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Elogio a Zeman (alla faccia del conformismo)

21 Mag

Il Pescara allenato da Zdenek Zeman, battendo ieri la Sampdoria per 3 a 1, ha ottenuto la promozione diretta in serie A con una giornata di anticipo. Si tratta di un risultato straordinario, a suon di gol, vittorie e di gioco spettacolare. Per il Pescara, a inizio stagione, era previsto un campionato di centro classifica.

Zeman è una figura totalmente anomala nel mondo del calcio: emblema di uno sport pulito, fautore della ricerca dello spettacolo come scopo principale, legato  in modo irremovibile al modulo 4-3-3, con difesa alta, attacco continuo, tanti gol fatti, tanti gol subiti, una fama di perdente non sempre giustificata (oggi ingiustificata), capacità di lanciare nuovi talenti (quest’anno Insigne, Immobile e Verratti).

Noto per le sue posizioni antisistema, nel 1998, quando allenava la Roma, lanciò il famoso allarme sul doping nel mondo del calcio (che innescò la controversa inchiesta di Raffaele Guariniello). Secondo Zeman il calcio doveva “uscire dalle farmacie”. Fu subissato dalle solite accuse: era un perdente che parlava per frustrazione, sputava nel piatto in cui mangiava, eccetera eccetera.

La cosa divertente è che questi argomenti banali e conformisti (di un grigiore unico, come la personalità di chi li pronuncia) costituiscono un denominatore comune e vengono indirizzati verso chiunque prenda la voce contro qualsiasi sistema (è capitato anche ad Ananas Blog). Insomma, tutto il mondo è paese. C’è sempre qualcuno che vorrebbe il mutismo come condizione di vita.

Comunque festeggiamo la promozione del grande Pescara di Zdenek Zeman, grandissimo allenatore, onesto e (cosa si può chiedere di più da un uomo?) pure vincente!

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

Il Doping Cabarettistico

20 Set

A cura di Gat

Zdenek Zeman

NELL’ESTATE DEL 1998 il leggendario e controverso allenatore ZDENEK ZEMAN lanciò l’allarme doping nel mondo del calcio, innescando l’altrettanto leggendaria e controversa inchiesta del PM RAFFAELE GUARINIELLO.

NEL LIBRO “SCUDETTI DOPATI” (Kaos edizioni) di Carlo Petrini sono riportate le motivazioni della condanna in primo grado del medico della Juventus Riccardo Agricola (poi assolto in appello, assoluzione confermata dalla cassazione). Le tante pagine, per chi avesse la pazienza di leggersele, sono interessantissime anche se molto tecniche.

SE L’USO DI SOSTANZE PROIBITE non è mai stato dimostrato in modo inequivocabile, invece è stato dimostrato l’uso eccessivo di farmaci legali che, si presuppone, coi loro effetti migliorassero le prestazioni immediate degli atleti. Per esempio c’erano antinfiammatori, antidepressivi, farmaci per il cuore somministrati a chi non aveva né infiammazioni, né depressioni, né problemi cardiaci; c’erano dosi di creatina nettamente superiori a quelle che possono essere assorbite dall’organismo, eccetera.

ALLA FINE è stato considerato che ciò non fosse reato, anche se si tratta di comportamenti che sono sia discutibili che pericolosi.

IL PROBLEMA deve aver riguardato l’intero mondo del calcio: esiste un famoso video in cui Fabio Cannavaro (allora al Parma) alla vigilia della finale di coppa UEFA con l’Olympique Marsiglia, si fa iniettare una dose di Neoton, farmaco cardiaco perfettamente legale, ma che avrebbe dovuto essere inutile in un atleta dal cuore sano come Cannavaro.

ZEMAN, IN DIVERSE INTERVISTE, si è detto preoccupato per la salute futura degli atleti. Infatti gli effetti dell’assunzione di troppi medicinali potrebbero manifestarsi non si sa come, non si sa quando. Senza scomodare il vietatissimo Epo, basti solo pensare al cumulo di farmaci pieni di effetti collaterali, comunque assunti  senza un vero bisogno.

LA DOMANDA che ci siamo posti è se esista un “doping cabarettistico”, cioè una serie di comportamenti usati per “pompare” le prestazioni dell’ambiente, comportamenti che non sono punibili penalmente, ma da condannare da un punto di vista morale, comportamenti delle cui conseguenze future si sa poco o niente.

QUESTO BLOG ha aperto la sua attività con una serie di post sulla Creazione Artificiale Dell’Ansia (vedi link). Il senso è chiaro: la tensione, lo stress, l’ansia, la paura vengono creati appositamente.

MA SE APPLICHIAMO il concetto zemaniano di preoccupazione per il futuro (concetto rivoluzionario, di solito se ne fottono del comico nel presente, figuriamoci nel futuro), ci rendiamo conto che gli effetti del tritacarne (soprattutto) messo in moto da Zelig sono sconosciuti.

L’AMBIENTE È DOPATO dal cumulo di “speranze tossiche” che sono avvelenate da una marea di “delusioni inevitabili”. Non esiste un piano b (vedi link), le pratiche dannose potrebbero andare avanti indisturbate quasi all’infinito.

NON SAPPIAMO se a lungo andare ci saranno danni alla salute sia fisica che psicologica. Non sappiamo quali prezzi verranno pagati individualmente. Cosa ne sarà di tutta questa gente sottoposta ad anni di stress inutili, pompata all’inverosimile di speranze, costretta a una routine dilettantistica da cui non riesce quasi mai a scaturire una via d’uscita professionale?

NON LO SAPPIAMO, APPUNTO. Ma come lo sport deve uscire dalle farmacie, il cabaret deve uscire dalla MANIPOLAZIONE della vita delle persone, e delle loro speranze, finalizzata a uno sfruttamento umano ma – cosa da non sottovalutare – anche o soprattutto economico (vedi post su laboratori e business).

 

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