Tag Archives: Enrico Bertolino

il Fondo dello Spettacolo, di Davide Colavini: per capire o per riscoprire

16 Feb
Il Fondo dello Spettacolo (copertina)

Il Fondo dello Spettacolo (copertina)

Il Fondo dello Spettacolo è il primo romanzo del comico, attore, autore, regista e amico Davide Colavini. Si tratta di un romanzo di formazione il cui protagonista è Renato Cavazza, “un cabarettista malato di protagonismo timido. Non ha nemmeno tanto talento, ma è determinato alla causa”, preceduto da una bella e sentita prefazione di Enrico Bertolino (Questo Renato Cavazza è il ritratto della mia generazione di comici innamorati del palco…). Già perché Bertolino viene da quel tipo di gavetta, tanto che, tra molte cose giuste, ci rammenta che “Il locale è ciò che ha permesso alla mia generazione di creare quegli anticorpi da renderci capaci di gestire un palco a un matrimonio o di far da scaldapubblico in una festa di paese in piazza”.

Il romanzo non parla solo agli addetti ai lavori, è il resoconto di tante vocazioni lavorative su cui, alla fine, prevarrà quella di far ridere; che si dipana tra amori, lavori improbabili, tecniche di sopravvivenza, rapporti familiari, crisi esistenziali e momenti di esaltazione; passaggi epocali come quello a cavallo tra l’illusione degli anni ’80 e la disillusione degli anni ’90, per poi giungere all’imprevedibile finale. Continua a leggere

Comicità 2014, le classifiche individuali (monologhisti)

29 Dic
dal sito di immagini gratuite Pixabay.com

dal sito di immagini gratuite Pixabay.com

Ecco la seconda tornata degli Ananas Awards 2014, dedicati ai “best” delle trasmissioni comico televisive. Nel post precedente (leggi qui) l’attenzione era focalizzata sui format in senso generale (per esempio, “miglior trasmissione di prima serata: Zelig 18esima stagione”). Qui iniziamo a premiare le performance individuali cominciando dal classico monologo. Ci saranno delle “terzine”. Siete pronti?

MIGLIOR MONOLOGHISTA (CABARET)

1) ANGELO PINTUS (Colorado) – ha trovato una formula semplice, ma davvero molto funzionale: il monologo con imitazioni, che riesce a risultare piacevole sia ai bambini che agli adulti e che, trasportata in teatro, è protagonista di una fortunatissima tournee.

2) GIUSEPPE GIACOBAZZI (Zelig) – monologhi di costume vintage, clamorosa simpatia romagnola, decenni di esperienza di palco e anche di palchi minori, anche lui fortunatissimo nelle tournee teatrali.

3) ALESSANDRO SIANI (Made in Sud) – l’ospitata di Siani rappresenta sempre il momento clou di Made in Sud. Contenuti tradizionali ben fatti, napoletanità sempre un po’ alla “ricerca di Troisi”, sicuramente più popolare al sud, ma in grado farsi capire in tutta Italia, soprattutto nel passaggio (a volte di enorme successo) al cinema.

Angelo Pintus

Angelo Pintus

MIGLIOR STAND UP DI PRIMA SERATA

1) DANIELE RACO (Zelig Uno) – Una macchina da guerra da palco e da microfono, con ore e ore di repertorio, sempre in ottima forma anche in tv. L’unico cui Claudio Bisio, in passato, abbia usato nella presentazione la definizione di “stand up comedian”.  Continua a leggere

Ruotate il cast, no, ruotate i conduttori!

14 Set
logo dal sito Area Zelig

logo dal sito Area Zelig

Lo scalettone comico, detto anche “varietà comico di prima serata” sta proseguendo nella sua spettacolare e lenta agonia. Ben determinato comunque a sopravvivere, seppur male. Allo stato attuale non ci sono segnali che riprendano Metropolis e SCQR, il sito di Comedy Central non ne dà notizia. I due format potevano passare nella “serie maggiore” così come successe a Made in Sud, nato proprio a Comedy Central, ma è probabile che si fermino qui (parte invece una versione “da prima serata” di Stand Up Comedy e una serie di puntate monografiche sui 7 comedian di Satiriasi NDR).

Colorado è inciampata nella scenografia costosissima (quella con le gambe della ballerina e i pop corn), negli ascolti modesti e nel vuoto di contenuti (turn over selvaggio). La messa in onda è prevista per gennaio 2015 per evitare la concomitanza con Zelig e, sempre per via della scenografia, verranno registrate anche le puntate per l’autunno 2015 (ah, il potere contrattuale della Colorado Film!). A ciò si aggiunge la perdita certa di pezzi da 90 come Angelo Pintus (atteso al salto di qualità come conduttore di altre cose, della serie: ora o mai più o si ritorna nel gruppone dei medio alti senza sfondare davvero).

