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Zelig: un suggerimento per la prossima stagione tv

3 Giu
a sorpresa esce un comico

a sorpresa esce un comico

A partire da martedì 4 giugno, presso viale Monza 140 – Milano, inizia (condotto da Katia Follesa e Davide Paniate) “Zelig in progress” i provini che l’anno scorso furono preparatori a Zelig Off. Altre date 5, 11, 12 giugno (vedi sito). Le truppe di Bananas sono un po’ demotivate, il calo di ascolti, una certa difficoltà creativa, Colorado che impazza coi suoi varietà simil Zelig ma più commerciali, più da battaglia e Made in Sud che ha risucchiato tutto il filone  partenopeo e meridionale. Intanto si preparerebbe il grande ritorno di Bisio (che però non è una novità).

In questo quadro Ananas Blog suggerisce l’acquisto a parametro zero di un fuoriclasse: Carletto Bianchessi. Pur essendo un mestierante esperto ha già fatto vedere di essere “televisivo”. Le 2 apparizioni a Colorado hanno dimostrato la sua esplosività e la sua resa anche sul piccolo schermo come si evince in modo chiaro dal video (guarda video Bianchessi a Colorado). Le curve di ascolto, il pareri degli addetti ai Continua a leggere

Messaggio ai giovani comici

16 Mag

Carletto Bianchessi, comico, artista con un’esperienza più che trentennale, signore di tutti i palcoscenici, rivolge un messaggio accorato e appassionato alle nuove leve della comicità. C’è un lavoro da fare, dice, il ruolo del comico è fondamentale e le nuove generazioni, oltre alla naturale ricerca della fama, hanno anche (sorpresa) una  missione importantissima… Ecco:

Carletto Bianchessi Inno alla Vita fa parte del Video Blog Project. Vedi video presentazione canale youtube, Vedi anche la playlist di recensione libri di Roberto Mercadini.

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

la nostaglia degli Arcimboldi (come uscirne)

19 Dic

Parli con qualcuno che ha fatto alcune puntate di Zelig al teatro Arcimboldi e ti dirà “ho voglia di farne ancora” con quel tono struggente di chi sente una profonda nostalgia. Invece la logica direbbe: “mi sono cavato la voglia, adesso mi dedico ad altro, così non mi faccio tenere per le palle dai soliti noti”.

Anche per questo la platea deve essere ampia, che sia un tendone da circo, un Arcimboldi, una tensostruttura in piazzale Cuoco, ci devono essere migliaia di persone. L’effetto è quello di “marchiare” l’esibizione con l’onda d’urto degli applausi e delle risate, quella che solo un pubblico folto può produrre, cosa che non si potrebbe realizzare in uno studio televisivo o in un locale.

Facciamo un parallelo con le montagne russe: arrivati a fine corsa, come premio per lo scampato pericolo ci sarebbe il rilascio di endorfine (vedi Wikipedia), le endorfine, semplificando al massimo, sono una specie di oppiaceo naturale che induce una sensazione di benessere e di appagamento. Per questo vengono progettate montagne russe sempre più “pericolose”, perché dopo un po’ si crea assuefazione.

Allo stesso modo, chi arriva sul palco zelighiano, dopo tensioni e fatiche inenarrabili, col pericolo di giocarsi tutto in pochi minuti, nel momento in cui riesce a svangarla e sente l’onda d’urto di qualche bella risata, con la standing ovation finale, dovrebbe inondarsi di endorfine. Esaurito l’effetto, potrebbe crearsi una Continua a leggere

Colorado, l’anno della svolta? top player e pezzi sacrificabili

28 Ago

Attenzione al “lato b” della tv!

Si sta avvicinando la prossima stagione di Colorado (lunedì 17 settembre  la prima puntata), che promette alcune novità positive che Ananas Blog tratterà in anticipo, con la curiosità di vedere se poi si realizzeranno.  

Una delle caratteristiche del declino dell’impero comico è la presenza, accanto ai Top Player (comici su cui si punta), di una importante quantità di riempitivi, che potremmo definire “Pedine Sacrificabili”.

