Tag Archives: Bisio

benvenuti nel paese dei bolliti!

26 Gen

è ancora possibile far ridere quando si ha la pancia piena?…  “Arlecchino servitore di 2 padroni” è divertente, “Arlecchino socio di 2 padroni” mette tristezza. 

 La settimana che si appena conclusa ha visto l’ennesimo ritorno (attesissimo) di Serena Dandini, Piero Chiambretti e Daria Bignardi: 

 “In una tv vecchia anche il nuovo appare vecchio. Questa potrebbe essere la morale delle tre proposte del fine settimana – «Le invasioni barbariche», «The show must go off», «Chiambretti Sunday Show» – che, almeno nelle aspettative, avrebbero dovuto portare un po’ di aria fresca” (leggi articolo completo di Aldo Grasso):

E’ stata una gara a chi ci credeva di meno. La Dandini dopo una lunga battaglia (condivisa anche dal popolo della rete), è approdata a La7 per fare quello che faceva su Rai 3 (ma più lento).

Benvenuti nel paese dei bolliti, nel regno della serializzazione…

Fiorello è stato lontano un bel po’ di anni dalla tv, è tornato e ha fatto il botto, ma non sempre è così.

Abatantuono, carico di gloria, ha ripreso a fare (malissimo) il terruncello negli spot radio (so Dieco ti spieco); Aldo Giovanni e Giacomo si assicurano una pensione dorata producendo spot quasi dimenticabili (aridatece il Pianeta Papalla!), lo stesso vale per Neri Marcorè, che al limite strappa un mezzo sorriso, ma che poi ha il coraggio di portare Gaber e Pasolini a teatro.

Dovrebbe scattare il redditometro: quando passi il milione di euro, stai un po’ lontano dalla tv… Suggerimento al fisco: se vuoi scoprire un neo miliardario è semplice, è quello che sta facendo un omaggio a Gaber in teatro.

Persino il grande Luca Zingaretti si è esibito tristemente nello spot TeleTu, imitando malissimo il frate marchigiano, riabilitando per sempre il ciociaro Martufello… Victoria Cabello arranca a fatica nella conduzione di Quelli che il calcio (e si fa battere da Licia Colò)… Savino è stato promosso all’Isola dei famosi, a fare maluccio la spalla come la faceva a Colorado (ed esulta per un 13% di share), Isola dove sono tornati la Marini, Malgioglio, Cecchi Paone, Yespica…

La Marcuzzi va dietro al Grande Fratello e si sta spegnendo a poco a poco. Di Claudio Bisio si è già detto, la cosa strana è che in un solo anno si è bollita pure la Cortellesi, mediasettizzata, col sorriso di chi vede i “soldi veri” per la prima volta, fintissima, privata delle imitazioni, quasi cotta. 

Benvenuti nel paese dei bolliti… Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

Zelig “resiste” alla Nazionale

26 Mar
Il comico pugliese Antonio Cassano

Ieri sera Zelig, andata in parziale contrapposizione con la Nazionale vittoriosa contro la Slovenia, ha registrato un discreto 20% di share e 5.145.000 spettatori.

Girando canale, tra un guizzo di Pazzini, un disimpegno di Balzaretti e un passaggio morbido di Cassano (che ogni tanto tentava la gag di quello che sbaglia le partite importanti), Zelig sembrava immutabile a se stessa.
 
– Adesso c’è un monologhista, lui è di Milano, Enrico Bertolino!- (21 autori: una sillaba a testa…)
 
-Loro sono un duo (la Cortellesi fa delle mosse snodate) sono i Senso D’Oppio!-
 
C’erano gli EMO e Bisio si stava incazzando perché le risposte erano sfasate.
 
Bisogna ammettere che il cast quest’anno è abbastanza blindato.
A differenza di Berlusconi, che deve sbattersi come un matto per dare un posto a tutti quelli che lo sostengono e che sta cercando di allargare il numero dei posti di governo per accontentare tutti i Responsabili, i fedelissimi di Zelig non pretendono nulla. Tornano comunque. Sperano nel Superenalotto della fama.
Non potrebbero parlarsi tra loro Berlusconi e Bananas? Gino, suggerisci a Silvio un laboratorio dei responsabili coi provini e le convocazioni al giovedì… Si eviterebbe quella specie di orribile compravendita di parlamentari.
Nel mondo zelighiano non c’è nessun Scilipoti che ti tiene per le palle.
La redazione di Ananas Blog (è un lavoropulito, ma qualcuno lo deve fare)

Zelig e il grande bluff della satira

15 Gen

Claudio Bisio e Paola Cortellesi

La svolta satirica di Zelig è stata molto enfatizzata in fase di presentazione. C’è addirittura un’intervista a Claudio Bisio su l’Unità (14.01.2011) dal titolo: Bisio ‘La satira si può’. In realtà si è trattato di un bluff. Zelig è rimasta l’ottima macchina da ascolti commerciale di sempre.

