Tag Archives: battute

Made in Sud, la puntata del 7.10.2014 (solo fino a un certo punto)

8 Ott

Gigi Gregoraci

La terza puntata di Made in Sud, in onda martedì 7 ottobre 2015 su Rai 2, ha totalizzato 2.115.000 spettatori e uno share del 8,88%. Qui su Tv Blog il live, a cura di una coraggioso Giulio Pasqui. Qui invece la puntata su Rai Replay. Ananas Blog recensisce solo un’ora, poiché quella è la durata fisiologica di un programma comico, per protestare contro i varietà lunghissimi e di bassa qualità che infestano la comicità italiana. Colpa anche dei comici, disposti ad andare in onda a orari impossibili pur di esserci.

Da notare il silenzio di Pasquale Palma, della produzione, del capoprogetto, degli autori, dopo che nell’ultima puntata era stata detta una battuta appartenente a un altro (leggi qui), tra l’altro inserita in uno sketch mal concepito e mal recitato. Ci si aspetterebbe almeno uno “scusa non lo sapevo” (che non costa nulla, dati i braccini corti che girano di questi tempi). La colpa è anche di un ambiente venuto su senza regole in cui autori e comici sono solo carne da sketch, in cui si può fare qualsiasi porcata che tanto nessuno protesta. Ma non finisce qui, ah, non finisce qui… Continua a leggere

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E’ sempre un piacere essere “citati” da Made in Sud

2 Ott
Le Cicale

Le Cicale 2006 – Kowalski

E’ sempre un piacere quando una tua battuta viene citata da una trasmissione del calibro di Made in Sud, soprattutto se la cosa è compiuta da artisti di punta come Pasquale Palma. Nello sketch dell’ex fidanzato (vedi qui a partire dal minuto 26,30) Pasquale ricorda a Fatima Trotta che “Facevamo l’amore tutti i santi giorni… a Pasqua e a Natale” (minuto 27,30). Ohibò, uno pensa, questa la conosco, così va a ripescare Le Cicale 2006, raccolta a cura di Gino & Michele e Matteo Molinari (ai tempi lo scrivente non era considerato un ribelle):

Le Cicale 2006, pagina 47

Le Cicale 2006, pagina 47

Se lo scrivente fosse un tipo polemico, direbbe che la battuta ha girato abbastanza in ambito cabarettistico, che è stata pubblicata in una nota raccolta (Le Cicale, appunto) e che nello sketch sembra inserita un po’ in modo forzato. Vediamola invece in positivo: un omaggio a un ex autore ora blogger.

 

Fatima io non so stare senza battute, non so...

Fatima io non so stare senza battute, non so…

E adesso che si fa? Pasquà, hai utilizzato senza ombra di dubbio la battuta di un altro, in una trasmissione in cui sei pagato per le tue apparizioni (in cui la suddetta battuta era il clou dello sketch). Che vulimme fa? Braccino corto oppure transiamo?

Roberto Gavelli Amministratore di Ananas Blog

Autori da ridere

3 Set
l'immagine di Autori da Ridere

l’immagine di Autori da Ridere

Autori da Ridere (vedi qui la pagina Facebook) è un’iniziativa nata per volere di Daniele Giakketta, autore tra l’altro della trasmissione Ottovolante (Radio 2) e di SCQR (Comedy Central) e di Christian Generosi, metà del duo I Sequestrattori e autore  comico a sua volta (anche lui ha cofirmato SCQR). Mail di contatto: autoridaridere@outlook.it. Scopo di AdR è:

“Autori da ridere” è un servizio rivolto a tutti i cabarettisti e gli attori comici che hanno la necessità di realizzare testi adatti alle loro esigenze e, naturalmente, al loro stile. “Autori da ridere” fornisce monologhi, sketch e battute inedite “su misura” per il cabaret, il teatro, la radio e la televisione. Inoltre revisiona e migliora materiale già esistente.