Nell’universo Zelig esiste una terza categoria, quella degli “zimbelli”, cioè di comici privi di mestiere, impossibiltati ad accedere a qualsiasi forma di professionismo, buttati in tv e destinati alla denigrazione pubblica.

Uno dei punti di svolta positivi di Colorado potrebbe essere, infatti, il modo in cui si tratteranno le suddette “pedine” (che potrebbero tornare a essere “persone” o “artisti”). In passato c’è stata una degenerazione e si è creata una forma di “macelleria sociale”, quasi a traino di quella molto più ampia di Zelig (tritacarne NDR).  

Le pedine sacrificabili sono (erano?) comici cui far fare un numero limitato di puntate, spesso sfasate tra loro in modo da ottenere minore visibilità possibile, spesso intercambiabili con altri comici con un repertorio simile.

Le pedine sacrificabili vanno tenute nell’incertezza, devono essere mantenute in attesa delle convocazioni per tutta la stagione anche se vengono impiegate solo per 2 o 3 settimane. Il loro repertorio viene spesso cambiato in modo da provocare dei veri e propri “interventi a gamba tesa” che li destabilizza ancora di più e ne peggiora il repertorio.

Si tratta spesso di “gradini di una scaletta”, non di comici da valorizzare e far crescere, si tratta di un numero nell’affollamento di 50 – 60 altri colleghi, si tratta di gente che avrà l’impressione di contare poco e di vivere in un’estrema precarietà.

Ananas Blog ha pubblicato, a riguardo, un racconto di Pietro Sparacino che è un piccolo capolavoro d’ironia (leggi post “Colorado Resolution” ), che dimostra come sia molto più divertente il dietro le quinte di ciò che si vede in tv. Comunque una civiltà produttiva e autorale e artistica la si dimostra anche nel modo in cui si trattano i comici meno importanti, senza farli diventare pedine sacrificabili.

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

Anatomia di uno zimbello (televisivo)

23 Giu

Uno dei fenomeni peculiari del bizzarro mondo comico televisivo italiano è la figura dello “Zimbello”, detto anche “Riempitivo”. Si tratta di una figura destinata a passare, che viene messa in tv proprio per la sua debolezza comica. Il vero problema è questo: lo Zimbello sa di esserlo, oppure è preda di aspettative segrete e struggenti?

Nel primo caso si tratterebbe di un gioco condiviso, nel secondo di una forma di crudeltà, carica di un cinismo disgustoso. Siamo sul filo: potrebbe essere un modo irresponsabile di usare le persone oppure una fucina di talenti… ah saperlo!

Lo zimbello (o Riempitivo) viene valorizzato ben oltre i suoi meriti. E’ come se i capi ci dicessero: “Oh che giusti che siamo, quanto siamo fighi, creiamo l’oro dal nulla!”. Allo stesso modo gli altri comici, i conduttori risaltano nella Continua a leggere

I Buratori (burocrati autori) terza parte

12 Giu

In che modo la professione dell’autore comico è diventata una sorta di caporalato.

Ecco la terza e ultima parte di una ponderosa analisi sulla strana figura dell’autore Zelig (e dell’autore comico moderno in generale), scritta in collaborazione con Omar Bashuner. Si tratta di un imperdibile racconto,  che a molti potrebbe risultare amaro per le verità che mette in evidenza. I buratori, tra l’altro, potrebbero rischiare l’estinzione in seguito alla grave crisi (televisiva e live) che investe il settore.
TERZA PARTE (Caporalato, credibilità, usare la speranza, la “bolla cabarettistica”).

Il caporalato (vedi definizione su Wikipedia) è un fenomeno spesso legato al crimine organizzato, nulla che vedere con ciò di cui stiamo parlando, anche se in senso lato ci sono delle analogie.

Il caporale sceglie tra lavoratori in nero, li conduce in luoghi di lavoro abusivi, prende una percentuale sulla paga già bassa del lavoratore.

