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Creatività comica: Enrico Zambianchi e ‘Gatarola’

4 Ott

IL post lockdown sta influenzando l’attività dei comici. Resta il fatto che il live è ancora penalizzato dalle norme anti Covid (le chat dei comici registrano uno stato di tristezza) mentre la tv latita. C’è stata una stagione breve di Made In Sud ed è calato il silenzio su Colorado. L’effetto dell’attività web è ancora tutto da verificare, l’impressione è che non sia il “nuovo Eldorado” tranne rari casi.

Copertina di Gatarola

C’è chi, causa stop forzato, ha trovato gli spunti per sbancare sui social. Un caso clamoroso è quello dell’amico Arnaldo Mangini (clown, sosia di mr. Bean, allievo di Jango Edwards, etc.) che è diventato in pochi mesi una star di Tik Tok con più di 7 milioni di follower (secondo in Italia al momento).

In realtà Arnaldo ha utilizzato la propria sopraffina arte nella clownerie trovando il media adatto a diffonderla. C’è stato un lungo lavoro dietro (qui un suo tutorial).

Un caso eclatante di creatività da lockdown è costituito da Enrico Zambianchi, attore e comedian romagnolo tra i più apprezzati e originali sulla scena (lo ricordiamo finalista della prima edizione di Eccezionale Veramente).

Enrico, nei mesi di blocco, ha completato un progetto che accarezzava da tempo: tradurre in dialetto romagnolo il poema spagnolo “Gattomachia”, scritto nel 1634 dal drammaturgo e poeta Lope De vega. Da qui è nato ‘Gatarola’, un poema folk in dialetto Romagnolo, con 42 tavole illustrate e traduzione in italiano a fronte.

Operazione notevole per la qualità stravagante dell’opera (avventure picaresche che vedono protagonisti i gatti i quali riflettono pulsioni e comportamenti assai umani) e per la valorizzazione del dialetto, lingua che potrebbe estinguersi nel giro di un paio di generazioni. Qui per esempio un’esilarante traduzione dell’Amleto di Shakespeare.

Gatarola contiene ben 241 note che aiutano il lettore “forestiero” a comprendere i modi di dire e i significati reconditi della bella e spesso fraintesa parlata romagnola. Continua a leggere

Edimburgo Fringe Festival 2018, una recensione.

27 Ago

il logo del Fringe Festival 2018

Enrico Zambianchi ci racconta le sue impressioni sul Fringe Festival di Edimburgo (agosto 2018) 71° edizione. Comedians dai quattro continenti. 590 sedi di spettacolo attive, oltre 53.000 performance totali per un giro di pubblico che supera le 450.000 presenze, circa 5 milioni di sterline il giro di biglietti venduti (statistiche 2017).
Gli italiani presenti sono stati Romina Puma, Luca Cupani, Giada Garofalo e Filippo Spreafico.
Ovviamente Zambianchi non ha visto tutto, ma il sufficiente per ricavarne delle considerazioni assai interessanti. Buona lettura (link a video di repertorio per ogni comedian):

Mi sono buttato come spettatore, per la prima metà del Festival, nel mainstream della comicità inglese dopo l’esperienza identica fatta 8 anni fa (quando in pochi sapevano chi fosse Jim Jefferies o Jimmy Carr e mi misi alla prova in un paio di “Open Mic”).

Enrico Zambianchi con Tom Stade

Resiste alla grande il microfono a filo e l’asta: per il 90% dei “solo show” che ho visto è talmente iconico che quasi nessuno si azzarda a cambiarlo. Eppure la Stand-up inglese si muove talmente in fluidità che molte “regole non scritte” vengono riviste senza problemi; molti si calano nel “personaggio” e molti la buttano sul surreale, sull’assurdo, lontano dal vissuto in prima persona e liberi dalla provocazione intellettuale o dalla critica sociale.

Certo, in un ora precisa di show (con puntualità giapponese) si toccano i temi di attualità: Brexit, Trump, il tempo che passa nelle relazioni famigliari, la paura della morte, i figli che crescono, ma c’è anche parecchia poesia in giro, una vena espressionista con ampio respiro sulla fantasia, sulla mimica, sull’uso deformato della voce, sulle immagini create.

Pensando al lungo dibattito qui sulla “stand-up” messo in piedi qualche anno fa proprio su questo blog, a Edimburgo mi sembravano tutti molto più aperti nel definirsi, senza ombra di dubbio, “Stand-up comedians”.