Daniele Giakketta racconta com’è venuta l’idea: nella professione di autore capita spesso di ricevere richieste di “piccole collaborazioni” (per esempio adattare o battutizzare uno sketch) che spesso vengono accantonate poiché ci si dedica a progetti più importanti o perché si prediligono collaborazioni più “approfondite” con un singolo comico. Perché allora non unire le forze e ufficializzare questo tipo di lavoro? Magari non escludendo in futuro, di attirare altre professionalità autorali.

“Autori da Ridere” è un’idea interessante anche perché rimarca che scrivere sketch e battute è un’attività che può e che dovrebbe essere retribuita, anche in opposizione alla marea di battute che vengono scritte “aggratis” sul web magari solo per appagare il proprio ego, ma di fatto inflazionando in maniera stucchevole il mercato e rendendo tutti dei dilettanti. Ananas Blog aveva proposto tempo fa di creare un collettivo professionale (leggi post) quindi ben vengano iniziative simili.

Ananas Blog (Long May You Run)

La satira sul web: il dramma della monetizzazione (2)

10 Feb
Bacheche piene, portafogli vuoti?

Bacheche piene, portafogli vuoti?

Questo è il quinto approfondimento di Ananas Blog sul tema dei collettivi di battutisti satirici del web, il secondo  sul tema gravoso della “monetizzazione” (leggi il post precedente).

“E’ sempre preferibile restare due minuti al sole che un anno sotto la pioggia” (da: l’Adorabile Giulia di Gilbert Sauvajon).

Alcuni elementi di base sono emersi nel corso dei post precedenti (l’inchiesta ha inizio da qui):

A) La quantità di battutisti coinvolti: decine, centinaia, a volte migliaia, rende impossibile la monetizzazione.

B) La quantità di battutisti produce un battutismo compulsivo su tutto ciò che succede, che appiattisce la satira sul web rendendola fine a se stessa.

C) I selezionatori, quelli che stanno ai vertici dei collettivi di satira “convogliano” su di loro tutto il prestigio del collettivo e sono loro, se capita, a monetizzare

D) Esistono account o siti o pagine “parassitarie” che lucrano prendendo anche le battute dai collettivi di satira, i quali, invece, si dichiarano un po’ ipocritamente tutti “no profit”.

E) La grande massa di battute tutte sugli stessi temi “anestetizza” il concetto di plagio e di copyright, cui viene opposta la scusa: “vabbè, la battuta era nell’aria, nessuno copia”.

UN DOCUMENTO SENSAZIONALE

A tal proposito, il seguente video è un documento sensazionale, si tratta di un monologo dello stand-up comedian inglese Stewart Lee (con traduzione degli amici di Comedy Subs) che parla di una battuta rubata dal noto comedian Joe Pasquale a un comico meno famoso (attenzione al minuto 3’50”): Continua a leggere

Copia e Incolla in viale Monza

6 Gen
battuta di Michele Serra selezionata per DDay Repubblica

battuta di Michele Serra selezionata per DDay Repubblica

Aveva destato un certo scalpore, nella seconda puntata di Zelig Uno andata in onda il 23 dicembre 2013, la presenza di una battuta abbastanza nota della Banda Osiris: “In vino veritas, in scarpe Adidas” (guarda video dal minuto 2’20” circa). Posta la buona fede del comico, era strano che il gruppo autorale non se ne fosse accorto, visto che alcuni di loro selezionano battute sul web e dovrebbero essere degli esperti.

Ma ancora più strano è che non se ne fossero accorti Gino & Michele, massimi artefici della trasmissione. Infatti la battuta è la numero 878 della raccolta completa di “Anche le formiche nel loro piccolo s’incazzano” realizzata proprio da Gino & Michele e da Matteo Molinari (ed. Baldini & Castoldi):

la battuta 878 de Anche le formiche...

la battuta 878 de Anche le formiche…

Certo, potrebbe dire un bravo logico, la raccolta risale a tanti anni fa, non è che ci si può ricordare tutto. Invece sembra non essere proprio così. Proprio nel presente, Gino & Michele “Anche le formiche nel loro piccolo s’incazzano” la consultano attivamente, visto che stanno selezionando battute per D.Repubblica.it, si presuppone a pagamento (guarda qui).

