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Realtà artistiche incontrano la Siae: verbale dell’incontro

3 Apr
per "giocare" bisogna scendere in campo, altrimenti "giocano" gli altri e tu guardi (dal sito di immagini gratuite Pixabay.com)

per “giocare” bisogna scendere in campo, altrimenti “giocano” gli altri e tu guardi (dal sito di immagini gratuite Pixabay.com)

Il 20 marzo si è tenuto l’incontro tra le “Piccole realtà artistiche” e la Siae rappresentata dal Direttore Generale Lombardia, Gennaro Milzi, organizzato da Seriamente Comici ed Eugenio Chiocchi, con la presenza di Ananas Blog (ne è stato dato un breve resoconto qui). Pubblichiamo più sotto un verbale dell’incontro, ricordando che ci siamo impegnati a portare al prossimo appuntamento (indicativamente nel mese di giugno) alcuni progetti di riforma che favoriscano ed agevolino gli spettacoli dal vivo.

Un invito a chiunque sia interessato: vediamo di darci una mossa, la crisi non aspetta. Ci sono proprio adesso, rispetto al passato, maggiori possibilità di avere accesso e di interagire con le istituzioni. Inutile postare per l’ennesima volta su Facebook qualcosa di Giorgio Gaber e poi ignorare la sua massima più incisiva: “Libertà è partecipazione”.

Per inciso: la Siae ha appena aumentato la quota di iscrizione annua da 91,51 euro a 152 (aumento è stato deliberato dal Commissario Straordinario in data 13 novembre 2012 con delibera n. 104). Si può convertire l’iscrizione da “Associato” a “Mandante” e pagare solo 61 euro, ma la pratica costa 32 euro e, comunque, il passaggio è possibile solo dal 1 gennaio 2015.

Per maggiori informazioni: sul sito http://www.siae.it, nella sezione “come associarsi, trasformazione del rapporto di adesione”.

Detto questo ecco un resoconto dell’incontro (ps: in seguito nessun partecipante è stato torturato per vendetta da ispettori Siae cattivi): Continua a leggere

Come diventare Autore Comico Televisivo #3

25 Ott

Questa è la terza lezione del corso online sulle basi su come si diventa Autore Comico Televisivo. Il corso è formato da schede tematiche divise in una parte teorica e una di esercizi da fare a casa. Non sono previsti né iscrizioni, né obbligo di frequenza, solo tanta buona volontà (vedi Lezione #1 e vedi Lezione #2).

LEZIONE 3: BRAVO, SERIALIZZALO

Questo concetto è fondamentale e dev’essere padroneggiato dall’aspirante Autore Comico Televisivo (ACT). Fa parte del TRIO DEI FONDAMENTI assieme a “E’ troppo teatrale” e “Mettici più battute”.

SIGNIFICATO “Bravo serializzalo” si applica a tutti quegli sketch comici, di qualsiasi natura siano, che abbiano una certa funzionalità e che, quindi, si presterebbero a essere clonati nella speranza di fare molte puntate in tv. Il principio si applica anche al materiale meno interessante. In questo caso l’ACT può scaricare sul comico il peso creativo tenendolo indaffarato per un po’ (oppure, ancora meglio, liquidandolo). “Bravo serializzalo” richiede un livello minimo di partecipazione da parte dell’ATC, mentre “è troppo teatrale” e “Mettici più battute” comporta non fare nulla o quasi. In questo caso l’autore deve aver presente una serie di schemi grezzi applicabili ai modelli televisivi correnti.

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Burocrati in lotta tra loro

18 Giu

La terza parte del saggio “I Buratori (burocrati autori)”, in cui si faceva un parallelo tra il caporalato e l’autorato comico, ha creato una certa impressione. Alcuni lettori hanno segnalato la strana guerra che si sarebbe accesa durante gli ultimi provini tv. Scopo? Denigrare gli altri comici e spingere i propri.