Di seguito alcuni nomi di quelli che quando li vedi sul palco pensi “E’ meglio se lascio perdere e imparo a lustrare le scarpe” dal tanto son bravi:

John Kearns (video) è ciò che intendevo per poetica e surreale davanti ad un microfono. Il fatto che lui si definisca semplicemente uno che fa stand-up la dice lunga su quello che si può intendere con questo termine: qualcuno potrebbe storcere il naso? Non io. Sicuramente ne sentiremo parlare!

Paul Foot (videola punta più alta dell’assurdo applicato ad uno stand-up comedian, uno stile unico che ti conquista con una pausa giusta, un movimento ripetuto, una storia infinita di particolari buttati lì con voluta superficialità e una faccia da schiaffi. Sono definitivamente un suo fan sfegatato e per questo non faccio testo, ma se entrate nel suo mondo… auguri!

Jimeoin (video) è un esempio perfetto di “observational comedy” con le sue espressioni facciali minimali che ne hanno creato il mito, anche buon chitarrista… peccato che sull’ora il suo stile pacato lasci qualche vuoto… Merita comunque sempre il prezzo del biglietto.

Come meritano il prezzo del biglietto gli ultimi 12 minuti dello spettacolo dell’americano Reginald D. Hunter (videoun po’ appannato rispetto al 2010 e giocato come nome di punta del festival (il Fringe è sembrato un po’ snobbato dai grandi, nel 2010, appunto, c’erano John Bishop, Ed Byrne, Stewart Lee, Kevin Bridges, Richard Herring, Jim Jefferies, Jimmy Carr…);  un finale di grandissima arte comica concentrati in un monologo sulle responsabilità del cambiamento climatico in forma di metafora. 

Poi Jason Byrne (video) un maestro indiscusso del relazionarsi col pubblico fino a coinvolgerlo fisicamente “on stage”, ormai la sua firma;  Lucy Porter (videoarrivata alla maturità artistica, ricorda un po’ Franca Valeri da giovane e Hal Cruttenden (video) dal quale mi aspettavo un pelo di più.

Un applauso allo “one-liner” del momento Gary Delaney, che non poteva deludere (“mia sorella è andata dalla parrucchiera chiedendo un taglio alla Lady D., e questa l’ha sbattuta contro un pilone!”) (videoe alla femminista impegnata socialmente Kate Smurthwaite (video) satira ad alto livello emotivo, a rischio di soffocare le risate e pensare!

Una garanzia il comico londinese, ed amico, Stephen K. Amos, (video) sempre sul pezzo con stile e una straordinaria capacità di condizionare il pubblico grazie ad improvvisazioni virtuose e anche il raffinato Simon Evans (videoalle prese con l’età che avanza e le scelte dei politici britannici difficili da comprendere. Continua a leggere

Tobuki: la nuova stagione, le recensioni, la guida al teatro off

29 Set

Tom Corradini, Roberto Mazzone, Monica Carelli, Alex Curina, Veronica Brunetti

Giovedì 28 settembre (con una diretta su Facebook) è ripartita Tobuki – il teatro a Km zero (di cui avevamo parlato qui). Tobuki è un format radiofonico web prodotto da Tom Corradini Teatro (vedi il sito) in onda ogni 2 settimane su radio MBun e in replica su SoundCloud Il format è dedicato ad artisti ed operatori teatrali con un occhio particolare per quanto succede in Piemonte. Ogni 2 settimane Tom Corradini, Roberto Mazzone, e Monica Carelli intrattengono in maniera ironica e irriverente con le ultime news sul teatro off.

UNA NOVITA’ IMPORTANTE: Tobuki, ogni due, tre puntate ospiterà le recensioni audio di Roberto Gavelli, amministratore di Ananas Blog, con monografie di comici che meritano di essere raccontati, scoperti o approfonditi. Nella puntata in questione la recensione è dedicata a Enrico Zambianchi. Qui sotto la puntata intera, mentre il mio intervento è dal minuto 25.30:

Ci saranno altre recensioni su artisti che meritino e che abbiano avuto a che fare col teatro alternativo e, almeno una volta, con la città di Torino.

ALTRA NOVITA’ IMPORTANTE:

Tobuki si occupa di “teatro off” (tutta l’area che non riceve finanziamenti pubblici e vive staccando biglietti) e oltre al format radiofonico si trasformerà in guida cartacea.