I motivi per cui hanno messo le mani avanti presentandosi come coraggiosi e innovatori sono semplici: Zelig vive l’atavico senso di colpa di aver costruito una comicità  innocua e commerciale pur provenendo da un ambiente di sinistra ed intellettuale. Inoltre soffre il peso di essersi arricchita con Berlusconi (facendolo arricchire ulteriormente) pur arrivando dall’antiberlusconismo militante (vedi per esempio Zelig CULT).

L’abisso si è notato proprio ieri, in cui nel paese reale si viveva una giornata di quelle epocali, col Premier messo sotto accusa sul caso Ruby per concussione e prostituzione minorile; col lacerante referendum di Marchionne tra gli operai Mirafiori che, a un certo punto stava facendo presagire una clamorosa vittoria del fronte del NO e della FIOM; col dittatore tunisino Ben Alì che scappava in Arabia Saudita dopo la tumultuosa rivolta popolare dei giorni passati.

Ma vediamo nel dettaglio la telecronaca del bluff: apre le danze Maurizio Lastrico con un coraggiosissimo endecasillabo contro Sky (principale competitor Mediaset NDR), poi arriva il piatto forte dell’imitazione di Letizia Moratti da parte di Paola Cortellesi: 3 minuti a dire che gli attori sono animali. Scollamento totale con la realtà e coi temi caldi di Milano: il degrado della città, l’immigrazione, l’Expo 2015, le infiltrazioni mafiose, il calo di popolarità del sindaco, la ricandidatura. Niente di tutto questo…

Poi la satira di costume di Paolo Cevoli con battuta sul fatto che la Cortellesi ha le tette piccole…

E’ la volta dei tanto attesi Ficarra e Picone coi personaggi di Nicolò e Angelino. Anche qui totale scollamento con la realtà a parte una scontata gag sul bunga bunga, l’inginocchiarsi di fronte a Berlusconi e il messaggio generico: tutti vogliono una legge ad personam. Le due maschere non c’entrano nulla coi personaggi reali di Ghedini e Alfano né fisicamente, né sul lato della parodia, né sul lato dell’attualità: sono i due disoccupati un po’ sfigati e dalle reazioni lente visti in altre occasioni più appropriate.

Il premier viene tirato in ballo da Giovanni Vernia (un vero accanimento, un’autentica guerriglia, Palazzo Grazioli sta tremando…) che afferma di non conoscerlo e lo scambia per un DJ. Anche Teresa Mannino (forse memore della sua antica militanza CULT) fa un’allusione estemporanea e innocua su Berlusconi.

Ci sono i Mancio & Stigma che fanno gli EMO: si ride di gusto (i 4 presenti davanti alla tv: share del 100%). Scusate la parentesi. 

Gene Gnocchi fa una battuta sulla Gelmini e su Bossi (estemporanea in un pezzo surreale).

E’ il momento del mago Forest. Gustosa battuta sulla Carfagna e la Prestigiacomo (si erano dimesse per fare Zelig), ma poi succede una cosa che dimostra che la separazione col mondo reale è assoluta. Logicamente se registri al lunedì e al martedì non puoi saperlo, ma l’ottimo Forest fa una battuta su Emilio Fede indagato per sfruttamento della prostituzione che va in onda proprio nel giorno in cui è il Premier a subire la stessa sorte (molto in peggio)… Poi c’è una battuta su Alemanno, la più pertinente della serata.

Chiude Lella Costa che affonda il governo con un pezzo satirico sulla differenza etimologica tra c***0 e f**a.

