Tag Archives: Elezioni

Grillo: il trionfo di uno stand up comedian? il potere della parola

26 Feb
una luce e un microfono

una luce e un microfono

Le urne si sono chiuse da poco decretando il successo di Beppe Grillo. La cosa è innegabile. Lasciando ad altri tutte le analisi post elettorali, da questo luogo dedicato alla comicità si può tentare un’ipotesi: lo tsunami che sembra travolgere tutto, è dovuto semplicemente al potere della parola. Questo potere è stato amplificato al massimo da uno stand up comedian (cioè un monologhista, uno che parla con solo un microfono e una luce che lo illumina). La potenza è data dal fatto che la battuta rafforza il contenuto. Se Grillo dice che i partiti sono morti, ma che non bisogna parlarne male perché sarebbe vilipendio di cadavere, ottiene una sintesi micidiale (e prende la risata e l’applauso).

Mentre la maggior parte dei comici italiani agonizza nella mancanza di lavoro (ed è un dramma epocale); mentre gli stessi comici sono impantanati nella disperata ricerca di essere televisivi (l’esatto contrario di Grillo: la battuta che distrugge i contenuti, la gag che è fine a se stessa), il comico genovese ha acquistato un’audience di decine di milioni di persone ed è diventato uno degli uomini più influenti d’Italia.

Al contrario, Claudio Bisio a Sanremo ha lanciato un messaggio antipopulista (la colpa non è della politica ma degli elettori) di fronte a una platea televisiva enorme. Ma l’ha fatto precedere da una lunga Continua a leggere

Comici travolti dallo Tsunami Beppe Grillo?

23 Feb
Siamo il cabaret, il potere non ci teme...

Siamo il cabaret, il potere non ci teme…

Mi chiamano addirittura al mattino prestissimo per lamentarsi del fatto che, guardando Facebook, sembra che un sacco di comici stiano diventando degli attivisti del Movimento 5 Stelle. “Ma se in questi anni se ne sono stati sempre zitti verso il potere, tutti lì a strisciare per fare tv, a censurarsi da soli, per non rompere le scatole a nessuno, nella speranza di arricchirsi” è il corollario dell’invettiva. Torno a dormire una mezzora poi mi alzo e accendo il computer. Sì, in effetti sembra così. Qualche onda dello tsunami grillino sembra arrivata anche nel mondo del cabaret.  

Per esempio il comico di Zelig Giancarlo Kalabrugovic ha messo nella copertina del suo profilo Facebook la foto del “Mandiamoli tutti a casa” e nela foto del profilo il logo dell’M5S. Con tutto l’affetto del mondo verso questo simpatico comico, ma si potrebbe obiettare che portare per anni un personaggio fatto di tormentoni, giochi di parole, rumori di scooter, imitazioni di Continua a leggere

Tutta la verità sull’agguato a Maurizio Crozza

22 Feb
L'agguato

L’agguato

Maurizio Crozza contestato a Sanremo da alcuni spettatori, tra cui un militante del PDL, proprio mentre imitava Silvio Berlusconi è  stato un evento così anomalo che qualcuno ha pensato alla “combine” per far salire gli ascolti. Se invece mettiamo in fila la catena di eventi recenti, ci rendiamo conto che quell’agguato potrebbe far parte di un disegno più ampio, destinato a mettere in pericolo addirittura il lavoro futuro dello stesso Crozza.

Prima di Sanremo Silvio Berlusconi si era lagnato del festival secondo lui troppo orientato a sinistra e ne aveva chiesto lo spostamento a dopo le elezioni. Il solito “chiagni e fotti”, ovviamente. Il giorno dopo i fischi, sempre ovviamente, tutto il PDL ha fatto quadrato contro il “festival comunista”. Intanto la La7 (che perde 100 milioni di euro l’anno) è stata messa in vendita da Telecom in tutta fretta, a ridosso delle elezioni, a Urbano Cairo, ex collaboratore di Berlusconi, azione che ha scatenato e sta scatenando un putiferio.

Ecco che l’attacco a Crozza assume un significato diverso. Non che l’ordine di fischiare sia partito da Continua a leggere

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