Sempre sotto l’alto patrocinio, di Tom Corradini e Roberto Mazzone, è in preparazione la Guida ai Teatri Off e Spazi Teatrali che verrà distribuita anche attraverso Amazon.

Qui di fianco un’anteprima della copertina di una guida che si candida a diventare una vera e propria bibbia degli spazi e delle compagnie teatrali indipendenti.

Per contatti e segnalazioni anche solo per partecipare a una diretta radio: redazionetobuki@gmail.com

Ananas Blog

Sono andato a vedere Daniele Raco e…

3 Apr

Daniele Raco in un momento post spettacolo

Vedere Daniele Raco dal vivo significa assistere allo show di uno dei migliori comedian italiani, la cui esperienza di palco deriva dalle migliaia di serate fatte in giro per l’Italia (e anche da un bel po’ di televisione). E’ successo venerdì 31 marzo al Nadiani di Fratta Terme, locale con atmosfera british che registra ogni mese il tutto esaurito. Assieme a Raco, il padrone di casa Enrico Zambianchi (giunto tra le altre cose a un paio d’ore di repertorio stand up) e Gianni Bardi che, passando dalle esperienze dei Le Barnos (Zelig Circus) ha intrapreso con soddisfazione la strada del monologo.

Detto questo, Daniele Raco ha raggiunto da tempo la maturità sul palco, ed è in quella condizione in cui può permettersi di dire ciò che vuole. Nella sua esibizione, trattando di argomenti vari, ha dedicato in chiusura una lunga parte al tema della “Azzardopatia” cioè la dipendenza dal gioco d’azzardo, altrimenti detta in modo improprio “ludopatia”. Una dipendenza che si è trasformata in un’autentica piaga sociale, complice un certo vuoto legislativo che ne ha favorito la diffusione a macchia d’olio. A tal proposito, proprio a Genova, città di Daniele, sabato 1 aprile, durante il Consiglio Regionale Liguria, purtroppo è stata rinviata di un anno una legge restrittiva sul gioco d’azzardo, che avrebbe reso “illegali” un numero notevole di slot machine.

Daniele Raco è passato dall’inferno di questa dipendenza, ne è uscito facendo il percorso offerto dai gruppi di mutuo aiuto. Si sta attivando per aiutare gli altri, soprattutto rendendo pubblica la sua esperienza. Dopo ogni spettacolo riceve messaggi, contatti di persone che si trovano, personalmente o tramite amici o parenti, a contatto con questo terribile problema. Ovvio, si tratta di una goccia nel mare, ma è un inizio.

Artisticamente gli va riconosciuto il merito di parlare di Azzardopatia senza la formula classica: esposizione del problema + pippone sotto forma di predica, usando invece  un approccio più leggero, di comico che è lì per far ridere, ma senza toccare le derive surreali o le battute forzate che manderebbero a monte il contenuto. La gente ride, parallelamente capisce che è tutto vero. E’ un modo di approcciarsi sincero (perché vissuto) e coerente con lo stile dell’intero spettacolo.

Cercando informazioni emerge il gruppo dei Giocatori Anonimi che si rifà all’esperienza degli Alcolisti Anonimi (e dei i 12 passi). Altra prima linea contro l’Azzardopatia sono i Sert sparsi su tutto il territorio nazionale.  

Ananas Blog

Onde Comiche, la serata del 20 maggio a Milano

21 Mag

il cast di Onde Comiche

il cast di Onde Comiche

Mercoledì 20 maggio 2015 presso il G Lounge di Milano (via Larga 8) si è svolta la serata live e registrazione della puntata pilota di Onde Comiche, il progetto stand up voluto da Ananas Blog.  Visto che chi scrive è anche quello che ha elaborato artisticamente il progetto, vediamo allora di raccontare le cose da un punto di vista più concreto e oggettivo possibile. Partiamo dal cast: conduzione di Enzo Polidoro. Disturbo di Didi Mazzilli che ha mostrato quello che non si sarebbe visto nella puntata (tormentoni, parrucche, gadget). I comedian sono stati: Daniele Raco, Sergio Silvestri, Clara Campi, Manuel Negro, Enrico Zambianchi, Carmine Dal Grosso, Emiliano Petruzzi.

