Tag Archives: Daniele Luttazzi

Il ritorno di Daniele Luttazzi in TV?

4 Gen

Daniele Luttazzi (da: biografie online)

Notizia davvero clamorosa con cui si è aperto il 2019, vale a dire il possibile ritorno di Daniele Luttazzi in TV, precisamente su Rai 2. La cosa è stata resa pubblica dalla conferenza stampa (vedi qui) del neo direttore Carlo Freccero (sotto la cui precedente direzione lavorò anche l’amministratore di questo blog, nel lontano anno 2.000). 

“Ci siamo incontrati, c’è in vista un progetto per l’autunno. La satira libera è un’altra caratteristica del servizio pubblico ed è finita l’epoca di Berlusconi e di Renzi.”

Chi segue questo blog sa bene quanto sia stato auspicato il rientro di Daniele Luttazzi sui palcoscenici che gli competono. Per tre semplici motivi: 1) le censure appartengono, come detto da Freccero, a un’epoca che ormai non esiste più. 2) I presunti casi di plagio, al di là di come la si pensi, non costituiscono un motivo di emarginazione o di ostracismo. 3) Daniele Luttazzi può piacere o meno, ma è innegabile che sia una spanna sopra quasi tutti.   

Facciamo un breve riassunto: già nel gennaio 2013 pubblicavamo il post Daniele Luttazzi assolto da ogni accusa di plagio, in cui si elencavano una serie notevole di “ruberie” avvenute nel mondo della comicità senza che nessuno battesse ciglio (Visto e considerato che: nel mondo della comicità il concetto di plagio e di copia è sostanzialmente nullo, frutto questo di una legislazione assente e di una consuetudine inveterata…). Ergo, Luttazzi meritava l’assoluzione piena a prescindere da colpe presunte o reali.

Nel marzo del 2015 veniva pubblicato il post Svelato il complotto ai danni di Daniele Luttazzi, che partiva dal fatto che Luttazzi fosse indagato per frode fiscale (poi assolto). Da lì si prendeva spunto per evidenziare una “congiura del silenzio” facile da spiegare: il nostro eroe stava bene lì dove stava. “Dove Luttazzi? Cosa sta facendo? Non sarebbe il caso tornasse in scena? Se fai queste domande a qualche collega o presunto tale, l’impressione è che tutto si risolva con “un’alzata di spalle”, anzi c’è quasi come un muro di gomma. E’ brutto dirlo, ma Daniele Luttazzi fa comodo lì dov’è. Un concorrente in meno.”

Insomma, l’accusa di frode fiscale era un ulteriore motivo per sancirne l’indegnità, mentre magari il sentimento dell’ambiente (che è sempre molto competitivo) era quello del “ma sì, un rivale di meno”.  

Il 22 aprile 2016 usciva il post: Urge il ritorno immediato di Daniele Luttazzi!!! Scritto in seguito a un clamoroso caso di plagio passato in tv in prima serata (pari, pari da George Carlin e Sergio Viglianese) senza che ci fosse alcuna conseguenza, anzi, con la promozione in finale dell’autore dello scippo. Era un ulteriore prova della non colpevolezza di Luttazzi.

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Daniele Luttazzi assolto per la seconda volta!

16 Ott
Daniele Luttazzi Ansa

Daniele Luttazzi (link all’immagine RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA)

Come da tradizione, fa più  rumore un “avviso di garanzia” mentre un’assoluzione passa quasi sempre sotto silenzio. Anche perché di solito avviene con anni di ritardo. Così si è parlato pochissimo dell’assoluzione di Daniele Luttazzi dall’accusa di evasione fiscale. (Riportata il 10 ottobre dall’ANSA, leggi articolo completo):  

“(ANSA) – ROMA, 10 OTT – Daniele Luttazzi è stato assolto con formula piena, “perché il fatto non sussiste”, dall’accusa di aver evaso il fisco. Lo annunciano all’Ansa i legali dell’attore satirico, Andrea Parlatore e Federico Calzolai, precisando che il giudice del Tribunale di Civitavecchia, Francesco Filocamo “ha ordinato l’immediata restituzione a Luttazzi delle somme che giacevano sul suo conto corrente, di cui non poteva più disporre”. Luttazzi era stato accusato dalla Guardia di Finanza di aver evaso il fisco per un importo di circa 140.000,00 euro.”

