Tag Archives: Bill Hicks

Montanini e 1300 spettatori al teatro Brancaccio: la svolta

23 Nov
di fronte alla grandezza del luogo... (da Facebook)

di fronte alla grandezza del luogo… (da Facebook)

Venerdì 20 novembre 2015 si è verificato un evento epocale. Giorgio Montanini, con uno spettacolo di monologo stand up (titolo: Liberaci dal Bene) e vietato ai minori di 18 anni, come nel suo stile, ha fatto il tutto esaurito con ben 1.300 spettatori, al Teatro Brancaccio di Roma. L’importanza è composta da diversi elementi. Per primo il prestigio del teatro, tra i più importanti della capitale e quindi d’Italia. Guardando chi è passato da quel palco (vedi qui) si viene presi da un brivido. Poi, a cascata, il resto: risuonano ancora nelle orecchie le profezie su “La Stand Up Comedy in Italia non sfonderà mai perché è un genere di nicchia” ed ecco Montanini sparato di fronte a una platea di quelle che negli USA hanno accompagnato anche gente del calibro di Bill Hicks e George Carlin, e che in altri paesi sono comunque d’abitudine (guarda qui il clima dell’ingresso).

Allo stesso modo, Giorgio Montanini si piazza ai vertici della comicità italiana, come capacità di richiamo, pur con una popolarità televisiva ridotta (Nemico Pubblico era una seconda serata, quindi ha avuto un pubblico non foltissimo). In quanti possono richiamare 1.300 spettatori paganti a teatro? Pochi. Montanini inoltre non si rivolge al pubblico dei bambini, non fa imitazioni, vocine, tormentoni, giochi di parole, parodie, non parla di temi nazional popolari su cui tutti sono già d’accordo (le donne rompono le scatole, le nonne cucinano troppo, una volta l’unica medicina era l’olio di fegato di merluzzo che però era disgustoso, a Roma c’è un traffico diverso da quello di Milano, eccetera).  Lo spettatore esce di casa per andare ad ascoltare ciò che racconterà, per entrare nel suo mondo. Continua a leggere

La necrofilia del comico Beppe Grillo

27 Apr

 

lo Stand Up Comedian e "Biofilo" Bill Hicks

lo Stand Up Comedia e “Biofilo” Bill Hicks

Lo psicanalista tedesco Erich Fromm, nel suo saggio “Anatomia della distruttività umana” sostiene che l’uomo sia conbattuto da due pulsioni: biofilia (spinta verso la vita) e necrofilia (spinta verso la morte). Un punto di riferimento del termine necrofilia è il motto dei falangisti spagnoli Viva la Muerte!. Non si tratta quindi solo di odiare gli avversari, ma la vita stessa e compiacersi di un linguaggio fatto di immagini di distruzione e di morte.

Il comico Beppe Grillo, la cui biografia è segnata da un incidente d’auto in cui perirono 3 persone, è ossessionato dal linguaggio necrofilo: tutto è morto, in putrefazione, seppellito, oppure sta per morire o sta per essere distrutto (che siano i partiti, le persone, le istituzioni, il nostro paese, la sua economia, l’Europa stessa…). Una volta si usciva dai suoi spettacoli con l’effetto rinfrancante delle risate e con qualche proposta magari strampalata, ma costruttiva. Adesso c’è poco da ridere. I suoi seguaci sono sempre più cupi, ingrugniti, seppelliscono d’insulti chiunque non risponda alle parole d’ordine pseudo necrofile. Adorano la morte… Per esempio:

Lo stand up comedian Bill Hicks (vedi biografia su Wikipedia) è il prototipo del comico infinitamente superiore a Beppe Grillo, non solo perché Continua a leggere

ComedySubs, un blog che merita di essere consultato

28 Feb

ComedySubs

Segnaliamo ComedySubs (http://www.comedysubs.org/), un blog che si occupa della sottotitolazione dei pezzi e degli spettacoli dei grandi stand-up comedian anglosassoni.

Il parterre è molto ricco: George Carlin, Bill Hicks, Ellen DeGeneres, Jerry Seinfeld, Ricky Gervais, il formidabile Emo Philips, e tanti altri. E’ possibile vedere pezzi singoli e scaricare interi spettacoli, cosa utilissima per i tanti che faticano a capire l’inglese, ma che vorrebbero documentarsi.

Ne abbiamo approfittato per fare qualche domanda all’amministratore Roberto Ragone (vedi anche la paginadi FB di ComedySubs).

IL MOTIVO PER CUI HAI APERTO COMEDYSUBS…
Circa tre anni fa mi sono imbattuto in un video di George Carlin sulla religione e ne sono rimasto colpito. Volli condividere la scoperta anche con chi non aveva una conoscenza buona dell’inglese, quindi tradussi e sottotitolai quel video, pubblicandolo sul mio blog personale. L’iniziativa piacque, allora insieme al mio amico Vasco “Vaz” Serafini decidemmo di aprire un blog dedicato alle traduzioni. In seguito la famiglia si è allargata. Adesso siamo in 6 assidui, più diversi collaboratori saltuari.

DI CHE UTILITA’ E’, PERCHE’ DOVREBBE ESSERE LETTO/CONSULTATO?
Il motivo principale dovrebbe essere quello di farsi quattro risate, ma penso che ComedySubs abbia anche una certa finalità “educativa”. So di molti comici e autori comici italiani che studiano guardando gli spettacoli sottotitolati da noi. E serve anche a chi non fa il comico per capire cosa succeda, relativamente alla libertà di parola, in nazioni che di solito prendiamo come riferimento, cioè gli USA o la Gran Bretagna.

CHE DIFFICOLTA’ SI INCONTRANO NELLA TRADUZIONE?
La comicità è di solito molto difficile da tradurre, noi facciamo quello che possiamo. A volte ci troviamo davanti a giochi di parole intraducibili, o a riferimenti culturali oscuri per il pubblico italiano. Insomma, finché si parla dell’omicidio Kennedy ci arrivano tutti, ma quando i comici parlano di personaggi secondari della TV o della politica del loro paese si perde necessariamente qualche sfumatura. In questi casi, tentiamo di ovviare piazzando delle “note” esplicative, in alto nel video.

QUAL E’, SECONDO TE, LA SITUAZIONE COMICA IN ITALIA?
Penso che ci sia tanta voglia di ridere, ma poca cultura della comicità. Non voglio sembrare snob, ma lo sono, quindi l’impressione che si ha è quella (tanto per citare Bill Hicks). La televisione italiana propone un modello di comicità Continua a leggere

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