Made in Sud (leggi l’elogio di Ananas Blog) potrebbe imboccare in questa stagione la parabola discendente. Qualche segnale c’è: le tante serate annullate questa estate per mancanza di “biglietti staccati” che è sempre il primo segnale di saturazione e di declino. Dopo una serie torrenziale di puntate quasi del tutto uguali, ci si chiede cosa andrà in onda che non sia ripetitivo e già visto e stravisto. Continua a leggere

Made in Sud e l’ultima puntata di Giass (15.04.2014)

16 Apr
Tristeza du Bertulino

Tristeza du Bertulino

La puntata di Made in Sud del 15 aprile 2014 ha fatto un buon 2.404.000 telespettatori e uno share del 10,5%; mentre su Canale 5 l’ultima puntata di Giass realizzava nella prima parte 2.502.000 telespettatori e uno share del 9,22%.

Qui il live di Made in Sud su TvBlog a cura di una rocciosa Giorgia Iovane; qui invece il live di Giass su TvBlog a cura dell’eroica Grazia Sambruna. La puntata video di MiS si può vedere su Rai Replay. A Giass ospiti Gerry Scotti e poi Belen Rodriguez.

Belen a Giass

A Made in Sud clamoroso ospite il “milanese” Enrico Bertolino (la domenica in onda con Glob sempre su Rai 2). Come fa notare Tv Blog (riprendendo un tweet di Silvia Motta risalente al 2 aprile) M in S ha una forte connotazione regionale. Nella puntata dell’1 aprile, per esempio, ebbe un 40% di share nella sola Campania, mentre nel Trentino Alto Adige fece lo 0,46% e appena 1.500 spettatori. Anche per questo, probabilmente, si è inserito Enrico Bertolino. Continua a leggere

le regole della satira secondo Zelig

18 Feb
Zelig, la più grande realtà comica italiana, ha avviato un laboratorio di satira denominato Carla (leggi info su Carla). Siamo riusciti a recuperare alcune delle dispense che, forse, fanno parte di un piano didattico finalizzato alla diffusione della satira Zelig. Imparate: qui ci sono le regole di base (NB: anche il monologo di Claudio Bisio a Sanremo  e quello recente di Enrico Bertolino a Zelig costituiscono degli esempi illuminanti):

 

La satira deve DIVERTIRE.

La satira costituisce L’ALIBI per poter fare Continua a leggere

Claudio Bisio a Sanremo (che simpatico para…)

17 Feb
Forse la svango anche questa volta...

Forse la svango anche questa volta…

Ananas Blog a volte anticipa gli eventi. Nel post La notte in cui Enrico Bertolino affondò la satira, era indicata la tecnica con cui l’universo zelighiano riesce a non dare fastidio a nessuno. E’ un gioco paraculo facile facile: metti insieme concetti seri e cose frivole (tipo le battute vintage) che finiscono per ammazzare il significato delle cose serie. Bisio (distintosi in passato per le dichiarazioni d’amore a Mediaset) nel suo intervento sanremese ha riportato pari pari questa tecnica, come se volesse sottolineare l’innocuità del suo personaggio, rispetto a quello controverso e contestato (da parte berslusconiana) di Maurizio Crozza.

TvBlog ha messo subito in evidenza queste incongruenze, bollandole con un titolo a effetto molto veritiero: “Claudio Bisio a Sanremo 2013 – Un monologhista-cerchiobottista Mediaset come risposta a Crozza” (leggi articolo completo su TvBlog).

‘Alla fine un comico Mediaset era quello che ci voleva a Fazio, dopo un’intera settimana all’insegna dei prestiti radical-chic, per un’ultima furbata finto-ecumenica. E i monologhisti Mediaset pare li facciano con lo stampino e una particolarità su tutte: accontentare tutti (…) Un umorismo senza impegno, un’ansia da prestazione sanremese che produce battute imbarazzanti come: “Belen ha fatto vedere la sua farfallina, io potrei farvi vedere il mio biscione, un tatuaggio.”‘

Non a caso l’imbarazzante intervento è iniziato con l’animazione da villaggio degli applausi (o, se vogliamo, con quello che fa lo “scaldapubblico” prima di una registrazione tv), poi Bisio si è avventurato nel pezzo vintage (la tecnica è quella), riesumando addirittura un pezzo sugli animali Disney, tratto da “Quella vacca di Nonna Papera” (il libro è del 1993 2002 ).