Proprio oggi, in occasione dell’epifania, ci propongono “Vendiamo oro, incenso e mirra in cambio di tre nomi da cristiani e non da pirla. Firmato: Gaspare, Melchiorre e Baldassarre” di Michele Serra, che è… la battuta 232 della suddetta raccolta.

Ma la cosa non finisce qui, poiché i due importanti autori della risata italiana, stanno selezionando per D.Repubblica, una battuta al giorno (qui elenco completo). Tra cui diverse “formiche”. Quella del 5 gennaio è di Natalia Aspesi (numero 2017); oppure quella del 17 dicembre è di Bud Spencer (numero 1348) e poi, come direbbe Luttazzi, andate a cercarle voi, è come una caccia al tesoro.

Imparate, onesti battutisti del web che lavorate aggratis, imparate come si lavora in modo manageriale e professionale.

A Zelig Uno era passato anche uno sketch simile a uno storico di Troisi e la cosa aveva provocato la reazione indignata di alcuni fan del grande attore napoletano. Il comico in questione, contattato personalmente, era caduto dalle nuvole. Il plagio, ha detto, era stato totalmente involontario. Però, anche qui, tutti i “selezionatori esperti di comicità” dov’erano? Dormivano?

Ananas Blog

Satira sul web: liberi battutisti o servi della gleba?

3 Gen
battutisti satirici trasportano il moderatore del sito per cui scrivono

battutisti satirici trasportano il moderatore del sito per cui scrivono

“E’ sempre preferibile restare due minuti al sole che un anno sotto la pioggia” (da: l’Adorabile Giulia di Gilbert Sauvajon).

Ananas Blog dedicherà una serie di articoli di approfondimento sul tema della satira sul web, soprattutto su quelle realtà (Spinoza è stato il capostipite) che producono “in serie” battute sull’attualità, spesso mobilitando una notevole numero di aspiranti battutisti (e anche una squadra di grafici, visto che molte battute sono delle caption, cioè delle scritte su un’immagine grafica).

Già ma la satira sul web che cos’è? Un’isola felice oppure un luogo in cui si consumano guerre, vendette, tradimenti? Una repubblica di “uguali” o un regno in cui pochi “signorotti” (ostili tra loro) traggono potere dalla fatica di tutti? Un posto in cui l’ingegno altrui è rispettato oppure in cui la “creatività” non esiste poiché “tanto copiano tutti”? E’ il motore di un rinascimento culturale oppure un fattore di appiattimento e di banalità conformista? Continua a leggere

Kotiomkin, anche le corazzate nel loro piccolo…

30 Ago
il logo di Kotiomkin

il logo di Kotiomkin

Alcuni mesi fa (dicembre gennaio 2013) avevo lanciato l’idea di creare uno Spinoza Professionale (leggi qui l’articolo) vale a dire un collettivo di satira in cui gli autori restassero proprietari delle loro battute e che godessero di qualsiasi eventuale  “monetizzazione”. Questo serviva ad andare verso una maggiore professionalità ed evitare quel fenomeni di “sfruttamento” in cui un gran numero di utenti invia battute  a fondo perduto, mentre un numero ristretto di “selezionatori” gode della cosa ed, eventualmente, monetizza (questo succede al famoso Spinoza.it da tre anni a questa parte miglior blog italiano).

