Tag Archives: battute

Battute? E’ in arrivo la seconda stagione?

2 Dic

Riccardo Rossi in versione dance a Battute?

“Battute?” format satirico di Rai 2 con folta presenza di stand up comedian, è giunto alla fine della prima stagione sabato 30 novembre 2019, col privilegio di un passaggio in prima serata attorno alle 21 (qui su Rai Play la puntata del 30/11 qui invece tutte le puntate). Battute? aveva già ottenuto il prolungamento di una settimana rispetto al previsto, da parte del direttore di Rai 2 Carlo Freccero.

Curiosamente, proprio in quell’orario, Saverio Raimondo interveniva a Rai 3 nella trasmissione Le Parole della Settimana di Massimo Gramellini per presentare Io Esisto, Babbo Natale vuota il sacco, dissacrante libro sul Natale visto attraverso l’occhio disincantato di un Babbo Natale disgustato dai tempi moderni in cui quasi tutti i bambini sono diventati cattivi. Solitamente gli stand up comedian sono banditi dalla prima serata, figuriamoci dalle reti generaliste. 

Comunque adesso è lecito aspettarsi la produzione di una seconda serie, per il semplice motivo che il format, dopo gli inizi stentati, ha trovato una sua quadra nel cast e nella conduzione e nel tipo di comicità (più di situazione che di battuta secca), totalizzando ascolti dignitosi. Su questo blog avevamo pubblicato una recensione molto positiva (leggi qui la recensione) che iniziava con:

‘E se fosse “Battute?”, il migliore programma comico di questi anni? Sta a vedere che questa volta la Rai s’è inventata un gioiellino…’

Qualcuno ha trovato il tutto un po’ eccessivo. Questione di gusti. Il format può crescere ancora. E’ innegabile però che “Battute?” abbia avuto il merito di migliorarsi in corso d’opera, cosa non facile e che meriti una riconferma. 

Ananas Blog 

Battute? una recensione assai positiva

14 Nov

Di “Battute?”, nuovo format satirico di Rai 2 di cui avevamo parlato (per esempio qui). Ora sembra che il programma stia trovando una sua identità, tanto da far parlare di una possibile seconda edizione, nonostante le tante difficoltà e critiche iniziali. A tale proposito ci è giunta la dettagliata e ben motivata recensione positiva che qui pubblichiamo da parte di un addetto ai lavori: Roberto Pozzi (attore, regista, autore teatrale e di cabaret) quindi una persona molto ferrata sull’argomento e non di gusti facili. Buona lettura:

E se fosse “Battute?”, il migliore programma comico di questi anni? Sta a vedere che questa volta la Rai s’è inventata un gioiellino. Studio piccolo e poco costoso, un lungo tavolo che funge anche da palco per gli assoli, ai lati due schiere di eleganti giovani umoristi, più di una dozzina a puntata, a capotavola, con piglio autorevole siede a fare da moderatore l’unico volto noto, Riccardo Rossi.

Il Format esiste da anni nella tv anglosassone; un conduttore e un gruppo di opinionisti fissi a trattare gli argomenti del giorno, più o meno come in “Sbandati” dove però si mescolavano volti della prima Stand-Up italiana ad altri ospiti più frivoli con un risultato non armonico. Qui il gruppo di panelist è omogeneo, fatto di veri Nerd della risata. Il tutto ha una vocazione alta, ma è reso popolare da regia che in sé una spruzzata alla Boncompagni anni ’90 che rende il programma non altezzoso.

Lo schema è semplice: Rossi legge una notizia d’attualità e gli altri rifilano battute, fin qui saremmo in zona “Spinoza”, fare battute è ormai una disciplina olimpica da Social e fosse solo questione di battute si tratterebbe solo di capacità autoriali, fortuna che lo spazio per brevi assoli personali ed il clima da gita di classe fanno la differenza, così nel corso delle puntate il lungo tavolo bianco si sta trasformando in vero trampolino di lancio per il debutto di massa di una generazione nuovi di comici.