Per esempio i conduttori (anch’essi autori) prendevano di mira i “comici altrui” tramite il gioco della denigrazione, che potrebbe essere un espediente scenico ma, a detta dei testimoni, era smaccatamente di parte. Allo stesso modo c’era la presentazione svogliata e quella pompata al massimo (facile indovinare verso chi…)

La lotta per spingere il proprio Continua a leggere

I Buratori (burocrati autori) terza parte

12 Giu

In che modo la professione dell’autore comico è diventata una sorta di caporalato.

Ecco la terza e ultima parte di una ponderosa analisi sulla strana figura dell’autore Zelig (e dell’autore comico moderno in generale), scritta in collaborazione con Omar Bashuner. Si tratta di un imperdibile racconto,  che a molti potrebbe risultare amaro per le verità che mette in evidenza. I buratori, tra l’altro, potrebbero rischiare l’estinzione in seguito alla grave crisi (televisiva e live) che investe il settore.
TERZA PARTE (Caporalato, credibilità, usare la speranza, la “bolla cabarettistica”).

Il caporalato (vedi definizione su Wikipedia) è un fenomeno spesso legato al crimine organizzato, nulla che vedere con ciò di cui stiamo parlando, anche se in senso lato ci sono delle analogie.

Il caporale sceglie tra lavoratori in nero, li conduce in luoghi di lavoro abusivi, prende una percentuale sulla paga già bassa del lavoratore.

Gli autori devono “radunare” un certo numero di comici, alcuni dei quali verranno “convocati”. Il lavoro nei laboratori è parzialmente abusivo, nel senso che non viene riconosciuta l’Enpals, la Siae non finisce agli aventi diritto, le liberatorie quasi sempre riportano una realtà che sul palco non esiste. Spesso si firma per “improvvisazione” o per “affetto e benevolenza” cosa che esimerebbe dal riconoscere una retribuzione.

I selezionati dai caporali prendono una paga Continua a leggere

La SIAE diventa una SPA?

12 Giu

l’articolo su L’Unità

La SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori) è commissariata dal 2011, dall’allora governo Berlusconi. Il nuovo statuto è stato redatto da due commissari nominati da Gianni Letta, ma tenuto ancora segreto. Ieri su L’Unità è apparso un articolo in cui si anticipavano i contenuti del documento.

(Leggi articolo su L’Unità.it)

“A una prima lettura appare lampante come nel nuovo statuto l’assemblea, eletta da tutti gli iscritti, sia ridotta a organo puramente formale, mentre il potere passa nelle mani del «Consiglio di gestione», né più né meno che un CdA. Viene poi accresciuto il potere del voto pesante, per cui all’iscritto – editore o autore – che incassa di più corrisponde un voto che vale di più rispetto agli altri. Il modello, ben noto, è quello delle SpA…”

“Il nuovo statuto è invece favorevole agli editori, tant’è che negli organi elettivi i rappresentanti restano divisi a metà, mentre nel resto d’Europa sono per due terzi appannaggio degli autori e solo per un terzo degli editori. Tuttavia per la sua missione istituzionale e non solo economica, Siae gode, unica in Europa, di un regime di monopolio. Se ridotta a una SpA distributrice di soldi, si spalancherebbero le porte alla richiesta, avanzata già da tempo, di cessazione del monopolio e di creazione di analoghe società in regime di concorrenza.”

Insomma, si paleserebbe una SIAE in cui gli editori contano di più, conta di più chi incassa più soldi, in cui si aprirebbero le porte per una possibile fine del regime di monopolio.

“Rimodellare Siae come una SpA è dunque doppiamente impegnativo, sia perché ne cambia radicalmente la natura, sia perché potrebbe comportare un suo ridimensionamento, per la probabile nascita della concorrenza. È però una opzione possibile, se scelta secondo le regole di un «ente pubblico economico a base associativa», quale appunto è Siae. Nelle istituzioni associative è la base – gli iscritti aventi diritto – a farsi carico di redigere o fare redigere lo statuto, anche attraverso l’elezione di rappresentati, di discuterlo, modificarlo, infine di ratificarlo con il voto.”

Insomma, la solita “poca trasparenza italica”. Oggi, 12 giugno, i lavoratori SIAE sono in sciopero e le sedi chiuse (i dipendenti si sono visti disdire il contratto in via di rinnovo).

