Tag Archives: Cast Zelig 2011

Gigolò: un mestiere affollato

6 Mag
Francesco Friggione/Rocco Ciarmoli

PREMESSA

Per non creare equivoci diciamo subito due cose:

1) Francesco Friggione porta avanti da anni il personaggio del Gigolò e, in questa veste, si  è esibito più volte anche ai laboratori Zelig. Questo fatto è ampiamente conosciuto dagli addetti ai lavori e anche dagli autori e dai comici Zelig. Il personaggio nasce nel 2003, ha vinto diversi concorsi nazionali, è stato in tv anche a Bravo Grazie (Rai 2) e Cuork (La7, guarda il video), informazioni reperibili facilmente sul suo sito.

2) Rocco Ciarmoli, nell’ultima edizione di Zelig, ha portato al successo il personaggio di Rocco il Gigolò, che non è evidentemente un plagio.

Friggione ha recentemente pubblicato sul suo profilo facebook (vedi filmato) il video di una sua apparizione televisiva nella trasmissione Trambusto (2005). Chi ha voglia può fare tutti i paragoni che vuole sulle similitudini, le uguaglianze e le differenze (guarda un video di Rocco).

COSA SIGNIFICA BRUCIARE UN PEZZO?

La scorrettezza non sta nel plagio, perché tutto il cabaret televisivo si basa sulle similitudini. Per esempio nessuno adesso può portare in tv a Zelig la comicità visual perché ci sono già i Senso D’Oppio o le canzoncine perché c’è Il Duo Idea. La “casellina” è già occupata.

Mandare in tv uno che dice “sono un Gigolò” significa bruciare chi il Gigolò lo faceva già da prima.

Non a caso ho potuto raccogliere tantissimi commenti il cui tono era: c’è in tv uno che ha copiato Friggione (magari non è vero, ma l’effetto è quello).

Abbiamo trattato casi simili in passato: il caso di MatteoMarini (vedi link) e quello di Gigi Rock/Emo (vedi link).

Il problema è quello di un sistema ormai privo di garanzie, in cui andare a un laboratorio non ti salvaguarda, ma anzi ti espone a essere scavalcato.

COSA ANDREBBE FATTO

Se sai che c’è già uno che fa il Gigolò, piuttosto chiamalo “Playboy tascabile”, così c’è almeno un minimo di correttezza. L’intera struttura dovrebbe occuparsene. Il comico in primo luogo, sempre per correttezza.

Faccio un esempio: l’amico Daniele Raco sta portando avanti il progetto Kombat Komedian, un’interazione tra comicità e wrestling. Lo sanno tutti.  Ora, se a me venisse in mente di fare il lottatore cabarettista, dovrebbero essere già gli autori a segnalarmi la cosa e a impormi dei cambiamenti per evitare delle sovrapposizioni e per non bruciare ciò che fa Daniele Raco.

Questo avverrebbe in un mondo dove ci sono le garanzie, che purtroppo non è questo.

L’amministratore di Ananas Blog Roberto Gavelli (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

Rocco, perché?

16 Apr

Rocco Ciarmoli

 Cosa ha spinto 763 utenti a fare click sulla foto di Rocco Ciarmoli, il popolare Rocco il Gigolò dell’ultima edizione di Zelig?

Forse speravano che apparisse il numero per contattarlo?

La fotina era presente nel post Zelig mantiene il boom di 6,5 milioni di telespettatori, era a grandezza naturale, facendoci click sopra manco si ingrandiva.

763 contatti sono tanti, un movimento anomalo, quasi inspiegabile, nettamente superiore a qualsiasi altra foto di quelle dimensioni pubblicata sul blog.

Iconografia ossessiva? Voglia di guardarlo da vicino? Magnetismo irresistibile (come risulterebbe dalla foto qui sopra)? Amore?

Rocco, perché?

Ananas Blog

per Zelig un buonissimo “5.946.000 spettatori”

26 Feb

BisioCortellesi

ieri sera Zelig è risalito notevolmente, con 5.946.000 spettatori (24% di share). Contro c’era una versione special (e un po’ tristina) de L’Eredità condotta da Carlo Conti, che aveva sostituito lo speciale Sanremo, con Paola Perego e Francesco Facchinetti (non andato in onda per le note diatribe tra il manger Lucio Presta e Rai 1).

Qualcuno immagina una coppia peggiore di Facchinetti/Perego? Quasi meglio Pupo/Emanuele Filiberto. Be’, no, non esageriamo!

Manca il “live blogging” sulla puntata. Dicono che ci sia stato l’esordio stagionale di Zuzzurro & Gaspare e che Leonardo Manera sia tornato al cinema polacco con Caludia Penoni (tra un po’ rifarà Energia Pura…). Risulta un pezzo non male di Ficarra & Picone sulla riscrittura dei 10 comandamenti,  di cui però i media online non stanno dando notizia notizia (vuol dire che non ha fatto scalpore).

Sembrerebbero scomparse anche le imitazioni di Paola Cortellesi.  In questo momento la brava Paola potrebbe essere in qualche trasmissione di sinistra (tipo Parla con me) a scatenarsi con l’imitazione della Santanché e di altre passionarie berlusconiane. Certo più povera… magari è stata sottratta alla concorrenza anche per questo.

Katia & Valeria? Brignano? I delusi che aspettano una puntata di contentino? Boh…

Ananas Blog

Zelig strappa 3.600.000 telespettatori a Sanremo

19 Feb

Ma prende una bruciante  lezione di satira dalla rassegna sanremese.

