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Comici travolti dallo Tsunami Beppe Grillo?

23 Feb
Siamo il cabaret, il potere non ci teme...

Siamo il cabaret, il potere non ci teme…

Mi chiamano addirittura al mattino prestissimo per lamentarsi del fatto che, guardando Facebook, sembra che un sacco di comici stiano diventando degli attivisti del Movimento 5 Stelle. “Ma se in questi anni se ne sono stati sempre zitti verso il potere, tutti lì a strisciare per fare tv, a censurarsi da soli, per non rompere le scatole a nessuno, nella speranza di arricchirsi” è il corollario dell’invettiva. Torno a dormire una mezzora poi mi alzo e accendo il computer. Sì, in effetti sembra così. Qualche onda dello tsunami grillino sembra arrivata anche nel mondo del cabaret.  

Per esempio il comico di Zelig Giancarlo Kalabrugovic ha messo nella copertina del suo profilo Facebook la foto del “Mandiamoli tutti a casa” e nela foto del profilo il logo dell’M5S. Con tutto l’affetto del mondo verso questo simpatico comico, ma si potrebbe obiettare che portare per anni un personaggio fatto di tormentoni, giochi di parole, rumori di scooter, imitazioni di Continua a leggere

Comici disposti a tutto

12 Nov

Ha destato molto interesse la campagna anonima “giovani disposti a tutto” iniziata il 30 ottobre con una serie di manifesti provocatori dedicati al mondo del lavoro.

Il sito (vedi link) ha registrato più di 70.000 visite e la pagina Facebook (vedi link) più di 6.000 adesioni.

I manifesti recitavano offerte di lavoro del tipo:

Network della comunicazione CERCA giovani talenti pronti a farsi sfruttare in silenzio.

Immobiliare CERCA neolaureati felici di vivere per sempre in casa dei genitori.

Gruppo Bancario CERCA laureati con Master in Ingegneria finanziaria capaci di campare senza soldi.

Ieri è stato svelato che la campagna è a cura dei giovani della CGIL. A rivelare il mistero è stato il nuovo segretario Susanna Camusso. Ora al titolo è stato aggiunto il “non più”: Giovani non più disposti a tutto. La campagna vuole appoggiarsi ai sentimenti dei giovani relativi al mondo del lavoro (umiliazione, sfruttamento, frustrazione, rabbia) per contribuire alle speranze di un futuro lavorativo migliore.

Diversi lettori del blog ci avevano segnalato l’iniziativa (ma guarda un po’! Chissà come mai!) In passato abbiamo segnalato un’intervista al presidente del Sindacato Attori Italiano della CGIL e l’amministratore di questo blog è iscritto alla CGIL – Nidl. Insomma c’è un feeling con questo sindacato.

I finti annunci di sfruttamento del lavoro a basso costo oppure gratuito sono purtroppo simili a quelli veri. Repubblica.it ha raccolto un’infinità di queste proposte indecenti (vedi articolo).

Ma se guardiamo al mondo del comico dominato da persone di sinistra (nel senso che sono a sinistra della Corea del Nord…) vediamo come la precarietà sia diffusa anche a chi non ha un contratto di lavoro, anche a chi è un veterano.

“Network della comunicazione CERCA giovani talenti pronti a farsi sfruttare in silenzio” potrebbe adattarsi benissimo alla situazione: lo spettacolo è una forma di comunicazione e il comico è una categoria a cui si chiede silenzio. Però si può fare di meglio: Importante agenzia spettacolo leader nel settore CERCA comici disposti a lavorare gratis per 7/8 anni, con trasferimenti a loro spese.  

La Redazione di Ananas Blog

Precisazione al post su Marino Guidi

11 Giu

L’ARTICOLO  su Marino Guidi (vedi link), ha suscitato delle polemiche molto aspre. In alcuni casi sono spuntate le accuse di voler speculare su una tragedia, cosa totalmente lontana dal vero.

PERÒ È NECESSARIA una precisazione su un tema così delicato. Da cosa nasce il post?
METTIAMO CHE CI SIA anche una sola possibilità che certi comportamenti da noi considerati scorretti (tipo non dirgli per due settimane che era stato preso a Zelig Off e tutta la trafila successiva) abbiano logorato anche in parte il povero Marino e che ci sia anche solo la possibilità che ciò abbia contribuito a indebolirlo, allora è doveroso parlarne: non farlo da parte nostra sarebbe un gesto irresponsabile, persino criminale, visto che abbiamo il sospetto che certe pratiche siano ansiogene, stressanti a livelli pericolosi per la salute di qualsiasi essere umano.
CERTE PRATICHE vengono tuttora portate avanti con disinvoltura su centinaia di persone non solo da Zelig (vedi post ansia 2), ma adesso anche da realtà minori (vedi post Central Station).
CAMMINERESTE PER STRADA con un’arma carica e senza sicura sapendo che c’è una possibilità su mille che parta un colpo e che quel colpo possa ferire o uccidere qualcuno? Oppure mettereste la sicura a quell’arma?
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