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incontrarsi e dirsi addio a Lanciano

18 Nov

Ho conosciuto Filippo Giardina (adesso tra i comedian di punta e Guru del gruppo Satiriasi) nel 2005, quando tentavo di fare il “bravo autorino” presso il Laboratorio Zelig di Lanciano.

Più che un incontro fu uno scontro. L’ho sentito dopo tanti anni, quando avevo già fondato Ananas Blog e facevo parte dei “buoni”. Lui, stupito dal mio cambiamento, mi ha confessato che il mio atteggiamento di allora l’aveva convinto che Zelig fosse una fregatura.

È una cosa molto bella, sono contentissimo di aver prodotto un simile risultato!!! Chi salva un comedian salva il mondo!!! Ma, come nel celebre atto unico di Harold Pinter “Notte”, i nostri ricordi divergono. 

Filippo, mi ricordo che ti trattai abbastanza male. Ricordo che ti tagliai il pezzo che avevi portato: tipo da 8 minuti a 3. 

Confermo. Mi presentai con un monologo sulla guerra in Iraq che venne falcidiato da te al suono di: “Questa la leviamo… Forse non è il caso di dire questo… Se levi questo cambia poco”.
Io ti dissi che avrei potuto tranquillamente evitare di fare il monologo perché ritenevo poco sensato salire sul palco per dire 6/7 battute sulla guerra totalmente prive di senso logico, ma tu mi invitasti a provare lo stesso (che Dio fulmini te e il passato remoto). 

Io la ricordo diversa: avevo in mente questa gag gustosissima: il conduttore ti scambiava per un attore di soap (in effetti se guardi “Un posto al sole” c’è uno che ti assomiglia tantissimo). 

Gag mai proposta. Mi invitasti a fare i miei sconclusionati 3 minuti. 

Ricordo anche la riunione dopo lo spettacolo (una delle abitudini più tristi degli Zelig Lab: si fanno le ore piccole mentre c’è gente che deve fare un sacco di strada per tornare a casa). Dissi che il pezzo andava migliorato che non era granché. 

Della riunione ricordo 2 cose:
1)Un tale, dopo essersi mostrato in un innovativo monologo scatologico sulla difficoltà dell’italiano medio riguardo water e carta igienica, mi ha illuminato con una sapiente lezione di comicità riguardo l’importanza del proporre monologhi originali.
2)Al termine della riunione, appena prima di andare via, tu mi hai detto:”Ma che ti frega di parlare di queste cose…Dai retta a me…Sei un bel ragazzo…Parla del fatto che hai tante donne e magari in televisione ci finisci.”

(Davvero ho detto una cosa simile? Bah… )

Verso la fine del Laboratorio di Lanciano nella mia mente si accese una scritta luminosa: “I Laboratori Zelig sono una truffa legalizzata”. La consapevolezza mi giunse vedendo come venivano gestite le convocazioni ai provini. Se la vivi dall’interno capisci bene il meccanismo: le convocazioni sono uno strumento di controllo/alterazione della verità. Tu cosa ne pensi? 

Io ero dalla parte di Wanna Marchi quindi non potrei non difendere i laboratori Zelig (qui l’arguto Filippo sostiene che certe cose esistono perché ci sono i fessi che le alimentano NDR). 

Considerazioni finali? 

Parlando con i comici si ha sempre l’impressione di trovarsi di fronte ai nuovi Charlie Chaplin.
Poi quando li vedi sul palco, un buon cinquanta per cento ha 10 minuti di repertorio, un 40% ha nonologhi scopiazzati a destra e a manca dove non mancano mai assorbenti con le ali, suocere, mascolinismi della De Filippi e gigantismi Roccosiffrediani, mentre solo un 10% ha un suo spettacolo e un suo stile.
Se vogliamo proteggere la comicità (ma credo che non sia un problema di vitale importanza) ripartiamo da quel 10%
Ho creato Satiriasi per proporre una alternativa a Zelig e a Colorado, se pensate (mi piacciono gli appelli collettivi e indefiniti stile facebook) di avere qualcosa da dire smettete di farvi umiliare ai laboratori e cercate di costruire qualcosa.
N.B.I comici vanno visti dal vivo, in televisione persino Ezio Greggio sembra uno che non fa ridere.

Citazione conclusiva:

“Chi fugge non può temere d’esser vinto, ma chi si ferma, chi ascolta, e se ne compiace, deve o presto, o tardi, a suo dispetto cadere.” (La Locandiera di Carlo Goldoni, Atto Primo, scena ventitreesima. Conclusione del monologo di Mirandolina, donna che tiene più di ogni altra cosa a libertà e indipendenza).

 L’Amministratore di Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

PS dopo il successo della prima serata, Satiriasi si ripropone lunedì 21 novembre, ore 21, presso la Locanda Atlantide, Roma (guarda la pagina Facebook dell’evento)

 Musica consigliata per leggere questo articolo: Moon River, dalla scena di Colazione da Tiffany in cui l’autore si fa irretire dal fascino di un’incantevole prostituta d’alto bordo…

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