In precedenza Luttazzi era stato assolto da ogni accusa di plagio (leggi qui articolo) secondo il parere autorevole di Ananas Blog. Il principio di civiltà creativa su cui si basava l’assoluzione era che: la copia e il plagio (o anche la ripetizione degli stessi modelli) si sono così istituzionalizzati nella comicità che tutto è diventato uguale a cose già fatte. Inoltre il diritto d’autore è stato praticamente calpestato e reso nullo. L’opinione di Ananas Blog è autorevolissima perché:

  1. E’ l’unico luogo in cui si sia trattato il tabù dei plagi.
  2. Ha raccolto un’ampia casistica a riguardo.

Detto ciò, anche alla luce di questa assoluzione, la necessità di un ritorno in grande stile di Daniele Luttazzi (in tournee teatrale, in tv) si fa sempre più stringente (come sottolineato ancora una volta da questo blog). Certo c’è sempre il rischio di essere sottoposti a una cosiddetta “shitstorm” cioè una valanga d’insulti attraverso i social network, però anche la presunta accusa di evasione fiscale fece parte della shitstorm e adesso non c’è più.

Aspettiamo con fiducia…

Ananas Blog

svelato il complotto ai danni di Daniele Luttazzi

3 Nov

daniele-luttazziLa notizia (abbastanza) recente che Daniele Luttazzi è indagato per frode fiscale fa anche pensare che la cosa verrà usata come “ulteriore motivo giustificativo” per tenerlo lontano dalla tv. Egli fu già vittima dell’Editto Bulgaro berlusconiano, poi in seguito escluso da La7 per una battuta contro Giuliano Ferrara, tanto per dire. Le accuse di plagio sono molto note e Ananas Blog vi ha dedicato  il post: “Daniele Luttazzi assolto da ogni accusa di plagio” (Leggi qui). Quel post potrebbe essere aggiornato con altri casi di copie, plagi, mancanza di originalità, tutte cose che infestano la comicità italiana (tutte cose fatte pure male).

E’ proprio per questo motivo che l’emarginazione di Daniele Luttazzi (cioè di uno che comunque è un talento rispetto a tanti scarpari) non ha senso di esistere. Si è appena visto un pezzo di satira in tv, che… lasciamo perdere, va’ 😦

Questa è la “congiura del silenzio”, questo è il complotto ai danni di Daniele Luttazzi.

Dove Luttazzi? Cosa sta facendo? Non sarebbe il caso tornasse in scena? Se fai queste domande a qualche collega o presunto tale, l’impressione è che tutto si risolva con “un’alzata di spalle”, anzi c’è quasi come un muro di gomma. E’ brutto dirlo, ma Daniele Luttazzi fa comodo lì dov’è. Un concorrente in meno. Continua a leggere

Satira sul web: territorio felice o guerra tra bande?

9 Gen
un gruppo di battutisti si avvia marciando verso la palestra creativa

un gruppo di battutisti si avvia verso la loro palestra creativa

Questo è il secondo articolo dell’approfondimento che Ananas Blog sta dedicando al tema della satira sul web. Soprattutto sul fenomeno dei “collettivi di battutisti” che sta vivendo una moltiplicazione dei “luoghi” in cui si “battutizza” tutto ciò che succede. NB per proseguire sarebbe meglio leggere il post precedente (leggi qui).

“E’ sempre preferibile restare due minuti al sole che un anno sotto la pioggia” (da: l’Adorabile Giulia di Gilbert Sauvajon).

