Tag Archives: Beppe Grillo

Grillo (come comico) su Netflix: perché non è il caso

15 Feb
Grillo vs Grillo su Netflix (da linearciak.it)

Grillo vs Grillo su Netflix (da linearciak.it)

Dal 10 febbraio su Netflix è disponibile lo spettacolo di Beppe Grillo “Grillo vs Grillo” qui nella sua veste originaria di stand up comedian. Forse la scelta era scontata visto che, per esempio secondo Linkiesta, si tratta ancora del miglior comico italiano (dove attorno è rimasto il vuoto tranne rare eccezioni). Invece non si coglie la contraddizione che a salire sul palco non sia più un comedian, ma un leader politico tra i più influenti in Italia, che si candida addirittura a governare il paese.

Giorgio Montanini è di quest’ultimo avviso e ne ha parlato in un lungo post su Facebook (vedi qui) in cui esprime concetti totalmente condivisibili che, per questo, riportiamo integralmente e che si apre con una citazione di Lenny Bruce:

« La verità è ciò che è, non ciò che dovrebbe essere. Ciò che dovrebbe essere è una sporca bugia » Lenny Bruce.

Le sovrastrutture, le convenzioni, le leggi…tentano di plasmare la società per favorire il potere. Per quanto il potere si sforzi di deformare la verità, quella resta la stessa. Non è un’opinione, ma è oggettivo, definire antitetici e inavvicinabili i comici con i politici. La verità è che: un politico, al di là dei propri interessi, cerca una ricetta valida e funzionale per la collettività. Non esprime opinioni parlando solo ed esclusivamente per sé, il politico si spende per gli altri.
Un mestiere nobile, il più nobile.

Un comico fa il contrario.
Non cerca di allargare il consenso, non pensa agli altri, non vuole risolvere i problemi degli altri, se ne guarda bene…perché? Perché a mala pena riesce a tenere a bada i suoi. Un comico esprime solo ed esclusivamente il suo punto di vista, totalmente opinabile e senza nessuna velleità “salvifica” o risolutrice.

Infatti la comicità satirica in duemila anni non ha cambiato un comma di una legge. Grazie a nostro signore benedetto aggiungerei. Spetta alla politica farlo.

In questo paese, un comico satirico, capisce che il pubblico pagante ai suoi spettacoli lo identifica come qualcosa di più. Lo identifica come punto di riferimento politico. La cosa peggiore è che lui ci crede. Compie una bestemmia democratica e culturale, un abominio…da comico satirico diventa politico e fonda un partito. Un movimento. Che però prende il 25% alle elezioni e governa la capitale d’Italia. Continua a leggere

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Enzo Salvi lancia il suo: Va va va…

31 Mag

Enzo Salvi, il popolare comico romano noto anche con lo pseudonimo di Er Cipolla è uscito con quello che si propone di diventare la canzone tormentone dell’estate: “Va va va”. Si capisce subito che il titolo non significa tre volte la targa di Varese, ma è un invito esplicito ad andare in “quel posto”.

Nel video super coatto troviamo tantissime conoscenze comiche tra cui si possono citare Alberto Farina, Marco Capretti, Lallo Circosta, Fabrizio Di Rienzo, I Sequestrattori, Rocco Ciarmoli, Gianluca Giugliarelli. Va va va è online da ieri e ha già raggiunto le 18.000 visualizzazioni, si avvale della collaborazione (feat) di Dj Highlander – Big Luciano. Edizioni: Don’t Worry Record (Don’t Worry = Nun te preoccupà). Qui il video:

I contenuti sono meravigliosamente fuori tempo: si tratta di un’invettiva contro politici ladri, arbitri cornuti ed esattori di Equitalia, oggetto del liberatorio “vaffa” cantato in coro dalla gente. Fuori tempo perché “Va va va” esce quando le elezioni europee hanno appena sancito la débâcle del messaggio populista, basato appunto sull’invettiva, sconfitto, anzi asfaltato da quello più rassicurante di Matteo Renzi.

Comunque il pezzo  è trascinante e ha ottime possibilità di diventare il tormentone numero uno dell’estate.

Ananas Blog (Long May You Run)

Brunetta, Fazio, Crozza, Grillo e la SIAE che approda in Parlamento

21 Ott
l'Onorevole Renato Brunetta

l’Onorevole Renato Brunetta

La questione della ripartizione Siae nelle trasmissioni tv è arrivata a sorpresa nei palazzi della politica, il 17 ottobre 2013, sotto forma di interrogazione, da parte del “fastidiosissimo” capogruppo PDL alla Camera, Renato Brunetta. L’azione rientra in un’offensiva concentrica partita sia dal PDL che dal Movimento 5 Stelle contro i compensi d’oro dei vip Rai. Uno degli effetti di questa offensiva è stato lo stop al passaggio di Maurizio Crozza a Rai Uno. L’interrogazione è stata presentata al Presidente della Commissione di Vigilanza Rai, Roberto Fico (M5S).