Le chiavi del programma sono diverse. Intanto i protagonisti: vengono da tutt’Italia ma non sono scelti a caso, sono un gruppo di comici già in rete fra loro da un pezzo, che s’è fatto le ossa nei club e su Comedy Central, hanno già tanto repertorio e quasi tutti fanno parte della seconda ondata della Stand-Up italiana, forse meno dogmatica della prima, tant’è che alcuni di loro non si vergognano ad usare anche “il tormentone”.

Essendo in Rai e non nei Club hanno i limiti della tv generalista, non possono essere sboccati come nei loro Live e questo, paradossalmente, va a loro vantaggio perché li costringe a NON fare la Stand Up Comedy (che sia detto per inciso non è detto che piaccia a tutti), ma a andare in una nuova direzione. Alcuni vorrebbero sparare battute più audaci, glielo si legge in faccia che tirano il freno a mano, vorrebbero essere più irriverenti ma sanno che un funzionario Rai è pronto per bacchettarli, però, pur con questi limiti, stanno portando il loro stile sulla tv generalista, e sta nascendo un mix di satira non moralista e non-sense diverso da quello che eravamo abituati a vedere. Continua a leggere

Battute?… La prima puntata

2 Ott

il Vidiwall di Battute?

Ieri sera lunedì 1 ottobre 2019, dalle 23 alle 23.30, su Rai 2, è andata in onda un po’ a sorpresa la prima puntata di “Battute?” format satirico che aveva subito una clamorosa temporanea cancellazione (raccontata qui). La prima novità è stata nella conduzione affidata a Riccardo Rossi (in sostituzione di Alessandro Bardani ritiratosi per motivi familiari).

Il meccanismo di base è semplice: Riccardo Rossi legge una notizia d’attualità e chiede: “Battute?” subito dopo uno o più comici  seduti attorno a un tavolo rettangolare dicono delle battute sulla notizia. Poi c’è spazio per l’esibizione di uno stand up comedian, una promozione cinematografica, un vidiwall con vip in finto collegamento.  Tra gli stand up comedian da segnalare Carmine Del Grosso e Martina Catuzzi, tutti e due in ottima forma.

L’amministratore  di questo blog, avendo lavorato “sotto Freccero” anni fa, anche in un programma non fortunatissimo, può capire quali siano le difficoltà di mettere in onda un format che non è ancora ben definito e che ha avuto diverse traversie produttive.  Di sicuro, se Rai 2 intenderà proseguire con l’esperimento, sarà necessario un cambiamento in corso d’opera. Così, per essere propositivi (rullo di tamburi) suggeriamo qualcosa su cui intervenire subito: 

ll paradosso del titolo

1) Riccardo Rossi legge la news. 2) Riccardo Rossi chiede: “Battute?” 3) Pausa per andare a inquadrare il comedian. 4) il comedian dice la battuta.

Cosa c’è di sbagliato? che una battuta, in parole povere, è composta da soli due elementi: A. l’alzata (in questo caso la lettura della news). B. La schiacciata (in questo caso la battuta). Se ci metti qualcosa in mezzo va a farsi benedire il tempo comico. Un pallavolista, quando è lì in elevazione non è che fa qualcos’altro prima di schiacciare, perderebbe l’impatto con la palla. 

Anche se l’esegesi della battuta rischia di essere pedante, per fare le cose in regola, “Battute?” andrebbe chiesto all’inizio, poi ci sarebbe la lettura della news e appena dopo la battuta vera è propria.

La comicità televisiva italiana  ha il serio problema di non lavorare abbastanza sul prodotto finito. Spostare la domanda “Battute?” all’inizio sarebbe un segnale importante che si sta lavorando con consapevolezza sul prodotto. Poi il resto verrebbe sa sé. 