Caro aspirante battutista, che speri di essere “pubblicato” o che, addirittura, coltivi il sogno segreto di farne un’attività, lo sai che i “selezionatori” tra loro, potrebbero chiamarti con nomignoli spregiativi come “negro” o addirittura con paragoni animali (tipo “criceto”)? E lo sai che se qualcuno ti dice che “Questa è un’attività che non ha fine di lucro, il suo unico scopo è quello di divertirsi e imparare in amicizia”, quel qualcuno ti sta mentendo?

Che cosa sei tu in questo gioco? Tante cose, ma soprattutto un NUMERO. Vai a incrementare il numero degli iscritti, dei partecipanti a una palestra o laboratorio di satira; il numero di chi condivide e mette mi piace o retwitta o partecipa ai reading; contribuirai anche ad aumentare il numero di battute (che è già sovrabbondante).

Perché qua funziona (anche e non solo) come in certe lande medioevali in cui i vari signorotti traevano il loro potere dalla quantità di acri, di contadini, di servi, di cavalieri, di fanti, di capi di bestiame. La posta in palio, allora, era chiaramente la ricchezza unita al potere, mentre qua, nelle terre web satiriche, la posta in palio è più indefinita. Ma esiste. Qual è? Lo scopriremo assieme…

aiutaci a costruire un castello migliore, metti "mi piace" sul ponte levatoio

aiutaci a costruire un castello migliore, metti “mi piace” sul ponte levatoio

Una volta ci furono “Le Formiche…” di Gino & Michele, madre di tutti i collettivi, poi arrivò la Palestra di Luttazzi e il Forum di Spinoza che fece il vero boom online. Poi arrivarono le scissioni, poi arrivò la moltiplicazione della battuta web. Adesso il sistema che si è creato porta inevitabilmente all’espansione incontrollata dei “numeri”. Prepariamoci all’alluvione… Continua a leggere

Kotiomkin, anche le corazzate nel loro piccolo…

30 Ago
il logo di Kotiomkin

il logo di Kotiomkin

Alcuni mesi fa (dicembre gennaio 2013) avevo lanciato l’idea di creare uno Spinoza Professionale (leggi qui l’articolo) vale a dire un collettivo di satira in cui gli autori restassero proprietari delle loro battute e che godessero di qualsiasi eventuale  “monetizzazione”. Questo serviva ad andare verso una maggiore professionalità ed evitare quel fenomeni di “sfruttamento” in cui un gran numero di utenti invia battute  a fondo perduto, mentre un numero ristretto di “selezionatori” gode della cosa ed, eventualmente, monetizza (questo succede al famoso Spinoza.it da tre anni a questa parte miglior blog italiano).

Passano appena alcuni mesi (cioè 4) e viene creato Kotiomkin (vedi pagina Facebook), un collettivo di satira, tra l’altro promosso anche da persone che conoscevano bene la proposta di Ananas Blog, tanto che qualcuno di loro mi ha contattato senza nascondere un certo imbarazzo (dicendomi: “mi hanno chiesto di scrivere Continua a leggere

Daniele Luttazzi is back!

22 Feb

Dopo un lungo silenzio è tornato Daniele Luttazzi col libro “Lolito” pubblicato da Il Fatto Quotidiano.  Leggi articolo e intervista riportata da Dagospia. Invece leggi qui i motivi per cui Luttazzi dovrebbe tornare anche il televisione. Bene, bene, bene…

Ananas Blog

Daniele Luttazzi assolto da ogni accusa di plagio!