Per quel che riguarda il cabaret, queste tematiche sono aliene. Il settore viene da 10 anni di finte liberatorie in cui si cedevano tutti i diritti in nome della speranza di andare in tv (anche a chi non sarebbe andato in tv). Siamo ben lontani dall’avere, non diciamo una minima rivendicazione, ma dalla possibilità di contare qualcosa.

Il giovane cabarettista è incoraggiato a essere espropriato della propria creatività. Quelli anziani ne sono consapevoli, ma non si rendono conto di essersi condannati (non solo grazie a questo) a non contare nulla.

Scusate se vi ho svegliato. Potete continuare a dormire…

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

sentiti ringraziamenti…

28 Mar

Emiliano Petruzzi, autore di una notevole tesimonianza sul “tritacarne Zelig Off” e di un incredibile post in cui viene destrutturata la “macchina burocratica” legata a questa trasmissione (leggi post precedente), ha voluto scrivere alcuni ringraziamenti finali, relativi alla sua esperienza. In questa stagione in cui si avvicinano i prossimi “provini tv”, sono di grande interesse:

Ringraziamenti e riflessioni di un comico che passava di là per caso (di Emiliano Petruzzi).

Prima di affrontare la nuova annata professionale sono doverosi dei ringraziamenti per ciò che mi è capitato nel 2011…

Ringrazio la Bananas s.r.l. che in questo grande periodo di crisi economica mi ha fatto buttare una consistente somma di denaro… mi servirà di lezione la prossima volta che mi imbatterò in agenzie dilettantistiche. (che taccagni! NDR)

Ringrazio il direttore artistico dello Zelig Lab di Napoli per avermi fatto comprendere Continua a leggere

I Buratori (burocrati autori) seconda parte

22 Feb

In che modo la professione dell’autore comico è diventata una sorta di caporalato.

Ananas Blog pubblica una lunga, dettagliata analisi sulla strana figura dell’autore di cabaret Zelig, scritta in collaborazione con Omar Bashuner. Si tratta di un documento notevole in cui, per la prima volta, vengono evidenziate le motivazioni e le routine di questa bizzarra forma di autorato artistico/burocratico (leggi la prima parte).

SECONDA PARTE – (Maestri ed allievi, guadagni e rimborsi, la Siae, colpo gobbo, autostima, raccolta di esseri umani, quote di produzione, caporalato).

I “maestri” devono avere qualcosa da trasmettere agli “allievi” altrimenti che maestri sarebbero? Zelig funziona a compartimenti stagni, una forma di Continua a leggere

i misteri della conduzione: Giorgia Surina

20 Feb

Giorgia Surina

La conduzione in Italia è qualcosa di “intangibile”. Piove dal cielo e così rimane, nonostante ci sia stata negli anni un’esplosione del numero di autori (quindi delle teste pensanti). Dopo aver trattato Victoria Cabello, Paola Cortellesi, Geppi Cucciari, passiamo a Giorgia Surina che, venendo dalla scuola della MTV degli anni d’oro, passò indenne per due edizioni di Zelig Off e uno Zelig in Tour estivo.

Visto che sono stato testimone diretto dell’evento, vorrei provare a farne un perfetto esempio dell’inedia autorale che allora stava sommergendo (e che adesso ha sommerso) tutto.

Giorgia Surina aveva alle spalle ore e ore e ore di conduzione e di dirette. Oggettivamente bellissima, di grande presenza di spirito, non si lasciava Continua a leggere

I Buratori (burocrati autori)

30 Gen

servono battute sul tirannosauro rex!

Gente di TV (di OmarBashuner)

30 Gen
Il sociologo di orgine francofona, Omar Bashuner, ha inviato alcune sue considerazioni sul mondo dell’autorato televisivo, immedesimandosi in chi riesce a piazzare finalmente un suo format. Il racconto è preparatorio a una prossima clamorosa inchiesta sulla figura professionale dell’autore cabarettistico. Buona Lettura!

Mi sono sempre chiesto cosa passi per la testa di questi autori televisivi (o presunti tali) di oggi, che scorrazzano nei corridoi delle “grandi produzioni” elemosinando un Continua a leggere

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