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il Premio Comicità Gianni Palladino

30 Gen
il logo del premio

il logo del premio

Zelig organizza il Premio di Comicità dedicato alla memoria di Gianni Palladino, importante figura storica di attore e comedian, a 5 anni dalla scomparsa (qui il link dove si può anche scaricare il bando di concorso). La figura di Gianni Palladino è legata ad alcuni progetti leggendari della scena milanese come “Comedians” che fu portata in scena nel 1985/86 su testo di Trevor Griffiths, dalla Compagnia del Teatro dell’Elfo, per la regia di Gabriele Salvatores (leggi qui dal sito di Claudio Bisio):

“E’ la storia di sei aspiranti comici che frequentano un corso serale tenuto da un vecchio attore, sei poveracci ciascuno con le proprie paure, le proprie delusioni, un proprio lavoro «normale» da cui spera di affrancarsi. Griffiths li coglie nel momento in cui l’impresario di una rete televisiva li sottopone a un esame di selezione.”… “il primo atto mostra la preparazione, il secondo i provini veri e propri, il terzo quanto accade dopo. Perché l’impresario è un antico nemico del comico che li ha istruiti, e i suoi gusti sono all’opposto: così, come nella vita, c’è chi tradisce gli insegnamenti del maestro per adattarsi alle circostanze, chi gli resta fedele anche a costo di vedersi scartato, chi vince e chi perde e chi non sa di avere vinto o perso.” Continua a leggere

Teresa Mannino: laboratorio o prove tv? (scegli baby)

3 Apr

Teresa Mannino so Smart

Teresa Mannino, che sta vivendo un bel periodo professionale, condurrà il 6,7 e 22 aprile, in viale Monza 140 Milano, un laboratorio che prende il nome di “Se stasera sono qui” (vedi pagina su Area Zelig): 

“Teresa Mannino e un gruppo di comici bravissimi si cimentano in un laboratorio ad edizione limitata per provare nuove idee, nuove battute e nuovi personaggi.
“Non starete mica pensando che Teresa sta preparando un nuovo programma? Lo state pensando? Pensatelo pure se volete ma noi non vi abbiamo detto niente. “

Provare nuove idee? Nuove battute? Ma va? Sappiamo che i Laboratori Zelig sono una gigantesca opera di drenaggio della creatività altrui, spesso a fondo perduto. La formula sopraccitata è volutamente ambigua, come dire: “forse il laboratorio porterà a fare tv”. Invece su Milanodabere: si parla solo di laboratorio per provare idee e battute.

 Ora, si sa che Teresa Mannino condurrà una trasmissione su La7 che si chiamerà (sic) avrete già indovinato: “Se stasera sono qui”. (Leggi articolo su Repubblica.it): “«La comica Teresa Mannino condurrà lo show Se stasera sono qui, una lettura quotidiana dei fatti della settimana.” Allora perché non dirlo? Area Zelig 51 è uno dei luoghi più elusivi del pianeta, ma cosa ci vuole a scrivere: ‘Parte una trasmissione televisiva e vogliamo testare del materiale’?.  

I laboratori Zelig sono stati ridefiniti “una scuola di recitazione” dalla stessa Bananas srl. Ma preparare un format televisivo su cui è già stato firmato un contratto è una cosa ben diversa, come minimo si dovrebbero mettere in regola tutti quelli che danno un contributo. Si faranno firmare liberatorie farlocche, tipo che la serata è frutto di improvvisazione? Si convolgeranno comici che poi non andranno in tv? (che verrebbero così sfruttati).

Con la simpatia che proviamo per Teresa Mannino, osiamo dirle: laboratorio o prove tv? Scegli baby, e fai in modo che sia scritto chiaro e tondo (parafrasando i Clash) should I format or should I Lab. 

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

5.000 euro per un marchio? alla faccia della scuola di recitazione!

14 Mar

il sistema degli Zelig Lab sembra prevedere che l’organizzatore locale parta già con un passivo economico. Eppure Zelig dichiara (in modo alquanto distorto rispetto alla realtà) che “… Bananas srl pertanto, si accolla il costo di tutte le spese di questa iniziativa didattica…” (vedi post, nel documento allegato).

