Tag Archives: Enzo Jannacci

Vicidomini, Cochi e il passaggio di testimone della “follia”

12 Apr

Nicola Vicidomini col Maestro Cochi Ponzoni

I tempi d’oro della follia creativa comica che sfocia in genialità, nel nostro paese, sono legati ad alcuni nomi riconducibili alla “scuola milanese” tra cui spiccano Iannacci (come padre spirituale e direttore artistico), Cochi e Renato, Felice Andreasi, Lino Toffolo e, perché no, Mario Marenco, cresciuto alla corte di Arbore, ma unito agli altri dalla stessa “fattanza” gioiosa e surreale. Marenco ci ha lasciato da poco (qui un esempio della sua genialità, la poesia Sfranta) creativo fino all’ultimo in un contesto che l’aveva sostanzialmente reso marginale.

Ricordando il passato, ci si chiede chi, ai nostri giorni, ne porti avanti il testimone. Un testimone viene dato di persona a chi farà altri scatti in avanti e, in questo senso, qualcosa è successo. Nicola Vicidomini (vedi Pagina FB) porterà il suo nuovo spettacolo (Fauno) al teatro Vascello di Roma il 28 aprile, 11 maggio e 26 maggio. Per l’occasione Nicola sta facendo telefonate in diretta agli amici che vengono pubblicate su Facebook. Tra gli altri Maurizio Milani, Emanuele Salce, Nino Frassica, Francesco Scimemi, Cochi Ponzoni. Proprio quest’ultimo compie un “passaggio di testimone”. 

Qui la telefonata Cochi/Vicidomini.

Cochi attribuisce all’amico il titolo di “magister della follia” e riconosce solo due eredi della tradizione gloriosa del passato: Maurizio Milani e appunto Nicola Vicidomini. dice che ci sono cose interessanti, che sono come dei “lampi”, ma gli unici restano loro due. La conversazione è interessantissima anche per gli aneddoti su Jannacci, Cochi e Renato, Andreasi e via discorrendo, un mondo che è ancora vivo e attuale. E che adesso (sappiamo) ha dei continuatori.

Consigli per gli acquisti: esistono due artisti caratterizzati (l’uno) da una scrittura surreale degna o anche superiore a quella di tanti comedian internazionali, dove Codogno può essere la metafora di qualsiasi luogo alla periferia di qualcosa, quindi comprensibile a tutti e (l’altro) con elementi linguistici e visionari che vanno anche oltre ciò che è stato sognato dai “folli” del cabaret italiano, ma inseribile nel filone della comicità degli eccessi che gode di estimatori in tutto il mondo… 

Detto ciò: non è che qualche piattaforma innovativa tipo Netflix fosse interessata a cogliere al volo l’occasione? Tipo una roba da produttori illuminati?…

Ananas Blog

Così parlò Enzo Jannacci

3 Feb

Enzo Jannacci

La critica a Zelig non nasce certo con questo blog (vedi anche post Rassegna stampa libera). Nel 2003 Enzo Jannacci, che è anche uno dei padri del cabaret italiano, aveva tuonato contro il metodo Zelig:

«I nuovi comici in tv sembrano tutti animatori di villaggi turistici. Braccia rubate all’ agricoltura, altro che neocomici. Non fanno che togliere spazio a chi merita. Anche Zelig non mi fa ridere per niente. Non c’ è nessun vero talento, nessuno che abbia qualcosa da dire. è tutto troppo facile: noi facevamo anni di gavetta, studiavamo. Oggi prima vai in televisione, poi, semmai, impari».

E su Zelig (che quell’anno iniziava la travolgente cavalcata del Circus):

 «Non lo amo, non è nelle mie corde. Perché hanno successo? è un sintomo di una malattia più grave: la crisi della cultura italiana. Viviamo un momento drammatico. Del resto, se abbiamo il governo che abbiamo non è un caso. L’ unica televisione libera è RaiTre, ma anche quella è solo un alibi per la Rai».

Lucidissimo nell’analisi. In effetti Zelig (e i suoi metodi, cioè la produzione commerciale all’ingrasso e spersonallizzante di pezzi comici) è un sintomo del declino anche culturale del nostro paese. Riflettiamo su ciò che l’area milanese ha dato all’Italia: Dario Fo, Jannaci, Gaber… e adesso Gino & Michele. I conti non tornano!

Ma nelle parole di Jannacci c’è già tutto: l’abolizione della gavetta (quindi dell’unica possibile meritocrazia), la commercializzazione, il crollo verticale della creatività in favore della monocultura (fate pezzi, producete pezzi, portate pezzi…).

Enzo Jannacci fu oggetto di alcune reazioni particolarmente sgradevoli da parte di alcuni “senatori”. E fu trattato più o meno come un anziano bizzarro da Gino & Michele. Ma di fronte all’attuale deserto creativo non si può negare che avesse ragione. E tra l’altro abbiamo ancora il governo che abbiamo…

La Redazione di Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

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