Conclusione: i vertici Zelig dimostrano ancora una volta l’estraneità con quello che succede. Si sono segnalati per il loro silenzio (non solo artistico ma anche civile) su tutti gli sconvolgimenti degli ultimi mesi, non ultima la lacerazione FIAT Mirafiori. Vabbè che tra Gino & Michele e la fabbrica intercorre lo stesso rapporto che c’è tra Briatore e Pinarella di Cervia…

Roberto Gavelli, Amministratore di Ananas Blog (è un lavoro pulito ma qualcuno lo deve fare)

Zelig parte bene con 6.500.000 telespettatori!

15 Gen

Inizio col botto da parte di Zelig: 6.576.000 telespettatori (26,70% di share).

Stracciati I Raccomandati condotti da Pupo che si sono accontentati di 3.728.000 telespettatori.

La Cortellesi sembra aver superato la prova della conduzione (pur con qualche impaccio) e meritato l’ingaggio.

La svolta satirica tanto strombazzata: inesistente.

La Redazione di Ananas Blog

Il cast di Zelig 2011

12 Gen

Il cast Zelig

Ecco l’anticipo sul cast della prossima edizione di Zelig che inizia venerdì 14 gennaio alle 21.10 su Canale 5 (leggi l’articolo su Tuttonotizie)
“Enrico Bertolino, Enrico Brignano, Gioele Dix, Giuseppe Giacobazzi, Gene Gnocchi, Paolo Cevoli, Raul Cremona, il Mago Forest, Leonardo Manera, Teresa Mannino, Katia & Valeria, Debora Villa, Massimo Bagnato, Simone Barbato, il Duo Idea, Kalabrugovich, Paolo Labati, Maurizio Lastrico, Nuzzo&Di Biase, gli Oblivion, Giorgio Verduci e Giovanni Vernia.
In più il ritorno di Ficarra & Picone, l’approdo di Lella Costa e per 4 puntate Paolo Villaggio. Tra le novità, Sagapò (coi grandi Pozzoli & De Angelis NDR) e Senso d’Oppio…”
“…In questa edizione ci sarà più satira politica perché ci sono arrivate delle proposte molto forti, come quelle di Ficarra e Picone che faranno due personaggi di legge che si chiamano Angelino e Nicolò (il cui riferimento è puramente casuale…)..”
Satira pungente e indigesta al premier? Un dito nella piaga del berlusconismo proprio all’indomani della pronuncia della Consulta sul Legittimo Impedimento prevista per giovedì 13?  Gino & Michele subiranno un edito bulgaro? (ipotesi A);
Paraculata innocua che non dà fastidio a nessuno? (ipotesi b).
Claudio Bisio nell’intervista rivela che nella prima registrazione (quella del lunedì) hanno sforato di 40 minuti, quindi ci sarà la mannaia dei tagli, magari su chi ha fatto sacrifici inumani per arrivarci e ha già avvertito mezzo mondo di stare davanti alla tv venerdì sera.
Poche righe più in basso lo stesso Bisio racconta che per i primi 7 minuti (in stile musical) hanno provato per tre ore e mezzo.
Grande professionismo  e prove millimetriche (e anni di laboratori a provare e riprovare lo stesso pezzo) e poi si sfora di 40 minuti? Le due cose fanno a cazzotti tra loro.
In realtà sembra si tratti della solita tecnica zelighiana di “overbooking”, cioè di buttare dentro in eccesso (come viene fatto per le spremute di sangue dei provini per Zelig Off) in modo che più gente possibile si maceri nella paura dell’esclusione: sei arrivato al top, sei nel paradiso della comicità, ma forse non vai in onda.
Anche l’overbooking, oltre al solito cinismo, nessuno scrupolo, richiede grande professionismo.
E il prodotto industriale che se ne ricava è: gente insicura e dipendente da ciò che viene deciso dall’alto.
La Redazione di Ananas Blog (è un lavoro pulito ma qualcuno lo deve fare)
AGGIORNAMENTO (9 Marzo 2011):  Enrico Brignano non c’è mai stato; ha partecipato assiduamente Andrea Sambucco come maniaco (in voce off), Rocco Ciarmoli (ex tutine – Rocco il Gigolò), Paolo Villaggio ha fatto una puntata sola, ha esordito Daniele Raco, Paolo Scarpelli ha fatto una puntata con Cirilli e Manera (i battutisti anonimi), una puntata sola di Katia e Valeria corteggiatrici. Mega spottone di Favino e Accorsi su film prodotto da Medusa… Mara Maionchi in guest…

 

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