L’Onorevole Renato Brunetta (leggi articolo su Lettera 43) segnala che Fazio, oltre al compenso annuo di 1,8 milioni di euro, prenderebbe anche 4.000 euro per ogni puntata di Che Tempo che fa, essendo proprietario del format, cifra a lui dovuta per la licenza da parte della casa di produzione Endemoll; Fazio inoltre, percepirebbe la Siae firmando la trasmissione Continua a leggere

Norberto Midani: te le canto subito, la ballata degli espulsi di Grillo

19 Giu

Norberto Midani tele tele canto

Norberto Midani tele tele canto

Norberto Midani, importante comico professionista, ha lanciato la sua sfida: produrre canzoni “istantanee” sull’attualità. Midani è un campione delle “istant song” fatte dal vivo, improvvisando sul pubblico, ma qui si tratta di fare un salto di qualità, intervenire nel tumulto degli avvenimenti quasi in tempo reale.

La prima canzone è la Expelled Ballad (la ballata degli espulsi) dedicata alla lunga fila degli epurati del Movimento 5 Stelle per ordine di Beppe Grillo e Casaleggio, proprio in contemporanea con l’avvenuta espulsione della senatrice Adele Gambaro (sancita pochi minuti fa).

Ma la ballata parte da lontano, perché il cantastorie racconta l’attualità attraverso la memoria, infatti si parte dal “dimenticato” Valentino Tavolazzi, passando per Favia, Salsi, Mastrangeli…

Norberto Midani tele tele canto fa parte del Video Blog Project, assieme a Carletto Bianchessi Inno alla Vita. e Roberto Mercadini recensioni libri.

Prossimamente altre new entry clamorose.

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

La vignetta del momento: decrescita poco felice

29 Apr

Marco Mengoli (autore anche di Magnaccio Satirico) commenta la parabola in questo momento discendente del comico e politico Beppe Grillo:

MarcoMengoli-Decrescita

Ananas Blog

La necrofilia del comico Beppe Grillo

27 Apr

 

lo Stand Up Comedian e "Biofilo" Bill Hicks

lo Stand Up Comedia e “Biofilo” Bill Hicks

Lo psicanalista tedesco Erich Fromm, nel suo saggio “Anatomia della distruttività umana” sostiene che l’uomo sia conbattuto da due pulsioni: biofilia (spinta verso la vita) e necrofilia (spinta verso la morte). Un punto di riferimento del termine necrofilia è il motto dei falangisti spagnoli Viva la Muerte!. Non si tratta quindi solo di odiare gli avversari, ma la vita stessa e compiacersi di un linguaggio fatto di immagini di distruzione e di morte.

Il comico Beppe Grillo, la cui biografia è segnata da un incidente d’auto in cui perirono 3 persone, è ossessionato dal linguaggio necrofilo: tutto è morto, in putrefazione, seppellito, oppure sta per morire o sta per essere distrutto (che siano i partiti, le persone, le istituzioni, il nostro paese, la sua economia, l’Europa stessa…). Una volta si usciva dai suoi spettacoli con l’effetto rinfrancante delle risate e con qualche proposta magari strampalata, ma costruttiva. Adesso c’è poco da ridere. I suoi seguaci sono sempre più cupi, ingrugniti, seppelliscono d’insulti chiunque non risponda alle parole d’ordine pseudo necrofile. Adorano la morte… Per esempio:

Lo stand up comedian Bill Hicks (vedi biografia su Wikipedia) è il prototipo del comico infinitamente superiore a Beppe Grillo, non solo perché Continua a leggere

L’associazione di categoria…

23 Mar

 

a quando un Mandela comedian?

a quando un Mandela comedian?

Quella del comico è l’unica professione che non abbia un’associazione di categoria, l’unica da cui non parta neanche una minima rivendicazione o proposta. C’è il paradosso di uno stand up comedian (Grillo) uomo più influente d’Italia e poi il vuoto. Lo stand up comedian, almeno, ha dalla sua la forza della parola, il comico italiano è ingabbiato nello sketch televisivo che, di per sé, rende poco credibile chi lo pratica.

