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il progetto Non Alzo le Dita di Fortunato Cipriano

14 Apr
il logo di N.A.L.D. "Non Alzo le Dita"

il logo di N.A.L.D. “Non Alzo le Dita”

Da dove si comincia? Dal fatto che la comicità italiana sia caratterizzata da una dose di maschilismo, da un disprezzo di fondo, da una serie di luoghi comuni, reiterati in tutte le salse, nei confronti delle donne. Poi capita di vedere un’altra (l’ennesima) parodia Occidentali’s Karma, il brano spacca classifiche di Francesco Gabbani e di riscontrare, questa volta, qualcosa di più interessante e di meno fine a se stesso. Così si approda al progetto Non Alzo le Dita (N.A.L.D.) del comico di salernitano Fortunato Cipriano. Progetto è appena partito (qui la pagina Facebook).

Il principio filosofico è semplice: ‘Non Alzeremo Le Dita sulle donne che ci rifiutano. Mai! L’uomo deve accettare il rifiuto di una donna senza essere violento. N.A.L.D. evidenzia la “superiorità” di chi accetta il rifiuto: è lui il vero uomo!’ Siamo in un’epoca in cui lo stalking, la violenza e infine il femminicidio mietono tristemente le loro vittime, spesso in seguito al non rassegnarsi alla fine di una storia d’amore o anche solo a un NO. In questo caso viene promossa proprio la capacità opposta: l’accettazione dell’essere rifiutati, evitando come reazione qualsiasi forma di abuso fisico e psicologico.

Ovviamente la sfida è diffondere un messaggio serio, d’impegno civile, usando l’arma dell’ironia. In ciò rientra la parodia di Occidentali’s Karma, ribattezzata Occidentali’s Kalma:

 

Non Alzo le Dita è agli inizi, sono attesi  prossimamente altri contenuti. Si tratta comunque di un’idea valida per diversi motivi: A) come detto sopra si inserisce in un contesto comico italiano afflitto da misoginia galoppante B) sposta il tema della violenza da un punto di vista maschile. E’ l’uomo a compiere un gesto nobile di sua iniziativa. Facendo così nobilita se stesso. C) stabilisce un principio di civiltà nei rapporti tra le persone.

Certo la sofferenza d’amore, il senso di perdita, la frustrazione possono essere sentimenti dolorosi ma è meglio che ognuno curi le sue ferite indipendentemente da come si comporti la donna che ha di fronte. Come ha cantato anche Billy Joel nel suo capolavoro She’s always a woman (qui): “She is frequently kind/and she’s suddenly cruel/she can do as she pleases” (Molto spesso è gentile/e ad un tratto è crudele/può fare ciò che le pare).

Ananas Blog

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