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Ricordando il Comedy Club di Genova

10 Set
Di Gat
Max Novaresi al Comedy Club

GENOVA è indubbiamente una delle capitali della comicità italiana da cui sono partite delle esperienze collettive di grande importanza, su tutte quelle dei Broncoviz e dei Cavalli Marci. L’ultimo “lavoro di squadra” è stato il glorioso Comedy Club di cui vorremmo ricordare la parabola, soprattutto adesso che anche per la creatività genovese l’unico sbocco sembra quello  individuale di produrre pezzi da tre minuti, da portare ai laboratori, da portare ai provini, sperando di andare in tv, per poi tornare a fare laboratori (eccetera, eccetera).

SIAMO nel 2002. I formidabili Cavalli Marci sono a fine esperienza e tentati dalla ricerca di strade alternative, anche individuali.
Intanto nasce l’embrione del Comedy Club per merito di Carlo Cicala che apre un laboratorio presso la Galleria Montagnani, nella centralissima piazza Matteotti, vicino al Palazzo Ducale.

È UN POSTO splendido in cui per arrivare al palco e alla bella sala devi attraversare un atrio pieno di opere d’arte e di antiquariato.

IL LABORATORIO è ancora schematico, un comico via l’altro. Ma l’esperienza piace: si passa da 30 spettatori a 60 a più di 100, poi toccherà mandare via la gente.

NEL 2003 il gruppo si arricchisce di Max Novaresi, che si rivela un bravissimo conduttore, buonissima spalla, con ottimi tempi della conduzione e capacità di ascoltare i comici (chissà perché, quando si dice questa cosa tutti storcono il naso e dico “Max Novaresi è uno antipatico”, bah…).

NEL CAST adesso ci sono Carlo Denei, Andrea di Marco, Daniele Raco, Enzo Paci, Carlo Cicala, Alessandro Bianchi, Michelangelo Pulci, Andrea Bottesini, Matteo Manforte, Marco Arena, Alessandro Bergallo, I Soggetti Smarriti (Marco Rinaldi e Andrea Possa) e… forse qualcuno è sfuggito…

LE GUEST sono sempre di prestigio: Giampiero Perone, Fabrizio Casalino, Enrique Balbontin, addirittura il “sacerdote di strada” Don Gallo.

INTANTO lo spettacolo si è spostato al Fronte del Porto, un locale più grande che può contenere fino A 200 spettatori. Il tiro è molto alto grazie anche all’avvento della band che accompagna il live: gli Attack-a-boogie fondata da Andrea De Marco che è anche l’anima musicale del Comedy Club.

L’ESPERIENZA è diventata davvero multimediale, con un’ora al giorno a Radio Babboleo (trasmissione dal titolo Radio Pirata) dalle 8 alle 9 del mattino, doppiata da due ore la domenica, e c’è un primo approdo televisivo a Telenord, con una quasi puntata zero (dal titolo “Aggiudicato”) seguita in futuro da una programmazione del Comedy Club vera e propria.

LA DOMENICA lo show al Fronte del Porto fa il tutto esaurito, mentre al sabato c’è spazio per il “cabaret extreme”, su un palco più piccolo, dove c’è la possibilità di sperimentare.

INSOMMA è un progetto sia multiforme che indipendente.

Nel 2004 arriva il culmine col passaggio al Teatro della Gioventù,  inaugurato e riaperto proprio dal Comedy Club (350/400 posti) e 15 puntate per la TV Svizzera (con le registrazioni che tornano al Fronte del Porto).

IL DECLINO arriva veloce soprattutto per sopraggiunti impegni, visto che alcuni dell’ossatura del cast passano a fare cose più importanti (e più retribuite) per Rai e Mediaset.

IL COMEDY CLUB è stato sicuramente uno show importante e ricco di contenuti in cui i guadagni si misuravano purtroppo a rimborso spese, in cui la varietà dell’inventiva, del cast e della band erano supportate solo da una produzione indipendente.

IN VERSIONE televisiva, il ritmo e la varietà degli sketch comici lo rendono un antesignano di quello che sarebbe stato lo stile di Colorado.

SU YOU TUBE si trovano molti video delle puntate di Telenord, e bisogna ammettere che si ride parecchio, c’è una freschezza che le attuali trasmissioni nate in batteria non hanno più. Si può notare la differenza tra l’inventiva un po’ ruspante e la melassa attuale ricca di mezzi, ma ormai ingessata e ripetitiva.

COMEDY CLUB portava in scena le idee appena sviluppate, con la felicità creativa che questo comporta, mentre in tv adesso vanno pezzi già rimasticati, riscritti, modificati, provati quasi alla nausea, per anni, in cui si è persa la felicità iniziale.

PERSONALMENTE ho un bellissimo ricordo di una serata del Comedy Club al Porto Antico di Genova, con le navi che passavano sullo sfondo e un pubblico “da stadio”, con 400 e passa spettatori paganti.

RIMANE il rammarico della fine di un periodo, quello in cui Genova era il vero “laboratorio” da cui partivano esperienze già definite in grado di conquistare la popolarità nazionale e di arricchire trasmissioni di culto.

IL COMEDY CLUB si è fermato un passo prima di quello che hanno fatto i Broncoviz e i Cavalli Marci… poi non c’è stato più nulla di paragonabile.

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