La durata è stata di poco superiore all’ora, poi “tutti a casa”. Una delle cose che si è voluta evitare è i “seratoni” con 20/30 comici che finiscono a mezzanotte e quaranta. Dietro le quinte ci si racconta (e si ride molto) di esempi di quando sia stato assurdo l’iper utilizzo del comico in Italia. La quantità e l’intensità di movimenti inutili sono state davvero notevoli (e non è finita, l’incubo anche se meno intenso del passato, è ancora presente). Continua a leggere

un applauso a Gianluca Impastato, uomo di “fair play”

27 Gen

A volte giungono delle buone notizie che evitano tensioni quasi insopportabili. La storia è semplice ed è stata raccontata nel post “La morte a Colorado?”: durante i provini di Colorado presso la Salumeria della Musica a Milano, Gianluca Impastato ha provato il personaggio della Morte, senza sapere che lo stesso è un cavallo di battaglia di Enrico Zambianchi, cosa conosciuta da molti addetti ai lavori e da una community comunque nutrita di fan.

Il tema era impostato più su una questione di “correttezza” e di “fair play” tra colleghi, piuttosto che sul “copiare”. Portare in televisione la morte (al di là delle corrispondenze o meno) significava infatti “bruciare” l’ottimo lavoro fatto da Zambianchi, “marchiarlo” come quello che fa gli sketch di Colorado. Avrebbe anche costituito un ennesimo episodio di piccola prepotenza televisiva come ce ne sono stati tanti in un ambiente che, invece, ha la disperata necessità di rinnovarsi e di guardare oltre.

La buona notizia è che Gianluca Impastato, in accordo col gruppo autorale, ha deciso di accantonare il personaggio della morte. Molto bene, questo è un motivo in più per guardare alla prossima edizione di Colorado con maggiore serenità e distacco. Onore agli autori ma, soprattutto, massimo onore a Gianluca Impastato, che si è rivelato persona corretta e uomo che conosce il fair play tra colleghi.

Se introducessimo, spontaneamente, il concetto di correttezza, ci sarebbe più comunicazione, si allenterebbero molte tensioni che esistono nell’ambiente comico, soprattutto quelle legate al tema delle “copie” reali o presunte che, di solito, è anche il più devastante, quello che produce più rancore.

Ananas Blog (Long May You Run)

lo stato del live e della stand up

26 Nov

Si è svolta la seconda data di Comicus, il progetto stand up veronese. Il teatro dell’Arsenale è stato riempito in entrambe le serate. Come reagisce il pubblico al tentativo di “comicità cattiva”? Lo abbiamo chiesto all’ideatore Diego Carli: Il teatro è piccolino. Ma pieno! Verona non è la piazza ideale anzi, facciamo alquanto fatica, ma si sta creando lo zoccolo duro che apprezza mentre altri storcono il naso. Parliamo di vari argomenti: dal pompino alla bestemmia, dall’essere fascisti alle malattie incurabili, dai fatti più leggeri a quelli più ‘tesi’.”

Giovedì 4 dicembre esordisce il progetto di Liquid stand up Comedy voluto da Ananas Blog (qui l’evento su Facebook) presso il bar L’Oasi di Forlimpopoli. Liquid = Liquida, cioè senza eccessivi “paletti” e limitazioni. Comedian: Andrea Vasumi, Enrico Zambianchi, Tania Noanda Moroni, Gianni Bardi, Silvia Cicognani + possibili guest. Il progetto sta andando avanti a 360 gradi, talvolta con un lavoro di scrittura a distanza, usando anche lo strumento di Google Drive.

il logo dell'evento del 4 dicembre 2014

il logo dell’evento del 4 dicembre 2014

Restando in Romagna, alcuni progetti live stanno andando bene, nonostante attorno ci sia la nota desertificazione dei locali che fanno cabaret. Invece Bologna sembra agonizzare. Stranamente, l’unica iniziativa recente, in quella che è una ex capitale culturale, sembra essere il laboratorio Ridere dal Ridere, voluto da Fabio Dedio Dedionigi, organizzato (per il momento) presso il circolo Leggere Strutture. Continua a leggere

stand up “liquida”: la serata d’esordio 4 dicembre 2014

17 Nov

dal sito di immagini gratuite Pixabay.com

dal sito di immagini gratuite Pixabay.com

Come raccontato in un post precedente (leggi qui) Ananas Blog, nella figura del suo amministratore, sta lavorando a un progetto di stand up comedy “liquida” cioè non legata a un solo posto o a un solo metodo operativo (che di solito è il tradizionale “laboratorio”). Il progetto sta già vivendo qualche esperimento di “lavoro a distanza” ed ha fissato una prima serata di prova, esattamente la sera di giovedì 4 dicembre presso L’Oasi, in via Alcide De Gasperi  1 – Forlimpopoli (FC).