Gli autori devono “radunare” un certo numero di comici, alcuni dei quali verranno “convocati”. Il lavoro nei laboratori è parzialmente abusivo, nel senso che non viene riconosciuta l’Enpals, la Siae non finisce agli aventi diritto, le liberatorie quasi sempre riportano una realtà che sul palco non esiste. Spesso si firma per “improvvisazione” o per “affetto e benevolenza” cosa che esimerebbe dal riconoscere una retribuzione.

I selezionati dai caporali prendono una paga Continua a leggere

provini Zelig: all’insegna della sobrietà?…

5 Giu

… O CALO DELLE VOCAZIONI?

Ieri sera c’è stata la prima serata di Zelig in Progress, che ha sostituito la tradizionale marmellata umana dei provini per Zelig Off (trasmissione che forse non si farà), marmellata attorno a cui ruotava l’intera emotività dell’ambiente comico. Chiedendo un po’ in giro, a chi c’era, sono venute fuori alcune novità interessanti.

I comici erano meno di 25, tanti, troppi (se si volesse valutare bene un artista), ma in netto calo rispetto ai carnai cabarettistici di 30 – 35 unità. Questo è positivo. Inoltre lo show è finito attorno alle 23.30, rispetto alle ore piccole tradizionali. Questo è già un progresso (anzi, un progress).

Comici principalmente dai laboratori di Roma, Torino, Genova, con alcuni veterani come gli amici Rizzuto, Paci e Bottesini, Gnomiz, Andrea Perroni (quasi direttamente da Colorado). Conduzione affidata a Federico Basso e Davide Paniate (la Mannino volerà a La7). Sala piena per 3/4. Forse sono lontani i tempi in cui in certe occasioni c’era il sold-out. Peccato, l’incasso di questa e delle altre 2 serate verrà devoluto in aiuto ai terremotati dell’Emilia.

Presente tutto lo staff, da Gino & Michele fino all’ultimo degli autori. Bocche cucite. Nessuna anticipazione da parte di nessuno. Atmosfera di totale incertezza. Comunque la riunione segreta di tutti gli autori a fine spettacolo è stata fatta lo stesso. Chissà cosa si sono detti…

Forse domani tornerà il carnaio, forse si finirà all’una. Ma se così non fosse, forse (speriamo) sarà un segnale che dopo le esagerazioni degli anni passati, fatti di assurdi bunga bunga umani, si stia tornando verso una certa normalità… oppure, come in Vaticano, c’è crisi di vocazioni, chissà…

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Guida pratica per cabarettisti: verso i provini farlocchi

31 Mag

Da lunedì 4 giugno, fino a mercoledì 6 ci saranno i provini (denominati Zelig in Progress) che si apprestano a essere quelli più assurdi di tutti i tempi. Alcuni partecipanti, interpellati, non sanno perché ci vadano, rispondono cose tipo “boh, mi faccio vedere”.

I famosi braccini corti bananiferi, in tempi di costo della benzina alle stelle, se proprio ci tengono ad avere il solito carnaio umano (gratificante per l’autostima), perché non pagano quelli che fanno da comparse alla sagra del proprio egocentrismo?

Inutile farli questi discorsi, più che “In Progress” siamo “in Regress.” Allora, visto che la “tassa” è da pagare, visto che un po’ di gente andrà comunque, ecco una guida pratica per abbattere o eliminare del tutto i costi di trasferta:

CAB POOLING – 4 o 5 cabarettisti che vanno allo stesso provino, con la stessa macchina. Un carico di gente speranzosa che divide le spese di viaggio. E che inganna il tempo parlando male di Gino & Michele.

SERATING – Tecnica con la quale si abbina la trasferta del provino con una serata pagata nei pressi di Milano (il giorno successivo o il precedente). Se ci riuscite, col cachet coprite le spese di trasferta e, magari, ci guadagnate pure qualcosina.