16 Gen

daniele-luttazzi

Corte d’Assise comica, sezione civile numero 21, addì 23 gennaio 2013, causa “Lo Stato Italiano Stand up, contro Daniele Luttazzi”…

Visto e considerato che: nel mondo della comicità il concetto di plagio e di copia è sostanzialmente nullo, frutto questo di una legislazione assente e di una consuetudine inveterata;

considerando che è accettato che uno sketch denominato VIRTUAL LIFE, opera del duo comico ENZO e RAMON (visto a COLORADO) possa essere riprodotto in seguito, cambiando tipo di Continua a leggere

Santoro: la tv italiana si è “zelighizzata”

3 Nov
Michele Santoro

Questa sera inizia “Servizio Pubblico” la nuova trasmissione di Michele Santoro, con l’obiettivo di Scassare la Casta, in streaming sul web e su un network di emittenti, il tutto svincolato dal potere politico e dalla tv generalista.

 Guarda, su TvBlog, l’elenco di dov’è visibile la trasmissioneNella conferenza stampa di presentazione, visibile sulla home page del sito di Servizio Pubblico, Michele Santoro, rispondendo a una domanda di un giornalista, si lascia andare a un’affermazione sorprendente:

-Intere generazioni di autori vengono, come dire, “zelighizzati”- e poi: “Ma dobbiamo vedere solo Checco Zalone?… L’unica forma di comicità autorizzata è Checco Zalone? Ci saranno anche quelli cui Checco Zalone non piace e vogliono vedere Luttazzi, lo potranno vedere?” (Luttazzi per dire tutti quelli esclusi).

Questo avviene al minuto 48′ 24″ circa, per chi volesse verificare.

Ananas Santoro? ;). E’ comunque singolare che uno come lui, per definire l’appiattimento della tv generalista, il conformismo, la mancanza di alternative usi esattamente il termine “zelighizzato”.

Sappiamo bene come il nostro “piccolo mondo” sia diventato robotico e commercializzato, privo di biodiversità (la famosa Melassa Comedy) sottoposto a un’ottusa burocrazia pseudo artistica e autoriale, ma che ciò venga elevato a simbolo di “appiattimento” è stata un’autentica sorpresa.

 Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)
 

ComedySubs, un blog che merita di essere consultato

28 Feb

ComedySubs

Segnaliamo ComedySubs (http://www.comedysubs.org/), un blog che si occupa della sottotitolazione dei pezzi e degli spettacoli dei grandi stand-up comedian anglosassoni.

Il parterre è molto ricco: George Carlin, Bill Hicks, Ellen DeGeneres, Jerry Seinfeld, Ricky Gervais, il formidabile Emo Philips, e tanti altri. E’ possibile vedere pezzi singoli e scaricare interi spettacoli, cosa utilissima per i tanti che faticano a capire l’inglese, ma che vorrebbero documentarsi.

Ne abbiamo approfittato per fare qualche domanda all’amministratore Roberto Ragone (vedi anche la paginadi FB di ComedySubs).

IL MOTIVO PER CUI HAI APERTO COMEDYSUBS…
Circa tre anni fa mi sono imbattuto in un video di George Carlin sulla religione e ne sono rimasto colpito. Volli condividere la scoperta anche con chi non aveva una conoscenza buona dell’inglese, quindi tradussi e sottotitolai quel video, pubblicandolo sul mio blog personale. L’iniziativa piacque, allora insieme al mio amico Vasco “Vaz” Serafini decidemmo di aprire un blog dedicato alle traduzioni. In seguito la famiglia si è allargata. Adesso siamo in 6 assidui, più diversi collaboratori saltuari.

DI CHE UTILITA’ E’, PERCHE’ DOVREBBE ESSERE LETTO/CONSULTATO?
Il motivo principale dovrebbe essere quello di farsi quattro risate, ma penso che ComedySubs abbia anche una certa finalità “educativa”. So di molti comici e autori comici italiani che studiano guardando gli spettacoli sottotitolati da noi. E serve anche a chi non fa il comico per capire cosa succeda, relativamente alla libertà di parola, in nazioni che di solito prendiamo come riferimento, cioè gli USA o la Gran Bretagna.