A questo punto qualsiasi significato aggiuntivo sarebbe stato ucciso. Dopo è arrivato (puntuale) il pezzo serio, in cui Bisio finge di prendersela con i politici, rivelando poi che stava parlando degli elettori. L’idea non è sbagliata, recitata anche con una bravura indiscutibile, ma ogni pericolo era stato sminato dal cazzeggio iniziale. Inoltre l’assoluzione della classe politica, dopo gli strali che avevano raggiunto Crozza, suona  come un bel messaggio per dire: ecco, da questa parte non esiste nessun pericolo! Qua c’è il cabaret che non tradisce, non fa pensare, mischia Nonna Papera, l’animazione da villaggio col qualunquismo! Comprateciiiiii…

E’ partito il commento sonoro con la tromba, lo stesso del noir di Ale & Franz, pezzo che ha più di 10 anni: di nuovo il vintage, come da copione (non è un caso NDR). Poi l’abusata supercazzola di Blade Runner e del “Ho visto cose…” (che andrebbe vietata per eccesso di sfruttamento) e che era un cavallo di battaglia di Paolo Rossi (ai tempi di Nonna Papera, il Noir, eccetera). Nel pezzo si intravedono gli zamponi di Gino & Michele, chissà…

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

La notte in cui Enrico Bertolino affondò la satira

7 Feb
La notte in cui Bertolino uccise la satira

La notte in cui Bertolino uccise la satira

Enrico Bertolino è un bravissimo monologhista, conduttore, performer, ma l’accoppiata con Zelig sembra averlo peggiorato. Non è l’unico caso, vedi Gabriele Cirilli obbligato a fare Krusca, cosa che stava assopendo il suo talento (poi risvegliatosi col successo di Tale e quale show). Lunedì 4 febbraio 2013 è andata in scena la morte della satira, grazie anche a una serie di coincidenze sfavorevoli.

In primo luogo, Bertolino ha detto una battuta che la sera prima era stata già detta da Luciana Littizzetto (vedi video di Che tempo che fa, dal minuto 08’00”) il cui senso è: Milano capitale dei click su YouPorn, daltronde c’è la canzone “si sta mai coi man in man” (vedi pezzo di Bertolino al minuto 0’50”). Registrata prima da Enrico, ma la satira se non la fai in tempo reale rischia di arrivare fuori tempo massimo.

Un altro fattore del disastro è stato di inserire l’attualità politica in un Continua a leggere

La puntata numero 13 di Zelig (battuta da una “gara di burlesque”)

21 Apr

Ovviamente il titolo è una battuta, ma guardando la bellissima Luisa Corna, travestita da Renato Zero, con 2 metri di gamba, l’impressione era quella (soprattutto dopo che Berlusconi aveva appena definito così il bunga bunga).

Comunque la prima puntata del “Tale e Quale Show”, condotto da Carlo Conti, una gara di imitazioni tra vip, ha battuto nettamente la tredicesima di Zelig: 5.470.000 telespettatori contro 4.386.000.

E’ bastato uno show appena appena competitivo per regalare la vittoria a Rai 1 (eppure il “biscotto” prevedeva il trionfo di Zelig che maramaldeggiava senza avversari).

Ieri sera puntata peggiore di sempre, coi veterani spompati e tempi dilatati all’infinito. Per carità, i veterani hanno già dato tantissimo, hanno già fatto i miracoli. Bertolino ha addirittura riesumato il muratore bergamasco Paramatti. Avrebbe potuto fare il pensionato Cozzi Gino alle prese con i tagli alle pensioni… un momento: un pensionato che si chiama Gino… no, non era proponibile!

Pezzo migliore della serata: Rocco Barbaro (che fa ancora ridere!)

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

Cancellate immediatamente l’Articolo 3!

2 Feb

 

Pare che, in un impeto di follia, Bananas srl, l’agenzia che controlla il marchio commerciale Zelig, voglia mettere il BAVAGLIO TOTALE a tutto quello che succede nei Laboratori Zelig, sul palco e dietro le quinte.

La clausola liberticida è contenuta nel famigerato Articolo 3 delle liberatorie di nuova generazione (leggi articolo precedente). Copia della liberatoria ci è giunta grazie a comici degli Zelig Lab, anche se si spera sempre in una burla ben congegnata.

Ma se fosse vero invitiamo Bananas srl a Continua a leggere

Benvenuti nel cimitero degli elefanti…

16 Gen

Zelig Arcimboldi in prima serata si sta rivelando una specie di “cimitero degli elefanti”: un luogo in cui tanti veterani tornano a ripetere quasi gli stessi gesti, le stesse battute, le stesse gag, intasando un cast già sovraffollato.

Zelig vive 2 stagioni: nella prima c’è voglia di nuovi talenti; nella seconda entrano in campo le agenzie e vengono chiamati i veterani a fare i “minutaggi importanti”. Questo significherebbe che: 1)  i capi (bravi a fare affari) si fidano poco dei nuovi talenti; 2) i veterani hanno bisogno di tornare nel tritacarne tv, anche se dovrebbero avere tutte le carte in regola per “volare da soli”. 

Cosa spinge i senatori della risata a tornare, invece di Continua a leggere

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