Emiliano Petruzzi (autore di un bellissimo racconto su Zelig Off) è stato testimone del pagamento di un marchio Zelig per la bella cifra di 5.000 euro. Se fosse vero, sarebbe un “prelievo” che renderebbe impossibile recuperare l’investimento, che obbligherebbe l’organizzatore a fare azioni sopra le righe (tipo mettere in piedi i provini nei locali dello sponsor, chiamare ospiti vip aggravando ulteriormente i costi, eccetera).

Chiunque abbia una versione differente rispetto a quella di Emiliano è ben accetto in questo blog, così come qualunque smentita. Gli ho fatto alcune domande sul “fattaccio”. In coda all’intervista: un punto di vista disincantato sulla guerra tra Zelig e Tam e alcune considerazioni finali.

SEI STATO TESTIMONE DEL PAGAMENTO DEL MARCHIO ZELIG DA PARTE DI UN ORGANIZZATORE?

Sì, il direttore artistico dello Zelig Lab Napoli, che fece il viaggio con me per i provini inerenti a Zelig Off 2011, doveva consegnare degli assegni Continua a leggere

i rischi per gli organizzatori…

1 Mar
Recentemente ho riletto la cosiddetta diffida balneare cioè la lettera che Bananas srl ha mandato al blog verso la fine di luglio 201. Nelle 7 pagine, c’è un passaggio che mi è andato un po’ “di traverso”: 

“Per tutte le contestazioni contenute nel blog vale poi evidentemente l’argomento di chiusura per cui Bananas risponde dei comportamenti posti in essere dalla medesima solo quale organizzatore diretto di spettacoli e laboratori in Milano.”

Cosa significa tutto ciò? Sembra la volontà di affermare che le responsabilità sono tutte degli organizzatori locali, qualsiasi “grana” o anche passivo finanziario possa venir fuori. Una sorta di “rischio zero” per la “casa madre”?

La cosa potrebbe avere una certa logica, se non fosse per due piccoli dettagli:

DETTAGLIO NUMERO 1: l’organizzazione degli Zelig Lab è fortemente centralizzata.

DETTAGLIO NUMERO 2: l’organizzazione degli Zelig Lab è abbastanza discutibile (vedi la lunga serie di post sulle liberatorie farlocche).

Per fare un esempio illuminante: nel primo video di Ruben Marosha si vede un’addetta dell’organizzazione locale far firmare liberatorie, dicendo che ciò fa parte degli accordi intercorsi con Zelig. Quelle liberatorie sono state riscritte, rielaborate, ma mantengono le loro stranissime incongruenze.

Ananas Blog ritiene che Banans srl sia totalmente responsabile per tutto ciò che riguarda i laboratori. Non solo perché sono considerati parte integrante del business zelighiano (come scritto nei bilanci societari) o perché lo stesso Amministratore Delegato Roberto Bosatra li definisce una Divisione Ricerca & Sviluppo di Zelig, ma soprattutto perché si tratta di qualcosa di molto centralizzato.

Nello schema seguente ecco allineati i motivi che rendono Bananas srl “al centro di tutto” (fai click sull’immagine per ingrandirla):

R. G. Amministratore di Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

le liberatorie spiegate da Emanuela Dogliotti

14 Feb

 

in missione per conto di... Bananas!

Bananas srl ha ridefinito cosa sia un Laboratorio Zelig. Le nuove liberatorie contengono anche un patto di segretezza su tutto ciò che succede all’interno: l’inquietante Articolo 3 (leggi post) e il bizzarro invito a spogliarsi del proprio passato teatrale (leggi post).

Mercoledì 8 febbraio, allo Zelig Lab di Roma, presso il teatro Golden, c’è stato un intervento di Emanuela Dogliotti (responsabile Bananas dei laboratori), volto a spiegare le nuove liberatorie. Sicuramente la stessa azione è estesa a tutta Italia.

L’intervento è stato di 10 – 15 minuti prima che iniziasse lo spettacolo, forse un po’ poco per spiegare un tema così complesso. Se seguissimo Continua a leggere

il patto di sangue (di Emiliano Petruzzi)

2 Feb

Emiliano Petruzzi, che ha descritto in modo dettagliato il dietro le quinte di Zelig: laboratori, provini e Zelig Off  (Leggi il suo racconto), venuto a sapere del famigerato Articolo 3 è rimasto sconvolto, scoprendo di aver commesso un reato!