La necessità di un “sindacato” viene tirata fuori  spesso, ma poi ogni iniziativa si arena. “Come la vedi la nascita di un’associazione di categoria?” è la domanda che butto lì ogni tanto. “Bisognerebbe far lavorare solo i professionisti” è la risposta più frequente. Lo stato d’animo è comprensibile: il comico esperto vede male l’invasione di quelli senza uno spettacolo che hanno solo i 5 minuti televisivi; dei dopolavoristi.

Eppure questo punto di vista è sbagliato perché Continua a leggere

Crozza in campo per un accordo tra PD e Grillo

9 Mar
Bersani Crozza Grillo

Bersani Crozza Grillo

Piaccia o no Maurizio Crozza è l’unico comico in grado di intervenire sull’attualità. Forse, se scendesse in campo, prenderebbe un sacco di voti. Ieri sera, in Crozza nel paese delle meraviglie, ha iniziato con un clamoroso discorso politico, praticamente un lungo appello all’amico Beppe Grillo (le mogli sono molto amiche) affinché trasformi il “Vaffa Day” in un “Vediamoci Dai” e si accordi col PD e con Bersani.

Il senso del Crozza diventato politico è stato: non sprechiamo l’occasione di far passare alcune leggi di cui il paese ha bisogno (taglio parlamentari, conflitto d’interessi, costi della politica, falso in bilancio, ecc) per poi tornare alle urne; non si può solo criticare il tassista senza prendere mai in mano il volante o puntare all’egemonia del 100% (trasformare il governo eco compatibile in ego compatibile); è un’occasione unica per “liquidare Berlusconi”:

Crozza non ha risparmiato critiche feroci ai grillini neoeletti (vedi video da Ballarò), si è preso una bella dose di insulti, ma non ha mai attaccato Grillo (forse anche per l’amicizia tra i due). Il suo appello avrà qualche peso? Il Crozza politico contribuirà a spostare il corso degli eventi? La sua speranza di dialogo è troppo ingenua? Vedremo…

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

PS: 3.407.000 telespettatori e uno share del 12,17%, stica…!

Grillo: il trionfo di uno stand up comedian? il potere della parola

26 Feb
una luce e un microfono

una luce e un microfono

Le urne si sono chiuse da poco decretando il successo di Beppe Grillo. La cosa è innegabile. Lasciando ad altri tutte le analisi post elettorali, da questo luogo dedicato alla comicità si può tentare un’ipotesi: lo tsunami che sembra travolgere tutto, è dovuto semplicemente al potere della parola. Questo potere è stato amplificato al massimo da uno stand up comedian (cioè un monologhista, uno che parla con solo un microfono e una luce che lo illumina). La potenza è data dal fatto che la battuta rafforza il contenuto. Se Grillo dice che i partiti sono morti, ma che non bisogna parlarne male perché sarebbe vilipendio di cadavere, ottiene una sintesi micidiale (e prende la risata e l’applauso).

Mentre la maggior parte dei comici italiani agonizza nella mancanza di lavoro (ed è un dramma epocale); mentre gli stessi comici sono impantanati nella disperata ricerca di essere televisivi (l’esatto contrario di Grillo: la battuta che distrugge i contenuti, la gag che è fine a se stessa), il comico genovese ha acquistato un’audience di decine di milioni di persone ed è diventato uno degli uomini più influenti d’Italia.

Al contrario, Claudio Bisio a Sanremo ha lanciato un messaggio antipopulista (la colpa non è della politica ma degli elettori) di fronte a una platea televisiva enorme. Ma l’ha fatto precedere da una lunga Continua a leggere

Comici travolti dallo Tsunami Beppe Grillo?

23 Feb
Siamo il cabaret, il potere non ci teme...

Siamo il cabaret, il potere non ci teme…

Mi chiamano addirittura al mattino prestissimo per lamentarsi del fatto che, guardando Facebook, sembra che un sacco di comici stiano diventando degli attivisti del Movimento 5 Stelle. “Ma se in questi anni se ne sono stati sempre zitti verso il potere, tutti lì a strisciare per fare tv, a censurarsi da soli, per non rompere le scatole a nessuno, nella speranza di arricchirsi” è il corollario dell’invettiva. Torno a dormire una mezzora poi mi alzo e accendo il computer. Sì, in effetti sembra così. Qualche onda dello tsunami grillino sembra arrivata anche nel mondo del cabaret.  

Per esempio il comico di Zelig Giancarlo Kalabrugovic ha messo nella copertina del suo profilo Facebook la foto del “Mandiamoli tutti a casa” e nela foto del profilo il logo dell’M5S. Con tutto l’affetto del mondo verso questo simpatico comico, ma si potrebbe obiettare che portare per anni un personaggio fatto di tormentoni, giochi di parole, rumori di scooter, imitazioni di Continua a leggere

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