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¡Satiristas! l’esordio librario di Comedy Subs

22 Giu

il primo libro tradotto di Comedy Subs

il primo libro tradotto di Comedy Subs

Comedy Subs (vedi sito) è quella importante realtà che si occupa di sottotitolare in italiano i video dei grandi stand up comedian anglosassoni, rendendoli fruibili anche a chi non conosce a menadito l’inglese. La novità è l’uscita del primo libro tradotto: “¡Satiristas! – La rivincita della satira” tramite l’editore Sagoma Comedy.

“corposo libro di interviste ad alcuni dei comici anglofoni più importanti del mondo della stand-up comedy. L’autore delle interviste è Paul Provenza (regista di The Aristocrats), un comico a sua volta, che ci darà l’opportunità di conoscere l’opinione dei più grandi stand-up comedian sui temi più spinosi concernenti la comicità: quali sono i suoi limiti, se sono necessari paletti, se può cambiare la società, che rapporto ha con la verità.  Il libro è impreziosito dai ritratti fotografici di tutti i comici intervistati, a opera del fotografo Dan Dion.”

“Parleremo di censura con Trey Parker e Matt Stone, di infelicità con Doug Stanhope, della risata secondo Jay Leno e secondo Bill Maher, di contesto con Lewis Black, di Groucho Marx con Conan ‘O Brien, di fori di proiettile stuprati con Paul Krassner, di Monty Python con Terry Jones, del perché gli autori di The Onion hanno deciso di non pubblicare la battuta “L’America è più forte che mai, dichiara il Tetragono” nel numero dedicato all’11 settembre, e tanto altro, tra cui soprattutto l’ultima, illuminante, intervista-fiume concessa da George Carlin appena una settimana prima della sua morte.”

(Leggi articolo completo) Si tratta di un documento imperdibile per chi naviga nell’asfittico mondo della comicità italiana, perduto negli eterni dibattiti su satira, censura, Rai, Mediaset: non può che far bene conoscere il punto di vista dei maestri. Il libro è in uscita il 10 luglio ed è prenotabile fin da ora, tramite Comedy Subs e Sagoma Comedy. Personalmente l’ho già fatto, ho allungato la lunghezza del “braccino corto” è ho dato fondo alla mia poste pay… Fatelo anche voi!

R. Gavelli Amministratore di Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

ComedySubs, un blog che merita di essere consultato

28 Feb

ComedySubs

Segnaliamo ComedySubs (http://www.comedysubs.org/), un blog che si occupa della sottotitolazione dei pezzi e degli spettacoli dei grandi stand-up comedian anglosassoni.

Il parterre è molto ricco: George Carlin, Bill Hicks, Ellen DeGeneres, Jerry Seinfeld, Ricky Gervais, il formidabile Emo Philips, e tanti altri. E’ possibile vedere pezzi singoli e scaricare interi spettacoli, cosa utilissima per i tanti che faticano a capire l’inglese, ma che vorrebbero documentarsi.

Ne abbiamo approfittato per fare qualche domanda all’amministratore Roberto Ragone (vedi anche la paginadi FB di ComedySubs).

IL MOTIVO PER CUI HAI APERTO COMEDYSUBS…
Circa tre anni fa mi sono imbattuto in un video di George Carlin sulla religione e ne sono rimasto colpito. Volli condividere la scoperta anche con chi non aveva una conoscenza buona dell’inglese, quindi tradussi e sottotitolai quel video, pubblicandolo sul mio blog personale. L’iniziativa piacque, allora insieme al mio amico Vasco “Vaz” Serafini decidemmo di aprire un blog dedicato alle traduzioni. In seguito la famiglia si è allargata. Adesso siamo in 6 assidui, più diversi collaboratori saltuari.

DI CHE UTILITA’ E’, PERCHE’ DOVREBBE ESSERE LETTO/CONSULTATO?
Il motivo principale dovrebbe essere quello di farsi quattro risate, ma penso che ComedySubs abbia anche una certa finalità “educativa”. So di molti comici e autori comici italiani che studiano guardando gli spettacoli sottotitolati da noi. E serve anche a chi non fa il comico per capire cosa succeda, relativamente alla libertà di parola, in nazioni che di solito prendiamo come riferimento, cioè gli USA o la Gran Bretagna.

CHE DIFFICOLTA’ SI INCONTRANO NELLA TRADUZIONE?
La comicità è di solito molto difficile da tradurre, noi facciamo quello che possiamo. A volte ci troviamo davanti a giochi di parole intraducibili, o a riferimenti culturali oscuri per il pubblico italiano. Insomma, finché si parla dell’omicidio Kennedy ci arrivano tutti, ma quando i comici parlano di personaggi secondari della TV o della politica del loro paese si perde necessariamente qualche sfumatura. In questi casi, tentiamo di ovviare piazzando delle “note” esplicative, in alto nel video.

QUAL E’, SECONDO TE, LA SITUAZIONE COMICA IN ITALIA?
Penso che ci sia tanta voglia di ridere, ma poca cultura della comicità. Non voglio sembrare snob, ma lo sono, quindi l’impressione che si ha è quella (tanto per citare Bill Hicks). La televisione italiana propone un modello di comicità Continua a leggere

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