Egli ha deciso di diventare “recidivo” rivelando il mistero dei misteri: il rito d’iniziazione ai laboratori, che verrà descritto a fine articolo (attenzione, la visione della cosa renderebbe anche voi colpevoli!):

Udite udite gente! con l’istituzione dell’ART. 3 anche le formiche nel loro piccolo si incazzano, io invece ci rido su dinnanzi all’ultima genialità comica della Bananas.

Soltanto chi conosce il vero significato del cabaret può affermare che censurare un comico è paradossale, ma nel caso in cui la censura avvenga Continua a leggere

Cancellate immediatamente l’Articolo 3!

2 Feb

 

Pare che, in un impeto di follia, Bananas srl, l’agenzia che controlla il marchio commerciale Zelig, voglia mettere il BAVAGLIO TOTALE a tutto quello che succede nei Laboratori Zelig, sul palco e dietro le quinte.

La clausola liberticida è contenuta nel famigerato Articolo 3 delle liberatorie di nuova generazione (leggi articolo precedente). Copia della liberatoria ci è giunta grazie a comici degli Zelig Lab, anche se si spera sempre in una burla ben congegnata.

Ma se fosse vero invitiamo Bananas srl a Continua a leggere

il cast di Zelig Off: ovvero come fingere di scoprire nuovi talenti

3 Gen
Emiliano Petruzzi (che ha vissuto un’esperienza clamorosa e poco trasparente legata alla trasmissione) ha inviato una dettagliata analisi dell’ultimo cast di Zelig Off. Alla fine, scavando bene, si scopre che il lavoro di “scouting” che impiega centinaia di comici e decine di autori, è quasi inesistente, un clamoroso bluff. Si tratta di un post IMPERDIBILE!

Comici che frequentate i laboratori  “perdete ogni speranza o voi che entrate” (di Emiliano Petruzzi)

Un amico mi ha fatto notare che nell’ultima puntata di Zelig off 2011 Federico Basso, ringraziando lo staff di Bananas, fa un ringraziamento particolare agli autori che per tutto l’anno compiono  l’immenso lavoro di girare per l’Italia a scovare i nuovi comici che faranno poi parte del  palcoscenico televisivo zelighiano.  In riferimento a questa affermazione, tramite i resoconti delle 10 puntate di Zelig Off volevo analizzare il cast della trasmissione.

Considerando che nell’ultima puntata ci sono state le apparizioni di Bisio della Cortellesi e di Mr Forest e che Gianluca De Angelis fa anche parte dei Sagapo’, si nota che il cast di Zelig Off è formato da 40 comici. Visto che questa dovrebbe essere la trasmissione di lancio per le nuove leve della comicità italiana, che durante l’anno prova e riprova i pezzi nei lab sparsi sul tutto il territorio nazionale, faccio notare che si sono esibiti sul palco di Continua a leggere

il secondo, clamoroso video di Ruben Marosha

10 Dic
una delle domande contenute nel video: come mai i grandi capi non dicono prima a cosa sono interessati?
 Segnaliamo la pubblicazione del secondo video girato da Ruben Marosha dietro le quinte degli Zelig Lab (guarda il primo video e leggi post di commento).

Nel video sono state alterare le voci e oscurate le fisionomie dei protagonisti, sono stati coperti tutti i riferimenti a loghi e marchi commerciali, quindi non c’è alcun motivo per rimuoverlo da YouTube (come è sucesso, sempre per motivi non chiari, al primo video). Rimuoverlo sarebbe un grave atto di censura, soprattutto perché in un mondo così poco trasparente è giusto che la gente sia informata.

Il video è piuttosto lungo, con immagini poco chiare, spesso non facile da seguire, ma è comunque un documento di straordinaria importanza: è un zoom sulla “macchina di alterazione della verità” messa in atto dalle politiche bananifere sulla pelle dei comici e che produce una massa enorme di “lavoro non retribuito” (fai click qui sotto per vedere il video):

Guarda il video di Ruben Marosha.

