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la finale di Riso fa buon sangue (concorsi, battute e polemiche)

29 Ago

La finale di Riso fa buon sangue

Sabato 25 agosto, a Rosolina a Mare,  si è svolta la finale 2012 del concorso Riso fa buon sangue, organizzato da Enrico Cibotto in sinergia con l’Avis Veneto. In quanto Amministratore di Ananas Blog sono stato invitato a presiedere la giuria. La serata è stata vinta da Michele Giunta, secondi I Fusibili, terzo Michael Capozzi. Ospiti I Turbolenti, conduttore Paolo Franceschini.

Successivamente è apparsa su La Voce di Rovigo una stroncatura senza appello, dal titolo “Cabaret, umorismo becero”, in cui si elencavano tutte le battute e gag volgari della serata (non proprio a ragione secondo me) aggravate dall’eccessiva lunghezza dello show. Comunque la cosa sta creando un’accesa polemica su Facebook, in cui sono intervenuti anche Enrico Beruschi e Mauro Giorcelli.

Fai click qui per vedere la foto dell’articolo e tutta la track  di commenti.

il titolo dell’articolo in questione

Enrico Cibotto ha invitato a scrivere alla redazione del giornale, per manifestare apprezzamento verso lo spettacolo, intanto sono usciti altri articoli, e non è facile rimanere aggiornati su tutti gli aspetti della polemica (sulla pagina facebook di Riso fa buon sangue comunque si trovano tutte le “news”). Cito comunque quello che è stato il mio commento:”

“Le critiche contenute nell’articolo de La Voce Nuova mi sono sembrate ingenerose. Innanzitutto la serata ha registrato un ottimo successo di pubblico (c’era davvero tanta gente che è rimasta per tutto lo spettacolo), un pubblico che ha partecipato attivamente ridendo e applaudendo per tutte le 3 ore e passa. il presentarore Paolo Francheschini era in ottima forma. I suoi presunti ammiccamenti erotici (davvero soft) erano solo una parodia di chi si atteggia a sex symbol. La battuta sulla droga mi è sembrata particolarmente efficace: è stato un modo di rappresentare chi ha paura di donare sangue e trova la prima scusa che gli viene in mente. Giunta, il vincitore (davvero a furor di pubblico e di giuria) si è esibito in una serie di battute e di situazioni surreali in cui anche i panetti di burro negli slip diventavano una roba da cartone animato.Lo sketch, insomma non era minimamente volgare ed è stato accompagnato dalle risate dei bambini presenti. Per il resto c’è stata qualche battuta un po’ pesante (ho rimproverato qualcuno aspramente dopo lo spettacolo, poiché ha battute migliori in repertorio) comunque in linea con lo stile cabarettistico attuale. Purtroppo la nostra cultura pop non è imperniata su grandi attori o grandi show man o grandi rock star, ma su Rocco Siffredi, Maria de Filippi, Cecchi Paone, Cristiano Malgioglio, Morgan, Lapo Elkann. Inoltre la vera scurrilità adesso si è spostata nella lotta politica, addirittura tra i leader di partito. Lì volano bassezze e volgarità di ogni genere, impensabili nei peggiori locali di cabaret. Posso far notare che è arrivato primo un pezzo surreale, secondo un pezzo di comicità visual e terzo un pezzo “poetico” recitato sui trampoli.

Enrico Beruschi non era presente alla serata, le sue sono considerazioni sulla “qualità del cabaret”:

“purtroppo la televisione non è da meno e passa il messaggio del degrado del linguaggio, nessuno che spiega la differenza, per esempio, dell’insulto dalla satira ( praticamente scomparsa dai teleschermi ), del linguaggio scurrile dall’umorismo.”

Al di là della polemica, non bisogna dimenticare che Riso fa buon sangue sta facendo un lavoro importante di raccolta contatti per la donazione del sangue e che un po’ troppo spesso ci si dimentica dell’utilizzo “sociale” della comicità. 

In senso lato, mentre i concorsi di cabaret non sono soggetti a censura (tipo che spedisci prima i testi e poi una “commissione” li approva), la comicità televisiva è sottoposta a una censura quasi paranoica, per impedire qualsiasi cosa che sia offensiva, poco adatta al grande schermo, poco adatta ai bambini, che non parli di sesso, religione, non contenga doppi sensi, eccetera.

Questo formidabile fuoco di fila preventivo registra comunque una sconfitta pesante. La quantità di materiale becero in tv è ancora notevole. La repressione non funziona…

R. Gavelli, Amministratore di Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico) 

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