud). Peccato che siano stati un po’ troppo (come si nota dalla foto sopra) impallati da Luca e Paolo.

Nino Formicola che fa il non vedente (è in teatro con Shakespeare in 80 minuti); Marco Bazzoni parla del musical; Bove e Limardi from Calabria; Andrea Perroni in chiave romana; Balbontin e Ceccon recuperano il savonese; Giobbe Covatta (addirittura) e c’è stata Virginia che imitava Nicole Minetti (addirittura, direttamente da Quelli che il calcio… e Striscia la Notizia).

In una stagione caratterizzata da un’ondata di comicità mai vista prima, Giass si sta rivelando addirittura come il quarto flop su 6 (gli altri: Zelig Uno, X-Love e, purtroppo, anche Il Musichione inchiodato a un 2% di share). Resistono, con numeri non esaltanti e schifati dalla critica, Made in Sud e Colorado che però non fanno ridere e annoiano. Qualcuno dovrebbe riflettere su questo.

Ananas Blog

Giass, la prima puntata (i comici)

17 Mar
comico con parrucca che fa la vocina: tristezza

comico con parrucca che fa la vocina: tristezza

Ieri sera su Canale 5 è andata in onda la prima puntata di Giass, la trasmissione condotta da Luca e Paolo e creata da Antonio Ricci. Si tratta di una specie di gara tra macroregioni italiane (Nord, Centro, Sud) con massiccia presenza di comici. Risultato:  un deludente share del 11.39% (vedi DavideMaggio). Senza rendicontare tutto ciò che è successo, soffermiamoci solo sugli interventi comici (cachet a comico: 600 euro + spese):

(Volendo qui c’è il live della puntata su TvBlog a opera dell’eroica Grazia Sambruna).

In studio la RIMBAMBAND (già vista in altre produzioni, per esempio Zelig Off), BALBONTIN E CECCON – ripescano il savonese con una cartolina dalla Liguria; CRISTIANO MILITELLO – per la Toscana percula un po’ i cartelli sgrammaticati; PINO CAMPAGNA – monologo sulla mamma pugliese. NINO FORMICOLA – nella parte di un cieco (Nino sta girando i teatri con Shakespeare in 80 minuti assieme ad Alessandro Benvenuti), MARCO BAZZONI – Monologo (Bazzoni nasce come monologhista, come sa bene chi frequentava il Barrio’s a Milano); BOVE E LIMARDI –

STEFANO CHIODAROLI – con Tempesta Ormonale il supereroe celtico. ANTONELLO COSTA – uno dei comici professionisti che maggiormente funzionano dal vivo, fa il Karakose, cioè le canzoni mimate, ANDREA PERRONI (in quota Roma), VALENTINA PERSIA – come si distinguono le famiglie del sud da quelle del nord, GIORGIO VERDUCI – gli italiani che gesticolano, GIANLUCA (FELIPE) BERETTA – il finto signore del pubblico.

Giass non è un format propriamente comico. I cabarettisti sono quasi un riempitivo (spesso portati lì col loro repertorio). La trasmissione è “non raccontabile” e poco “guardabile”. Mette una malinconia strana, una tristezza che non si può definire.

Tra gli autori si segnalerebbe Stefano Andreoli fondatore di Spinoza. Ma va? Bisognerebbe capire una cosa: nei collettivi di battute (scrivi, scrivi, manda, manda) sono i selezionatori che monetizzano, alla fine, che sublimano tutto il lavoro fatto da centinaia, migliaia di battutisti (cosa raccontata, per esempio, in questo post). Se ancora non l’avete capito…

Ananas Blog

Federica Nargi condurrà colorado

3 Lug

Ruffini Nargi

Tv Blog ha anticipato che la prossima edizione di Colorado verrà condotta dalla ex velina Federica Nargi, che affiancherà Paolo Ruffini (leggi articolo). Le ultime notizie davano la Nargi in ballottaggio con Fiammetta Cicogna (conduttrice di Wild). Belen Rodríguez invece sarà a Italia’s Got Talent che partirà in autunno (e forse farà Striscia la Notizia).

Federica Nargi (assieme all’altra velina Costanza Caracciolo) si segnalò per un clamoroso video in cui le due ragazze (evidentemente imbeccate) attaccavano Gad Lerner reo di aver criticato Antonio Ricci (leggi articolo su tvBlog). E poi, se ci tieni, guarda il video che è una cosa alquanto bizzarra.

Il cerchio è perfetto: Antonio Ricci creò Drive In modellandolo sull’immaginario erotico e commerciale berlusconiano (su cui fu creata anche Striscia la Notizia). Gino e Michele furono autori di Drive In e in seguito esportarono quel tipo di stile nello scalettone di Zelig che divenne il modello dominante (esteso poi a Colorado e Made in Sud). Gad Lerner accusò Antonio Ricci di essere stato, tramite il velinismo, il precursore del degrado dell’immagine televisiva della donna. Federica Nargi, velina, attaccò Gad Lerner e adesso conduce Colorado che del “velinismo” e del “drive inismo” è la continuazione.  

Tutto torna. Musica struggente in sottofondo. Paraparapaààà.

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

… e se fosse Zelig a trainarci fuori dagli anni ’80?

19 Mar

tini_cansino_ieriLa comicità italiana non è mai uscita dagli anni ’80, da quel mix di personaggi  + tormentoni + ritmo+ figa che Antonio Ricci, con Drive In, modellò sull’immaginario erotico commerciale di Silvio Berlusconi. Antonio Ricci è ancora lì e quel modello di comicità anni ’80 domina ancora. Zelig afflitto da “personaggite” acuta con qualche monologo ogni tanto, Colorado uguale ma con + figa rispetto a Zelig (per un certo periodo è stata addirittura un covo di “Olgettine”).

Purtroppo Made in Sud (che il blog segue con interesse) si è adeguata al modello Drive In ed infestata da una “personaggite” allo stato puro, in cui i monologhi sembrano addirittura banditi (ma c’è un nutrito gruppo di “suddine” e la conduttrice figa – Gregoraci – appartenente alla cultura pop vip trash più di quanto lo fosse Carmen Russo all’epoca, e il ruolo di zimbello passato addirittura da Margherita Fumero a una donna bella (ma non corrispondente all’immaginario berlusconiano) come Fatima Trotta.  

Il modello si adeguava alle necessità Mediaset: A) ottimizzare al massimo gli ascolti con lo “scalettone” e la formula varietà; B) imbrigliare qualsiasi forma Continua a leggere

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