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Gigolò: un mestiere affollato

6 Mag
Francesco Friggione/Rocco Ciarmoli

PREMESSA

Per non creare equivoci diciamo subito due cose:

1) Francesco Friggione porta avanti da anni il personaggio del Gigolò e, in questa veste, si  è esibito più volte anche ai laboratori Zelig. Questo fatto è ampiamente conosciuto dagli addetti ai lavori e anche dagli autori e dai comici Zelig. Il personaggio nasce nel 2003, ha vinto diversi concorsi nazionali, è stato in tv anche a Bravo Grazie (Rai 2) e Cuork (La7, guarda il video), informazioni reperibili facilmente sul suo sito.

2) Rocco Ciarmoli, nell’ultima edizione di Zelig, ha portato al successo il personaggio di Rocco il Gigolò, che non è evidentemente un plagio.

Friggione ha recentemente pubblicato sul suo profilo facebook (vedi filmato) il video di una sua apparizione televisiva nella trasmissione Trambusto (2005). Chi ha voglia può fare tutti i paragoni che vuole sulle similitudini, le uguaglianze e le differenze (guarda un video di Rocco).

COSA SIGNIFICA BRUCIARE UN PEZZO?

La scorrettezza non sta nel plagio, perché tutto il cabaret televisivo si basa sulle similitudini. Per esempio nessuno adesso può portare in tv a Zelig la comicità visual perché ci sono già i Senso D’Oppio o le canzoncine perché c’è Il Duo Idea. La “casellina” è già occupata.

Mandare in tv uno che dice “sono un Gigolò” significa bruciare chi il Gigolò lo faceva già da prima.

Non a caso ho potuto raccogliere tantissimi commenti il cui tono era: c’è in tv uno che ha copiato Friggione (magari non è vero, ma l’effetto è quello).

Abbiamo trattato casi simili in passato: il caso di MatteoMarini (vedi link) e quello di Gigi Rock/Emo (vedi link).

Il problema è quello di un sistema ormai privo di garanzie, in cui andare a un laboratorio non ti salvaguarda, ma anzi ti espone a essere scavalcato.

COSA ANDREBBE FATTO

Se sai che c’è già uno che fa il Gigolò, piuttosto chiamalo “Playboy tascabile”, così c’è almeno un minimo di correttezza. L’intera struttura dovrebbe occuparsene. Il comico in primo luogo, sempre per correttezza.

Faccio un esempio: l’amico Daniele Raco sta portando avanti il progetto Kombat Komedian, un’interazione tra comicità e wrestling. Lo sanno tutti.  Ora, se a me venisse in mente di fare il lottatore cabarettista, dovrebbero essere già gli autori a segnalarmi la cosa e a impormi dei cambiamenti per evitare delle sovrapposizioni e per non bruciare ciò che fa Daniele Raco.

Questo avverrebbe in un mondo dove ci sono le garanzie, che purtroppo non è questo.

L’amministratore di Ananas Blog Roberto Gavelli (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

l’enigma Friggione

29 Ott
Francesco Friggione

Aggiornamento articolo (ore 17.40): Francesco Friggione ha tenuto a farci sapere di non aver in nessun modo ispirato questo articolo e di non condividerne i contenuti polemici. Confermiamo la cosa: è un’iniziativa del blog e basta. Inoltre ci ha suggerito alcune modifiche che accogliamo al volo.

Francesco Friggione è uno dei personaggi più popolari e simpatici del mondo del cabaret. I suoi personaggi del Gigolò e del Bamboccione sono migliorati nel corso degli anni, con delle buone prestazioni sia dal vivo, che nei laboratori, che nei concorsi. Diciamolo: nell’ultima edizione di Zelig Off si è visto di peggio!

Francesco Friggione si è messo in gioco nel tentativo di raggiungere la consacrazione televisiva. Negli ultimi anni è stato in fibrillazione perché sembrava avesse raggiunto il passaggio a Zelig Off. Dopo l’ultima esclusione sta continuando a frequentare i laboratori Zelig.

IL CASTELLO DEL SILENZIO

Bananas, l’agenzia che gestisce il marchio Zelig, avrebbe il potere di dare risposte definitive a Friggione (quali progetti hanno su di lui, cosa manca per finire in tv). Le risposte ovviamente andrebbero date da chi decide veramente.  sarebbe onesto, sarebbe doversoso, sarebbe giusto. 5/6 anni non sono sufficienti per farsi un’idea? Siete lenti? Oppure fa comodo mantenere il mistero?

Ma Bananas ha basato la sua politica sul silenzio e sul mistero. Per esempio sta tacendo su un caso imbarazzante come quello di Matteo Marini (vedi link) anche se è passata più di una settimana.

Difficile ricostruire la dinamica attraverso cui Friggione negli ultimi anni aveva raggiunto più volte la certezza di fare la trasmissione, o la quasi certezza. Sembrerebbe la solita vecchia tattica zelighiana di non dare mai risposte definitive, cosa che il blog ha sottoilineato più volte.

Difficile fare un bilancio del lavoro fatto su di lui in tanti anni di laboratorio Zelig. Perché non è stato portato a livello di diventare televisivo? 5/6 anni non bastano? Eppure l’impegno (esemplare) ce l’ha messo.

NON PARLATE BENE!

Friggione, interpellato sull’iniziativa di scrivere questo articolo, pur elogiativo, ha dato parere negativo. L’abbiamo scritto comunque perché  riflette la nostra opinione che sia arrivato il momento che francesco faccia televisione. E’ assurdo temere un articolo che parli bene di te. Siamo convinti, al contrario, che sia arrivato il momento di non nascondersi più, di fare domande, di ottenere risposte.

La redazione di Ananas Bolg

 

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