Tag Archives: Ficarra & Picone

per Zelig un buonissimo “5.946.000 spettatori”

26 Feb

BisioCortellesi

ieri sera Zelig è risalito notevolmente, con 5.946.000 spettatori (24% di share). Contro c’era una versione special (e un po’ tristina) de L’Eredità condotta da Carlo Conti, che aveva sostituito lo speciale Sanremo, con Paola Perego e Francesco Facchinetti (non andato in onda per le note diatribe tra il manger Lucio Presta e Rai 1).

Qualcuno immagina una coppia peggiore di Facchinetti/Perego? Quasi meglio Pupo/Emanuele Filiberto. Be’, no, non esageriamo!

Manca il “live blogging” sulla puntata. Dicono che ci sia stato l’esordio stagionale di Zuzzurro & Gaspare e che Leonardo Manera sia tornato al cinema polacco con Caludia Penoni (tra un po’ rifarà Energia Pura…). Risulta un pezzo non male di Ficarra & Picone sulla riscrittura dei 10 comandamenti,  di cui però i media online non stanno dando notizia notizia (vuol dire che non ha fatto scalpore).

Sembrerebbero scomparse anche le imitazioni di Paola Cortellesi.  In questo momento la brava Paola potrebbe essere in qualche trasmissione di sinistra (tipo Parla con me) a scatenarsi con l’imitazione della Santanché e di altre passionarie berlusconiane. Certo più povera… magari è stata sottratta alla concorrenza anche per questo.

Katia & Valeria? Brignano? I delusi che aspettano una puntata di contentino? Boh…

Ananas Blog

Zelig mantiene il boom di 6.5 milioni di telespettatori

29 Gen
Donne, è arrivato l’ascoltone!

Zelig nella terza puntata ha maramaldeggiato (6.551.000 telespettatori) su I Raccomandati (fermi a un “Pupo/Share” di 3.569.000). E’ giusto che i soldi del canone vadano a chi può vantare “Gelato al cioccolato” come massimo contributo alla cultura del nostro paese?

Ieri, assenti Ficarra & Picone, è andato in onda il solito bluff sulla satira (vedi post): qualche battuta estemporanea e basta. Il buonismo innocuo però è stato rotto da una battuta cattiva. Paolo Cevoli, impavido, ha detto che Ilda Bocassini “Assomiglia alla sorella sfortunata di Vanna Marchi”, mentre tutto il pezzo verteva sul fatto che il Premier è un simpatico mandrillo.

Ieri sera a Otto e Mezzo su La7 Mario Sechi, direttore de Il Tempo, nell’ottica del vittimismo di centrodestra, ha sparato che la satira di Zelig è antiberlusconiana. Bruno Manfellotto, direttore  de L’Espresso, al suo fianco ha fatto una faccia come dire “Che cazzata!”. Anche il ministro Angelino Alfano aveva usato Zelig per raccontare che la tv è in mano alla sinistra.

Insomma: satira innocua, ascolti alti, e possibilità di essere usati come foglia di fico. Cosa può volere di più Mediaset?

In questa edizione, negli interventi a schiaffo, a Paolo Labati si è aggiunto Rocco Ciarmoli (ex Le Tutine) che fa il personaggio del Gigolò col megafono. Ricordiamo che la battuta a schiaffo ha un ricambio velocissimo, assieme a quelle della comicità visual/mimico/musicale (i Senso D’Oppio occupano grosso modo una delle “caselle” che fu degli Slapsus, dei Le Barnos, di Niba, eccetera).

Per esempio il bravo Stefano Bellani con le battute a schiaffo (e quando lei…) è andato in scena per appena due stagioni, a parte una puntata in prima serata nella sua terza stagione. Per capirci si tratta di una tecnica collaudata di controllo (se volete addentrarvi in quella giungla lì dovete saperle queste cose!). Fare una puntata sola dopo che l’anno prima hai fatto tutte le puntate è un modo per  indurti a tornare a fare laboratori.

Intanto alla terza puntata non sono ancora andati in scena Claudia Penoni, Katia & Valeria (ma Katia non era uscita da Trasformat per fare Zelig?), Paolo Villaggio, Brignano, e sono già andati in panchina Manera, I Sagapò, Ficarra & Picone, Nuzzo e di Biase, Giovanni Vernia, Giorgio Verduci, Kalabrugovic, gli Oblivion, Gioele Dix, Debora Villa…

Turn-over selvaggio… L’artista non conta, conta il format… aspettate le convocazioni del giovedì… chi si allontana dal format è destinato al dimenticatoio…

La Redazione di Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

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