Ananas Blog 

Made in Sud, la puntata del 7.10.2014 (solo fino a un certo punto)

8 Ott

Gigi Gregoraci

La terza puntata di Made in Sud, in onda martedì 7 ottobre 2015 su Rai 2, ha totalizzato 2.115.000 spettatori e uno share del 8,88%. Qui su Tv Blog il live, a cura di una coraggioso Giulio Pasqui. Qui invece la puntata su Rai Replay. Ananas Blog recensisce solo un’ora, poiché quella è la durata fisiologica di un programma comico, per protestare contro i varietà lunghissimi e di bassa qualità che infestano la comicità italiana. Colpa anche dei comici, disposti ad andare in onda a orari impossibili pur di esserci.

Da notare il silenzio di Pasquale Palma, della produzione, del capoprogetto, degli autori, dopo che nell’ultima puntata era stata detta una battuta appartenente a un altro (leggi qui), tra l’altro inserita in uno sketch mal concepito e mal recitato. Ci si aspetterebbe almeno uno “scusa non lo sapevo” (che non costa nulla, dati i braccini corti che girano di questi tempi). La colpa è anche di un ambiente venuto su senza regole in cui autori e comici sono solo carne da sketch, in cui si può fare qualsiasi porcata che tanto nessuno protesta. Ma non finisce qui, ah, non finisce qui… Continua a leggere

E’ sempre un piacere essere “citati” da Made in Sud

2 Ott
Le Cicale

Le Cicale 2006 – Kowalski

E’ sempre un piacere quando una tua battuta viene citata da una trasmissione del calibro di Made in Sud, soprattutto se la cosa è compiuta da artisti di punta come Pasquale Palma. Nello sketch dell’ex fidanzato (vedi qui a partire dal minuto 26,30) Pasquale ricorda a Fatima Trotta che “Facevamo l’amore tutti i santi giorni… a Pasqua e a Natale” (minuto 27,30). Ohibò, uno pensa, questa la conosco, così va a ripescare Le Cicale 2006, raccolta a cura di Gino & Michele e Matteo Molinari (ai tempi lo scrivente non era considerato un ribelle):

Le Cicale 2006, pagina 47

Le Cicale 2006, pagina 47

Se lo scrivente fosse un tipo polemico, direbbe che la battuta ha girato abbastanza in ambito cabarettistico, che è stata pubblicata in una nota raccolta (Le Cicale, appunto) e che nello sketch sembra inserita un po’ in modo forzato. Vediamola invece in positivo: un omaggio a un ex autore ora blogger.

 

Fatima io non so stare senza battute, non so...

Fatima io non so stare senza battute, non so…

E adesso che si fa? Pasquà, hai utilizzato senza ombra di dubbio la battuta di un altro, in una trasmissione in cui sei pagato per le tue apparizioni (in cui la suddetta battuta era il clou dello sketch). Che vulimme fa? Braccino corto oppure transiamo?

Roberto Gavelli Amministratore di Ananas Blog

Autori da ridere

3 Set
l'immagine di Autori da Ridere

l’immagine di Autori da Ridere

Autori da Ridere (vedi qui la pagina Facebook) è un’iniziativa nata per volere di Daniele Giakketta, autore tra l’altro della trasmissione Ottovolante (Radio 2) e di SCQR (Comedy Central) e di Christian Generosi, metà del duo I Sequestrattori e autore  comico a sua volta (anche lui ha cofirmato SCQR). Mail di contatto: autoridaridere@outlook.it. Scopo di AdR è:

“Autori da ridere” è un servizio rivolto a tutti i cabarettisti e gli attori comici che hanno la necessità di realizzare testi adatti alle loro esigenze e, naturalmente, al loro stile. “Autori da ridere” fornisce monologhi, sketch e battute inedite “su misura” per il cabaret, il teatro, la radio e la televisione. Inoltre revisiona e migliora materiale già esistente.