Luca e Paolo a Sanremo

Nel giorno in cui Silvio Berlusconi veniva mandato a processo per la data del 6 aprile, Zelig registrava la sua 6° puntata, ma Ficarra & Picone (la presunta punta di diamante della satira di quest’anno) non c’erano!

Lo stesso giorno Luca e Paolo, a Sanremo, nel regno della tv ingessata, battevano un colpo forte con “Ti sputtanerò” in cui la chiusa era dedicata in tempo reale al processo sul Ruby Gate.

Ieri a Milano esplodeva (di nuovo) lo scandalo Affittopoli e, fatalità,  è sparita l’imitazione della Moratti che, comunque, non ha mai intaccato un solo tema scottante. Il contributo satirico è arrivato da Teresa Mannino (conduttrice del Se non ora quando? milanese) che, coraggiosamente, ha fatto un pezzo sulle differenze tra Milano e Palermo: le vocali chiuse contro le vocali aperte.

Proprio il giorno prima Benigni, un comico, a proposito di unità nazionale, aveva tenuto inchiodati oltre 19 milioni di telespettatori con quasi 50 minuti di monologo sull’inno nazionale.

E’ incredibile, se si fa il confronto, Zelig mostra di essere più vecchio di Sanremo. Da una parte lo stesso linguaggio ripetitivo e privo di vitalità, dall’altra la rottura degli schemi : a tratti sembrava il formidabile Fantastico 8 con Adriano Celentano.

Anche ieri sera non c’è stata gara. Luca e Paolo hanno maramaldeggiato sull’attualità con “Uno su mille ce la fa” dedicata al leader della sinistra, con la battuta Il 6 aprile dovrebbe essere festa nazionale e con lo strepitoso pezzo in cui lo scandalo Ruby è visto nell’ottica qualunquista autoassolutoria italiota (guarda video). il pezzo andrebbe fatto vedere a Ficarra & Picone, in ginocchio sui ceci, a scopo didattico.

Ieri c’era una sensazione di già visto, a parte l’insolito esperimento dei Comici Anonimi (Cirilli, Manera, Scarpelli). Si sono visti tanti monologhi “vintage” da satira di costume stile Beppe Grillo prima maniera. Enrico Bertolino ha portato un pezzo di formazione, preso dalla sua attività di formatore: come riconoscere le varie tipologie caratteriali, con tanto di lavagna elettronica. In generale stupisce la quantità di comici che portano loro materiale.

Eppure ci troviamo di fronte alla più formidabile macchina autorale mai vista: 22 autori che firmano la trasmissione, che però con quelli impiegati nei laboratori arriverà alla cinquantina. Inoltre il peso autorale è quasi sempre scaricato sul singolo comico. Qundi ci sono in ballo almeno 150 teste autorali impegnate tutto l’anno a creare ossessivamente pezzi.

Risultato: produzione creativa molto vicina alla sterilità. Reddito procapite di battute quasi inesistente. Lo scopo sembra quello di formare una burocrazia autorale, separata dalla gerontocrazia al comando, in cui i comici vadano a impantanarsi per anni.

Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

Claudio Bisio – Simone Barbato, una coppia che “funziona”

18 Feb

Il 10 giugno 2010 avevamo pubblicato un post dal titolo “Claudio Bisio versus Simone Barbato” (leggi) che non aveva sollevato un grandissimo interesse (200 contatti o giù di lì).

Il senso del post era: Claudio Bisio, di solito attento a far risaltare il comico cui fa da spalla, stranamente ammazzava di battute Simone Barbato, come fanno i conduttori con smanie di protagonismo verso i comici considerati deboli.

Inoltre: perché si accede al Tempio della Comicità se non si hanno i requisiti?

Nel cast Zelig 2011 Simone Barbato è ancora presente, con lo stesso meccanismo: Bisio (aiutato dalla Cortellesi) lo massacra di battute, il pezzo funziona perché Bisio lo fa funzionare. Dell’efficacia di Simone Barbato, da solo sul palco, non avremo mai notizie.

Il post, proprio nelle ultime due settimane, sicuramente grazie anche all’apporto dei motori di ricerca ha avuto un vero e proprio boom di contatti, ed è arrivato velocemente a superare gli 800 click.

Ma che senso ha fare la (presunta) selezione durissima per arrivare a Zelig, per poi dover fare un pezzo tutto basato sulla scarsa efficacia di chi sta sul palco? Il senso c’è e ci sono anche delle utilità (nell’ottica zelighiana). Proviamo a elencarle:

1) umiliare tutti quelli che fanno comicità fisica e che sono molto più bravi di Barbato (lui fa tv, e voi no).

2) stabilire il principio che le scelte sono arbitrarie (comando io e faccio ciò che voglio).

3) comunque creare artisti che non sono autonomi, ma dipendenti da Zelig (il pezzo di Barbato da solo non cammina).

4) dimostrare che il format è tutto, che funziona a prescindere da chi ci metti.

Queste azioni creano disagio psicologico nella massa di chi si accalca nel tentativo di fare Zelig, soprattutto quest’anno in cui il turn over selvaggio lascerà un sacco di gente col “sedere per terra”. E stiamo parlando di quelli che fanno la trasmissione, figuriamoci quelli che non la fanno!

La Redazione di Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

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