Tag Archives: Debora Villa

La prima puntata di X Love (i comedian)

18 Feb
Alberto Patrucco

Alberto Patrucco

La prima puntata di X Love, interessante esperimento di interazione tra monologhi in stile stand-up comedian e servizi stile Le Iene, con la conduzione di Nina Palmieri, ha totalizzato 1.415.000 telespettatori e uno share del 6,67%. Vediamo cosa ci hanno proposto i  monologhisti, messi su fondo azzurro e vestito nero, senza interazioni:

ANDREA PUCCI – Il primo appuntamento con la moglie (vocina suadente di lei). I primi tempi. L’uscita al ristorante. Il cinema (lei sceglie Lezioni di Piano e lui appoggia le palle sulla poltrona vicina). Molto coloradiano, solito buon mestiere.

DEBORA VILLA – Spiega cos’è il sesso. Ma non ci potevamo riprodurre con un copia incolla? L’uomo che starnutisce e impollina l’atmosfera? Ci sono maschi che se lo misurano col goniometro. Un uomo a 80 anni che prende il Viagra vuole fare bella figura al funerale. Per gli uomini i preliminari sono quelli di Champions. Il principe azzurro non esiste o è gay. Perché invidiare il pene se posso avere tutti quelli che voglio? Bel pezzo, un po’ di corsa per stare nei 3 minuti, probabilmente è repertorio.

MAURIZIO LASTRICO – pezzo in terzine in rima che viene annunciato fu censurato in tv (evidentemente a Zelig). Sushi bar – centro messaggi. Alcune battute iniziali: carpaccio di pescecane, è finito il pesce, solo cane. Racconto di problemi intestinali, con la consueta bravura. Urca, non è stand up. Continua a leggere

Zelig ancora a 6.5 milioni di spettatori!

22 Gen

Zelig ieri sera ha ottenuto un altro risultato eclatante: 6.592.000 telespettatori contro i 3.678.00o de I Raccomandati di Pupo ed Emanuele Filiberto. La conduzione dell’erede dei Savoia è così disastrosa che nella prossima puntata verrà sostituito da Badoglio. Il referendum ha bocciato nettamente la Monarchia (a quando l’esilio televisivo?).

La Cortellesi è sembrata in crescita esponenziale.

La trasmissione è  avviata verso un turn over fortissimo. Siamo alla seconda puntata ma non sono ancora entrati in scena Bertolino, Brignano, Cirilli, Migone, Katia & Valeria, Massimo bagnato, Simone Barbato, Andrea Sambucco… (22.01 aggiornamento: dicono che Sambucco ci fosse e che fosse la voce off, e che ci sia stato anche Bertolino. Ah, forse manca ancora Claudia Penoni).

Ci sarà l’uso delle convocazioni a macchia di leopardo, tipo: settimana scorsa Maurizio Lastrico ha avuto l’onore di aprire la puntata, nella seconda non c’è. E’ un metodo per tenere tutti sotto schiaffo e dimostrare che c’è qualcuno che comanda e può determinare la tua fortuna o la tua rovina, tanto il format funziona comunque. L’importante è inoculare dosi massicce di insicurezza verso tutti, i nuovi e i senatori.

Intanto, affinché il meccanismo funzioni, qualcuno deve scivolare al punto di partenza (e magari gli si fa fare una puntata e basta, tanto per mantenere viva la “dipendenza”). Per fare un esempio tra i tanti, pare non ci siano tracce dell’ottimo Antonio Ornano che aveva ben fatto e su cui l’anno scorso sembrava volessero puntare.

La satira tanto annunciata continua a latitare. Ficarra e Picone hanno osato qualcosina di più ma sono ad anni luce dall’attualità. L’imitazione della Moratti non si capisce cosa voglia dire. C’era Antonio Albanese con Cetto Laqualunque, ma era in promozione (ieri sera usciva il suo film).