Daniele Giakketta racconta com’è venuta l’idea: nella professione di autore capita spesso di ricevere richieste di “piccole collaborazioni” (per esempio adattare o battutizzare uno sketch) che spesso vengono accantonate poiché ci si dedica a progetti più importanti o perché si prediligono collaborazioni più “approfondite” con un singolo comico. Perché allora non unire le forze e ufficializzare questo tipo di lavoro? Magari non escludendo in futuro, di attirare altre professionalità autorali.

“Autori da Ridere” è un’idea interessante anche perché rimarca che scrivere sketch e battute è un’attività che può e che dovrebbe essere retribuita, anche in opposizione alla marea di battute che vengono scritte “aggratis” sul web magari solo per appagare il proprio ego, ma di fatto inflazionando in maniera stucchevole il mercato e rendendo tutti dei dilettanti. Ananas Blog aveva proposto tempo fa di creare un collettivo professionale (leggi post) quindi ben vengano iniziative simili.

Ananas Blog (Long May You Run)

La satira sul web: il dramma della monetizzazione (2)

10 Feb
Questo è il quinto approfondimento di Ananas Blog sul tema dei collettivi di battutisti satirici del web, il secondo  sul tema gravoso della “monetizzazione” (leggi il post precedente).

“E’ sempre preferibile restare due minuti al sole che un anno sotto la pioggia” (da: l’Adorabile Giulia di Gilbert Sauvajon).

Alcuni elementi di base sono emersi nel corso dei post precedenti (l’inchiesta ha inizio da qui):

A) La quantità di battutisti coinvolti: decine, centinaia, a volte migliaia, rende impossibile la monetizzazione.

B) La quantità di battutisti produce un battutismo compulsivo su tutto ciò che succede, che appiattisce la satira sul web rendendola fine a se stessa.

C) I selezionatori, quelli che stanno ai vertici dei collettivi di satira “convogliano” su di loro tutto il prestigio del collettivo e sono loro, se capita, a monetizzare

D) Esistono account o siti o pagine “parassitarie” che lucrano prendendo anche le battute dai collettivi di satira, i quali, invece, si dichiarano un po’ ipocritamente tutti “no profit”.

E) La grande massa di battute tutte sugli stessi temi “anestetizza” il concetto di plagio e di copyright, cui viene opposta la scusa: “vabbè, la battuta era nell’aria, nessuno copia”.

UN DOCUMENTO SENSAZIONALE

A tal proposito, il seguente video è un documento sensazionale, si tratta di un monologo dello stand-up comedian inglese Stewart Lee (con traduzione degli amici di Comedy Subs) che parla di una battuta rubata dal noto comedian Joe Pasquale a un comico meno famoso (attenzione al minuto 3’50”): Continua a leggere

Copia e Incolla in viale Monza

6 Gen
battuta di Michele Serra selezionata per DDay Repubblica

battuta di Michele Serra selezionata per DDay Repubblica

Aveva destato un certo scalpore, nella seconda puntata di Zelig Uno andata in onda il 23 dicembre 2013, la presenza di una battuta abbastanza nota della Banda Osiris: “In vino veritas, in scarpe Adidas” (guarda video dal minuto 2’20” circa). Posta la buona fede del comico, era strano che il gruppo autorale non se ne fosse accorto, visto che alcuni di loro selezionano battute sul web e dovrebbero essere degli esperti.

Ma ancora più strano è che non se ne fossero accorti Gino & Michele, massimi artefici della trasmissione. Infatti la battuta è la numero 878 della raccolta completa di “Anche le formiche nel loro piccolo s’incazzano” realizzata proprio da Gino & Michele e da Matteo Molinari (ed. Baldini & Castoldi):

la battuta 878 de Anche le formiche...

la battuta 878 de Anche le formiche…

Certo, potrebbe dire un bravo logico, la raccolta risale a tanti anni fa, non è che ci si può ricordare tutto. Invece sembra non essere proprio così. Proprio nel presente, Gino & Michele “Anche le formiche nel loro piccolo s’incazzano” la consultano attivamente, visto che stanno selezionando battute per D.Repubblica.it, si presuppone a pagamento (guarda qui).

