Tag Archives: Daniela Santanchè

Quando il Cavaliere non ci sarà più…

1 Apr
La Russa, appena appresa la notizia…

 

Quando il Cavaliere non ci sarà più…
Daniela Santanché, sentendo un cane abbaiare, dirà:
«La solita sinistra giustizialista!»
Poi, vedendo che il cane continua, urlerà:
«Io l’ho lasciata abbaiare, per favore adesso non mi interrompa!»
Alla fine, sdegnata, andrà via mostrando il medio,
togliendosi un orecchino e dandolo al primo che passa, come se riconsegnasse il microfono al fonico dello studio di Annozero…
 
Quando il Cavaliere non ci sarà più…
Ignazio La Russa si prenderà a spintoni da solo e
ghignando in modo mefistofelico
si segnalerà alla questura
dopo essersi dato un pestone a un piede
 
Quando il Cavaliere non ci sarà più…
Cicchitto parlerà a un cornetto Algida, come se fosse un microfono,
sparando a zero sulla magistratura politicizzata.
Poi, vedendo che non ci sono telecamere, si metterà a piangere e le lacrime scivoleranno sul cuore di panna.
E, con l’aria triste, accuserà di irresponsabilità lo specchio a cui aveva rilasciato l’intervista.
 
Quando il Cavaliere non ci sarà più…
Maurizio Belpietro costruirà un dossier sulla vicina di casa, pieno di accuse infamanti e non documentate
e uscirà con un titolo aggressivo
scritto su un foglio di carta,
appiccicato all’ingresso del condominio.
 
Quando il cavaliere non ci sarà più…
Maurizio Lupi andrà al bar,
dove gli anziani giocano a carte
e, con l’aria indignata,
cercherà di interromperli urlando “questo è inaccettabile”!
 
Quando il Cavaliere non ci sarà più…
Angelino Alfano tenterà di studiare una legge,
che prescriva le multe,
ai siciliani con pochi capelli
ex ministri della giustizia
 
Quando il Cavaliere non ci sarà più…
Nicolò Ghedini prenderà una videocamera
E si riprenderà mentre dice
“Ma va là!”
o mentre fa il sorriso da vampiro
 
Quando il Cavaliere non ci sarà più…
Giuliano Ferrara andrà da quello che l’ha sostituito
e gli dirà: “ti difendo io adesso, sono il tuo spin doctor!”
Poi, vedendo che questi si tocca, fa gli scongiuri, fa finta di non conoscerlo,
verrà colto da una crisi di identità e dimagrirà a vista d’occhio…
 
Quando il Cavaliere non ci sarà più…
 

 

Zelig a 6 milioni di telespettatori (e una grande Cortellesi)

5 Feb
 Ieri sera Zelig ha raggiunto ben 6.001.000 telespettatori e il di 23% share. Paola Cortellesi sempre più a suo agio, capace di mostrare il suo talento. In più: bella, carina, buffa, tenera, eccetera. Insomma merita tutto l’ingaggio, tenendo presente che Mediaset per una puntata di Zelig sgancia più di un milione di euro.I Raccomandati finiranno con due puntate di anticipo. Pupo farà altre puntate, ma al casinò. Dovranno trovare qualcosa di sostitutivo per il dopo Sanremo: forse un Ciak si Canta. Intanto sulla prima serata del venerdì di Rai 1 si allunga l’ombra nera di Vittorio Sgarbi. Forse farà in tempo a sovrapporsi “al meglio di Zelig” regalandogli ascolti da record.

 la Cortellesi, smessi i panni un po’ smorti di Letizia Moratti, ieri è uscita con una strepitosa imitazione (non inedita) della Santanchè  che, curiosamente, proprio in settimana è caduta in disgrazia come “speaker” del Cavaliere, sostituita dal ritorno di Giuliano Ferrara. Però magari è la volta buona, dopo un decennio, che Zelig abbia fatto qualcosa che impensierisca anche alla lontana il berlusconismo.

Ficarra & Picone, sempre sul tema “il grande bluff della satira“, pur osando qualcosa in più, rimangono dalle parti del Bagaglino. Enrico Bertolino infila un paio di battute d’attualità, poi ne fa una sulla Minetti, ma non l’igienista dentale, la cantante!!! Poi si dilunga su un pezzo un po’ datato: gli italiani in vacanza. Insomma, l’è dura infilare la satira in un varietà commerciale.

Standing Ovation per Giole Dix e il pezzo contro i salutisti. Si capisce quando il pubblico apprezza e le risate non sono taroccate, si percepisce il movimento tellurico anche stando a casa davanti alla tv.

Manera ha rifatto il pezzo su Peter, il ragazzo bresciano che è  invecchiato. Domanda: chi glielo fa fare? Viene in mente il flop di “Grazie al cielo sei qui”, l’anatema ginomichelesco sul dogma che chi si allontana da Zelig viene ridimensionato (c’è tutta una mistica a riguardo, un sacro terrore religioso).

Ha esordito Paolo Villaggio. Per i resto continua in turn over (ieri per esempio hanno riposato i Mancio & Stigma). Previsione: andando verso la seconda metà della programmazione, tra un po’ di puntate dovrebbero arrivare alcune pratiche umilianti tipiche dello zelighismo ortodosso. Per esempio:

Una o due puntate a senatori cui non si crede più, per dire: ti teniamo in vita, ma potremmo oscurarti da un momento all’altro.

Una puntata conquistata con le unghie e coi denti (sapendolo solo all’ultimo) a chi aveva avuto la promessa di fare tutte le puntate.

Una puntata di richiamo per ex in disarmo, tanto per tenerli “agganciati”.

Nessuna puntata a chi è stato detto che almeno una puntata l’avrebbe fatta.

Se questo non avverrà e terranno l’attuale turn over fino alla fine, vuol dire che la dirigenza zelighiana ha rinunciato a una pratica manipolativa crudele.

La Redazione di Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

 
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