Però Debora Villa, uscita nell’ora in cui i monologhi potrebbero essere più cool, ha fatto un pezzo sulle favole (il Principe Azzurro vestito così è gay). Ora negli ultimi anni chiunque portasse un pezzo del genere ai laboratori si sarebbe sentito dire con aria schifata “Nooo, ancora un pezzo sulle favole, in tv non ci andrà mai!”.

E’ commovente lo zelo con cui i burocrati zelighiani hanno represso i pezzi sulle favole, sui cartoni animati, sulle pubblicità, ma questo è anche un modo per dire ai 18/20 autori accreditati: “C’è qualcuno che decide, lo fa arbitrariamente… io so’ io e voi nun siete un c…”.

La Redazione di Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

lo stato della sitcom in Italia

5 Nov
Così fan Tutte, spostata anche per motivi di wurstel

La notizia non è tanto che All Stars, la sitcom con un cast stellare (Diego Abatantuono, Fabio de Luigi, Bebo Storti, Ambra Angiolini, il calcetto…) sia andata male, ma che vada male anche un gioiellino come Big Bang Theory (Italia 1 ore 19.30). Un prodotto decisamente malriuscito italico e uno riuscito bene d’oltreoceano, accumulati dallo stesso destino.

Se il cabaret in Italia è in stato comatoso (ucciso in pochi anni da politiche di sfruttamento selvaggio) la sitcom (e la derivata sketchcom), che potrebbe essere una palestra per talenti comici, che potrebbe essere un fiorire di idee e di creatività, sembra non passarsela troppo bene.

Quante puntate pilota di sitcom sono state girate? Quanta gente si è messa assieme per realizzare un’idea a costo zero? Un numero enorme, ma di questo non è trapelato quasi niente in tv.

Il pubblico rifiuta la sitcom, e sembra non volerne sapere di guardarla nelle fasce orarie commercialmente più appetibili.

Così Fan Tutte (con Debora Villa e Alessia Marcuzzi) in fascia preserale andava male proprio come Big Bang Theory, poi è stata spostata in seconda serata (per motivi di wurstel) ed è andata bene, tanto che se ne è decisa una seconda edizione però con un budget quasi dimezzato (fonte Endemol, a meno che il budget dimezzato non sia stata una scusa per pagare poco chi nella redazione di Ananas Blog ha partecipato alla sua realizzazione ;).

Medici Miei in prima serata è andata male. Il tentativo di spostare Don Luca su Italia 1 e di dargli un’aura giovanilistica pure. La prima serata All Stars + Sketch Show con Ale & Franz è stata al di sotto delle aspettative (Sketch Show si è almeno difesa, ma è rimasta sotto la media di rete (SEGNALIAMO PRECISAZIONE DA PARTE DI UN NOTO “PRECISINO” E “FINTO GIORNALISTA”: La sketch-com “Sketch Show” non è al di sotto delle aspettative della rete…i dati di riferimento di Luca Tiraboschi (direttore di rete Italia 1) erano il 9%. Con questo share la rete si sarebbe detta “…pienamente soddisfatta ritenendo di aver centrato l’obbiettivo” NOTA PER IL PRECISINO: NON C’E’ ALCUN COMPLOTTO O COMPORTAMENTO VISCIDO DIETRO QUESTA NOTA! ) e ci sono serie possibilità che la prossima edizione, se si farà, vada in seconda serata con sfrondamenti al budget).

La Rai: non pervenuta, si ricorda un 7 vite su Rai 2, con ascolti bassissimi.

Intanto riparte una nuova edizione di Camera Cafè, forse l’unico prodotto che ha possibilità di essere competitivo (anche se si prospettano tagli di budget alla parte autorale e attoriale).

La sitcom non rientra tra i pilastri della tv generalista (vedi post) e vive la sua agonia dignitosamente, a meno che qualcuno o qualcosa non riescano a defribillarla!

La Redazione di Ananas Blog

 

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