Nel video Ruben dialoga con l’autore Zelig, un autore di supporto, un comico che è giunto al successo, altri comici e collaboratori del laboratorio. Siamo prima dell’ultima serata. Ruben cerca di avere delle risposte e scopre che…

Uno dei grandi capi è venuto qualche settimana prima dicendo di non essere venuto per “fare selezione”. In realtà è venuto per fare (e ha fatto) selezione (attitudine a mascherare la verità).

Il grande capo ha detto che la comicità di Ruben Marosha non interessava a Zelig, ma questo non è stato comunicato al diretto interessato (la gente non deve sapere, mai) tanto che ha continuato a essere convocato alle serate di laboratorio, ovviamente a proprie spese! Questa è una cosa molto grave, ma frequentissima .

L’autore di supporto sembra ignorare tutto ciò e, addirittura, propone a Ruben un altro anno di laboratorio. Sembra inoltre nno a conoscenza di cosa interessi a Zelig.

L’autore Zelig credeva nelle possibilità di Ruben, ed è dispiaciuto. E’ uno di quelli “umani” che provano empatia, uno str**** se ne sarebbe fregato. Promette che se sarà autore di una data trasmissione, sicuramente chiamerà Marosha. 

In generale si nota uno SCOLLAMENTO TOTALE tra gli autori e le intenzioni dei capi (come raccontato più volte nel blog). Inoltre i criteri di valutazione sono ESCLUSIVAMENTE TELEVISIVI (alla faccia della definizione Bananas dei laboratori: una scuola di recitazione per aspiranti comici).

Da notare come le informazioni recuperate da Ruben Marosha sia state ottenute insistendo, altrimenti sarebbe rimasto all’oscuro di tutto (come quasi tutti quelli che finiscono nel tritacarne zelighiano, privati del diritto di sapere). Nel finale c’è un breve spezzone dell’ultima esibizione di Ruben.

L’intero video non vuole prendere di mira i “quadri inferiori”, ma prendere di mira i “piani alti”, i veri responsabili di questo degrado vergognoso.

Notare come, dopo che le speranze indotte artificialmente ricevono la mazzata della delusione, la soluzione sia sempre quella di offrire un altro anno di laboratorio (come curare Wanna Marchi col Maestro Do Nascimento).

Le situazioni raccontate nel video rappresentano un formidabile esempio (perfettamente vero, reale) di come funzioni la macchina di manipolazione zelighiana e di come ciò parta dall’alto, dai grandi capi (buuuuuuuuuuuuuuuu).

L’Amministratore di Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

in arrivo il secondo, incredibile video di Ruben Marosha!!!

6 Dic
un frame tratto dal primo video

Finalmente, dopo una lunga attesa (e qualche tournee all’estero) Ruben Marosha ha dato un seguito al suo reportage dietro le quinte degli Zelig Lab. Appena sarà disponibile inseriremo il link.

(Guarda il primo video e leggi il commento al primo video)

Se il primo video poteva chiamarsi “liberatorie farlocche”, questo si potrebbe intitolare “tecniche di manipolazione”. Si tratta di un formidabile esempio di come agli artisti sia tenuta in modo sistematico nascosta la verità, in modo che producano una massa abnorme di lavoro gratuito e rimangano attaccati a Zelig all’infinito.

Stiamo oservando un ambiente che ha letteralmente “perso la testa” a tutti i livelli, in cui a partire dai “grandi capi” fino ad arrivare all’oscuro autore di laboratorio sembra essersi scatenata una gara a chi trattiene di più le informazioni vitali ai diretti interessati.

L’esempio di Emiliano Petruzzi (vedi il suo racconto prima, seconda e terza parte) è davvero demenziale, mostrando come un artista venga ingannato dai “grandi capi in riunione”, dal personale amministrativo, giù fino al direttore artistico e all’autore del laboratorio (fino a ricevere il piano di produzione, anticipare le spese, accordare il compenso a puntata, fornire i propri dati personali e bancari, eccetera eccetera). Alla fine TUTTO viene scaricato sulla VITTIMA cui viene offerto un altro anno di laboratorio (a proprie spese).

Il video di Ruben costituisce un arricchimento notevole di ciò che sappiamo già. Eppure è bastato portare una videocamera nascosta una volta sola…

L’Amministratore di Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

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