Proprio oggi, in occasione dell’epifania, ci propongono “Vendiamo oro, incenso e mirra in cambio di tre nomi da cristiani e non da pirla. Firmato: Gaspare, Melchiorre e Baldassarre” di Michele Serra, che è… la battuta 232 della suddetta raccolta.

Ma la cosa non finisce qui, poiché i due importanti autori della risata italiana, stanno selezionando per D.Repubblica, una battuta al giorno (qui elenco completo). Tra cui diverse “formiche”. Quella del 5 gennaio è di Natalia Aspesi (numero 2017); oppure quella del 17 dicembre è di Bud Spencer (numero 1348) e poi, come direbbe Luttazzi, andate a cercarle voi, è come una caccia al tesoro.

Imparate, onesti battutisti del web che lavorate aggratis, imparate come si lavora in modo manageriale e professionale.

A Zelig Uno era passato anche uno sketch simile a uno storico di Troisi e la cosa aveva provocato la reazione indignata di alcuni fan del grande attore napoletano. Il comico in questione, contattato personalmente, era caduto dalle nuvole. Il plagio, ha detto, era stato totalmente involontario. Però, anche qui, tutti i “selezionatori esperti di comicità” dov’erano? Dormivano?

Ananas Blog

Satira sul web: liberi battutisti o servi della gleba?

3 Gen
battutisti satirici trasportano il moderatore del sito per cui scrivono

battutisti satirici trasportano il moderatore del sito per cui scrivono

“E’ sempre preferibile restare due minuti al sole che un anno sotto la pioggia” (da: l’Adorabile Giulia di Gilbert Sauvajon).

Ananas Blog dedicherà una serie di articoli di approfondimento sul tema della satira sul web, soprattutto su quelle realtà (Spinoza è stato il capostipite) che producono “in serie” battute sull’attualità, spesso mobilitando una notevole numero di aspiranti battutisti (e anche una squadra di grafici, visto che molte battute sono delle caption, cioè delle scritte su un’immagine grafica).

Già ma la satira sul web che cos’è? Un’isola felice oppure un luogo in cui si consumano guerre, vendette, tradimenti? Una repubblica di “uguali” o un regno in cui pochi “signorotti” (ostili tra loro) traggono potere dalla fatica di tutti? Un posto in cui l’ingegno altrui è rispettato oppure in cui la “creatività” non esiste poiché “tanto copiano tutti”? E’ il motore di un rinascimento culturale oppure un fattore di appiattimento e di banalità conformista? Continua a leggere

Kotiomkin, anche le corazzate nel loro piccolo…

30 Ago
il logo di Kotiomkin

il logo di Kotiomkin

Alcuni mesi fa (dicembre gennaio 2013) avevo lanciato l’idea di creare uno Spinoza Professionale (leggi qui l’articolo) vale a dire un collettivo di satira in cui gli autori restassero proprietari delle loro battute e che godessero di qualsiasi eventuale  “monetizzazione”. Questo serviva ad andare verso una maggiore professionalità ed evitare quel fenomeni di “sfruttamento” in cui un gran numero di utenti invia battute  a fondo perduto, mentre un numero ristretto di “selezionatori” gode della cosa ed, eventualmente, monetizza (questo succede al famoso Spinoza.it da tre anni a questa parte miglior blog italiano).

Passano appena alcuni mesi (cioè 4) e viene creato Kotiomkin (vedi pagina Facebook), un collettivo di satira, tra l’altro promosso anche da persone che conoscevano bene la proposta di Ananas Blog, tanto che qualcuno di loro mi ha contattato senza nascondere un certo imbarazzo (dicendomi: “mi hanno chiesto di scrivere Continua a leggere

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