Passano appena alcuni mesi (cioè 4) e viene creato Kotiomkin (vedi pagina Facebook), un collettivo di satira, tra l’altro promosso anche da persone che conoscevano bene la proposta di Ananas Blog, tanto che qualcuno di loro mi ha contattato senza nascondere un certo imbarazzo (dicendomi: “mi hanno chiesto di scrivere Continua a leggere

battute: prevale il senso di proprietà

8 Dic

Antefatto: Ananas Blog in seguito anche alla clamorosa crescita di “audience” potrebbe iniziare una fase propositiva e produttiva importante. In quest’ottica (e non solo) è stata lanciata la proposta di creare uno Spinoza Professionale (leggi post – Sondaggio) in cui gli autori restino padroni delle loro battute e ne ottengano il massimo della visibilità.

I voti  del sondaggio sono stati invero pochi (27) rispetto alle centinaia sui “comici rivelazione”, però sono già indicativi. Emerge come condizione insindacabile la non “cedibilità gratuita”. Un solo voto per la voce “le battute sono di tutti”, tutti gli altri indicano la proprietà con la condivisione anche gratuita (15 voti + 7 voti) o a pagamento (4 voti). Vedi tabella:

Possono essere condivise, ma l’autore deve restarne il proprietario 15 56%
Devono rimanere comunque di proprietà dell’autore 7 26%
Devono essere pagate o fonte di uno scambio sempre 4 15%
Appartengono a tutti, poiché sono patrimonio comune 1 4%
Vanno cedute gratis purché diano visibilità 0 0%

Si tratta di un sentimento prevedibile: i comici e gli autori provengono da almeno 10 anni di esproprio di creatività in grande stile, in cui il valore di ciò che si produceva andava ad arricchire chi non era capace di creare. Tanto che qualcuno – compulsivamente – ha inteso nel progetto dello Spinoza professionale una specie di truffa (come se tutto fosse truffa o esproprio).

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

… e se creassimo uno Spinoza professionale?

3 Dic
Hobbes, inventore del tormentone: homo homini lupus

Hobbes, inventore del tormentone: homo homini lupus

Spinoza è un famoso blog (vedi sito) cui gli utenti spediscono battute, che vengono cedute gratis. Con queste i “fondatori”  riempiono un blog di successo, pubblicano libri, collaborano con altre testate (Il Male), forse ne ricavano un “prestigio” che li fa firmare trasmissioni tv… ‘Il vero “lavoro” dietro a Spinoza è la gestione del blog e del forum, e il processo di selezione delle battute.’ (così è scritto nelle faq).

Senza giudicare questa operazione, elaborare una battuta è comunque un piccolo lavoro artigianale destinato ancora (o soprattutto) a chi ne fa una professione: comici e autori. Poi è diventato anche un esercizio gratuito che si perde non solo su Spinoza ma anche nel mare sterminato della condivisione di Facebook e Twitter.  

Visto che Ananas Blog passerà pian piano a una fase più “produttiva” vorrei testare l’opinione degli addetti ai lavori sulla seguente idea: creare uno “Spinoza virtuoso” in cui gli autori rimangono proprietari delle loro battute. La formula potrebbe essere quella dell’aggregato di blog (il discorso poi è lungo). Ne approfitto per chiedere alcune cose tramite sondaggio.

 

R. Gavelli Aministratore di Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

Paranoie comiche 2: ci vogliono più battute

10 Lug
 

Mettici più panna!

La paranoia comica (leggi post precedente) è quella specie di pensiero avariato che si insinua nella testa del comico e che lo induce compulsivamente a essere televisivo (peggiorando spesso le sue prestazioni televisive).
Uno dei cardini della PC è il “mettici più battute” detto anche “devi battutizzarlo” che equivale a un cuoco che mette la panna dappertutto, così il dolce sa di qualcosa.
La mania è composta di non più di 5 o 6 frasi fatte, con le loro varianti, attraverso cui anche un saldatore può imparare la difficile arte dell’autore televisivo. Tipo:
 

Quello che fai è molto bello, simpatico, intelligente, complimenti… c’è solo una cosa che posso dire… ecco… dovresti metterci più battute…

Sì, lo so che parli del rapporto uomo donna, ma se ci metti qualcosa del tipo Continua a leggere

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