L’obiettivo è quello di testare pezzi nuovi, scritti appositamente per mettersi in gioco, per tentare di raccontare qualcosa di personale e di interessante. I Comedian sono Andrea Vasumi, Norberto Midani, Enrico Zambianchi, Silvia Cicognani, Gianni Bardi. Cast soggetto a variazioni e a possibili guest.

Intanto sembra estendersi la scena stand up italiana grazie soprattutto al traino del successo di Satiriasi (la prossima settimana iniziano le registrazioni della seconda stagione di Stand Up Comedy su Comedy Central). Le iniziative si stanno moltiplicando. Ciò che consiglio sempre è di sviluppare anche “l’interazione” e lo “scambio”, poiché gli orticelli ristretti sono destinati a produrre poco e possono essere devastati facilmente, con una sola zampata, dai “dinosauri televisivo cabarettistici”.

Roberto Gavelli Amministratore di Ananas Blog (Long May You Run)

Enrico Zambianchi questa sera allo Stand-Up FREEnge

28 Giu

A Ruota Libera, locandina

A Ruota Libera, locandina

Questa sera, 28 giugno 2014, il comedian romagnolo Enrico Zambianchi si esibirà sul palco del Fringe Festival di Roma, nell’ambito della sezione “Stand-Up FREEnge” (vedi qui link). Attualmente è l’unico festival che abbia una rassegna dedicata alla Stand Up Comedy, l’unico genere che può salvare la comicità italiana.

Zambianchi ha fatto alcune mini tournee a Londra, New York e Rio de Janeiro e si distingue per la sua comicità surreale:

“Enrico Zambianchi alterna monologhi comici a personaggi inimmaginabili, trascinando il pubblico verso una realtà parallela, sempre all’insegna di una risata mai scontata. Nella versione più puramente stand-up, Zambianchi mette in evidenza  il suo spiccato Humor inglese, tipicamente cinico. I monologhi non sono mai banali o fini a se stessi, ma spesso rivelano una morale frutto di un pensiero complesso, come quando si racconta di un “Frigorifero” che scende in campo politico “Contro lo strapotere della tv.” Vincitore di Festival  di Modena 2010, Faenza Cabaret 2009 e riconoscimenti anche al Festival del Cabaret di Torino 2010 (premio originalità) e quello di Avellino 2011 (premio originalità).”

Allo Stand-Up FREE ha partecipato anche Velia Lalli comedian al femminile numero uno e nota anche per alcune strepitose sue caratteristiche fisiche (leggi post). Lo show di Zambianchi avverrà sul palco b del Fringe Festival, alle ore 22. Qui indicazioni su dove si svolge vedi link. Siamo in zona San Lorenzo con lo splendido cimitero monumentale del Verano a due passi, che merita una visita. C’è pure la tomba di Albertone Sordi nostro.

Ananas Blog (Long May You Run)

il monologo spacca 3: Carletto Bianchessi

28 Apr

 

Carletto Bianchessi sul palco del Nadiani

Carletto Bianchessi sul palco del Nadiani

L’ultimo appuntamento stagionale al Nadiani di Fratta Terme – Romagna, un locale davvero molto “british”, anche nel pubblico, si è svolto venerdì 18 aprile, registrando il consueto tutto esaurito.  Ne avevamo parlato in precedenza (leggi qui e leggi qui). Sono iniziative che andrebbero moltiplicate perché avvicinano il pubblico al cabaret dal vivo, con una “line up” di soli 3 comici che si alternano senza interazioni.

E’ stata l’occasione per rivedere uno dei veri re dei palchi comici, Carletto Bianchessi. Il cast era completato dal padrone di casa Enrico Zambianchi (con una sua rivisitazione dell’Amleto di Shakespeare) e dal mago Giampiero Lucchi. Come detto sopra, i luoghi adatti  a fare del buon live sono un piccolo antidoto al gusto medio del pubblico che, a mano a mano si sta abbassando, pubblico che potrebbe pensare che la comicità sia solo i 3 minuti televisivi a personaggini e tormentoni. Continua a leggere

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