CHE DIFFICOLTA’ SI INCONTRANO NELLA TRADUZIONE?
La comicità è di solito molto difficile da tradurre, noi facciamo quello che possiamo. A volte ci troviamo davanti a giochi di parole intraducibili, o a riferimenti culturali oscuri per il pubblico italiano. Insomma, finché si parla dell’omicidio Kennedy ci arrivano tutti, ma quando i comici parlano di personaggi secondari della TV o della politica del loro paese si perde necessariamente qualche sfumatura. In questi casi, tentiamo di ovviare piazzando delle “note” esplicative, in alto nel video.

QUAL E’, SECONDO TE, LA SITUAZIONE COMICA IN ITALIA?
Penso che ci sia tanta voglia di ridere, ma poca cultura della comicità. Non voglio sembrare snob, ma lo sono, quindi l’impressione che si ha è quella (tanto per citare Bill Hicks). La televisione italiana propone un modello di comicità Continua a leggere

La farfalla di Luttazzi

18 Giu

Di Gat 

 

Daniele Luttazzi

 È il caso del momento: la “rete” ha scoperto che una parte consistente del repertorio di Daniele Luttazzi è stata presa pari pari dai grandi comici americani. Basta fare una piccola ricerca e vengono fuori infinite pagine e video sull’argomento.     
Per esempio la battuta: «Come fai a dire che una mosca scoreggia? Improvvisamente vola dritta» è stata copiata quasi pari pari da George Carlin solo che, al posto della mosca, Carlin parlava di una farfalla (vedi video comparativo). Luttazzi sostiene di aver citato (qui la sua difesa) anche se è un po’ difficile crederlo.     
Allora ci siamo chiesti: c’è per caso un’alternativa al plagio, al copiare, alla citazione? Cosa avrebbe potuto fare Daniele Luttazzi? Una via diversa c’è, che è quella di prendere spunto dall’originale. Se George Carlin dice la battuta sulla farfalla, si può prendere l’idea e trasportarla su altri animali. Esempio:     
Come fai a dire che un acaro scoreggia? C’è la polvere che fa le bolle (è un buon inizio, abbiamo una battuta nostra, originale e abbiamo reso omaggio a Carlin. Ci sarebbe anche l’alternativa col pidocchio: c’è la forfora che fa le bolle).   
Però si può continuare su altri animali  
Un cane? Alza la gamba anche se non ha un albero vicino (da provare sul pubblico).     
Un lombrico? Le trote si allontanano disgustate (debole, ma stiamo mettendo giù repertorio).     
Una zanzara? Invece di spruzzargli il raid la gente gli spruzza contro il deodorante (a occhio e croce dovrebbe essere buona)   
Un’ape? Invece che di fiore in fiore, vola di water in water (si capisce? Forse…)     
Una gallina? L’uovo esce a velocità supersonica (sempre da provare).     
Una giraffa? Abbassa il collo e chiede scusa a tutta la savana (forse i bambini ridono).     
Un San Bernardo? Viene giù una valanga con le neve che sembra una granita alla merda (pesantissima, da sagra del cinghiale)  
 Una balena? Tutti preferiscono dire “in bocca al lupo” (sul criptico, ma si sa mai…).    
 Una rana? Dal tipico verso “cra, cra, prrr, cra, cra, prrr” (qui dipende da come la dici, da provare comunque).    
 Una farfalla? Agita le ali freneticamente.    
 Una mosca? Le mosche vicine dicono: “che buon profumo, dev’esserci una pasticceria qui vicino”.    
 Insomma, ci siamo capiti. La scrittura comica è un lavoro artigianale, e in un’oretta abbiamo già un numero di battute da provare dal vivo o da far leggere per vedere che effetto fanno.    
 Proposta: condannare Luttazzi a riscrivere tutte le battute che ha copiato “con parole sue”, e la sua reputazione sarà salva.    

 

 

 

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