Se siete bravi potreste addirittura trovare Continua a leggere

L’impero provina ancora! (piani segreti di Zelig per la riscossa)

24 Mag
Un collaboratore del blog (chiamiamolo Alex) che continua a frequentare ogni tanto l’ambiente dei laboratori (ma chi glielo fa fare?), sentendo l’aria che tira, ha messo a punto una teoria molto attendibile su quali saranno i piani di Zelig per i prossimi anni. Non perdetevelo e, un giorno, potrete dire “ma io l’avevo già letto da qualche parte!”.

Guerre Battutari, L’Impero Provina Ancora e Il Ritorno dello Yesman potrebbero uscire prossimamente sugli schermi cabarettistici (nonché il prequel La Minaccia Bananas NDR). Dietro le quinte si continua a dire che è tutto incerto, che forse ci sarà una pausa di un anno, che forse Zelig Off non si farà più, che forse, addirittura, la prima serata non si farà più. Tutte palle. Vediamo perché: 

MEDIASET – Zelig ha (avrebbe) ancora Continua a leggere

Zelig, la carica dei 76

21 Apr

La follia Zelighiana: esplosione del numero dei comici e delle “comparsate” televisive.

Scopo finale? Inflazionare il mercato, abbassare la qualità, rendere tutti precari, raschiare il fondo del barile e poi venderlo (sia il fondo che il barile).
Complimenti, davvero…

 

L’ultima edizione di Zelig detiene un record particolare: il numero clamoroso di comici buttati dentro, ammassati come le acciughe, della serie “una prima serata non si nega a nessuno”. Risultati? Abbassamento della qualità, crollo verticale del valore di un’apparizione televisiva, sovraffollamento quasi impossibile da gestire.

Tutto questo come se ci fosse un futuro che non c’è più. Come un governo che, poco prima delle elezioni, distribuisce più regalie possibili e alimenta speranze che andranno deluse, la dirigenza Zelig sembra decisa ad allargare sempre di più la propria base di “fedeli”… Forse qualcuno è sfuggito al calcolo, qualcuno esordirà nelle ultime 2 puntate… Quota 80 è a portata di mano!

Proviamo a contarli. Cominciamo dai gruppi: I Sagapò (3), Senso D’oppio (2), Duo Idea (2), Pali e Dispari (2), Mancho e stigma – Emo (3), I Boiler (3), Bove e Limardi (2), Ale & Franz (2), Nuzzo e di Biase (2), Hansel e Pretzel (2) La Ricotta (3) … e qua siamo a 26…

Poi ci sono gli “esodati” da Zelig Off: Fausto Solidoro, Andrea Carlini, Annamaria Chiarito, Francesco Damiano, Alessandro Serra, Paolo Casiraghi, Salvatore Marino, Johan Peter Sloan … e siamo a 34…

A seguire gli esperti: Antonio D’Ausilio, Simone Barbato, Lella Costa, Bertolino, Mr Forest, Raul Cremona, Gioele Dix, Gene Gnocchi, Giovanni Vernia, Maurizio Lastrico, Kalabrugovic, Antonio Ornano, Rocco Barbaro, Diego Parassole, Daniele Raco, Andrea di Marco… e siamo a 50…

Poi i “forzati dell’intervento a schiaffo”: Rocco il Gigolò, Verduci, Stefano Bellani, Paolo Labati … e siamo già a 54…

A seguire una pattuglia di Senatori: Leonardo Manera, Max Pisu, Claudio Batta, Fabrizio Fontana, Cirilli, Sgrilli, Cevoli, Giacobazzi, Migone, Annamaria Barbera, Marco Marzocca, Marco della Noce, Antonio Cornacchione, Teresa Mannino… e si raggiungono i 68…

Poi in ordine sparso: Andrea Sambucco, Claudio Lauretta, Cinzia Marseglia, Marco Guarena, Ennio Marchetto, Alessandro Siani, Massimo Bagnato, Antonio Albanese… e siamo già a 76 (compresi i marchettoni cinematografici)…

Come se ci fosse un futuro prospero per tutti (invece stanno preparando la miseria, tranne che per pochi)

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

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