Tag Archives: Carlo Conti

C Factor: il talent per comici, su Rai 1

25 Lug

Ananas Blog è quasi in vacanza, comunque vale la pena di segnalare la preparazione di “C Factor – non ci resta che piangere”, un talent per comici che andrà in onda tra dicembre e gennaio, su Rai 1 (leggi articolo su TvBlog), con 4 puntate di prova condotte da Gabriele Cirilli. La formula sarebbe quella dei “tre giurati” (uno sarà Carlo Conti) come x-factor, the voice e Italia’s got talent.

‘I concorrenti saranno scelti (i provini sono già iniziati) “soprattutto con i video mandati via web. E poi in giro per l’Italia nelle piazze”. L’intento del comico, diventato popolare con il tormentone ‘Chi è Tatiana?’, è il seguente:

“Mi piacerebbe davvero offrire un’occasione a chi ha talento. Ogni giorno ricevo decine di lettere di ragazzi che mi chiedono consigli su come cominciare, su cosa fare per avere successo. (…) Bisogna studiare. Molti hanno una visione un po’ distorta, non bastano tre minuti a Zelig. Quello, al massimo, può essere un punto di partenza.”‘

La difficoltà di conoscere i provini è il “punto dolente” della comicità italiana. In un passato sondaggio di Ananas Blog, le informazioni sui provini erano state considerate al primo posto da “ciò che ci si aspetta dal web” (vedi articolo). Ovviamente sui provini di C Factor non si sa molto ;).

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

La puntata numero 13 di Zelig (battuta da una “gara di burlesque”)

21 Apr

Ovviamente il titolo è una battuta, ma guardando la bellissima Luisa Corna, travestita da Renato Zero, con 2 metri di gamba, l’impressione era quella (soprattutto dopo che Berlusconi aveva appena definito così il bunga bunga).

Comunque la prima puntata del “Tale e Quale Show”, condotto da Carlo Conti, una gara di imitazioni tra vip, ha battuto nettamente la tredicesima di Zelig: 5.470.000 telespettatori contro 4.386.000.

E’ bastato uno show appena appena competitivo per regalare la vittoria a Rai 1 (eppure il “biscotto” prevedeva il trionfo di Zelig che maramaldeggiava senza avversari).

Ieri sera puntata peggiore di sempre, coi veterani spompati e tempi dilatati all’infinito. Per carità, i veterani hanno già dato tantissimo, hanno già fatto i miracoli. Bertolino ha addirittura riesumato il muratore bergamasco Paramatti. Avrebbe potuto fare il pensionato Cozzi Gino alle prese con i tagli alle pensioni… un momento: un pensionato che si chiama Gino… no, non era proponibile!

Pezzo migliore della serata: Rocco Barbaro (che fa ancora ridere!)

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

Non tira più Aria Fresca…

31 Mar
G-Max a Base Luna

Ieri sera sono andati in onda i due programmi che si “nascondono” e cercano di passare inosservati, di non segnalare la loro presenza: Base Luna (solo 425.000 telespettatori, 2,31% di share) e il Saturday Night Live Italia (800.000 e 11,78%).

Base Luna, del mitico Marco Giusti, condotto da quel simpaticone di G-Max e dal grande Francesco Pannofino sembra appartenere al filone delle seconde serate comiche di Rai2 destinate a perdere.

Intanto da martedì va in onda, su Comedy Central, la terza stagione di Made in Sud, varietà comico a trazione partenopea che sta riscuotendo un certo successo. Il 6 aprile, sempre su Comedy Central comincerà Bambine Cattive tutto al femminile.

Non sono pervenute notizie di Quork, il talk show comico di La7 che non aveva demeritato, ma che non è stato confermato. Langue Geppi Cucciari. La puntata di ieri con Vincenzo Salemme è stato l’apice della confusione: come non far capire nulla all’ospite e al telespettatore.

Soprattutto non sono pervenute più notizie di Voglia di Aria Fresca, la prima serata comica condotta da Carlo Conti, di cui si è parlato dopo pochi giorni dall’apertura del blog (leggi il post) che iniziava così:

“Che la Rai abbia rinunciato per anni ad avere un varietà comico di prima serata è uno dei misteri della nostra tv…”

Dopo meno di un anno il  mistero è meno oscuro: non c’è la volontà (o la capacità) di creare una vera concorrenza. Facciamo così un pronostico. Oggi, in Italia:

a) possibilità di “morire” berlusconiani = 42%

b) possibilità di “morire” zelighiani = 58%

Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

Misteri del varietà: Voglia Di Aria Fresca.

27 Mag

Di Gat

 

Voglia di aria fresca
Che la Rai abbia rinunciato per anni ad avere un varietà comico di prima serata è uno dei misteri della nostra tv, visto anche il grande successo di Zelig e Colorado e il grande numero di comici da cui si potrebbe attingere.
Sembra quasi che in questi anni non si sia voluto “disturbare il manovratore”, magari senza sapere chi fosse il manovratore e senza sapere a chi giovasse questa mancanza d’iniziativa.
Ora Rai Uno ha cambiato passo realizzando Voglia Di Aria Fresca, condotta da Carlo Conti, che nella prima puntata ha avuto degli ascolti a livello di quelli della corazzata Zelig (5.600.000 spettatori, il 22,71% di share; poi è scesa al 17,72 e al 16,47; per risalire nella 4° e ultima puntata: 4.702.000 telespettatori e il 19,43% di share).
La trasmissione riprende la mitica Aria Fresca che a metà degli anni 90 assieme allo stesso Carlo Conti lanciò un bel gruppo di comici. La messa in onda era su Telemontecarlo: altri tempi, in cui anche realtà minori smuovevano le cose.
Certo, l’attuale trasmissione è criticabilissima, oggettivamente brutta e Carlo Conti ha dormito in troppi alberghi a 5 stelle rispetto alla grinta degli esordi.
Eppure Voglia di Aria Fresca non è dissimile come concept da Zelig, che ormai è fatta all’80% alzando la cornetta e chiamando delle “vecchie glorie” o degli esterni, con pochissimo lavoro creativo originale (minutaggio tutto a favore dei 15 minuti di Brignano, dei quasi 10 minuti di Bertolino, Forest, Giacobazzi, Gioele Dix, Gene Gnocchi, Zuzzurro & Gaspare, eccetera).
L’operazione di Rai Uno non è sbagliata perché in fondo si tratta di un varietà basato sul ritmo, sui numeri di arte varia e su un capocomico (a volte, ma non in questo caso, affiancato da una soubrette). Il varietà è nella nostra tradizione, è la sola formula che consenta di fare i grandi numeri.
L’ipotesi che esista il mostro Raiset (Rai + Mediaset) e che i due colossi si sostengano a vicenda, forse spiegherebbe il perché fino a questo punto dalle parti di viale Mazzini siano stati così remissivi… Continua a leggere
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